“BRUSIO” – ANTONIO SPAGNUOLO

“BRUSIO”
Nemmeno dalla tua fioritura scambierò registri,
mentre avrei voluto celebrare domeniche
in compagnia di più sacre concessioni.
Vado pensando pollini , tanto eri perfetta,
sgranata nell’azzurro di lettere,
ammiccavo i tuoi baci
riflettendo rossori contro le ginocchia
Da quando sei sparita , fuori dal tempo ,
da quando ho perso il reale
a interrompere qualcosa al nostro amore,
rimane sempre il coagulo
contrabbandiere lontano , come la poesia.
Il resto tace passando lunghe ore
e il candore delle tue pupille
non riesce a comprendere misure
nell’attimo ormai più solitario.
Trasparente , così come sussurro ,
il tuo seno aveva pelle invisibile
per le impazienze proposte con pudore.
Oggi riprende il brusio.
*
ANTONIO SPAGNUOLO

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