CARTELLINO ROSSO LA DEBOLEZZA DEL SESSO FORTE – Roberto Rossi

CARTELLINO  ROSSO

LA  DEBOLEZZA  DEL  SESSO  FORTE – Roberto Rossi

Il maschio è fuori gioco, espulso dall’umanità. Indipendentemente dalla generazione, dal ceto sociale, dal grado di istruzione, la cronaca italiana anche nell’anno 2017, descrive la mattanza delle donne italiane da parte di chi dice di “amarle”. Ho scritto spesso su questo tema e descritto anche con miei dipinti e poesie il confine mentale di un modo di pensare direi, arcaico. Quei maschi che si definiscono “sesso forte”, ma letteralmente incapaci di relazionarsi con la donna alla pari. L’espressione “sesso forte”, mi ha sempre descritto un modo patetico di pensiero. Forte di che? Non è la forza o la violenza muscolare o il modo autoritario, che definisce la persona ma il suo grado di intelletto, di maturità e di consapevolezza del Sé e di cosa significhi tutto questo. L’incapacità di relazionarsi, di rapportarsi, di dialogare, di confrontarsi alla pari, e quindi una forma mancata di “paritismo”, significa che c’è una paurosa mancanza di coscienza, di autostima e di cultura, il tutto coperto appunto da quella balla sul sesso forte. Una società umana sarà civile soltanto quando ci sarà il rispetto e la considerazione che la donna è parte integrante della società umana e civile alla pari ed è suo diritto avere il rispetto come persona. Considerarla qualcosa di meno o addirittura che deve assoggettarsi o subire forme autoritarie o venire limitata nel suo diritto di libertà, significa che il maschio è fuori dal senso di appartenenza all’umanità. La nostra società italiana ha molte colpe a riguardo, in quanto non è ancora in grado di difendere e sostenere quelle donne che subiscono violenza o vengono uccise dopo varie denunce che non hanno portato a nulla se non alla morte per mano di chi “vantava” amore!! La mancanza di una seria istruzione a tutti i livelli scolastici nell’affrontare il rapporto tra i sessi ed i valori reciproci, determina un terribile vuoto culturale ma anche mentale di coscienza. Purtroppo si nota una grave carenza anche nei giovani uomini determinando un pensare non solo vecchio ma addirittura arcaico anche in loro. Una vera oscenità mentale dove la cultura è assente in modo esponenziale. Una società umana che conta ogni anno decine e decine di donne ammazzate da parte di chi dovrebbe amarle e rispettarle, non è una società civile, ma bensì una società di barbari. Il maschio non possiede la donna, la quale non è oggetto e tanto meno proprietà di nessuno. Il maschio non ha una serva o una schiava al suo fianco. Il maschio italiano dovrebbe maturare, diventare adulto, avere il coraggio di guardarsi dentro in profondità e iniziare a considerare la bellezza di una parità che può portare armonia in un rapporto non subalterno ma valorizzato dal grande valore di essere persone alla pari.

Quando capiremo questo? Quando capiremo che amare non è annullare la donna o credere di avere diritto di vita e di morte nei suoi confronti? Quando le istituzioni capiranno davvero che è ora di fare davvero un passo verso di lei per aiutarla contro questa mattanza?

Testo di Roberto Rossi – Pittore, poeta, scrittore

 

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