CHE LA LUCE TRAVERSA – Alberto Massazza

fussli demoni

Che la luce traversa, al farsi
sparso della tersa aurora,
rifulga in lontananza al bimbo,
non penetri il ventre suo
mai sazio, mentre in danza
si volge lo strazio della vita
e invita al sonno la coscienza.
Supposti astri, idoli maldestri,
in fumi i lumi in mostra
esposti, la vanità ostentata
dell’inadeguatezza appare
dell’innocente età caricatura,
razza mistificante per natura.
All’assordante assurdo
dell’inquieta quiete, arrida
il volto in lieta resa!
Il cuore automa gli si accoda
stolto: al soldo della pace
s’incatena, della bontà
che spilla il sangue amaro
del rimedio, l’espanso sentimento
langue in tedio, di vaniloquio
in spire s’intrecciano le lingue.

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