Contraddittorie emozioni – Raymonde Simone Ferrier

Contraddittorie emozioni
sulla sabbiosa costa del maturo divenire
a tratti ci rimuovono cercando di rinnovarci.
Indefessi come razionali piccole conchiglie
l’una dall’altra le loro onde allontanare ci fanno,
a riva correre e poi in acqua salmastra rotolarci,
sempre insieme rimescolandoci
senza del tutto perderci.
Austere meste scogliere ad assistere
allo sballottare di queste strane percezioni
che senza torti né ragioni
ci colgono di sorpresa più silenziosi,
dolorosamente più estranei,
meno follemente impulsivi.
Nostro malgrado, se negative,
ci cambiano orizzonti e prospettive,
intralciano passi, impronte e respiri.
Ci cambiano, ci riplasmano
in sabbia umida senza castelli.
Cancellano dai remoti fluidi specchi, rossi baci
e da labbra invernali screpolate, nomignoli.
E smettono di cantare in noi fiduciosi usignoli.
Cupi, in due ci si arrende mentalmente
a ritornare a cercare sé stessi
e a ballare ancora la danza del non essere,
del pesce annaspante
fuori da quelle che furono
le sue congeniali acque territoriali.
E si tenta di lasciar indietro ere prima insperate,
splendide marittime dimore dai mille soli,
dai sempre verdi speciali alberi
con rami colmi di strenui sogni e soavi luci.
Ci si immagina goffi, inadeguati,
ci si sente sotto al livello dei mari
a raschiare in vano i fondali.
O anemoni senza carezze di correnti marine
come altalene ferme senza mani a spingere.
Un destino di solitudine a raggiungere.
E, intanto, senza aspirare ad altri lidi,
senza velleità alcuna, sulla riva la barca rimane,
in compagnia della vela ripiegata dell’indicibile.
Sgomenti ed indescrivibili sono i pensieri,
sbiadite le probabilità di altri viaggi,
di altre bolle di fiorite isole, di altre nascite.
Sulla battigia, nell’antica placenta, i piedi sono fermi,
lo sguardo a perenne bagno di ancestrali pianeti,
e tutt’intorno i pesciolini frenetici e scintillanti
agli occhi della luna, sono invisibili.
Ma ancora a tratti esce da dietro agli scogli
a raggiungerla il colore di un Sole suadente,
a farle increspare le labbra e vibrare il profilo.
E lei all’istante ritorna tonda a galleggiare,
nelle sue emozioni tinte di positivo.
Lei ritorna leggera, a credere..
nell’impossibile..
che le sta a cuore..
non perdere.
R.S.F.
20L'immagine può contenere: una o più persone.02.2017


Foto: Acrilico di Patrizia Poli

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