DA: ” Pagine dedicate ad Alberto” – Laura Ester

DA: ” Pagine dedicate ad Alberto” ( Alberto Bevilacqua)

L’ULTIMO RICOVERO
Lo sapeva che lei era il vero amore: attenta, sempre presente, sollecita e premurosa. Se la trovò accanto impaurita e addolorata per quello che gli stava capitando. Gli amici, nel dolore e nella necessità, scompaiono sempre e ne restano tanto pochi da poterli contare sul palmo di una mano. Si era sentito male all’ improvviso, con un torpore che, in frazioni d’attimo, gli avevano fatto perdere coscienza. Affannosa la corsa, di notte, per le strade della grande città, buia, il cui silenzio era interrotto solo dalle voci di gruppi di giovani che uscivano dalle discoteche e dai pub. Lei, senza accorgersene, si sorprese a pregare la Madonna, l’unica creatura celeste in cui, ancora, credeva, delusa dalla crudeltà della vita e dall’ asprezza della sua infanzia.
I medici lo soccorsero e sembrarono disperare sulle possibilità di una sua ripresa respiratoria. Lo portarono nella sala di rianimazione, un luogo sotterraneo che sembrava già lontano dal mondo. A lei non restò che piangere e supplicare, per giorni, affinché non gli facessero del male, che gli restituissero la vita perché, insieme, avevano ancora tanti sogni da realizzare.

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