DUE CALZINI BLU di Matteo Abbate

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DUE CALZINI BLU
di Matteo Abbate
Illustrazioni di Daniela Costa
Euno Edizioni 2016 (Collana Seconda stella a destra) 
93 pagine
età consigliata: da sette anni in poi

parla di speranza,riconoscenza, solidarietà,cambiare per diventare migliori, realizzazione dei sogni

Sei storie sospese tra sogno, magia e fantasia che fanno sorridere, ridere di gusto e se si vuole, ma solo se si vuole, anche pensare. La minuscola ragnetta d’argento Giusy con i suoi capelli a caschetto e le otto zampine con otto scarpe coi tacchi d’argento anche loro riuscirà a risolvere il problema impossibile di Zia Mirella? Riuscirà la cabina telefonica rossa con la cornetta grigia a trasformarsi in un telefono cellulare? In un mondo in cui tutti fanno a botte si iscriverà qualcuno al grande torneo delle carezze-a-tutto-spiano lanciato da Paolino sul suo blog personale?

Come arriveranno al Museo Nazionale del Paese degli Stu i due calzini di colore blu che parla che finalmente vivranno come due re chiacchierando con i visitatori?Pur non sapendo nulla di voli nello spazio e di astronavi riuscirà la minuta minuta e biondina Pina a costruire l’astronave La Felicità e realizzare il suo sogno di volare nello spazio?  Perché mai le correnti amiche di Gianni che pilotano di notte il suo aereo giallo a strisce blu faranno atterrare Gianni il pilota dopo venti anni in aria con quell’incubo di Arnoldo che fa anche ridere?

 
“Due calzini blu” è un libro divertente e surreale impreziosito dalle raffinate e poetiche illustrazioni in bianco e nero di Daniela Costa. I piccoli lettori saranno travolti dal ritmo incalzante delle vicende imprevedibili vissute dai protagonisti delle storie che hanno tutte un lieto fine .
Così Gianni il pilota supera l’incomprensione con la sua vecchia casa anche se continuerà insieme a Novità la sua vita che è ormai altrove. Il guerrafondaio Rodolfo abbandonerà i suoi cattivi propositi per collaborare con Paolino. 

Pina la biondina minuta minuta riuscirà nella sua impresa perché se uno ha un sogno deve solo cimentarsi e lavorerà più degli altri e farà cose che sembrano miracolose come constata Gabriele: la forza si centuplica per merito di una leggera, tenace e semplice idea.
 
La vecchia, discreta e molto professionale cabina telefonica abituata a partecipare a tante chiacchierate nelle varie lingue del mondo sceglierà di ritornare alla sua vecchia ma dignitosa vita al centro del parco nel centro della città perchè delusa dalla sua brevissima vita come telefono cellulare.
Zia Mirella risolverà il suo problema grazie al formidabile gioco di squadra di un piccolo vagabondo spettinato e biondo, di un vecchio pipistrello che non vive a testa in giù perché gli vengono le vertigini riconoscente per via di un’ala spezzata, curata e guarita, dei suoi fratelli pipistrelli di città, di quelli in gilet a scacchi, di quelli con il cappellino di lana sulle orecchie a punta, di quelli che sono sempre in costume perché vivono a mare appesi alla linea dell’orizzonte sott’acqua e della ragnetta Giusy che scende appositamente dalla luna.
 
Infine i calzini blu che danno il titolo al libro passeranno di mano in mano prima di trovare finalmente chi li apprezza dopo tante peripezie.

Sperare sempre e non disperare né disperarsi mai. Questo è quello che Matteo Abbate sembra voler dire con tanta simpatia.

Cecilia Mariotti
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