Educare alla salvaguardia del creato in tempo di migrazioni

Due nuove pubblicazioni della Fondazione Migrantes  (7 febbraio, ore 17,00 presso Pontificio Seminario Romano Maggiore di Roma)

ROMA – “Educare alla salvaguardia del creato in tempo di migrazioni”: questo il tema di un convegno promosso dalla Fondazione Migrantes e che si svolgerà il prossimo 7 febbraio alle ore 17, presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore di Roma (Piazza San Giovanni in Laterano, 4) durante il quale saranno presentati due nuove pubblicazioni. Si tratta di “Senza casa e senza tutela. Il dramma e la speranza dei profughi ambientali” di Carlotta Venturi (Tau editrice) e “Amici della Terra. Vivere nel rispetto del creato” (MamApulia).

Oggi la consapevolezza nei confronti del problema climatico e ambientale cresce e le potenze mondiali  hanno iniziato a capire che bisogna agire per ridurre le emissioni di CO2 e che “ognuno deve fare la sua parte”. Ma se aumenta l’interesse politico sul clima resta un vulnus importante sulla questione che riguarda le principali vittime del degrado ambientale e del cambiamento climatico, i poveri e i migranti. Ecco perché occorre collaborare e lavorare sulle cause dell’emigrazione e favorire uno sviluppo dei popoli nei loro Paesi. Le motivazioni che spingono a partire vanno limitate e solo attraverso una sincera e fiduciosa cooperazione si potranno ottenere dei risultati soddisfacenti.

La Chiesa promuove un cambiamento di mentalità, un nuovo stile di vita, una collaborazione sincera in favore dello sviluppo umano integrale – di tutto l’uomo e di ogni uomo – nel rispetto dell’ambiente. Un cambio di mentalità è possibile – si legge nel volume di Venturi – “solo a patto si esca dalla logica del do ut des, del puro utilitarismo, che ci sia un rinnovato interesse dell’umanità per l’umanità, contro l’indifferenza e l’individualismo. A patto, cioè che l’umanità riscopra in sé stessa capacità di dialogo e di empatia e riconosca nella solidarietà un valore da coltivare e condividere”.

Su questi stessi temi il progetto “Amici della Terra. Vivere nel rispetto del Creato” promosso dalla Migrantes e rivolto ai più piccoli e alla loro educazione. Amici della Terra attraverso l’unione di un edugame e una tradizionale dispensa tematica, si rivolge al tema dell’ambiente e del rispetto del Creato a partire dall’Enciclica Laudato si’ di papa Francesco. L’interesse alle nuove forme della mobilità, in un momento storico in cui la protezione internazionale è la forma di migrazione che coinvolge numeri sempre più importanti, diventa imprescindibile – si legge nel testo –  per il cammino formativo ed educativo dei piccoli cittadini così come fondamentale è renderli protagonisti attivi di scelte ponderate di consumo e di vita per il loro futuro”.

Al convegno, moderato dal giornalista Gabriele Moccia, interverranno, dopo i saluti istituzionali, Rocco d’Ambrosio della Pontificia Università Gregoriana; Carlotta Venturi, autrice del volume “Senza casa e senza tutela”, Daniela Marcheggiani e Mirko Notarangelo, curatori del progetto “Amici della Terra”. Durante l’incontro, che sarà concluso dal direttore Generale della Fondazione Migrantes, Mons. Gian Carlo Perego, anche la testimonianza di un profugo ambientale.

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