Fabio Strinati (musicista, poeta e scrittore) – Recensione artistica a cura di Roberto Rossi

Esprimersi in diverse eccellenze artistiche significa coltivare ciò che io definisco il “Giardino della Psiche”. Dalla Psiche nasce tutto ciò che noi siamo. E tutto ciò che noi facciamo. In questo, Fabio Strinati, attraverso la musica, come compositore, pianista, poeta e scrittore, esprime il suo percorso artistico intellettuale. Una ricchezza non solo emozionale come è in primis l’arte tutta, ma anche un impegno di trasmettere, condividere e far conoscere modalità creative di cui è dotato, trasferendo dall’astratto mentale dove tutto nasce, alla realtà creativa esposta e condivisa con chi ne sa apprezzare i contenuti e la bellezza. In questo tempo caotico che stiamo vivendo dove l’indifferenza sembra farla da padrona incontrare Fabio Strinati ed il suo esprimere creativo, significa entrare davvero in quel “Giardino della Psiche” dove passeggiare sereni tra viali di avvolgenti note musicali ed estese aiuole di fiori poetici significa respirare vera bellezza. Questo è ciò che serve per entrare in un altro universo emozionale che l’artista sa esprimere e dona. Negli ultimi anni l’artista si è impegnato molto pubblicando alcuni libri di poesia trovando linfa creativa che nel panorama letterario rappresenta davvero un giardino espressivo nuovo. Recentemente, per gentile cortesia dell’artista, ho letto il suo libro dal titolo “Dal proprio nido alla vita”. L’ho letto inizialmente con curiosità e via via la curiosità si è trasfomata in “fame letteraria” e tutto d’un fiato sono arrivato alla fine. Un racconto breve, da lui definito poemetto, che narra un percorso personale in simbiosi con elementi naturali quali una rondine, la montagna, il ricordo, il tempo, l’inverno, il vento, e via dicendo. Un crescendo emozionale che trasporta il lettore a far parte della dimensione umana per capire cosa esso sia e comprendere il suo stesso senso di esistere. Una simbiosi delicata  dove la Natura diventa “motore” intellettuale per capire la propria esistenza e i vari stati d’animo percepiti. In sostanza Fabio Strinati, musicista e poeta nonché scrittore merita attenzione e perdersi nel suo “Giardino della Psiche” significa conoscere ed entrare in quella dimensione di pensiero, di emozione e cultura per poter immergersi nel suo mondo percepito e lasciarsi accompagnare.

Fabio Strinati ci riesce egregiamente coinvolgendo chi legge in modo quasi fisico. Un trasferimento emotivo coinvolgente ed entusiasmante. Un poemetto, che profuma di bellezza, scritto con vera passione e leggerlo è davvero appagante.

Fabio Strinati è autore di ” Pensieri nello scrigno. Nelle spighe di grano è il ritmo” (2014), Un’allodola ai bordi del pozzo” (2015), “Dal proprio nido alla vita” (2016), “ Al di sopra di un uomo “ (2017), “ Periodo di transizione(2017).

Roberto Rossi

Commento di Roberto Rossi

Pittore, poeta, scrittore.

Bio/bibliografia

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Fabio Strinati ( poeta, scrittore, aforista pianista e compositore ) nasce a San Severino Marche il

19/01/1983 e vive ad Esanatoglia, un paesino della provincia di Macerata nelle Marche. Molto importante per la sua formazione, l’incontro con il pianista Fabrizio Ottaviucci. Ottaviucci è conosciuto soprattutto per la sua attività di interprete della musica contemporanea, per le sue prestigiose e durature collaborazioni con maestri del calibro di Markus Stockhausen e Stefano Scodanibbio, per le sue interpretazioni di Scelsi, Stockhausen, Cage, Riley e molti altri ancora.

Fabio Strinati inizia nel 2014 a dedicarsi anche alla scrittura, e in maniera continuativa. Nell’ottobre del 2014 pubblica il suo primo libro di poesie dal titolo: Pensieri nello scrigno. Nelle spighe di grano è il ritmo”.

Raccolta di poesie pubblicata con la Casa Editrice ed Associazione Culturale Il Foglio Letterario, che ha, come suo direttore, lo scrittore italiano Gordiano Lupi. Il libro è stato interpretato dall’attrice Maria Rosaria Omaggio in uno spettacolo al Teatro Lo Spazio di Roma nell’agosto del 2015.

Nel mese di novembre del 2015, esce il suo secondo libro di poesia, dal titolo “ Un’allodola ai bordi del pozzo” pubblicato sempre con Il Foglio Letterario. Il libro si è aggiudicato alcuni premi nazionali ed internazionali, come ad esempio: 2° classificato al Premio Nazionale Scriviamo Insieme. Finalista al Premio Artistico Internazionale Michelangelo Buonarroti. Nel novembre del 2016 esce il suo terzo libro, “Dal proprio nido alla vita”. Un poemetto ispirato a un romanzo di Gordiano Lupi, “Miracolo a Piombino”, presentato anche al Premio Strega.

Strinati è presente in diverse riviste ed antologie letterarie. Da ricordare Il Segnale, rivista letteraria fondata a Milano dal poeta Lelio Scanavini. La rivista culturale Odissea, diretta da Angelo Gaccione. Inoltre si è aggiudicato anche diversi Premi. Da ricordare : 1° classificato al 23° Concorso artistico Internazionale Caro Amico Rom. Prestigioso concorso organizzato da Santino Spinelli ( Musicista, compositore e insegnante italiano )

Premio Gruppo Euromobil Undier 30 per la poesia, in occasione della manifestazione poetica FluSSiDiverSi. In questa occasione Strinati viene a contatto con grandi nomi della poesia sia italiani che stranieri. Da ricordare: Flavio Ermini, Fabio Franzin, Rosana Crispim Da Costa, Paul Polansky e soprattutto Ljerka Car Matutinovic, poetessa, scrittrice e traduttrice croata che tradurrà nella sua lingua alcune poesie del primo libro di Fabio Strinati “ Pensieri nello scrigno. Nelle spighe di grano è il ritmo.

1° classificato al Premio Nazionale Sorella Africa.

Vince il Poetry Slam di Poeti di Periferie ad Ischitelle Nel Gargano, manifestazione poetica e culturale fondata ed organizzata da Vincenzo Luciani e Manuel Choen.

Nel 2017 pubblica con Il Foglio Letterario il suo quarto libro di poesia dal titolo “ Al di sopra di un uomo. “Sempre nel 2017 pubblica il suo quinto libro di poesia dal titolo “ Periodo di transizione “, tradotto in lingua rumena da Daniel Dragomirescu con prefazione di Michela Zanarella.

 

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