“Farfalla Sogno” ODISSEA” PER TUROLDO – Laura Margherita Volante

14971309_917226291743525_366012862_n-png

                                 

 

 

“ODISSEA” PER TUROLDO

 

Per ricordarlo nel centenario della nascita (1916-2016), il giornale “Odissea” attraverso la corrispondente Regione Marche, Prof.ssa Laura Margherita Volante, per il “Comitato di Odissea per Turoldo”, di cui fa parte, ha organizzato per sabato 12 novembre 2016, un incontro artistico e culturale a favore dei terremotati presso il Museo del Giocattolo e del Bambino,( via Matas 21-  vicolo Bonarelli Ancona). Per l’occasione è stato pubblicato anche un libro “Tempo senza profeti”, con contributi di Giovanni Bianchi, Espedito D’agostini, Angelo Gaccione, Anna Goel, Fulvio Papi, Francesco Piscitello, Cataldo Russo, Renato Seregni, Laura Margherita Volante. La copertina è stata realizzata da Giuseppe Denti.

Il Comitato di “Odissea” per Turoldo ha chiesto ufficialmente all’Amministrazione Comunale di Milano, città dove David Maria Turoldo ha a lungo operato ed è deceduto, di dedicargli una via cittadina.

Durante la commemorazione l’autrice Laura Margherita Volante farà ascoltare “Farfalla di sogno”, poesia e musiche, interverranno le artiste Chiara Pino con perfomance e la cantante Mick Paca. Non mancheranno sorprese, degustazione vini dell’Azienda Agricola Moroder e contributo di Casa Lucente di Ancona.

E’ stata richiesto anche il patrocinio Regione marche.

Per contatti

Cell.3427632290

L,aura.volante@fastwebnet.it

 

Per il Comitato

Ancona,  07/11/2016                                 Laura Margherita Volante

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LAURA MARGHERITAVOLANTE
Ancona,
Laura Volante è nata ad Alessandria, ma vive in Ancona dal 1998.
Docente a contratto dell’università Politecnica delle Marchedi , dove insegna in vari corsi nell’ambito delle Scienze Umane( da Pedagogia all’Antropologia con pubblicazione di Lineamenti di Scienze psicosociologiche fra Pedagogia e Antropologia)- Facoltà di Economia e Medicina e Chirurgia.
Ha collaborato anni ’90 con “Foglio Rosa” – Centro Donna di Cesena e ha tenuto corsi monografici presso l’Università Politecnica delle Marche con pubblicazioni su Lettere delle Facoltà.
Laura Volante ha pubblicato varie sillogi poetiche: Goccia di fiume (Maremmi Editore, Firenze, 1998), Il canto del gabbiano (Maremmi Editore, Firenze, 2000), L’amante è il mare (Ed. Nuove Scritture, Milano, 2004), Otto vele all’orizzonte (Maremmi Editore, Firenze, 2005), con presentazione di Rosa Berti Sabbieti, Alessandro Moscé, Vittorio Sgarbi. La radice quadrata di una vita dimezzata (Piccola Biblioteca di Odissea- Nuoive Scritture MI, 2009 – ), Aforismi (Spilli, Stelle filanti, Chiodi, Lazzi e Sollazzi) Piccola Biblioteca di Odissea, ed. Nuove Scritture, MI, Voci d’acqua, 2011, con presentazione dello scrittore Cesare Baldoni, ed. Firenze libri Maremmi ed.. Collabora con la rivista culturale Polis con suoi testi poesie e articoli. Corrispondente Regione Marche per Odissea Milano, del quale fa parte del Comitato di Redazione.

Varie sue poesie sono presenti in antologie tra cui Tuona amore (Il Vicolo & Ponte Vecchio, Cesena, 1995), Voce donna (Il Vecchio & Ponte Vecchio, Cesena, 1999)e Ti parlerò di me (Ed. Nuove Scritture, Milano, 2008); ha scritto e ha curato la rubrica “Le Pulci” – aforismi – per Odissea, Milano, Direttore lo scrittore Angelo Gaccione.
Numerosi i premi letterari vinti tra cui il Premio “A. Manzoni” con Diploma d’Onore con L’amante è il mare (2004), il Premio Sparagna a Minturno (LT) con Otto vele all’orizzonte (2010), Il Premio Raffaello (PU), 2012, il Premio Mangiaparole conferito dal Gruppo Cultura di Roma nel 2013, Premio Poesia Trevi, Gruppo Estro-verso, Roma, 2013, vincitrice del premio “Tre gocce d’inchiostro” Aforisma – Ass,ne Italiana per l’aforisma, Torino in Sintesi- TO, 2013, citata da La Repubblica.
Ha organizzato vari eventi culturali di poesia, mostre di pittura, presentazione di opere e di autori e interventi in qualità di direttrice artistica in vari territori nazionali. E’ stata vice presidente del Collegio Operatori Culturali di Forlì-Cesena, Segretaria del Comitato per la Difesa della Costituzione Italiana, anni ’90.
E’ stata presidente di Giuria del Concorso Nazionale di Poesia del Comune di San Paolo di Jesi (AN) negli anni 2000 in varie edizioni, tuttora collabora con Voci Nostre di Ancona in qualità di giurata, nell’Album d’Onore dell’Ass.ne Culturale.
Presentata presso varie librerie di Milano, presso Gruppo Cultura di Roma, ha ricevuto anche premi speciali della giuria per racconti e poesie. Ha ricevuto Premio giornalismo con medaglia d’argento a Pratola Peligna – La Voce dell’Emigrante. Le sue poesie sono state anche selezionate e scelte per varie Antologie a Roma e a Milano, come ad es.“Milano in versi” e sulle Antologie del Gruppo Estro-verso di Giancarlo Bruschini, Roma.
Hanno scritto di lei (alcuni nomi di critici, scrittori e poeti)
Hanno scritto: “…Sì, una lettura in cui avverti di non doverti far prendere, o meglio sorprendere dalla passione, quella passione che è come l’aria che trasporta e, nello stesso tempo, travolge (noi tutti siamo in qualche modo come Francesca e Paolo, trasportati dal vento), devi farti cauto, avere pause. Perché alla fine quella stessa lettura che prima ti agitava poi ti mette nella serenità pacificatrice, per cui la serenità stessa entra nel giudizio, la calma entra nella riflessione, tutto si fa raccoglimento.
La poesia diventa la capacità di stare fermi e persuadere gli altri a stare fermi, nel vivere stesso, come condizione della maggiore felicità possibile. Si è detto “fermati attimo fuggente” proprio perché la vita è una continua ricerca della strada, è essa stessa un percorso, in cui si può mantenere la speranza. Ognuno di noi è la sua strada!”
– La morte chiama…Un sentiero-colma-il senso della vita-e queste mani-non più straniere-si sfiorano:-sguardi di attese- “Percorrilo vedrai il tuo mandorlo fiorito”
“Mi sembra che davvero il mandorlo sia nel suo fiorire, legato alla nostra capacità di percorrere “il sentiero”. (Avv. Prof. Michele Massarelli – Pres. Naz. Italia Nostra- Fondatore della Lega Disarmo Unilaterale- Pres. Comitato per la difesa della Costituzione- Segretario C.O.C – Longiano/Cesena, 18 luglio 1994). ” In un destino naturale segnato dalla perdita, dallo sciupio, dalla sfasatura dell’io con le cose, il Poeta trova comunque la traccia del desiderio, di un bisogno che non viene mai saziato da nessun oggetto concreto, ma continuamente riacceso dall’apparire della bellezza: è come ritrovare soluzioni compensative… nella scoperta della potenza dell’amore…per il miracolo dell’arte, in un canto che è capace di suscitare commozione e stupore per una bellezza non ottenuta, ma soltanto intravista attraverso il varco che questi versi riescono ad aprire.” (“Goccia di fiume”- L’Autore Libri Firenze, 1999- A. Luccarini, Assessore alla Cultura del Comune di Ancona ). “… la scrittura di Laura Margherita Volante è sapiente, consapevole del patrimonio di topoi e di tecniche della tradizione… si pone cercando la sintonia con l’universo, creatura della natura, creatura d’acque il cui legame con il Tutto può essere offeso, non spezzato…piangere la sofferenza e poi berla e farla rientrare in sé è anzi il movimento catartico che può far rientrare la tragedia e mettere di nuovo al proprio posto nel cosmo quell’anima, non immemore, certo, forse semmai toccata dalle acque benedette di un qualche Lete…” (“Dittico” – Voce Donna, ed. Il Ponte Vecchio&Il Vicolo – 1999 Cesena, Maria Teresa Indellicati – Forlì ). “Qualcuno partirà per andare lontano/per poi tornare con altre mani e altri occhi”. Il percorso poetico di Laura Margherita Volante si riflette nei suoi versi…non arte per arte…ma esperienze da vivere e da impegnare drammaticamente nella fragranza dei problemi quotidiani, sociali, razziali, di giustizia, di fede, umani, passionali…è il trionfo della parola come “mimesi”…emula la libertà di immaginazione che è propria di altre forme d’arte come la pittura e la scultura.…il significato e il valore delle composizioni è proprio nel conflitto di queste due realtà: la natura e lo spirito: …come Michelangelo, l’artista che ha espresso nel modo più alto il sentimento della morte, e Rubens, l’artista che ha espresso nel modo più intenso il sentimento della vita; vita e morte sui quali si imposta la concezione romantica dell’arte, che tutto subordina(anche la nozione della realtà e della natura) all’imperativo morale dell’esistenza umana.…come per le opere di Adolfo Wildt è stata coniata la frase “sculture dell’anima”, per Laura diventa “le parole dell’anima”. (“Il canto del Gabbiano”- L’Autore Libri Firenze, 2000 – Giovanni Rodero – “La Bottega d’Arnold” Rassegne Artistiche). ” … Personalmente metto accanto alla sensibilità del poeta l’intelligenza e la finezza, nel senso che la poesia è desiderio di perfezionamento non solo dell’espressione, ma anche della finezza interiore…”(“Tuona Amore”- Voce Donna 1995- Cesena- Renato Turci); “Questa autrice di poesie, di natura estroversa, sincera, onesta, doveva essere o avrebbe dovuto essere sempre dedita agli entusiasmi, alla felicità, e in fondo lo è tuttora, nonostante che la vita le sia stato troppo spesso matrigna: ossia non si è lasciata piegare, come lo dicono molte cose di lei: il sorriso, gli occhi, e come lo dicono anche queste sue poesie.
Per esempio, notate l’esuberanza ma anche la forza di controllo di una lirica brevissima come Randagio: Il guaito è il lusso di chi ha ancora la forza di un lamento. Non a caso seguita da Un po’ albatro, un po’ delfino, che è un perfetto autoritratto… “ Accosto la poesia di Laura Margherita Volante, per gli stilemi, al poeta Eugenio Montale, senza imitazione alcuna, perché la poesia di Laura è originale, non imita nessuno; non avevo mai trovato, prima, questa forma in nessun altro autore che non fosse Montale; credo di aver scoperto Laura Margherita Volante, poeta, in un secondo momento…” (“L’Amante è il mare”, ed. Nuove Scritture, MI -2003 – presentazione di Renato Turci, poeta e saggista, Presidente Biblioteca Malatestiana di Cesena presso la Libreria Mondadori di Cesena, 2004 ). “Lirica è lo specimen del suo canto; tutta una preghiera in un certo senso che è intuizione immediata della parola poetica che è amore chiesto e amore dato. La parola scatta nell’onda dell’emozione immediata, limpida e complessa, personale e colta da acide e freddi pseudoermetismi inintelligibili, nati morti…La sua limpida voce è un atto d’amore verso la Natura e gli uomini”. (“L’Amante è il mare”- ed. Nuove Scritture- Milano, 2003 – Rosa Berti Sabbieti – Poeta e critico letterario). “La poesia di Laura Volante nasce con “il vento che respira dentro”…Il libro è tutto un inno alla natura, anzi, leopardianamente, alla Natura, emendata del suo aspetto crudele e restituita allo stupore originario dello sguardo…In questo dialogo fra microcosmo e macrocosmo, che ha in sé la pace della contemplazione e il ritmo circolare di un respiro, sfilano personaggi dai contorni estremamente delicati e dalla forte connotazione simbolica.…in questo lavoro poetico si nota comunque assai spesso la tensione fra libertà e vincolo, vissuti quasi come i due poli antitetici entro i quali può scoccare la scintilla ispirativa…così la natura si apre nei suoi colori e diventa arte attraverso il contrasto…fra apertura e confine, fra eternità e tempo. Il poeta sta sulla soglia, aspetta la parola. …perché soltanto così, nell’adesione appassionata e saggia a questa sosta in limite fra effimero ed eterno, il cuore può farsi “sorgente/nell’infinito universo d’amore”. (“L’amante è il mare”-ed. Nuove Scritture, 2003 – Il canto policromo della natura di Laura Volante a cura di Alessandra Paganardi – Milano). “L’amante è il mare(Milano, Edizioni Nuove scritture, 2003) è la raccolta poetica di Laura Margherita Volante, che si affida in un incastro di parole, alla finezza del gusto per la natura tutta da “cantare” e da svelare…L’amante è il mare, appunto, una sorgente di luce, una vaghezza limpida che attraversa la donna che legge un orizzonte vasto, metafisico (“…Tu getta pure la tua rete/resteranno buchi vuoti/asciugati dal vento/ e custodi di sorgente/ le anime carezzate/ da angeli di cielo…”)…La voce di sorgente è la grande attesa che respira dentro, in una ricchezza d’animo debordante, che rivela un amore autentico, da promuovere, sia nella scrittura che nella dichiarazione di poetica esistenziale, quest’ultima forse più forte dell’affabulazione stessa.(Alessandro Moscè, giornalista/critico letterario, Fabriano).
“Buona scrittura visionaria fra euforia e malinconia” (Vittorio Sgarbi) per Otto Vele all’Orizzonte).
“…La poetica di Laura Margherita Volante è dunque una corsa verso l’Amore, quello che c’è e quello che non c’è più o, se si vuole, che c’è stato e non c’è stato. Fra voci d’acqua. Sorgenti. Ebbrezze. Tremori. Libertà. Immagini dentro e fuori il nostro Essere. I sogni di Nerval, di Rimbaud. “Quando i venti respirano sottovoce e spandono luce le stelle”: Percy Bysshe Shelley, nelle sue liriche e frammenti. (Cesare Baldoni da “Voci d’Acqua”)

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *