Guida creativa per scegliere il nome della propria attività – Yuleisy Cruz Lezcano

Guida creativa per scegliere il nome della propria attività

Durante l’apertura/la registrazione della società nuova, l’imprenditore affronta la domanda di scelta del nome. Il nome di società è come la vostra società è percepita dai vostri clienti e partner. L’immagine aziendale della società è una benevolenza che deve essere custodita e serbata in cuore con attenzione. Alcune società lavorano per una serie di anni sulla creazione dell’immagine e della promozione desiderate di determinata marca commerciale. Ma questo lavoro comincia fin dall’inizio, sin dalla registrazione, dalla scelta del nome, dello slogan e del logo. Ecco perché propongo quest’articolo!
Come scegliere il nome di un’attività?
Scegliere il nome de un’attività può essere complicato, è qualcosa con la quale la maggioranza degli imprenditori si rompono la testa, prima di riuscire a scegliere il nome adeguato. Il nome è di grande importanza, soprattutto all’inizio, perché può determinare la buona riuscita o il fiasco di un’impresa. Ecco perché ho pensato che potrebbe essere utile stilare un elenco di consigli:
Quale nome scegliere?
Sapere scegliere il nome per la propria attività è di vitale importanza soprattutto quando non si è conosciuti e ci si affaccia per la prima volta a un nuovo mercato imprenditoriale. Il nome, insieme alle risorse necessarie ed insieme ad un’adatta campagna pubblicitaria, può essere una cosa d’impatto debole o forte; credo possa fare veramente la differenza. Un nome ben scelto può essere un alleato a proprio favore, può essere uno strumento indispensabile per la diffusione e promozione della vostra attività.
Caratteristiche di un buon nome atto a rappresentare un’attività:
Generalmente dobbiamo scegliere un nome con le seguenti caratteristiche:
Il nome deve comunicare la tipologia dell’attività sulla quale s’investe, oppure di cosa si occupa tale attività, senza sforzo per l’utenza. Per scegliere il nome possono essere utili i seguenti interrogativi: Cosa si vuole comunicare? Cosa si vuole trasmettere ai clienti con il nome scelto? Cosa si fa nel negozio? Cosa si vuole raccontare dell’impresa? Cosa si vuole raccontare ai clienti con il proprio nome? Se questo nome deve avere un suono “italiano” o se si pensa di usarlo anche all’estero? Deve essere “pronunciato” così come si scrive?
Nella scelta del nome non è da banalizzare nemmeno il numero di sillabe che lo compongono. L’atto di battezzare un’impresa può essere fatto in diversi modi, alcuni possono decidere di raccontare attraverso il nome la storia dell’attività, altri una storia non reale, lasciando un velo di mistero e dubbio sulla reale consistenza e uso della propria proposta. Non credo che sia più adeguato il secondo metodo di scelta, rispetto al primo. Sicuramente, è più semplice per l’utente riconoscere cosa si propone piuttosto di come viene proposto. Questa seconda informazione può essere data anche in un secondo momento. Un nome adeguato però, sempre deve comunicare chi si è e cosa propone la propria attiva, con il minimo sforzo.
Il nome dell’attività deve essere semplice e corto:
Il nome deve essere corto e facile da ricordare, questo permette una localizzazione veloce, così che le persone possano identificarsi senza sforzo con il locale. La maggioranza dei nomi e dei marchi commerciali nel mercato, hanno all’interno parole semplici facili da ricordare e da pronunciare.
Nome originale per l’attività:
Senza dubbio deve essere un nome che deve evidenziare dove è localizzata l’attività stessa; dovrebbe essere un nome distintivo e non simile o uguale ad altro localizzato nella stessa zona, per non creare confusione. Inoltre si dovrebbe porre attenzione sul fatto che il nome non sia tanto ingarbugliato e sofisticato, così da permettere di associare il nome con la propria attività e non solo, ma fare risonare il nome come una canzone che non esce più dalla mente.
A continuazione vi lascio i miei consigli per scegliere il nome di un’attività (logicamente ho usato le mie conoscenze e creatività), mi auguro che questi consigli possano essere utili:
1. Creare una lista: si può fare un elenco di nomi possibili.

2. Chiedere consiglio alle altre persone che hanno attività simili e con le quali collaborerai: quando avrai l’elenco confrontati con i tuoi amici, famigliari o persone esperte in materia, così da trovare il modo di decidere. Il loro suggerimento può essere di grande supporto ed aiuto.

3. Nomi con il cognome dei proprietari (solo se i proprietari sono al massimo in due): è una forma semplice ed abbastanza pratica di scegliere il nome dell’attività.

4. Nomi che fanno referenza diretta al prodotto: se la tua specialità è un prodotto e il tuo desiderio è fare passare il messaggio a tutti i clienti, in modo immediato e a prima vista, questa può essere un’eccellente strategia. Molte imprese e marchi riconosciuti scelgono quest’opzione, per esempio: Burger King e Pizza Hut.

5. Scegliere un concetto: qualcosa che significhi di più del nome semplice del proprio prodotto, cioè si può scegliere un nome che richiami a una qualità della propria attività, che rappresenti i proprietari e, che faccia la differenza con tutte le altre tipologie di attività e con proposte simili. Per esempio, in questo caso, nel proprio marchio si può fare referenza alla qualità proposta, al prezzo, ai benefici offerti con il proprio prodotto. Un esempio è quello di Payless Shoesource che fa riferimento a scarpe economiche.

6. Scegliere un nome creativo: Credo che per buttarsi sul mercato, questa sia la scelta più rischiosa, perché penso che il nome della propria attività deve accordarsi al prodotto proposto. Comunque si può scegliere un nome creativo che faccia in qualche modo riferimento alla propria attività, magari spiegandosi con un logo ricercato ad hoc. Se si sceglie un nome di fantasia, senza significato speciale, bisogna solo sperare che il nome acquisisca un valore in un secondo momento e di riuscire a dare al nome un concetto nel tempo, così da conformare il proprio marchio. Vi lascio alcuni esempi: Google, Starbucks

7. Lo slogan e il Logo, anch’essi sono molto importanti: nel momento di scegliere un nome distintivo, non si può tralasciare l’importanza dello slogan e del logo. Questi due elementi hanno tanto peso quanto il nome dell’impresa. Anzi forse sono anche più importanti, questi due, rappresentano un’eccellente lettera di presentazione della propria attività. E rafforzano il marchio.

8. Testate che il nome funzioni davvero: prima di renderlo ufficiale, il nome deve essere testato presso amici, parenti, colleghi e conoscenti. Funziona davvero così bene come sembra? Riesce ad entrare nell’immaginario delle persone? Avere un feedback onesto e completo è fondamentale.
Ricordate, il nome di un’attività è la prima impressione e il primo contatto che il cliente ha con l’attività stessa.
Esistono nel Web software generatori di nomi d’imprese, questi possono essere usati come strumento, se non altro perché combinano in maniera automatica la parola fornita dal ricercatore con altre parole comuni, così da generare un incredibile elenco di nomi di dominio. Ma senz’altro è importante schiarirsi le idee, per esempio, cosa si vuole comunicare con il proprio nome, vuoi descrivere il tipo di negozio? Vuoi fare differenziare la tua impresa per la competenza e qualità proposte? Che cosa è fra i prodotti proposti quello che fai meglio e se lo vuoi mettere evidenza con il nome? Cosa vuoi che ricordino i clienti?
Penso che il nome proposto non debba contenere più di sette lettere, più corto è, e più facile da ricordare è; forse la formula vincente è scegliere un nome composto da poche parole e facili da pronunciare. Consiglio di usare parole che possano essere ripetute da altre persone, dimenticate i nomi lunghi e sofisticati. Consiglio che il nome lasci una descrizione implicita dei benefici proposti, il meglio, per esempio “Fast Clean” questo è un nome adatto a una lavanderia, suggerisce che i vestiti dell’utente saranno consegnati puliti e velocemente. La coerenza del nome con l’attività proposta, a mio avviso, è fondamentale, inoltre deve fornire al cliente un’idea positiva, che potrebbe essere rafforzata tramite uno slogan, in modo di attrarre l’attenzione del consumatore. Una volta che si ha chiaro a cosa si vuole dare risalto con il nome che sarà scelto, si può attingere alla strategia chiamata “pioggia d’idee”. Questa è una tecnica di gruppo che ha come obiettivo generare una lista di possibili nomi. A continuazione vi presento un insieme di fattori da prendere in considerazione e come generare tale “pioggia”:
– Radunare i partecipanti che hanno a che vedere con il progetto; creare un ambiente confortevole, dove le persone si sentano rilassate; distribuire dei fogli di carta e una penna, e lasciare libere le persone di scrivere le proprie idee e nomi. Poi riportare ogni nome accettato dal gruppo in una lavagna. Quando finisce l’immaginazione, si può aprire un dizionario a sorte e selezionare altri vocaboli, così da incorporali ai nomi già generati. Sarà sorprendente come nuove idee incominciano a fluire… poi scegliete il vostro nome in base ai seguenti requisiti: è il più corto; non necessita di spiegazione aggiuntiva; piace a tutti; è facile da ricordare.
Ricordate, i nomi possono essere sostanzialmente di tre tipi:
Nomi descrittivi: sono nomi che lasciano poco spazio all’immaginazione, nomi quasi didascalici se vogliamo. Semplici – studiati e rifiniti col cesello – ed efficaci nella loro chiarezza.
Nomi suggestivi: sono nomi che rimandano alle caratteristiche del prodotto o del brand in maniera originale. Il nesso tra nome e azienda c’è, ma non è urlato. Semmai è sussurrato.
Nomi arbitrari: sono nomi di fantasia, nomi creativi, evocativi. Spesso mescolano figure di suono, fondono più parole, prendono in prestito termini da vocabolari stranieri.
È, a seconda del messaggio che si vuole fornire, che si può scegliere un tipo o l’altro tipo. Un buon nome per un’azienda deve avere alcune caratteristiche, non basta buttare giù una lista d’idee per nomi e non basta sperare che tra queste idee ci sia quello vincente. Bisogna capire dove sarà usato il nuovo nome.
Buon lavoro!
Yuleisy Cruz Lezcano

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