I had a dream – Confessione – Sebastiano A. Patanè-Ferro

I had a dream

Confessione

Si, avevo un sogno che si espandeva dentro e tutt’intorno fino a toccare le punte delle ali degli angeli. A volte sembrava dissolversi, sgranarsi, ridursi in piccoli insignificanti fotogrammi no sense che non rilasciavano nessun sintomo di ripresa, ma poi, all’improvviso riesplodeva fragorosamente liberando quel parossismo trattenuto chissà poi perché.
E così per mesi e mesi, tutte le notti lo stesso sogno, che poi non era nemmeno così irrealizzabile perché quello che volevo non era altro che una piccola parte di quella sinfonia, qualche nota, qualche scala, magari di tanto in tanto una biscroma, giusto per variare l’intesa: era la mia musica preferita!
Si, è vero, ho qualche minuto di voce registrata, poesia che ha spinto la parola molto in alto, oltre l’acqua, oltre l’ossigeno, oltre modo… e poi quel rumore di fine registrazione che ormai odio, che mi ricorda sempre che il nastro è finito, che non c’è più nulla da ascoltare e nemmeno da dire.
Forse si cerca una serenità che non ci sarà mi perché alla fine quella cosa tanto cercata esiste solo qui, tra queste quattro mura, nel piatto, nel caffè, nel mio petto, nelle sue mani, nei sussurri appena accennati e poi liberati senza pudore, nelle silenziose riprese di un bacio lasciato a metà, nelle mollette/rune dove ci si dichiara amanti resistenti, nelle repliche di noi perché non ci si basta mai e in quel noi tanto e da sempre desiderato.
Fuggire non serve e non serve nemmeno conservarlo nel piccolo cassetto dietro il seno perché si diluirebbe nel tempo o in altri amori: amarezze che non ci somigliano affatto per quanto apparentemente grandi. Siamo soli insieme!
Poi mi ricordo del “parossismo” nascosto che prima o poi, voglio ancora credere, riesploderà in mille lapilli e aspetto, aspetto che la bocca si possa riaprire nei fragorosi ti amo, negli entusiasmi semi notturni, ma ogni volta è sempre meno, sempre più breve e sempre più attorniato di avvoltoi che anche loro aspettano…
si sta lasciando morire un amore gigante.

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