IL CONTO NON PAGATO – Mika Vlacovic Vladisavljevic

IL CONTO NON PAGATO

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Sono seduto affianco alla mia tazza di the
e ascolto la musica,
una di quel tipo
che fino ad oggi non sopportavo
ma che arrivava da un estraneo
ed a me odioso mondo accuratamente logoro
nei divertimenti pieni di gente, del mondo del blues,
dei dissoluti e dei semi eleganti, nelle moltitudini
degli sghignazzi in uniforme seduti sulle sedie di marmo.
I miei sguardi
incoraggiano sorrisi d’ammirazione
di una straordinaria abile mente di donna in vestito blu.
Alzandomi l’abbracciai attorno alla vita
accostandomi a lei col ritmo di musica
solerte più possibile seguivo i suoi movimenti
delle mani e della spalla,
dei suoi piedi non pestandoli mai.
Siamo rimasti insieme dopo gli applausi
aspettando che il ballo si ripeta
per poter ancora una volta con attenzione
innamorato e dedito ripetere il rito
dei nostri corpi pronti a quel ritmo tribale.
Lei è molto bella, balla divinamente
ed io sono già innamorato di lei
non avendole fatto nemmeno la corte.
Lei sospettava
che per me l’amore è cosa molto seria
che l’amo un po’ alla mia maniera idealistica
che deve imparare piccoli,
leggeri, vitali abilità e giochi
che lei dovrebbe essere la mia maestra
che mi insegni tutto meglio di qualsiasi
altra donna.
Mi assicurò di tutto ciò dicendomi soavemente,
ma abbastanza ad alta voce per attirare l’attenzione dei musicisti:
E’ arrivato il tempo per voi caro Signore
di dormire ancora una volta con la bella dama.
Sul tavolo di marmo è rimasto
il the freddo e il conto non pagato.
Mika Vlacovic Vladisavljevic
umetnicko delo slikar Andre Kohn

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