La maschera – Mimmo Martinucci

La maschera

Sul palco della vita, da indifeso,
il mio vestito è il vero volto mio,
odiando ogni maschera, ch’è un peso,
e celerebbe quel ch’è il vero io.

Io odio intensamente le finzioni,
che d’ogni uomo falsano la vita.
I miei ideali e le mie passioni
dell’anima son vetta, la più ambita.

I prati guardo e ammiro l’acqua pura,
i fiumi, i laghi e le sorgenti alpine,
i colli, monti, valli e la radura,
le Dolomiti: perle adamantine.

E come un bimbo, che ogni cosa vuole,
m’incanto se una rondine sul tetto
s’attarda e poi garrisce verso il sole,
e se una formichina sul muretto

trascina verso casa sua un seme
ma per dispetto, una lucertolina
quel seme ruba e reazion non teme,
d’orgoglio piena per la sua rapina.

Ma debbo tra la gente ancora uscire
con il mio volto e un soffio di follia,
perché vogli’ essere e odio l’apparire
e non sopporto alcuna ipocrisia.

maschera
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