“La rosa dell’Est”un giallo di Alfonso E Nicola Vaccari

 – a dicembre 2016 ordinabile in libreria. BlackWolf Edition-Publishing ” La rosa dell’Est”un giallo di Alfonso E Nicola Vaccari
“Le cose di cui si è assolutamente certi, nn sono mai vere.” (O.Wilde)

NOTA DELL’EDITORE

La maggior parte degli Editori pubblicano libri solamente se si ha la certezza che il libro avrà successo, se dietro all’autore ci sono abbastanza persone influenti e un buon pubblico da permetterne un buon lancio e una buona rendita di vendite.
Come Editore non valuto mai i manoscritti sulla base delle conoscenze e sulla base delle possibili vendite o delle influenze di mercato.
Per me un manoscritto è parte dell’essere dello scrittore, la sua anima. È una parte della sua vita, che con i suoi scritti, dona alle persone che leggono, frammenti di sé e della propria esistenza/essenza.
È un nuovo progetto dove dare tutto me stesso nella realizzazione, e poter così conoscere ancor di più nel profondo l’animo, il carattere e la personalità dell’autore e collaborare per ore, giorni e mesi, affinché la sua opera veda la luce e non rimanga chiusa in un cassetto (odio i progetti relegati nei cassetti). Quando edito un nuovo libro, lo faccio perché credo in quell’opera, nell’autore e nella gioia che mi dona nel realizzarlo, e non penso mai a quanto potrà fruttare, a quanti lettori conquisterà,  a quante vendite farò di quel titolo.

Sì!, mi gratifica  l’anima vedere un altro progetto prendere forma e vita, un altro sogno realizzarsi, un altro manoscritto compiersi nella magica carta stampata del libro; mi immagino già il profumo delle pagine e l’emozione che lascia la loro lettura, è proprio questo aspetto che mi porta a valutare sempre  la reale validità del lavoro.

Quando mi fu chiesto di valutare il romanzo “La Rosa dell’Est” da parte dei gemelli Alfonso e Nicola Vaccari, malgrado grandi amici, e nonostante avessi già pubblicato un altro loro romanzo, di genere erotico: “Il sentiero delle lucciole”, dissi loro chiaramente che non ero un editore disposto a pubblicare di tutto, che avrei trovato il tempo di leggere il manoscritto per valutarlo e avrei detto loro NO se il manoscritto non fosse stato secondo le mie aspettative.
Qualche giorno dopo mentre ero alla scrivania presi il manoscritto e iniziai a leggerne sporadici paragrafi, inizialmente dentro di me rimanevo comunque deciso a fare un’attenta selezione dei titoli che avrei editato. Ma man mano che continuavo la lettura, quella mattina venni assorbito totalmente dallo scorrere degli avvenimenti sapientemente esposti. La lettura era scorrevole e il contenuto si faceva sempre più intrigante e mi teneva con il fiato sospeso, al punto che pagina dopo pagina, capitolo dopo capitolo, in una sola giornata mi ritrovai ad aver letto tutto il manoscritto.
Il giallo noir de La Rosa dell’Est, mi aveva veramente colpito e mi era talmente piaciuta la sua lettura, che il giorno dopo me lo rilessi avidamente per la seconda volta.
Vedevo sempre più chiaramente le scene, sentivo i profumi e i rumori descritti, era come se fossi entrato a vivere il romanzo in prima persona.
Finita la seconda lettura del libro chiamai i gemelli Vaccari e dissi loro che ero soddisfatto del manoscritto e che avrei avuto il piacere di editare il romanzo, perché era un valido testo ma principalmente credevo anche in loro, se pur scrittori emergenti.
Con immenso piacere quest’oggi 15 maggio 2016, vorrei a Voi lettori dare un consiglio… che è quello di leggere non solo questo romanzo che rientra nei gialli Noir, ma anche di dare una scorsa agli altri titoli scritti da Alfonso e Nicola Vaccari, che a mio avviso trovo di grande scorrevolezza e di piacevole esposizione descrittiva e narrativa.

Due grandi artisti (pittori) e scrittori sicuramente promettenti, nei quali ripongo piena fiducia anche per progetti futuri.

WOLF
(L’Editore)

PREFAZIONE

Sullo schema intricato del giallo abbiamo voluto intessere una semiotica dell’arte, nei processi della molteplicità delle immagini, siano essi segni visivi che segni puramente concettuali, appartenenti alla logica emblematica della performance; dunque “qualcosa che rinvia a qualcos’altro”, in una corrispondenza di un fenomeno di significazione. Nelle ardite creazioni del Conte Nani la realtà è sempre lo specchio di un “non vissuto, di un non visto, e persino di un non esistente”, il visibilmente presente che include tuttavia il visibilmente assente, controvertendo ogni principio nel suo esatto opposto. Se ne generano segni che rimandano ad altri segni, conosciuti o ipotizzabili che siano, ma pur sempre in un costante processo di re-identificazione degli opposti. Ciò che in arte sancisce l’esemplarità di una visione atta a stravedere e superare la realtà stessa, si manifesta nel romanzo come perdita della centralità del vissuto, in cui i personaggi, sin dall’inizio, non sanno più distinguere i significati contestuali degli eventi, smarrendo la capacità di riconoscere la realtà dalla finzione, precipitando pian piano nell’assurdità di un ribaltamento percettivo, ove la stessa realtà si manifesta come finzione, e la finzione diviene realtà.

La Rosa dell’Est si rende portatrice di un significato emblematico che rende le cose come sospese nell’equivoco. Vale a dire che ogni avvenimento facente parte della realtà, nello stesso tempo si contraddice ed ogni cosa che al lettore appare certa, si rivela poi inaspettatamente non vera. I personaggi del romanzo sono vittima di questo incantesimo del dubbio, del sospetto, dell’inaspettato e ciò che sta succedendo potrebbe quindi rivelarsi per assurdo il contrario di ciò che accade, trasformando una realtà certa in un inganno spiazzante quanto minaccioso.

Tutta la storia che si narra nel romanzo è di pura fantasia, gli eventi descritti non sono mai avvenuti; tuttavia rispecchia perfettamente quel clima intellettuale di passionalità artistiche e di evocazioni, che realmente abbiamo vissuto assieme al Conte Nani. Il romanzo si svolge infatti a Pesaro, nel suo magnifico Alexander Museum Palace Hotel, e lo stesso conte Nani è il personaggio centrale di tutto il giallo. Frequentando più volte lui e tutta la “corte” dell’Alexander, sin dai primi tempi, abbiamo pensato di scrivere un romanzo inspirandoci alle tante vicissitudini vissute con lui: gli incontri, gli artisti conosciuti, i giorni di lavoro frenetico per la realizzazione della nostra stanza, la 208; e ancora: le amicizie che abbiamo stretto, gli splendidi ambienti, le persone importanti che frequentavano e che frequentano ancora l’Hotel Alexander, le rocambolesche trovate geniali dello stesso Nani, il suo brio, la sua autoironia, il suo modo di affascinarci e di sorprenderci, le assurde circostanze che andavano a crearsi, quel mondo di libertà creativa e di elegante trasgressione, di attesa, di mistero, di cene e pranzi illuminati da atmosfere quasi irreali quanto raffinate, tutto questo e ben altro ci hanno suggerito di farne cornice per un romanzo. Una storia alquanto intricata, intessuta di contraddizioni surreali, una narrazione dalle tinte del giallo noir che conduce il lettore a profonde riflessioni ideologiche e contestuali, persino concettuali o patafisiche, del complesso e spesso contraddittorio mondo dell’arte contemporanea.

Alfonso e Nicola Vaccari

LA ROSA DELL’EST

  • ISBN / ISMN / Product Code: 978-0-9934922-8-0
  • Availability: Pre-Order
  • £16.00

  • Ex Tax: £16.00

 

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