LIBERTÀ E I PAROLAI “SE SAPESSIMO COSTRUIRE E SMETTERLA DI ODIARE” – Roberto Rossi

LIBERTÀ  E  I  PAROLAI

SE  SAPESSIMO  COSTRUIRE  E  SMETTERLA  DI  ODIARE

Molti ne parlano. Molti ne sparlano. Molti l’amano. Molti l’odiano. Sintesi del nostro tempo incattivito, ambiguo, razzista, egoista, impaurito, decadente. Per essa si fanno guerre, si combatte, si muore. Pro o contro. Oggi nel marasma attuale i funghi velenosi del populismo e del razzismo dilagano. Non dimentichiamo il fanatismo di vario genere religioso o di altro seme malato. Un diffuso bofonchiamento di parolai e di idee rattrappite su se stesse. Alcuni giornali e alcune televisioni e siti internet, fatti per aizzare con l’inganno, malumori veri ma indirizzati ad un solo scopo: sovvertire il bene comune. La difficoltà di accettare la Libertà di tutti, libertà etniche, culturali, religiose, di genere, è il nocciolo duro di una mente limitata, egoista e chiusa. Infatti i funghi velenosi che spuntano ovunque contro l’Unità europea per distruggerla, è il sintomo di un serio pericolo che vorrebbe riportare l’Europa a prima dell’Unione. Come era prima? Se si ignora con intenzione di farlo la storia dell’ultimo mattatoio e di tutte le guerre antecedenti che per secoli e secoli hanno prodotto milioni e milioni di morti in guerre tra i vari Stati e staterelli, feudi e tribù, decine e decine di confini europei, uno contro l’altro sempre per un confine prima mentale e poi reale, allora si cerca davvero di ingannare la gente raccontando balle. Si parla molto anzi si sparla molto si uscire da qui, uscire da lì, uscira da là, no all’Europa, no all’euro, no alla Nato, no ai migranti, no alle diversità. Perché non si dice davvero cosa accadrebbe? Ecco perché dico non dimentichiamo la storia. Perché non è che stiamo mostrando d’essere migliori di quei tempi se si fanno questi discorsi. Ma se invece, nonostante tanti errori, l’Unione ha permesso decenni di pace, ci vogliamo sputare sopra? Sappiamo che un periodo così “lungo ” che poi lungo non è, di pace è una cosa rara? Sappiamo questo? Oppure crediamo, appunto d’essere così intelligenti che è preferibile distruggere al posto di cercare di migliorare ciò che ci ha permesso la Pace? Stiamo attenti a chi parla di indipendena (Veneto), perché nulla sarebbe indolore, la storia insegna. E la storia insegna a chi la conosce e se la conosce cerca vie senza commettere gli stessi errori. Una Unione europea è auspicabile, certamente come detto molte volte per i cittadini prima e non solo per Banche e ricche multinazionali. Ecco dove stanno gli errori: si è dimenticato, con intenzione di farlo, da parte di Bruxelles, e forse tradendo l’ideale di chi la formulò, dei cittadini. Allora per non cadere in fatti luttuosi di reazioni e ribellioni bellicose, sarebbe intelligente modificare o apportare modifiche utili a mantenere la Pace cambiando ciò che impedisce una vera unione di popoli europei. Senza populisti e razzisti che blaterano idiozie che ci portebbero a rischio reazioni pericolose. Proviamo a guardare l’Europa passata e capiremmo che c’è sì, da lavorare per migliorare ma senza escludere e anzi includendo nella solidarietà e condivisione. Solo così potremo essere davvero uniti, cancellando le ostilità del tempo e sentirci davvero cittadini europei. Niente gabbie, niente nazionalismi, niente muri, niente filo spinato, ma rispettandoci, essere liberi di circolare sentendoci ognuno a casa sua anche se in una nazione diversa ma europea. Cosa c’è di più bello? Cosa c’è di più bello sconfiggere il razzismo, che poi esso stesso melma del passato, abbattere i muri mentali e tutti convinti di essere a casa propria come si sentono i ragazzi Erasmus o i Giovani Federalisti europei? Cosa ci costa credere e fare in una nuova Europa Unita, migliore e sopratutto vera? Se siamo intelligenti sapremo unirci senza barriere nella bellezza di una Europa diventata nostra casa. E smettiamola di pensare ancora in forma ottocentesca. Andiamo avanti con coraggio sapendo di fare una cosa giusta per noi e le future generazioni, le quali se conosceranno al Pace attraverso una vera unione, se conosceranno il libero pensiero, se conosceranno la mente aperta, avranno solo da guadagnarci. Basta parolai. Basta populisti che cercano fasullo consenso spicciolo. Guardiamo oltre quei miseri blateranti di idee rattrappite. Abbracciamo la Pace e la Libertà senza muri, filo spinato, odio, rifiuto. Non è un sogno… ma possiamo farlo diventare realtà.

 

T’ HANNO  CERCATA

 

T’hanno cercata

tra le pieghe della vita

e le pieghe della mente.

T’hanno amata

T’hanno tradita

Tra le trincee

nei campi di battaglia

tra fame e vie perdute

tra migranti

dimenticati e rifiutati.

T’hanno trovata Pace

laddove

eri sempre stata

nei cuori e nelle menti

di chi trova in te

il senso d’essere.

T’hanno trovata alla fine

diventando bandiera

di un futuro possibile.

T’hanno abbracciata

perché tu

sei Primavera

del nostro essere

persone tra le persone.

 

Testo e poesia di Roberto Rossi

Pittore, poeta, scrittore

Disegno di Roberto Rossi

Disegno su foglio A4, matita, pastello. Anno 2013

 

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