Lungo il Fiume Esino – Augusto Salati

Lungo il Fiume Esino.

Qui mi sono fermato per riposare…. Le numerpse Acacie e alte betulle, mi riparavano dal sole
Mentre la calma del fiume passava lentamente…. Mi sono seduto su una pietra in mezzo all’acqua e i miei piedi si bagnarono di fresco. L’acqua mi beveva fino alle caviglie e non so quale piacere provassi….Fissai l’acqua che portava ogni tanto un legnetto o una foglia e io la paragonavo alla mia memoria che scorreva inutilmente, portando però all’improvviso quel ricordo o quello stato d’animo assai lontani. Stetti alquanto in quella posizione scomoda ma felice, l’ossimoro era pertinente allo stato d’animo che stavo vivendo: un malessere fisico ma un folle benessere spirituale. Immersi anche le mani e in quel momento mi bagnai di nostalgia rivedendo le tue mani, o cara, immerse nell’acqua del nostro laghetto che accarezzavano le galleggianti nifee. Ti rivedo dolce come allora. Tanti anni sono passati, ma quei gesti sono freschi come questa limpida acqua che sugli scogli parlano di tante cose, e noi le ascoltavamo insieme, ricordi? Poi successe qualcosa che ci separò! Il destino unisce, il destino separa…..Vorrei addormentarmi su questa pietra e lasciare la vita in balia della calma lentezza del fiume.
a.s.

L'immagine può contenere: pianta, albero, spazio all'aperto, acqua e natura
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