MIGRANTE CHI? CLANDESTINO CHI? – Roberto Rossi

MIGRANTE  CHI?

listener                                                opera di Roberto Rossi

CLANDESTINO  CHI?

Di recente ho letto un articolo che descriveva la storia americana del periodo dal 1840 al 1920. le scorribande dei banditi e la difficile situazione di creare un paese legittimo. Quindi si parla anche delle popolazioni native…e dei migranti usurpatori europei che invasero quei territori considerati “vuoti”, cioè senza abitanti anche se già ci vivevano i legittimi proprietari: gli indiani o pellerosse come venivano definiti. In sostanza la Nazione Nativa. Tra gli anni indicati dall’Europa emigrarono “solo” 37 milioni di europei e invasero quei territori. A questi mancano i periodi prima e dopo le date indicate. Provate immaginare. Erano gli europei dei migranti? Certo che sì! Erano gli europei essere clandestini? Certo che sì! Erano gli europei degli invasori? Certo che sì! Perché mai noi europei siamo così falsi e ambigui da sputare addosso a questi migranti che arrivano da noi, orio e razzismo? Indifferenza ed egoismo? Chi siamo noi europei per ritenerci al di sopra di quell’immenso dolore? Anche nella mia città, Vicenza, seppur accogliente, sento dire ed esprimere questo odio razzista, qui che un tempo erano di chiesa, “basa banchi” si diceva, cioè bacia banchi in chiesa, molto pii, ma il prossimo sembra che debba essere solamente chi è cristiano. E gli altri, cosa sono? Non sono forse persone prima di qualsiasi credo religioso? Oppure pensiamo noi italiani, noi europei di essere sempre stati bravi, buoni, santi, e rispettosi della legge? E chi ha esportato la mafia italiana in America? E come mai i migranti italiani nei primi anni del novecento venivano rinchiusi in campi recintati perché considerati portatori di malattie, sporchi, ignoranti e delinquenti? Credo davvero che noi italiani, noi europei dobbiamo farci un profondo esame di coscienza psicho-culturale ed avere il coraggio di accogliere, essere solidali con questi migranti che fuggono da fame, guerre, torture, avendo noi a suo tempo sperimentato l’orrore del rifiuto e quello d’essere stati veri invasori clandestini. I vari Le Pen, i Salvini, le “Albe Dorate”, i Trump, sono solo macchie sporche dell’umanità, che giocano sull’ignoranza di chi si permette di ignorare la storia. E poi il signor Trump, come tutti o quasi gli americani, sono discendenti degli invasori e usurpatori e massacratori di chi già ci viveva e cioè gli indiani, la Nazione Indiana, i cosiddetti, “Selvaggi”, perché gli europei erano i civilizzati! Allora necessita avere coraggio e maturità intellettiva, riconoscere la storia e da essa apprendere che l’accoglienza, la solidarietà viene prima di qualsiasi credo o ideologismo, per il fatto che tutti siamo persone, con diritto alla vita e nessuno deve sentirsi al di sopra di questo valore. Forse questi concetti per i razzisti è un corto circuito di neuroni, lo stesso per i blateranti odio, in circolazione nel nostro tempo provenienti da tutti i punti cardinali.

 

Testo di Roberto Rossi

Pittore, poeta, scrittore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ANNASPA  IL  MONDO

 

Annaspa il mondo,

tra pire di violenza

e speranze di vita.

Annaspa il mondo,

ingarbugliato tra i tentacoli del passato

e la bellezza d’ un sogno condiviso.

Annaspa il mondo,

tra nuovi muri

e l’ accoglienza…mancata.

Annaspa il mondo,

tra un Dio di comodo

e il rispetto tra le persone.

Annaspa il mondo,

tra armi e lacrime

e l’ unicità sacra della vita.

Annaspa il mondo,

incapace di diventare adulto.

Annaspa il mondo

incapace d’essere

il Mondo delle persone.

Annaspa il mondo

tra fantasmi e realtà.

 

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