MONDI TRA (DI) NOI IL BENE E IL MALE UN CONTINUO CONFLITTO – Roberto Rossi

Seconda serie. Mondi tra (di) noi. Migranti del mare Mediterraneo. China, acquerello, pastello, cm 38 x 43, anno 2917

A volte osservando i fatti o gli accadimenti quotidiani, ci si chiede perché ci sia tanta violenza, tanto male, tanto odio a confronto del bene. Il bene esiste solo che il male fa più rumore! A parte questo, da millenni e millenni e millenni l’umano descrive la propria storia e quindi quella dell’umanità con la violenza e quindi con il male così definito. I due eterni contrapposti: il bene e il male. “Mondi tra (di) noi”, questo titolo mi è nato nella mente nell’esecuzione di alcuni miei disegni di immagini fantastiche di altri mondi. Una passione fantastica che ho sempre avuto in me ed un pensiero che chiede se siamo soli nello sterminato spazio che ci avvolge. Poi eseguendo un paio di dipinti ad olio sul tema mi sono deciso di impegnarmi nella grafica, nel segno come forma predominante nella mia ricerca. Poco colore ma molta grafica essenziale e immediata. Una serie di disegni su carta dove il simbolo onnipresente è una sfera. Un simbolo dell’infinito, ma che nello specifico mio, rappresenta la Terra e la sfera Psichica. Praticamente le due forme di “culla” umana: fisica e astratta. Terra e Mente. La seconda è il mondo che ci definisce nel nostro fare. Quindi una serie di disegni che rappresentano altrettante forme di pensiero presenti in noi in questo periodo di tempo convulso dove l’essere umano sembra aver perso il lume della ragione ed al suo posto ri-mettere l’istinto, quella forma arcaica che antepone la violenza su tutto, con tutte le sue devianti diramazioni spesso opposte alla Ragione, divenuta essa, scomoda o addirittura ritenuta non più necessaria. Tremenda finalità. L’Arte, oltre l’estetica, è anche critica, denuncia, urlo, opposizione, impegno e non solo un modo di esentarsi dalla realtà e rimanere nel proprio “castello” creativo come si fosse in un mondo altro o in un altro mondo. Mondi tra (di) noi, è quel modo di essere e interpretare la realtà d’essere come persone tra le persone magari senza muri, filo spinato, pregiudizi, ma anzi coscienti e consapevoli che tutti noi siamo appartenenti allo stesso pianeta umano con usi, etnie, culture diverse ma tutti umani, nessuno escluso. Poi se si pensa di cercare altre forme intelligenti in altri pianeti, io direi che prima dovremmo essere consapevoli di smetterla di scannarci tra di noi. Solo dopo avremo la capacità intellettuale di affrontare altri abitanti ( se ci sono) in altri pianeti. Fino ad allora sarebbe bene guardare i nostri mondi dentro di noi e imparare a conoscerli, meglio ri-conoscerli, capirli, eliminando quelli ostili, malati, orrendi dove l’odio, l’arroganza, la violenza la fanno da padroni. Mondi tra (di) noi, conoscerli sarebbe già un gran passo in…avanti verso un Umanesimo nuovo dove sentirsi uguali nelle diversità sarebbe motivo di orgoglio d’essere umani.

 

Testo di Roberto Rossi

Pittore, poeta, scrittore

 

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