ORLANDO POGGI UN PERCORSO NELL’ARTE – Yuleisy Cruz Lezcano

ORLANDO POGGI UN PERSORSO NELL’ARTE

 

“L’arte è il mestiere di vivere”

(Cesare Pavese)

 

Mestiere che Orlando Poggi porta nelle sue tele, giacché esplora con le sue raffigurazioni tutte le sue mutevoli ed emblematiche espressioni della donna, in relazione a se stessa e all’uomo.  Guardando i dipinti di quest’artista, nell’insieme della composizione, colpisce lo slancio creativo che, evidenzia l’aspetto insondabile di una realtà inconoscibile d’immagini che si lasciano scrutare senza difesa, si lasciano quasi corteggiare, nel compiacimento del corpo in uno status simbolico governato dall’Arte che non chiede giustificazione né giudizi, perché l’autore dà alla donna, oltre che un’immagine forte, un’anima e la forza di parlare.

Chi è l’artista Orlando Poggi?

 

Orlando Poggi, nato a Catanzaro il 01/10/1966  da Padre Forlivese e Madre Fiorentina.

Cresce tra le culture e i colori di queste regioni della penisola, coltivando la passione del disegno e della fotografia tramandatagli dal padre. Padre che, perso in giovane età, ritrova tramite le sue fotografie, i suoi disegni scritti e i suoi oggetti personali, spesso, inscatolati nelle soffitte o nelle cantine degli appartamenti in cui ha vissuto.

Negli anni Novanta, pur svolgendo il suo lavoro principale nel settore dell’impiantistica e nuove tecnologie, inizia un percorso insieme ad un amico fotografo che lo porta a cimentarsi sul bianco e nero, la fotografia di studio e i servizi fotografici per matrimoni e cerimonie. Successivamente, inizia a lavorare per due riviste milanesi, e insieme a due amici e colleghi di lavoro, costituisce “L’Harmonizer Studio” che si occupa prevalentemente di Pubblicità.

Cura la parte d’immagine sia con il disegno, con la grafica sia con la fotografia.

Si cimenta nella fotografia di oggetti e corpi, che usa poi per dare spunto ai suoi disegni.

Gli stati d’animo sono l’oggetto fondamentale della sua ricerca, che prova a esprimere tramite il disegno del corpo umano stilizzato, con una rappresentazione tendente al fumetto.

L’artista, dopo un breve periodo d’inattività, crea un Laboratorio Artistico sviluppando attività come l’arte del riciclo, pittura su tela e lavorazione del legno.

A seguito riprende in mano i suoi vecchi disegni e li rielabora su tela con nuove tecniche per partecipare ad una mostra collettiva a Venezia durante il periodo della Biennale

Nel maggio 2014 presenta la sua prima personale con 5 opere in tecnica mista su tela montate su bancali di legno, appositamente riadattati.

Oggi, continua la rielaborazione del suo stile e dei corpi che disegna, dando un’anima più sofisticata alle sue opere con tecniche miste.

Iscritto per il secondo anno all’Associazione La Casa di Giotto e Dell’Angelico, inizia ad esporre le nuove opere in mostre collettive sul territorio toscano.

Dai primi mesi del 2015, è impegnato nella preparazione di una mostra con opere recenti, opere rielaborate e nuove sperimentazioni, mantenendo sempre la semplicità delle forme e aggiungendo oro o argento ai suoi bianchi e neri.

Conclude gli appuntamenti più importanti dell’ anno 2015 con una mostra alla Casa di Giotto, unendo la sua arte visiva a inserimenti artistici di Vanni Cassori Teresa Fallai e Sofia Chellini. La mostra riceve critiche positive e lascia un segno innovativo sul campo espositivo

Nel 2016 dopo un fermo psicologico prende ad esporre a Roma galleria Fleyer Art Gallery di Floriano Massera e Bologna Galleria ArteBo di Roberto Lacentra , lo stile rimane uguale ma si aggiungono nuovi colori e sperimentazioni.

Nel 2017 riprende vita con molti impegni, da esposizioni all’Associazione Iclab di Firenze, alla Fiera dell’artigianato collettiva, Patrocinata dall’Associazione Culturale Toscana Cultura.

In programma: Personale al Comune di Signa Firenze e Mostra Collettiva in galleria ArteBo a Bologna.

Orlando Poggi è un artista che ama le donne e le ammira, pertanto ha fatto di questo la sua arte, a mio parere, molto originale e unica.

Osservando le sue opere risalta all’occhio, oltre all’originalità, l’aspetto anticonvenzionale, con un arcaismo di fondo dalle illimitate possibilità espressive.

I soggetti scelti da Poggi sono spesso le donne amazzoniche, inserite, molte volte, in un labirinto mistico. La tecnica minuziosa e ricca di tratti particolari e intrecciati, offre un resoconto soggettivo esplicitamente focalizzato sull’onnipresente e indefinibile sensualità di una donna sicura di sé che sa di essere; una donna che come un gioiello fatale incastonato nel proprio mondo, intessuto con trama non sempre facile e dritta, riesce a trovare la strada per travolgere con le sue cadenze ondulate l’osservatore. Le donne create da quest’artista sono qualcosa di veramente seducente, giacché quest’artista sceglie un mezzo diverso da quelli tradizionali di espressione, con disegni quasi umoristici, come a simboleggiare una donna piena di autoironia, conoscitrice di quella quarta dimensione di cui in tanti parlano ma non ne conoscono la sostanza. In effetti, l’artista esce da tutti i canoni, non rispetta per niente i connotati della pittura naturalistica, nessuna vero-somiglianza è manifesta fra la sua realtà e quello che lui vuole rappresentare. Il pittore Poggi, ha una sua autonomia di espressione che va di là dell’imitazione della natura. Trovo che la sua espressione artistica sia a cavallo fra l’arte figurativa, l’illustrativa, il simbolismo e  “L’Art Déco”.

Per dimostrare quanto anteriormente affermato, andiamo per gradi, nei dipinti di quest’artista, gli elementi di arte figurativa e il simbolismo si amalgamano. La parte figurativa, se analizziamo il termine, si ritrova nella rappresentazione di una realtà distorta che però, è associata a un contenuto simbolico e a un racconto; la parte simbolica nei dipinti di Poggi ha una potenza assoluta su tutte le altre espressioni, dato che l’artista tramite le sue donne crea momenti di incontro e di fusione di elementi della percezione sensoriale e elementi spirituali. Non bisogna dimenticare che il simbolismo è una delle componenti fondamentali dell’animo umano che spesso traduce in immagini concetti ed emozioni che con le parole necessitano di complesse elaborazioni. Questo pittore in qualche modo, dal punto di vista teorico, mi fa ricordare la scuola di Pont – Aven (1886 – 1894) in quanto i principi fondamentali della loro pittura erano, oltre al rifiuto della copia dal vero, l’esaltazione della memoria e dell’immaginazione, cosa molto presente nei dipinti di Poggi. Nella sua pittura si coglie come l’artista vuole fissare sulla tela una nuova dimensione della realtà, più intima; effettuando una specie di doppia fuga verso il passato, nei ricordi, e verso l’esotico nella fantasia.

La parte illustrativa e raffigurativa è quella in cui l’autore stesso riconosce, a volte, immagini tendenti ai fumetti, ma definire i dipinti di Poggi fumettistica è un po’ riduttivo.  La sua arte, la vedo più incanalata su una nuova forma di Art Déco (Art Déco nata a Parigi intorno al 1910, e con ulteriori sviluppi negli anni ‘80), infatti ho potuto cogliere nei quadri di Poggi alcuni tratti geometrici. Le sue figure femminili assumono forme allungate, agili ed atletiche, con elementi grafici.

Mitologia riguardo all’arte di Orlando Poggi

Guardando i dipinti di Orlando Poggi, nonostante ritraggano delle donne amazzoniche, si coglie la fierezza della donna etrusca, infatti chiedendo all’autore, lui stesso ha confermato di volere raccontare tramite l’immagine questo tipo di donna, emancipato per la sua epoca. Se torniamo alla storia, possiamo scoprire che la donna etrusca aveva un posto di tutto rispetto nella società: presso gli Etruschi, infatti, non esisteva una separazione netta tra i sessi, né nella vita di tutti i giorni né nelle occasioni pubbliche. Un altro aspetto importante sono i comportamenti che la donna etrusca teneva in pubblico, infatti, essa, alla pari degli uomini, era presente alle feste, ai giochi, alle danze, alle gare atletiche, ma soprattutto prendevano parte tutte, non solo le cortigiane. Nonostante prendesse parte alla vita alla pari di un uomo, la donna etrusca curava particolarmente il proprio aspetto esteriore, quest’ultimo dettaglio è l’aspetto principalmente colto nell’arte di Orlando Poggi, in effetti, le sue donne sono raffigurate in pose eleganti e disinvolte, senza vergognarsi della tipica vanità femminile.

Nei dipinti di Poggi, la donna amazzonica si riconosce per la raffigurazione scultorea, ma non solo l’arte di Poggi è piena di simbolismo, ma è come un rito in cui la donna conserva le sue curve, che stanno a simboleggiare la sua fecondità, è il rito della donna ciclica che celebra con l’ambiente circostante la sua natura che sottostà alla fase lunare calante, al tempo di raccogliere il proprio raccolto, la sua stagione è rappresentata dall’autunno, perché l’autunno non è come pensando in tanti la stagione delle morti, ma è la stagione del ricambio. La natura e tutte le sue creature s’iniziano a preparare per il nuovo che verrà. Se si pensa all’opera pittorica di quest’artista, all’esplosione di senso di certe immagini, si può cogliere molto di più di quanto non si vede, la sua opera fa pensare alla donna sciamano che conosce bene la sua ombra ed è guidata dalla sua intuizione libera di guerriera che sana, connettendosi all’inconscio evocativo, che ben sa portare il fascino e il peso della propria realtà di essere donna.

La donna rappresentata nei quadri di Poggi può somigliare, a volte, a Kali, la Dea Indù della morte e della rinascita, protettrice dello spazio fra i mondi e la reincarnazione della forza femminile.

Altre volte la donna dipinta da Poggi somiglia a Medusa, nella sua rappresentazione mostruosa, che nella mitologia greca ci invita a guardare in faccia le cose terribili che fanno parte di noi e quelle che fanno parte degli altri, così da attraversare le nostre paure e capire che dobbiamo accettare la nostra dualità intrinseca.

A volte invece l’artista rappresenta Lilith, la Dea del Medio Oriente, la prima donna della creazione, secondo alcuni testi ebrei antichi, che rappresenta la donna non sottomessa e la sensualità femminile libera.

Quest’artista, nel rappresentare la donna, esprime grande fedeltà con il suo stesso sentire; quindi esiste, fra i suoi dipinti e il suo pensiero, una grande coerenza, che al mio avviso è qualità di pochi. Questo incontro fra pensiero e immagine è il surrogato di maturità e rigore artistico, doti essenziali per un vero artista. Osservando il suo percorso artistico, è come se l’artista insistesse nella sua ricerca nell’ambito dell’universo femminile, in modo di dimostrare che la comprensione e l’indagine non sono mai sufficienti ad approdare a una valida raffigurazione, perché l’arte è continua ricerca. Nonostante l’esito finale raggiunto, al mio parere, ricco di simbolismo, il pittore continua a cercare e scavare nel tempo attraverso l’osservazione del suo sentire per offrire all’osservatore immagini quasi poetiche, raccontate con grazia. La sua tavolozza, spesso povera di colori, è ricca di sogni, i corpi nudi nella loro pienezza delle forme trascendono la stessa eroticità del corpo, per trasmettere un messaggio. Il talento di un artista si vede da come rende in un quadro le tonalità del bianco e del nero, e questo pittore le rende in modo magistrale nei suoi quadri bi-color. L’artista è un simbolista figurativo che non rinuncia alla complessità metafisica, senza indugi alla retorica, ma mettendo le sue linee intrecciate e i suoi labirinti dinanzi allo spettatore, perché sia lui a ricercare il percorso onirico che sta dietro alla sua visione.

Nuova Mostra Pittorica personale di Orlando Poggi  nel Comune di Signa (Fi) il 2 giugno alle 11, 30.

Piazza della Repubblica, 1, 50058 Signa (Fi)

L’evento ha ottenuto il Patrocinio del Comune di Signa

L’artista sarà presentato dalla poetessa, scrittrice e appassionata di arte Yuleisy Cruz Lezcano.

Articolo di Yuleisy Cruz Lezcano

Sito dell’artista Orlando Poggi  http://www.poggiorlandoarte.it/

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