Poesia di Edoardo Gallo – Ed è luce

Ammiro le piante per la loro verticalità
ed i fiori che adornano in silenzio l’erba
e il morbido muschio che protegge il tronco.

Mi trovi seduto sotto il portico.
Non do più retta alle stagioni,
do spazio al tempo;
e ti riconosco ancora, ora qui ora là
in quel che vedo, in quel che sento.

Tu che danzi tra grappoli d’uva aggrappati a viti ritorte
e margherite dal lungo stelo,
lì nei prati della vita.
Tu come rugiada di prima mattina
che scende foglia a foglia,
scaldata dai raggi di un sole
ancor pallido e timido.
Tu come il legno di queste assi di pino;
tu come il profumo di corteccia intagliata e resinosa,
come il tronco di quella betulla che si sporge curiosa dalla mura,
tu come i rami di questo nespolo irti verso il cielo
e tu come il glicine che si ramifica nel lato più bello del giardino.

Ecco le nuvole basse
a coprire la collina;
respiro la foschia
e mi inumidisce i polmoni.
Ma dentro è tutto un incendio
che brucia le sterpaglie e gli arbusti secchi
per lasciare posto all’erba verde,
al nuovo germoglio.

Dal crine del monte urlo emozioni
che riempiono la valle di echi,
…e tornano, e mi accarezzano…e mi baciano.

Ed è luce

e tu sorridi

@edoardogallopoesia

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