Premio Azzarita a Francesco Lenoci

Premio Azzarita
a Francesco Lenoci

MOLFETTA. La cerimonia di assegnazione della XV edizione del Premio “Leonardo Azzarita”, dedicata a don Tonino Bello, si è svolta nei giorni scorsi a Molfetta presso l’Auditorium Achille Salvucci del Museo Diocesano.

La cerimonia, presieduta da Giuseppe Pansini, è stata presentata da Paola Copertino e Marilena Farinola e allietata dal violino e dalla viola di Francesca e Daniela Carabellese.

Sono stati premiati: il giornalista Giacinto Pinto, del TG UNO RAI, inviato della Vita in diretta; il professor Francesco Lenoci, docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, un innamorato di don Tonino Bello che ne parla in tutta Italia, oltre ad essere “il miglior Ambasciatore della Puglia a Milano”; l’architetto Rosa Mezzina, direttrice dei Castelli Svevi di Bari e Trani; il regista salentino Edoardo Winspeare, che ha realizzato un corto su don Tonino Bello e tante pellicole di grande risonanza nazionale e internazionale; il fotoamatore Franco Pansini, che promuove la città di Molfetta con il suo drone e le tante immagini veicolate in tutta Italia anche per il passato Giro d’Italia.

«Nella vita di un uomo – ha detto il professor Francesco Lenoci, dopo la lettura del suo curriculum e aver ricevuto la targa e un’opera del giovanissimo e talentuoso pittore Antonello Portento – ci sono alcune giornate indimenticabili: ringrazio di cuore chi ha voluto regalarmene una nella città di Molfetta.

Molfetta ha un posto nella mia mente e nel mio cuore! Per spiegarlo ricorro a Marco Tullio Cicerone: “Noi siamo commossi da quei luoghi che offrono il ricordo di coloro che amiamo o ammiriamo”.

Molfetta: la città che ha ricevuto in dono dal Signore don Tonino Bello, vivendo con la sua presenza un’autentica primavera di umanità, prima che spirituale.

A Molfetta don Tonino Bello frequentava tutti, con la consapevolezza che dagli altri avrebbe ricevuto più di quanto lui sarebbe stato capace di offrire.

Da Molfetta riecheggiano in tante parti del mondo i discorsi di don Tonino Bello ai giovani:

“Chi spera non fugge: cammina . . . .corre . . . .danza la vita.
Cambia la storia, non la subisce.
Costruisce il futuro, non lo attende soltanto.
Ha la grinta del lottatore, non la rassegnazione di chi disarma.
Ha la passione del veggente, non l’aria avvilita di chi si lascia andare.
Ricerca la solidarietà con gli altri viandanti, non la gloria del navigatore solitario”».

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Francesco Lenoci, Patriae Decus di Martina Franca, vive, lavora e insegna a Milano, dove è
Titolare dello Studio Lenoci – Management Advisors, è Sindaco in gruppi di servizi e finanziari, è Docente di “Metodologie e determinazioni quantitative d’azienda 2” nell’innovativo Corso di Laurea Blended “Direzione e Consulenza Aziendale – DECA” presso Università Cattolica del Sacro Cuore.

È Autore di 35 libri su temi di bilancio, finanza e revisione e di numerosi articoli apparsi sulle più importanti testate economiche e finanziarie.

Partecipa quale Esperto a programmi radio–televisivi.

Francesco Lenoci viene definito “Il miglior ambasciatore della Puglia a Milano”….perché, quando non fa lezione all’Università, o non lavora nel suo studio a pochi metri dal Duomo, “fa attività di sviluppo”, incontrando in Puglia, al Vinitaly di Verona, al Cibus di Parma, al TuttoFood di Milano, alla Bit di Milano, alla Milano Fashion Week, a BookCity Milano, al Salone del Mobile di Milano, al Piccolo Teatro di Milano, al Pitti di Firenze….produttori di vini e salumi, maestri frantoiani, panificatori dalla storia decennale, titolari di caseifici e di masserie, artisti della ceramica, cantanti, direttori d’orchestra, registi, stilisti….. E li racconta con sapienza mediante storie di creazione di valore, che emozionano e appassionano.

Nel 2014 ha sviluppato il format “Storie di Creazione di Valore”. Le narrazioni hanno avuto inizio a Lecce e sono proseguite a Grottaglie, Bari, Laterza, Martina Franca, Altamura, Andria, Verona, Taranto, Locorotondo, Corato, Noci, Messina, Monza, Sannicola, Orsara di Puglia, San Marco in Lamis e varie volte nella città che, grazie a EXPO 2015, ha avuto il mondo dentro: Milano.

È fondatore e amministratore del gruppo di Facebook “don Tonino Bello UN GRANDE PROFETA”.

Nel 2011 (Anno Europeo del Volontariato e 150esimo Anniversario dell’Unità d’Italia) ha ricevuto dal Movimento di Volontariato Italiano, che ha individuato in don Tonino Bello uno dei 25 uomini e donne che hanno operato per l’accoglienza e l’inclusione, l’incarico di scriverne la biografia. L’ha assolto, insieme a Carlo de Ruvo e Antonio Cecere, nel Libro “per l’Italia. 150 anni di cittadinanze attive”, Esedra editrice, maggio 2011.

Nel 2011 ha pubblicato “Spalancare la finestra del futuro – discorso ai Giovani nel nome di don Tonino Bello”, ED INSIEME, settembre 2011.

Nel 2013 (ventennale del dies natalis di don Tonino Bello) ha ricevuto da l’altra Molfetta la richiesta di fornire una testimonianza su don Tonino Bello. L’ha evasa nel Libro “Dal cuore della Puglia fino ai confini del mondo – testimonianze su don Tonino Bello”, Edirespa, settembre 2013.

Nel 2014, ad Alessano, ha parlato agli scout e ai devoti di Galatone sulla Tomba di don Tonino Bello il 9 marzo, e presso la Chiesa del Convento dei Frati Minori Cappuccini il 10 maggio.

Nel 2018 (venticinquennale del dies natalis di don Tonino Bello), a Molfetta, ha presentato il libro di don Giuseppe de Candia “Con un’ala sola”, presso la Chiesa della Santa Famiglia, il 18 marzo.

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