PRIGIONIERO – Vincenzo Diana

PRIGIONIERO

Sono un essere
maledetto,
senza mai pace
e con poche
speranze.

Sono un uomo
che soffre
per gli altri,
che ancora
non si rassegna.

Sono uno specchio
con troppi
riflessi,
stordito
da troppi bagliori.

Prigioniero
delle parole,
di versi
senza fortuna
che il vento
disperde lontano.

Sono un mare
sempre agitato
ma le mie onde
non fanno rumore.

Timoniere
d’un solo vascello
di cui nessuno
conosce la rotta.

Sono un fiore
senza colori
ma ogni petalo
racchiude un profumo.

Una stanza
senza finestre
ma con porte
socchiuse
che s’aprono
ai sogni.

Sono l’incanto
celato nel mondo,
un essere folle:
sono un poeta!
c@Vincenzo Diana

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *