QUANTE ANCORA? – Roberto Rossi

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Titolo: QUANTE ANCORA?

Dipinto su carta cm 48 x 33, china, acquerello

Quante donne ancora devono essere uccise in Italia dall’arcaismo maschile per capire e comprendere che gli uomini (alcuni) hanno un problema? Quanti femminicidi ancora? Capisco che a qualcuno questo termine non piaccia. Pazienza. A me piace anche se è tremendo, perché identifica in modo netto e chiaro senza alcun alibi, la mostruosità pseudo culturale del maschio. Quanto arcaismo noi uomini abbiamo per essere così pieni di arroganza e di fasullo maschilismo sempre improntato sulla forza muscolare, sulla violenza, sulla prepotenza per imporre noi stessi? E credere di essere padroni della sua vita da decretarne addirittura la morte con modalità da film horror? Quando saremo consapevoli di non esserne padroni, né proprietari della sua esistenza, né lei considerarla serva, né oggetto, ma persona alla pari e libera di scelta e di rispetto? Un massacro che continua nell’indifferenza anche istituzionale, non dimentichiamolo, assente o con presenza alquanto nebbiosa. Istituzioni senza coraggio o vigliacche ed attente a ben altro. Tanto per citare: l’assenza di fondi (tolti, cancellati!) per aiutare le associazioni femminili che sono attive sul territorio per assistere le donne vittime di violenza. Assistenza articolata e impegnativa che spesso è costretta a limitare gli aiuti proprio per fondi carenti o assenti. Quanto tempo ancora deve passare affinché le istituzioni pubbliche siano coraggiose e si attivino in modo veramente serio? Mancano i fondi? Non credo proprio. Per certe attività ci sono e non pochi. Basta solo serietà e coraggio di comprendere che molte, troppe cittadine italiane sono vittime due volte: prima dal “compagno aguzzino”, poi dalle istituzioni pubbliche “distratte” e troppo spesso serve della burocrazia, un mostro che spesso blocca le iniziative di aiuto.
Il mio dipinto è semplice e chiaro nella sua cruda realtà. Una realtà che coinvolge noi uomini -genere che come detto altre volte dovremmo anzi dobbiamo farci una autoanalisi psicologica e smetterla di essere arcaici e primitivi. Scarpe rosse, divenute simbolo di violenza e nello stesso tempo di desiderio di libertà e rispetto. Un fiore, simbolo di bellezza, di rinascita.

Testo e dipinto di Roberto Rossi
Pittore, poeta, scrittore

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