Raffaele Montepaone fotografia

” Fotografare è porre sulla stessa linea di mira la mente,gli occhi ed il cuore. E’ un modo di vivere”
“Photographing is put on the same line of sight the

La macchina fotografica per me è un mezzo per esprimere le mie emozioni e la fotografa è sicuramente la mia passione .
Come fotografo mi trovo a fare lavori di diverso genere: dai matrimoni, agli eventi, e ad altre cose che preferisco come il reportage sociale e giornalistico
Sono personalmente attratto, infatti, da uno stile più reportagistico dove quello che prediligo e saper cogliere tramite i miei scatti la vera essenza di chi ho davanti, cercando di sperimentare nuove idee, utilizzando sempre un approccio semplice e cercando il contatto diretto con le persone, cercando inoltre di conoscere e capire i gusti di chi devo fotografare. Tutto questo mi aiuta a creare il giusto feeling e ad offrire delle immagini molto vicine alla realtà.
In effetti sono vicino ad uno stile di fotografia molto informale, più naturale e spontanea, amo la fotografia ritrattistica, nella quale cerco sempre il lato più imprevedibile e nascosto del mio soggetto.
Per me la fotografia è voglia di vivere, di conoscere, di osservare e da questo nasce la voglia di poter fotografare in libertà senza vincoli.
Concludo con una delle mie citazioni preferite, quella di un grande fotografo come Henry Cartier-Bresson
” Fotografare è porre sulla stessa linea di mira la mente,gli occhi ed il cuore.E’ un modo di vivere”

For me the camera is a mean to express my emotions and photography is definitely my passion.
As a photographer I find myself doing various kinds of works: weddings, events, social reportage and journalism, the last two definitely my favourites.
In fact, personally I am more attracted to reportage, because of its style and the chance it gives me to take pictures that can grab the essence of the people I have in front of me. In doing this I try to experiment new ideas, using a simple approach and through direct contact with people, aiming to konw and understand the needs of those I am photographing. All this helps me to create the right feeling and to offer images that are very close to reality .
The photography style I feel close is very casual, natural, and spontaneous. I also love portrait photography where I always try to bring to the light the most umpredictable and hidden side of my subjects.
I believe that photography is to live, to know, to observe; from this belief arises the desire to be able to photograph freely without constraints.
I conclude with one of my favorite quotes, of the great photographer Henri Cartier-Bresson:
“To photograph [ … ] You put on the same line of sight the mind, eyes and heart. It’s a way of life.”

Life è il progetto fotografico di Raffaele Montepaone, emergente artista vibonese che già annovera importanti riconoscimenti nazionali. Life prese vita nel 2007 con il primo scatto a Stilo, piccolo borgo dell’entroterra jonico reggino dove Raffaele cominciò la sua ricerca, tutt’ora in corso. Il primo ritratto fu quello della signora Concetta, simbolo della sana tradizione popolare di Stilo, scatto che gli valse la selezione per esporre nell’ambito di Expo Arte, all’interno di Affordable Art Fair Milano, dove si aggiudicò il secondo posto tra i nuovi talenti.

Volti e mani solcate dal tempo e dalla fatica sono i soggetti che affascinano l’artista. Raffaele gira i paesini della Calabria, alcuni sperduti, realizzando immagini suggestive che documentano gli usi e i costumi delle vecchie generazioni calabresi e i loro legami con la terra, metaforicamente visibili nei solchi dell’epidermide. Le sue non sono soltanto normali rappresentazioni di vita rurale ma intimi ritratti nei quali emerge un vissuto intero, immagini evocatrici di tempi passati. Montepaone si propone di lasciare un segno di quella Calabria che va scomparendo, perché i “nuovi vecchi” non saranno più come i “suoi”, nel senso che prima di premere il pulsante della sua Nikon stabilisce un rapporto con i soggetti della sua ricerca, parla e pranza con loro, li segue in una giornata tipo, ne conquista la fiducia per poi farli diventare i protagonisti delle sue fotografie.

Raffaele Montepaone è stato definito il poeta delle immagini e fotografo dei “vecchi”, definizioni che lo inorgogliscono proprio perché resta affascinato da quelle rughe e da quelle mani consumate. La novità però rispetto a chi ha già percorso queste strade è che Raffaele non si limita ad una mera immagine bozzettistica degli anziani di Calabria ma ha l’abilità di far emergere dalle loro mani, dai loro volti, dai loro oggetti usurati tutto il pathos di una vita fatta di fatiche e sofferenze ma nello stesso tempo ricca di dignità, la vita della gente di Calabria del secolo scorso.

Il mondo che Raffaele rappresenta attraverso le sue opere risulta al contempo crudo e romantico, gente che vive di cose semplici in un tempo sospeso, lontano dalle metropoli e i cui ritmi sono scanditi solo dalla natura. La forte valenza simbolica presente in quasi tutte le sue opere è una delle caratteristiche di maggiore impatto. Le vite delle sue vecchine, molte delle quali vedove, affondano le loro radici nei campi e nella preghiera: nei ritratti il fotografo non manca di evidenziare la doppia fede al dito, simbolo di chi non c’è più solo fisicamente ma di cui si conserva un immutato ricordo; o le tante immagini sacre affisse nelle loro umili case, talvolta composte solo da una stanza ma tenute con grande decoro. Donne con volti solcati e stanchi che si preparano all’alba per iniziare la loro giornata nei campi con riti semplici, raccolgono i lunghi capelli bianchi in eleganti chignon, o in composte trecce con devota abitudinarietà e si offrono con dolcezza al suo obiettivo che coglie ogni particolare di una vita completamente dedicata alla terra. Vecchine che terminano le loro giornate stringendo tra le mani grani di un rosario, anch’esso consumato dal tempo e da chi lo ha stretto riponendovi la speranza di una vita.

Una diversa immagine della Calabria rurale non tanto nei soggetti quanto nella nuova rappresentazione, intima ed elegante, densa di contrasti e chiaroscuri come le vite che i centenari calabresi hanno vissuto.

 

Life is a photographic project of Raffaele Montepaone, a young artist from Vibo Valentia, who can already boast of national acknowledgement. Life started 2007, the first shots were made at Stilo, a remote little town in the province of Reggio di Calabria. It was there that Raffaele embarked on his research which is still going on. His first portrait was that of signora Concetta, an absolute symbol of the popular tradition at Stilo. It was that shot, which deserved to be selected for the exposition within the framework of expo art, as part of Affordable Art Fair held in Milan, where Raffaele deserved the appraisal of the Milan critics and became second best among the young artists. Faces and hands, wrinkled by the time and hard work, is the motif, that fascintates the artist. Raffaele travels to little Calabrian villages with his Nikon, and creats exciting images, registering customs and traditions of a hundred year-old Calabrians. Man and the earth, which is in the man’s wrinkles, are in the centre of his project. He does not register routine rural life, but creates personal portraits, in which the life lived and ordeals gone through emerge. His images are capable of evoking the memories of reality of those days. In his shots, Raffaele strives to capture a memory of the Calabria which is disappearing, because the ‘new olds’ will not be anything like those whose photographical portaits he makes. The novelty of what he is doing, compared to those who have already taken this route, is that Raffaele does not limit himself to the mere imaging of old people in Calabrian villages, but manages to extract from their hands, their faces, and their worn-down objects all the pathos of a life lived in hard work and suffering and the reasons why the life of people of Calabria in the last century was filled with dignity. The world, which Raffaele shows through his works is challenging and romantic at the same time. He shows people who live simple lives in places where time stood still, far away from big cities, and whose pace of life is only determined by nature. The powerful symbolism present in almost all his works, has a great impact potential. The lives of his old ladies, many of whom are widows, are rooted in the fields and prayers. In his shots, he never fails to notice a wedding ring on the finger, the symbol of the faith to those who are not here any more, but who are still respected. Nor does he fail to see multiple images of the saints, hangning in their modest homes, which often consist of only one room, but are maintained as palaces. Women with wrinkled and tired faces, who are getting ready to start their day in the field, with their simple rituals and habitual dedication, make their grey hair into elegant chignons,or in complicated plaits and posture in front of the camera, which catches every detail of a life completely devoted to earth. Old ladies who finish their days, holding a rosary in their hands, which is also worn by the time, and which they hold tightly in their hands sharing their hopes in life with it. A new image of rural Calabria – very personal and elegant, full of contrast, shades and nuances, like the lives which these a hundred year-old Calabrians have lived. Life, this is Raffaele Montepaone’s project.

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Nato a Vibo Valentia il 20/05/1980 fin da piccolo è attratto dall’affascinante mondo della fotografia. All’età di dodici anni comincia a frequentare lo studio fotografico di famiglia dove  viene educato ad un particolare tipo di cultura fotografica. Durante il suo apprendistato con il  primo maestro cura maggiormente l’aspetto tecnico e teorico mentre con il secondo, che gli mette da subito in mano una 35 mm, esplode in tutta la sua arte ed inizia un percorso di crescita e ricerca, ancora in continua evoluzione orientandosi verso il reportage e la fotografia antropologica. Il suo primo progetto, al quale continua a lavorare,  è infatti un inno alla vita: “Life” nel quale racconta attraverso occhi, volti, mani ,segnate dal tempo la Calabria autentica. Repubblica gli dedica una galleria fotografica.

Repubblica – Photogallery “Calabria in Bianco e Nero” – link

Per un decennio collabora  con le testate locali Calabria Ora ed il Quotidiano della Calabria, viene chiamato a curare la fotografia per la  società sportiva Tonno Callipo Volley. Nel 2007  pubblica insieme al giornalista Francesco Mobilio  il volume-documento  “3 Luglio 2006” suggestivo racconto fotografico sull’alluvione di Vibo Valentia, il ricavato lo devolve a favore della popolazione colpita. Autore di numerose mostre tra le ultime quella presentata all’Etna Photo Meeting a Catania. Stimato dai professionisti della fotografia che fanno riferimento a lui per  workshop ed incontri fotografici. Tra i più recenti quello   con la prestigiosa casa produttrice di macchine fotografiche Leica, menzioni d’onore ai FIOF 2015 . Vincitore dell’Affordable Art Fair 2015, vincitore Talent Prize 2015. Instancabile ricercatore di espressioni ed atmosfere senza tempo, esaltate dalla sua particolare visione monocromatica.

 

Raffaele Monepaone was born on May 5, 1980 in Vibo Valentia. Since he was a little boy he has been fascinated by the world of photography. When he was 12, he started to attend classes at a family photo studio, where he learned a special type of photographic culture. During his apprenticeship with his first teacher, he mostly got involved into technical and theoretical aspects, whereas during his second apprenticeship, when he immediately took a 35 mm in his hand, his talent started to show at its fullest and he started his way of professional growth and research, constantly perfecting himself and turning eventually to the genre of reportage and anthropological photography. His first project, on which he still continues to work, is a real hymn to life. Life is the project, in which he tells us his story through his characters’ eyes, faces, hands, touched by the time, in which he shows us real Calabria. La Repubblica newspaper has dedicated an online photo gallery to this project.

For about ten years, he has been cooperating with the local titles of the Calabria Ora and the Quotidiano della Calabria, has been invited to supervise the photographing of Tonno Callipo Volley sports club. In 2007, together with a journalist Francesco Mobilio, he published a sizable documentary volume 3 Luglio 2006, an exciting and shocking photographic record of the flood at Vibo Valentia; the proceeds for the sales of the volume were given to the population affected by the flood. His photographs are used by various publishing houses as book covers for successful novels. He is the author of multiple expositions, his most recent one was presented at the Etna Photo Meeting in Catania. He is respected and appreciated by his colleagues, professional photographers, who refer to him for his workshops. Among the most recent of them, is the one of the prestigious manufacturer of Leica photo cameras, specially marked by FIOF 2015 He is the winner of the Affordable Art Fair 2015, the winner of the special Talent Prize 2015, which eventually gave him an opportunity to exhibit one of his works at the Pietro Canonica museum in Rome.He is a tirelss researcher of timeless expressions and atmospheres, emphasised by his unique monochromic vision.
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