SE RITORNANO SEGNI OSCURANTISTI DI DITTATURA SE I POLITICI FANNO A GARA CHI CALPESTA DI PIÙ LA NOSTRA DEMOCRAZIA – Roberto Rossi

SE  RITORNANO  SEGNI  OSCURANTISTI  DI  DITTATURA

SE  I  POLITICI  FANNO  A  GARA  CHI  CALPESTA  DI  PIÙ  LA  NOSTRA  DEMOCRAZIA

Quando una idea o un pensiero, contro la libertà, i diritti, le diversità, si sviluppa e diventa propaganda, incitamento e azione violenta, significa che la Ragione è sprofondata da tempo nel baratro dei liquami mefitici dell’autoritarismo, della sopraffazione, del pensiero unico, della dittatura. Quando una idea o un pensiero, manifesta una forma di sistema di separazione, esclusione, “razza pura”, muro, filo spinato, e diventa rifiuto alle diversità etniche, culturali e di credo, significa che da tempo la Ragione non più tale, è diventata altro. Se questo accade e continua accadere e tutto è dimensionato come una goliardia e le offese dilagano contro le differenze e l’ulteriore indifferenza dilaga e diventa alibi anche tra chi ha doveri istituzionali di difesa alla Libertà e Democrazia e allo Stato di Diritto, nate dopo il buio mentale durato un ventennio, allora la stessa Libertà e Democrazia e Stato di Diritto sono messi in forte pericolo con rischio di uno scontro violento tra le parti. Quando si ridicolizza la storia e banalmente viene descritta come “cosuccia del passato” e che non potrà mai più ripetersi o ri-tornare, significa che nella mente c’è qualcosa di sporco. Chi non riconosce il pericolo innato nell’esposizione di idee fanatiche e oscurantiste di un passato nefasto descritto con fatti reali dove la tortura, la censura, la mancanza di libertà e di diritti, la polizia politica, i sequestri e le sparizioni di persone che erano contro la dittatura, allora significa che diversi individui stanno “giocando” molto sporco con speranza di un ritorno a quel passato. La mancanza di consapevolezza del senso di essere cittadini liberi e democratici ed appartenere ad una nazione democratica e antifascista, rischia di farci precipitare ancora in quella melma oscurantista. Se dopo questi non molti anni (creduti molti ma nella realtà storica non è affatto così), trascorsi dopo quel periodo violento ed oscuro siamo qui ancora con segni di quel “tono”, significa che dobbiamo alzare la voce, alzare la testa con Dignità e Coraggio affinché questi nuovi barbari vengano fermati con leggi adeguate. Ma necessita sopratutto anche una reale informazione culturale di conoscenza di ciò che è stato. Sembra che ci siano forze preposte a creare una sorta di nebbia pseudo-intellettuale, una cortina fumogena per nascondere o peggio cancellare la storia come se, essa, fosse inutile zavorra. Chi pensa ed opera in questo senso è un folle ma è determinato, un “progettista” di qualcosa che non quadra, che non si abbina alla Democrazia e Valori costituiti, che fa a pugni con chi da quella storia ha conosciuto atrocità, umiliazioni e privazioni dei diritti e nella sua battaglia è risorto conquistando la Democrazia. Stiamo attenti a tutti questi “pifferai anti-storici”, questi politicanti di mezza tacca, molti dei quali sono in Parlamento, che con una parola vogliono cancellare fatti, vite vissute, sofferenze realmente accaduti sotto il giogo della dittatura. Stiamo attenti a questi soppiantatori che accomunano bianco e nero allo stesso livello, che si atteggiano in modo arrogante come coloro che portano “novità”, un “nuovo” che odora o puzza di già stato, condito con sapore amaro e stantio. La Libertà, la Democrazia, lo Stato di Diritto, non sono in nessuna bancarella di nessun mercato. E chi “sparla” di legge liberticida, la proposta antifascista di questi giorni contro le nuove forme oscurantiste e violente, forse, dico forse, farebbe bene farsi un corso di storia nazionale, quella Storia che ci serve affinché ciò che è stato non ritorni perché magari ci siamo annoiati di Libertà e Democrazia.

Testo di Roberto Rossi

Pittore, poeta, scrittore

 

 

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