SENZA VOCE – don Francesco

In tutto ciò che facciamo, abbiamo spesso la sensazione di essere sovrastati dai bisogni, dalle sofferenze, dal dolore, dalle richieste d’aiuto. I poveri sono davvero “sempre con noi”, ci chiedono di tutto: beni di prima necessità, lavoro, parole di conforto, percorsi d’accompagnamento, accoglienza, un’elemosina… “Per carità”. Ci chiedono dignità. Talvolta le domande restano inespresse, subentrano all’improvviso, sono mal poste. Non importa. Caritas-carità è il nostro nome, il nome del nostro organismo pastorale. Il nostro mandato è chiaro. Funzione pedagogica, testimonianza comunitaria della carità, ma anche aiuti concreti, tutela dei diritti nel perseguimento della giustizia. Infatti, non sia dato “per carità” ciò che è dovuto “per giustizia”, ci ricordava sin dall’inizio il “nostro papà”, il Papa Paolo VI. Quindi una carità intesa nel senso più ampio, che si fa anche stile umile e riferimento altissimo. È San Paolo, con il suo Inno alla carità, che ne delinea i tratti di virtù teologale. Agiamo “per carità”, nella carità, con carità. Di fronte a tanti e tali riferimenti noi scompariamo. Io, ciascuno di noi – tutti gli operatori di Caritas Italiana – siamo poveri, siamo nulla. Nel “dono di sé”, sono, siamo tutti comunque consapevoli di dare spesso solo un piccolo segno di carità, un gesto quasi impercettibile. Ed è per questo che a nostra volta chiediamo aiuto, imploriamo la carità alla Carità. Lo chiediamo con parole nostre, semplici, dirette. Cristo è Via, Verità e Vita. La preghiera “per carità” cioè attraverso la Via-Cristo-Amore-Carità, rivolta alla Verità-Dio-Amore-Carità, conduce alla Vita-Amore-Carità. Signore, aumenta la nostra fede, la nostra speranza, la nostra carità. Alla fine, però, resterà solo la Carità. don Francesco

SENZA VOCE

Per chi è senza voce,
senza portavoce,
senza amplificatori,
senza niente…
Per chi non ha neppure il coraggio di chiedere,
la forza di venire qui,
l’ardire di alzare la mano…
Per chi non sa a che Santo rivolgersi,
quale stella guardare, alzare gli occhi…
Per te, per tutti voi,
io prego, almeno prego,
innanzi tutto prego…
Perdonami.
Per carità, “per Carità”.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *