STANCO MA VIVO – Massimo Grilli

 

Stanco ma vivo,

mentre osservo incantato

la sera divenire notte sulle mie cose,

lo sguardo distratto da mille pensieri,

si parte da sé ma non si dimentica il nostro tempo

che ormai veste senza dignità l’abito di un barbone.

C’è un gran fermento

un domani nuovo da disegnare

un no, un sì non può fermare la deriva di questo paese

che non ha più vele, governato dagli uomini di malaffare,

ora anche la terra derisa, non amata

si ribella e urla nelle nostre notti

sporcando i sogni dei bambini.

Nulla cambia con un sì con un no,

l’uomo, i suoi problemi, non sono più al centro dell’attenzione.

Siamo un popolo di affamati che ha smesso di avere fame,

anche l’arte perde il suo valore

e felice impera con gli uomini il malaffare.

Sempre in competizioni con tutti, mai con se stessi.

Nessuno se ne accorge più,

il tramonto ha una sfumatura diversa in ogni giorno che viene,

così come l’alba.

Resto qui tra le emozioni che tutti rinnegano,

vivo il mio tempo cantando l’amore,

non sono mai solo perché Dio è con me,

o se non è Dio quell’entità superiore.

Se la mia quotidianità racconta giorni senza colori,

dentro di me, con le mani del mio amore

continuo a disegnare arcobaleni.

Lo scrivevo tanti anni, ma mai come ora vale.

Resto stanco ma vivo,

faccio un inchino alla luna e chiudo la porta di casa,

ho voglia di abbracciarti,  ora e sempre.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *