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Equazione di un amore – Simona Sparaco

Equazione di un amore

Simona Sparaco

In fisica quantistica, se due particelle interagiscono tra loro per un certo periodo di tempo e poi vengono separate, non possono più essere descritte come due entità distinte, perché tutto quello che accade a una
continua a influenzare il destino dell’altra. Anche ad anni luce di distanza.

352 pagine
Disponibile anche: eBook

Ritorna una delle scrittrici più forti e amate della narrativa contemporanea con un nuovo imperdibile romanzo. Una storia d’amore appassionante e poetica, carica di emozione e colpi di scena.

Dopo i successi di Nessuno sa di noi (2013) e Se chiudo gli occhi (2014), Equazione di un amore è l’ultimo attesissimo romanzo di Simona Sparaco.

Singapore, una bolla luminosa a misura di gente privilegiata, dove Lea ha scelto di vivere, lasciando Roma. Ha sposato un avvocato di successo che nel tempio finanziario del consumo ha trovato le sue soddisfazioni. Anche se a tratti è punta da una nota di malinconia, la ragione le dice che non avrebbe potuto fare scelta migliore: Vittorio è affidabile, ambizioso, accudente. È un uomo che prende le cose di petto e aggiusta quello che non va; come quando ha raccolto lei, sotto la pioggia, un pomeriggio londinese di tanti anni prima.

Al cuore di Lea invece basta pochissimo per confondersi: l’immagine di un ragazzino introverso, curvo su una scrivania a darle ripetizioni di matematica. Si chiama Giacomo e Lea non ha mai smesso di pensare a lui. L’alunno più brillante, il professore più corteggiato, l’amante passionale, l’uomo codardo. Lea sa bene che deve stargli lontano, perché Giacomo può farle male: c’è un’ombra in lui, qualcosa che le sfugge, ma che lentamente lo divora. Quando una piccola casa editrice accoglie il romanzo che ha scritto, Lea è costretta a tornare a Roma, e ogni proposito crolla. Il passato con tutta la sua prepotenza li travolge ancora una volta, con maggior violenza e pericolo. Secondo i principi della fisica che Giacomo le ha insegnato, nulla può separare due particelle quantiche una volta che sono entrate in contatto. Saranno legate per sempre, anche se procedono su strade diverse, lontanee imprevedibili.

Un romanzo sentimentale, una riflessione a tutto tondo sull’amore e sul destino. Emozionante e commevente ci lascerà senza fiato.

IL GUARDIANO DELL’INFERNO DI MARCO CAZZELLA

 

 

IL GUARDIANO DELL’INFERNO

VOLUME I

PLUTONE:

SALVATORE, O DISTRUTTORE DEGLI INFERI?

In un oscuro regno narrato dalla religione Cristiana e temuto dall’uomo chiamato Inferno esisteva sopra al suo ombelico in un tempo molto lontano in cui si credeva nell’esistenza di tanti Dei un luogo sinistro, incantato e sconosciuto denominato Demunikornius; il quale fu eretto da Plutone dopo essere stato bandito da Zeus dal Monte Olimpo assieme ai suoi cinque luogotenenti: Prometeo, Nettuno, Marte, Cronos e Cupido per aver osato sfidarlo per sottrarre la Terra alla sua tirrania e per salvare l’umanità.

Il Dio dei morti  regnò in questa città per oltre un millennio finché non scomparve misteriosamente.

In questa leggendaria e tenebrosa Terra fantasy abitavano: demoni, vampiri, streghe, zombie ed ecc e fra le varie creature della notte eterna ne spiccava una in particolare: un giovane mezzo demone dal volto umano, con i capelli biondi, gli occhi neri, le braccia e gambe umane, la corporatura demoniaca e con un paio di bellissime ali d’angelo dorate di nome Kilian.

All’età di diciottanni assistendo alla morte dei suoi genitori scopre di essere stato adottato e inizia un viaggio per scoprire il suo passato e le sue origini; il quale si concluderà in una notte in cui un demone rospo busserà alla sua porta convincendolo ad andare dal suo padrone.

Quest’ultimo farà intraprendere al giovane meticcio un viaggio temporale e grazie ad esso lui scoprirà la verità e verrà a sapere  di essere il figlio di Plutone e di un demone donna chiamata   Sagondra, del complotto ardito da un potente demone chiamato Zannakrad per uccidere il Dio dei morti; il quale l’aveva sconfitto e rinchiuso la sua anima all’interno dell’ombelico dell’Inferno e sarà proprio Kilian a far concludere l’antica battaglia prendendo il posto di suo padre e lottando contro l’ancestrale bestia.

Durante lo scontro che vedrà il mezzo demone vincitore Demunikornius verrà demolita e lui avendo ereditato da Plutone il compito di difenderla si incammina alla ricerca di un modo per farla risorgere; tuttavia le sue avventure non si limitano qui. Infatti il semi Dio durante la sua marcia troverà l’amore sposandosi con una Dragoniana di nome Feondora, risolverà l’enigma che si cela sull’indole di Plutone dato che alcuni incontri lo faranno vedere ai suoi occhi come un distruttore; mentre altri come un salvatore e quando riuscirà a sciogliere questa matassa incontrandolo persino sarà costretto a riscoprire la sua umanità  per trasformarsi nel Dio dell’empatia combattendo al suo fianco una minaccia demoniaca chiamata Runikols arcaica quanto la nascita di  Demunikornius.

La morale di questa favola vera è che se avete un sogno chiuso nel cassetto che non riuscite a realizzare non gettate la scrivania dalla finestra. Credete in esso, in voi stessi, lavorate sodo, combattete  per renderlo realtà e un giorno quando meno ve lo aspetterete si realizzerà!

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Mi chiamo Marco Cazzella. Sono nato il 29 settembre del 1981 a Lecce e attualmente possiedo 35 anni.

Nel ’94 ho acquisito la licenza di terza media inferiore e ben dodici anni più tardi la qualifica di operatore sociale col punteggio 78\100.

Sono un appassionato di scrittura epica fantasy di cui scrivo dai primi anni ’90 che però nel 95 dovetti interrompere a causa della mia menomazione visiva che mi impediva e mi impedisce tuttora di vedere ciò che metto su carta. Nonostante questo Handicap nel ’99 grazie all’apprendimento di un programma vocale potei riprendere la mia passione più grande e così tornai a scrivere racconti.

Oltre ad essa ho altre sei passioni che sono:

1 la musica; dalla fine degli anni ’60 fino agli inizi degli anni ’90 sia italiane che straniere e le sigle animate;

2 i cartoni animati giapponesi degli anni ’80

3 il cibo;

4 il cinema che svaria dall’azione al romantico, dal musical all’avventura, dalla commedia brillante americana a quelli epici ecc.

5 i videogiochi di molteplici generi fra cui gli hack e slash, i platform in stile cartoon, gli jrpg, i action-adventures, i action-rpg, gli sparatutto in terza persona e quelli trasposti da film, fumetti, libri ecc;

6 la mitologia in particolar modo quella greca.

Nel 2015 ho pubblicato presso la casa editrice Kimerik il mio primo racconto dal titolo: “Il Guardiano dell’Inferno volume I Plutone: Salvatore, o Distruttore degli Inferi?”

 

RECENSIONE di Chiara  Cipolla 
Fantasy molto interessante quello di Marco Cazzella, ambientato negli inferi che ha come protagonista Kilian un mezzo-demone. Tra cruente e sanguinose battaglie Kilian cercherà di affrontare un lungo viaggio per difendere l’Inferno da coloro che lo minacciano e per dare pace ai suoi abitanti. Ma questo non sarà solamente un viaggio epico o avventuroso sarà anche il viaggio della sua vita, durante il quale scoprirà la sua identità e il suo retaggio cercando il suo vero padre, incontrerà l’amore e vedrà la morte da vicino svariate volte scontrandosi con orde di nemici leggendari pronti a tutto pur di difendere i propri privilegi.
Originale anche la scelta dei personaggi principali. Data l’ambientazione il protagonista non poteva essere sicuramente il classico eroe buono dei romanzi del genere, perché probabilmente all’Inferno un uomo così avrebbe stonato, ci voleva un anti eroe che l’autore ha saputo creare ad hoc. Un uomo forte e coraggioso, spavaldo ed orgoglioso e inizialmente poco clemente con chi si permette di sbarrargli la strada. Tuttavia nel prosieguo del racconto anche Kilian cambia, o meglio matura, impara dai propri errori e manda al lettore un messaggio positivo, perché se anche all’Inferno vi è la possibilità di salvezza allora per il nostro mondo c’è ancora speranza.
Nel romanzo poi c’è anche una importante figura femminile: Feondora, che non è la classica principessa da salvare ma una degna compagna per un mezzo-demone, bellissima, dolce e capace non solo di sostenere Kilian durante le sue crisi emotive ma anche di aiutarlo attivamente nelle battaglie, fino ad essergli addirittura essenziale grazie ai suoi poteri dragonici. Ed è proprio grazie al rapporto con Fedora e a quello con alcuni personaggi che si riveleranno essere amici se non familiari che l’autore ci fa capire che anche all’Inferno le cose più grandi e preziose sono la famiglia e l’amicizia.
La scrittura è fluida e avvincente e coinvolge nelle mille battaglie che il nostro Kilian sarà costretto ad affrontare incontrando ogni volta nemici sul suo cammino.
In conclusione per gli amanti del genere, per chi non si tira indietro davanti a mille battaglie ma ama anche i grandi sentimenti, “Il guardiano dell’Inferno” è veramente un buon fantasy che deve essere letto.

GEISHA di Anna Profumi

 

Risultati immagini per "Geisha". Anna Profumi

Una storia d’amore particolare, ambientata ai giorni nostri, nella Milano “che conta”. In occasione di un vernissage, si incontrano casualmente un affermato architetto quarantenne ed una giovane e bellissima pierre che nasconde dietro un’apparente normalità, un inconfessabile segreto. Laura e Giulio, i due protagonisti del libro, saranno travolti loro malgrado da una passione irrefrenabile, ma il destino avrà in serbo per entrambi molte sorprese. La tenacia e l’amore dei due sembrerà avere la meglio sugli ostacoli sparsi sul loro cammino, ma poiché nella vita nulla è scontato, un imprevedibile colpo di scena nel finale ribalterà completamente le loro esistenze.

 

13406840_1605670676412332_5223606112905333446_nAnna Profumi, genovese d’adozione, esordisce nel mondo editoriale con un romanzo rosa dal titolo GEISHA.

I protagonisti sono Laura e Giulio, calcolatore uno, piena di segreti l’altra; due personaggi contrastanti ma che si calamiteranno nel corso dei mesi, sin dal loro primo incontro: davanti un quadro d’arte.

La storia, 75 pagine da leggere al mare, in un batti-baleno, si svilupperà tra Milano, città in cui entrambi lavorano e Roma, città in cui Laura… ha qualche segreto.

Trama, ambientazione, personaggi meritano 5 stelle su 5.

Un libro consigliato a chiunque voglia innamorarsi e poi perdersi nella pagine nate dalla penna di Anna Profumi.

Intervistata per l’occasione ecco cosa racconta:

 

Come nasce “GEISHA”?

L’idea del libro nasce una sera dello scorso inverno. Una pioggia battente e tanto freddo mi hanno ricordato un periodo trascorso a Milano ed è in questa città che ho deciso di ambientare la mia storia. La trama si è sviluppata in poco tempo perché i tratti peculiari dei due protagonisti, Laura e Giulio, erano già delineati. Nel corso della stesura del racconto ho dato loro solo una connotazione più particolareggiata.

 

Ci sono elementi biografici?

Assolutamente no. Laura e Giulio sono due personaggi di pura fantasia, anche se mi piace sottolineare che mi identifico in alcune sfaccettature del carattere della mia protagonista femminile. Di Laura condivido lo spirito di libertà , la voglia di evasione e quel pizzico di sana ribellione.

 

Quale messaggio vuoi inviare?

Sono un’inguaribile romantica e mi piace pensare che l’amore riesce sempre a vincere nonostante tutte le difficoltà e gli ostacoli che ognuno di noi trova sul proprio percorso.

 

Quali sono i progetti futuri?

Continuare questa mia attività e scrivere sicuramente un altro libro. Ho già in mente titolo e trama. Dare forma ai miei pensieri e trasformarli in emozioni, ecco ciò che mi piace esprimere.

 

 

Anna Profumi in Geisha

Il Codice di Assurbanipal – Maurizio Selvatico

https://youtu.be/pznReb-K7Nc/

 

Mai come ora la razza umana si trova davanti al suo annientamento. Esiste una ristretta cerchia di persone, gli Illuminati, che nel corso di tre secoli hanno pianificato i loro piani distruttivi per la costituzione di un nuovo ordine mondiale. Il duemila diciannove segnerà uno spartiacque definitivo, oltre il quale dovrà affermarsi il loro potere e la sottomissione dei sopravvissuti alla terza guerra mondiale. Mark Jones e alcuni uomini di grande fede cercheranno di impedire che ciò accada, sovvertendo la profezia contenuta in un antichissimo testo “Il Codice di Assurbanipal”. Ne scaturirà uno scontro epico, una caccia all’ultimo respiro e un finale da brividi che svelerà chi nell’eterna lotta tra il Bene e il Male avrà trionfato.

Mark Jones è uno studioso di lingue antiche della prestigiosa università MIT. La sua vita totalmente immersa nello studio lo fa apparire anacronistico rispetto ai grandi cambiamenti che sono in corso nel mondo. Improvvisamente si trova catapultato, suo malgrado, in una vicenda che modificherà per sempre la sua esistenza. Un collega e amico lo coinvolge in un intrigo ordito da una organizzazione che governa le sorti del pianeta, gli Illuminati, che lo farà diventare una figura chiave per salvare l’umanità dalla distruzione. In suo soccorso verrà la parte buona della Chiesa, che dovrà mettere in campo tutte le sue risorse per fronteggiare quello che sembra lo scontro finale tra le forze del bene e del male. Jones sarà guidato dal cardinale O’Brien e da un gruppo di numerari dell’Opus Dei per tentare di sventare una predizione satanica descritta in un antichissimo manoscritto “Il Codice di Assurbanipal” che Jones ha avuto da uno dei capi della massoneria americana. Il documento è scritto in alfabeto Elamitico, una lingua incomprensibile che Jones riuscirà a interpretare grazie ad una misteriosa stele trafugata in maniera rocambolesca in Iran.

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TRATTO DAL  ROMANZO IL CODICE DI ASSURBANIPAL.

In America intanto era scattata una campagna diffamatoria nei confronti del professor Jones e dei suoi compagni per farli apparire agli occhi della pubblica opinione come dei traditori nemici della patria. Ovviamente la cosa fu resa agevole vista la compiacenza della stampa e dei circuiti televisivi che erano in mano ai Tycoon di New York e delle grandi corporation di broadcasting: la Time Warner, la CBS, l’ABC, la News Corp, la NBC, la FOX, erano tutti membri della Trilaterale che riuniva i maggiori magnati dei paesi occidentali. Quest’organizzazione garantiva un flusso continuo di denaro occulto che serviva per sovvenzionare il movimento creato dagli Illuminati. Inoltre, aiutati dagli editori, addomesticava l’informazione impedendo che si diffondessero notizie sui loro loschi affari. Internet era continuamente censurata. I blog e i social network erano sottoposti a un filtro strettissimo e sempre più rare erano le denunce sul dilagare della corruzione politica, sulla speculazione finanziaria, sul devastante mercato della droga, sulla diffusione della prostituzione e della pornografia a ogni livello. Queste attività criminose erano sostenute per rendere il mondo diviso, tra ricchi e poveri, tra potenti e nullità, tra bene e male. Tutte queste persone erano solo degli anelli di una galassia che nelle sue fila più recondite raccoglieva i rappresentanti degli uomini più ricchi del mondo. Erano loro che stavano preparando la venuta di Satana e dell’anticristo.

 

 

L’ esorcismo di Rose Höden (The Necklace) – Mariano Ciarletta

 

 

Sinossi

Rose Hoden è una bambina modello, amante dello studio, della moda e dotata di una sensibilità fuori dal comune. In seguito all’ acquisto di un’ antica collana con un medaglione sinistro, la giovane Rose inizierà a manifestare dei sintomi di squilibrio accompagnati da un’ insolita aggressività. Ben presto la sua famiglia si vedrà costretta a chiedere aiuto alla Psicologia ma, nonostante le numerose analisi, il male di Rose inizierà a peggiorare giorno dopo giorno tanto da spingere sua madre a credere fermamente che qualcosa o meglio qualcuno, abbia preso il posto della sua bambina. Un racconto che tratta la storia di una possessione demoniaca e di un esorcismo consumatosi nei campi dello Yorkshire in uno scontro continuo tra male e bene, scienza e fede per la salvezza di una giovane anima

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Biografia Mariano Ciarletta

Mariano Ciarletta è un poeta e scrittore campano. Studia Beni culturali all’ università degli studi di Salerno e ha già all’ attivo diverse pubblicazioni. Le sue opere spaziano dalla poesia alla narrativa Noir – Paranormal con una predilezione particolare per il tema della possessione Demoniaca.

Pubblicazioni
Narrativa
Rami nel Buio (2012)
Ai Bordi dell’ Abisso, storia di un esorcismo (2013)
The Necklace. L’ esorcismo di Rose Hoden (2016)

Poesia
La foresta delle Rose Scarlatte – Plectica – 2013
Tra miti & Silenzi – Aracne Editrice – 2015
Iridi – Edizioni Paguro – 2016

Premi vinti

Premio letterario Galiani Ricciardelli 2013.

Contest Halloween poetico, secondo classificato, 2013.

Award per il romanzo rami nel buio ricevuto nel mese di Luglio dalla Costantinian University.

Trofeo argenteo per la poesia: dedicata ad un angelo + attestato. Premio Nazionale Carmine Manzi.

Medaglia aurea + attestato : premio internazionale Madonna dell’ Arco, Napoli.

Primo classificato, primo premio, contest poetico taverna dei briganti – Salerno.

Gran Premio della poesia di Sestriere – Diploma da finalista + medaglia.

2 classificato premio Internazionale Angelo la Vecchia – Agrigento (sezione Parnaso)

Premio letterario San Valentino – attestato di merito (Altripalda – Av.)

Premio Internazionale Gran Prix di poesia – Carmela Rocco (Brusciano – Na) attestato di merito + medaglia.

Premio Internazionale Accademia Francesco Petrarca – Premio creatività Poetica – Finalista

 

“Il giorno dopo” – Andrea Iacomini

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“Il giorno dopo”, edito da Ponte Sisto è ad un tempo romanzo di formazione e appassionata e dolente denuncia dei disastri causati dai conflitti contemporanei, che l’autore, portavoce italiano dell’Unicef, tocca con mano ad ogni visita nei campi profughi del Medio Oriente e dell’Africa.
Un libro che Iacomini abbina ad uno spettacolo teatrale, ai numerosi dibattiti soprattutto nelle scuole di tutt’Italia.

Figlio di un padre appassionato, che lo ha contagiato con i suoi ideali sin da quando era bambino, Enrico entra in politica e inizia così una militanza durata quindici anni, un percorso denso di incontri, confronti, grandi slanci e bocconi amari, fino a un crudele verdetto finale. Con toni sempre sinceri e ironici, Enrico ci racconta la nuova missione che lo aspetta dopo la politica, quella umanitaria. Inizia a viaggiare per il mondo, diventa testimone della fame, delle guerre e della povertà, lotta attraverso la scrittura per denunciarle al mondo occidentale. La visita al campo profughi di Zaatari e l’incontro fatale con una donna siriana, gli disvelano una verità ancora più grande. Deve compiere un ultimo cammino, quello dentro se stesso, oltre gli attacchi d’ansia, oltre le scuse e le bugie. Ad accompagnarlo, la consapevolezza che “non c’è più tempo per mentire, ma solo per iniziare una nuova vita. A partire da oggi, dal giorno dopo”.

“In Italia tra il 2015/2016 ne sono arrivati 18.000, di 6.000 si sono perse le tracce, 2.000 di questi sono vittime dello sfruttamento minorile, 700 sono morti in mare. Nel mondo ci sono 250 milioni di bambini che vivono in zone di conflitto, 87 milioni hanno meno di sette anni. La guerra in Siria in cinque anni ha provocato 5,5 milioni rifugiati, la metà sono bambini, nelle 20 città sotto assedio, senza cibo e acqua, i bambini intrappolati sono quasi quattro milioni.” Andrea Iacomini

 

Andrea Iacomini portavoce italiano Unicef

 

Andrea Iacomini, portavoce di UNICEF Italia @UNICEF/Pacifico

Andrea Iacomini, giornalista, è il  portavoce dell’UNICEF Italia, nasce a Roma l’11 gennaio 1974. Studia al Liceo-ginnasio statale “Giulio Cesare” di Roma, impegnandosi sin da giovanissimo nel mondo dell’associazionismo politico, scoutistico e sociale. Laureato in Scienze Politiche con indirizzo internazionale e comunitario presso l’Università LUISS “Guido Carli” di Roma, si occupa di tematiche relative all’Europa e alla cooperazione internazionale, lavorando dapprima come esperto di Fondi strutturali europei e successivamente quale responsabile stampa dell’OICS – Agenzia delle Regioni per la Cooperazione Internazionale. Diplomatosi presso la Scuola di giornalismo dell’Università “Tor Vergata” a Roma, giornalista professionista, nel 2006 diventa portavoce dell’Assessorato alle Politiche per l’infanzia e la famiglia del Comune di Roma. Nel 2008 approda all’UNICEF Italia con il ruolo di Capo Ufficio Stampa e poi (2012) di Portavoce nazionale, incarico che ricopre tutt’oggi. Blogger e scrittore, cura uno spazio di approfondimento su Huffington Post Italia ed è autore di numerosi editoriali e articoli su tematiche legate all’attualità e alla politica estera su numerose riviste e sui maggiori quotidiani nazionali. Negli ultimi tempi ha condotto un’intensa attività sui media (interviste, articoli, approfondimenti sulle principali testate tv, radio, giornali, web) contro l’eccidio di bambini in Siria, in Iraq e Gaza, temi che tutt’oggi lo vedono in prima linea con iniziative, missioni sul campo e mobilitazioni. Altre tematiche di speciale impegno sono state le campagne UNICEF per il contrasto alla malnutrizione infantile nel Sahel (#SahelNow), la campagna contro la mortalità infantile “Vogliamo Zero”, quella sulla siccità e la conseguente crisi alimentare nel Corno d’Africa e la campagna per la riforma della legge sulla cittadinanza e il diritto alla non discriminazione per i minori di origine straniera “IO come TU”. Ha tenuto lezioni e seminari su tematiche relative ai diritti dell’infanzia, allo sviluppo e alle emergenze umanitarie presso le Università di Firenze, Milano (Cattolica e Statale), Catania, Roma (La Sapienza, LUISS e Roma Tre), Teramo, Foggia, Bari, Benevento, Torino. È Direttore responsabile della rivista per i sostenitori dell’UNICEF Italia “Dalla parte dei bambini”. Nel 2007 ha pubblicato il libro “Buona strada”. Con l’UNICEF ha compiuto missioni sul campo in Ghana, Sierra Leone, Libano, Siria, Giordania, Iraq. A maggio 2014 è stato ospite d’onore del Premio Luchetta-Hrovatin quale riconoscimento della sua intensa attività per i bambini siriani. Nel settembre 2014 è stato insignito dalla Fondazione “Riccardo Tanturri” del “Premio Scanno” per la categoria “Valori”. Nel 2014 e nei primi mesi del 2015 ha girato scuole, università, piazze, eventi con il monologo “In viaggio”, un racconto esperienziale attraverso immagini, racconti, video e storie dal campo, che ha toccato oltre 80 città.

 

Presentato a Washington, nella Library del Congresso, il romanzo di Laura Benedetti Di Goffredo Palmerini

Nella prestigiosa Biblioteca del Parlamento americano Emily Langer e ha conversato con la scrittrice abruzzese sul volume “Un paese di carta”.

Washington (Usa), la prestigiosa Library of Congress.

Washington (Usa), la prestigiosa Library of Congress.

 

Nella prestigiosa Biblioteca del Parlamento americano (Library of Congress) è stato presentato giovedì pomeriggio, 1° settembre, il romanzo “Un paese di carta”, prima opera di narrativa di Laura Benedetti, scrittrice e saggista abruzzese che vive negli Stati Uniti, dove insegna letteratura italiana alla Georgetown University. A parlare del romanzo, in una conversazione con l’Autrice, Emily Langer, giornalista del Washington Post. L’incontro, organizzato da Lucia Wolf, bibliotecaria della Divisione Europea della Library of Congress, è stato aperto con un intervento di Grant Harris, direttore della Sala di Lettura Europea (Head, European Reading Room), che ha esordito rivolgendo il pensiero alle vittime del recente terremoto di Amatrice e ricordando l’evento sismico che nel 2009 colpì duramente L’Aquila.

Emily Langer, giornalista del Washington Post, con la scrittrice Laura Benedetti, presso la Library.

Emily Langer, giornalista del Washington Post, con la scrittrice Laura Benedetti, presso la Library of Congress.

Una magnifica serata e un grande successo, dalle notizie che ci giungono de relato, con le testimonianze e i puntuali riferimenti degli abruzzesi presenti all’evento e che vivono nella capitale federale e dintorni. Dopo le presentazioni in Italia – L’Aquila, Sulmona, Venezia, Roma, Pisa, Napoli – è stata la prima presentazione in lingua inglese. Per l’occasione Laura Benedetti aveva già tradotto alcuni brani del romanzo. Bravissima e brillante Emily Langer, firma autorevole del Washington Post, testata giornalistica tra le più famose degli Stati Uniti d’America. La giornalista è esperta di questioni italiane, laureata peraltro in Lingua e Letteratura italiana presso la Georgetown University ed autrice, grazie ad una borsa di studio Fulbright, d’una interessante ricerca sulla Risiera di San Sabba a Trieste. La conversazione ha spaziato dal ruolo della letteratura nel romanzo alle difficoltà del dialogo tra generazioni, dai problemi del post-terremoto alla storia della Resistenza italiana – per via dei Nove Martiri, la cui tragica vicenda è presente nel romanzo -, dalle problematiche legate alla traduzione alle differenze culturali tra l’Italia e gli Stati Uniti. Dopo la presentazione del volume, molte le domande rivolte all’autrice dal folto pubblico, principalmente composto da professori, studenti e appassionati di cultura italiana e di letteratura in generale.

Con uno stile che affascina e incuriosisce fin dalla prima pagina, nel suo romanzo Laura Benedetti narra la storia dolce e mai sdolcinata di tre generazioni di donne che dall’Abruzzo finiscono in Maryland e in Utah. Del libro colpiscono, oltre alla vicenda interessante e attuale, spunto di varie riflessioni, il modo di scrivere dell’Autrice che, con poche parole, riesce a dire tante cose… Questa la trama del romanzo, in pillole. Rinchiusi in una modesta urna cineraria, i resti mortali di Alice, andata a morire sul Capitol Crescent Trail in riva al Potomac, seguono con straniata partecipazione le vicende delle due generazioni di donne che la vecchia bibliotecaria abruzzese, trapiantata negli Stati Uniti, si è lasciata alle spalle. La figlia Jane, eroina di un conformismo quasi compiuto, e la nipote Sara, imbronciata adolescente in piena crisi di crescita morale e di identità sessuale, si adoperano per rispettare le stralunate ultime volontà della matriarca, emigrata dall’Abruzzo nell’immediato dopoguerra. La più giovane si offre di portarne le ceneri in Italia. L’attende un paese diverso da quello iscritto nel suo immaginario, come diversa si rivela la figura della nonna scomparsa, in un viaggio che costringe a misurare la distanza tra passato e presente, illusione e realtà, le ragioni di chi parte e quelle di chi resta. Un viaggio che finisce a L’Aquila, da poco lacerata dal terremoto, dove la narrazione, con qualche esito sorprendente, richiama i ricordi di guerra e incrocia gli aneliti di libertà dei Nove Martiri aquilani.

Emily Langer e Laura Benedetti ritratte sul Capitol Crescent Trail, luogo significativo del romanzo.

Washington: Emily Langer e Laura Benedetti ritratte sul Capitol Crescent Trail, luogo significativo del romanzo.

Laura Benedetti è nata e cresciuta a L’Aquila. Dopo una Laurea in Lettere con il massimo dei voti all’Università “La Sapienza” di Roma, ha continuato i suoi studi in Nord America, conseguendo in Canada un Master of Arts alla University of Alberta e un Ph.D. alla Johns Hopkins University di Baltimora (Usa). Ha insegnato 8 anni alla Harvard University e dal 2002 alla Georgetown University, dove attualmente è professore ordinario. Come direttrice del dipartimento di italiano dal 2009 al 2015 ha organizzato numerosi convegni e seminari, spesso in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura di Washington. Ha pubblicato, tra l’altro, una monografia su Torquato Tasso (La sconfitta di Diana. Un percorso per la “Gerusalemme liberata”), gli atti di due convegni (Gendered Contexts: New Perspectives in Italian Cultural Studies) e l’edizione di un trattato rinascimentale (Giovambattista Giraldi Cinzio, Discorso dei romanzi). I suoi articoli spaziano dalla letteratura medievale alla produzione narrativa più recente, che ha seguito da vicino per dieci anni quale curatrice della voce “letteratura italiana” per l’Encyclopedia Britannica Year in Review. Il suo volume The Tigress in the Snow: Motherhood and Literature in Twentieth-Century Italy ha ricevuto nel 2008 il Premio Internazionale Flaiano per l’italianistica, mentre la sua traduzione inglese dell’ultimo lavoro di Lucrezia Marinella (Venezia, 1571 – Venezia, 1653) Esortazioni alle donne e agli altri se a loro saranno in grado, corredata di un’introduzione e di un apparato critico di oltre quattrocento note, ha reso di nuovo accessibile questo rarissimo volume. Il più recente libro di Laura Benedetti è appunto il romanzo Un paese di carta (Pacini Editore, Pisa, 2015) che traccia il percorso di tre generazioni di donne tra l’Italia e gli Stati Uniti. Per la sua attività di studiosa e per il suo impegno nella diffusione della cultura italiana, Laura Benedetti è stata insignita nel 2014 del premio “Wise Woman” dalla National Organization of Italian American Women di Washington D.C. e della Medaglia d’oro recentemente conferitale dalla FAA a Boston.

Un interno della Library of Congress.

Un interno della Library of Congress.

Qualche annotazione, infine, sulla Library of Congress. E’ di fatto la biblioteca nazionale americana, fondata il 24 aprile 1800 da John Adams, Presidente degli Stati Uniti, quando la istituì firmando l’atto del Congresso che stabiliva il trasferimento delle istituzioni statuali da Philadelphia a Washington, la nuova città capitale dello Stato federale. Con gli oltre 158 milioni di documenti che essa conserva è la maggiore biblioteca della storia del mondo. Le sue collezioni includono più di 28 milioni di libri catalogati e altro materiale stampato in ben 470 lingue. Più di 50 milioni i manoscritti, la maggiore raccolta di libri rari dell’America settentrionale, comprendente tra l’altro una Bibbia stampata da Gutenberg. E ancora, la più grande collezione del mondo di materiali legali, film, mappe, spartiti musicali e registrazioni sonore. Il Thomas Jefferson Building, sede della biblioteca, è considerato uno degli esempi più magnificenti dell’American Renaissance. Attualmente la Library of Congress è sistemata, oltre che nel Thomas Jefferson Building, la sede storica aperta nel 1897, anche in altri due grandi palazzi di Washington, il John Adams Building e il James Madison Memorial Building. Da queste poche note si può comprendere quanto sia prestigiosa la Biblioteca del Parlamento americano e quale sia il privilegio di tenervi un evento. In questo caso la scrittrice aquilana Laura Benedetti.

Goffredo Palmerini

Washington DC: il Thoas Jefferson Building, sede della Library of Congress, la più grande biblioteca del mondo.

Washington DC: il Thomas Jefferson Building, sede della Library of Congress, la più grande biblioteca del mondo.

Giada di Antonio De Cristofaro

Giada è una ragazza bellissima, sognata e amata da tutti i suoi coetanei. Sfortunatamente per loro è fidanzata con il rampollo della famiglia più nobile della zona, ragazzo affascinante a cui tutte le giovani donne sarebbero state felice di cadere ai piedi. Nonostante questo, la vita della protagonista si snoderà tra difficoltà ed esperienze che la segneranno per sempre dal momento in cui decide di lasciare il suo bel fidanzato alla vigilia delle nozze. Parallelamente si svolge la vita del coprotagonista da sempre segretamente innamorato di Giada senza mai avere avuto l’ardire né la possibilità di dichiararle il suo amore. Le due storie non si intrecciano mai, fino a un momento particolare della loro vita. Il loro incontro coincide con il finale, in cui tutti i sentimenti umani vengono messi allo scoperto nel momento stesso nel quale ognuno si accorge dell’altro, di quello che avrebbe potuto essere ed invece non è stato.

 

 

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Antonio De Cristofaro nasce 16/04/55 a Bellona in provincia di Caserta, studia e si laurea all’Istituto Orientale di Napoli in Lingue e Letterature Straniere Moderne, indirizzo europeo, specializzandosi in lingua inglese e francese.

Dopo la laurea si trasferisce a Milano dove inizia ad insegnare sia lingua inglese che francese.

Tra le sue passioni c’è la lettura e la scrittura, però, arriva molto tardi alla pubblicazione del suo primo racconto dal titolo:”Vite spezzate, il sogno e la memoria” avvenuta nel 2007.

Il lungo racconto ottiene un riconoscimento piazzandosi terzo al Concorso Letterario Internazionale della Città di Savona.

Nel 2011 pubblica il suo primo romanzo:”Lucrezia Borgia, vita intima di una principessa”, con il quale partecipa al concorso letterario Via Francigena 2012, il romanzo viene premiato con una menzione speciale dalla giuria.

All’inizio 2014 pubblica il suo secondo romanzo:”Giada”. Il romanzo si classifica sesto nel concorso letterario internazionale “Pegasus” città di cattolica.

Sempre con lo stesso romanzo viene premiato al concorso letterario internazionale “Montefiore” con il premio speciale:”Il porticciolo”.

Ancora con il romanzo “Giada” viene insignito della targa “Paris” al premio letterario “World Literary Prize, prima edizione 2015.

Vive a Corbetta in provincia di Milano, è sposato ed ha un figlio.

I libri di Antonio De Cristofaro:

La ragazza silenziosa – Les Flaneurs Edizioni – Luigi Mancini

 

“Certe cose accadono e basta, io non credo nel destino, ma nemmeno nel caso, credo nella magia, nel sogno, nella realtà alla quale appartengo, che è distante anni luce da quella che appartiene agli altri”.

La ragazza silenziosa – Les Flaneurs Edizioni

Luigi Mancini (1980) nasce a Napoli ma vive a Reggio Emilia. Fin da giovanissimo scrive poesie e canzoni; dal 2013 si cimenta con la scrittura di romanzi: finora ha pubblicato con Butterfly Il punto esatto di due anime e L’amore è un rischio, con Cavinato L’eternità rubata. La ragazza silenziosa è il primo libro pubblicato con Les Flâneurs.