UNA NUOVA CULTURA PER NUTRIRE LA SOCIETÀ – Yuleisy Cruz Lezcano

UNA NUOVA CULTURA PER NUTRIRE LA SOCIETÀ

Dato che Aristotele considerava la stazione eretta dell’uomo come condizione primaria del pensiero, io credo che l’unica premessa necessaria per sentirci uomini sia mantenere un rapporto stretto fra la propria pisizione, i propri pensieri e il proprio spirito. Così da sottrarci dalla possibilità di dovere modificarci per “avere” senza “essere”. Siamo nel pieno di un tormentato periodo della storia. Paradossalmente, però, le scioccanti immagini di morti nel Mar Mediterraneo, di ingiustizie sociali, di cronaca nera, sono diventate un potente elemento d’ispirazione per molti poeti, scrittori, scultori e pittori che, nella sublimazione artistica individuano una sorta di antidoto estetico contro i grandi e i piccoli mali della società attuale. Senza dramma però, l’orrore si è sublimato nella nostra quotidianità. Siamo dentro un panorama scenografico e distaccato, in cui il gesto più eroico che si riesce a cogliere è una condivisione di dissenso inebriato di propaganda, in questo messo artificioso dei Social Network. La miseria, la mancanza di dignità dell’uomo, la morte, non ci hanno colpiti ancora abbastanza. Il clima non è interventista, ma di accettazione collettiva. Tra le righe leggo che stiamo andandando verso il labirinto oscuro dei camminanti, che hanno perso lungo il cammino la loro strada. La società però, può avere nuova vita, se troviamo, “insieme”, una cultura della condivisione, per nutrirla.

Yuleisy Cruz Lezcano

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