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Consegnati a due aquilani attestati di Benemerenza dal Brasile

1 novembre 2018

 

Maurizio Cirillo, Giuseppe Arnò, Goffredo Palmerini, Paolo Trotta.

Consegnati a due aquilani attestati di Benemerenza dal Brasile

Maurizio Cirillo e Goffredo Palmerini premiati come Personaggi dell’Anno 2017


1 – da sinistra: Maurizio Cirillo, Paolo Trotta, Guido Liris, Goffredo Palmerini, Giuseppe Arnò.

 

L’AQUILA – E’ stato il vicesindaco Guido Quintino Liris – il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi era in missione a Milano – a rappresentare la Municipalità nella cerimonia di consegna degli Attestati di Benemerenza a Maurizio Cirillo e Goffredo Palmerini, svoltasi a mezzogiorno di mercoledì 31 ottobre nella splendida Sala Rivera di Palazzo Fibbioni.  I riconoscimenti di merito sono giunti dal Brasile, recati dall’avv. Giuseppe Arnò, direttore ed editore della rivista La Gazzetta di Rio de Janeiro, che ogni anno, in collaborazione PT Group Salute – Società Generale Cristiana Mutuo Soccorso con sedi in Italia e anche all’estero (Brasile e Repubblica Moldova) – e il suo presidente, dr. Paolo Trotta, organizza la manifestazione che premia Personaggi dell’Anno distintisi in Brasile nel campo della cultura, dell’imprenditoria, della solidarietà. L’evento solitamente si tiene presso l’Ambasciata del Brasile a Roma. Quest’anno, d’intesa con il sindaco Biondi, eccezionalmente si è tenuta all’Aquila proprio perché i due insigniti sono entrambi aquilani.

2 – Un momento dell’evento a Palazzo Fibbioni.

 

Il vicesindaco dell’Aquila Guido Liris, nel suo intervento.

Non formale l’intervento di saluto del vicesindaco Guido Liris, che aprendo la manifestazione ha calorosamente ringraziato Giuseppe Arnò e il presidente Trotta per aver scelto L’Aquila per la consegna dei riconoscimenti. “Goffredo Palmerini, per tanti anni stimato amministratore della Città, – ha detto tra l’altro Liris – continua ancora il suo prezioso servizio verso la comunità aquilana in veste di giornalista e scrittore, promuovendo con i suoi articoli e con i viaggi tra le comunità italiane nel mondo l’immagine dell’Aquila e dell’Abruzzo all’estero. La Municipalità, che si è onorata del suo lungo servizio come consigliere assessore e vicesindaco, gli è grata per la meritoria opera che oggi viene giustamente riconosciuta e apprezzata anche in Brasile. Altrettanta gratitudine la dobbiamo a Maurizio Cirillo, dirigente di valore in grandi società di telecomunicazioni in Italia, in Brasile e in Angola, ed imprenditore nella nostra città e all’estero. Con il suo talento egli ha reso e rende onore a L’Aquila, la sua città. Sono dunque fiero, a nome dell’amministrazione comunale tutta, di poter esprimere a Maurizio Cirillo e Goffredo Palmerini l’orgoglio della città e la soddisfazione per il riconoscimento che viene loro conferito. Alla presenza, peraltro, di tante persone così qualificate, tra le quali voglio in particolare citare gli ex amministratori civici Giampaolo Arduini, Pasquale Corriere e Gianfranco Giustizieri che hanno dato un significativo contributo alla crescita della città.”

Maurizio Cirillo, Paolo Trotta, Guido Liris, Goffredo Palmerini, Giuseppe Arnò.

Il direttore della Gazzetta italo-brasiliana Giuseppe Arnò, riferendo come una giuria indipendente abbia scelto Maurizio Cirillo e Goffredo Palmerini quali Personaggi dell’Anno 2017, ne ha illustrato i meriti e il valore. Maurizio Cirillo quale manager di primarie società di telefonia, ma anche operoso e generoso mecenate a sostegno delle iniziative sociali e culturali promosse dalla comunità italiana in Brasile; Goffredo Palmerini per l’incessante e qualificata opera di comunicazione culturale con le comunità italiane in Brasile e in tutto il sud America, soprattutto attraverso la straordinaria attività giornalistica sulla stampa italiana all’estero. “Ne sono ancor più lieto ed onorato – ha aggiunto il direttore Arnò – perché la sua prestigiosa opera giornalistica in Brasile la svolge soprattutto attraverso La Gazzetta, egli Corrispondente dall’Italia con suoi articoli e servizi di pregevole fattura. Dunque è per me un piacere davvero grande poter rendere onore a due personalità di tale valore qui all’Aquila, nella loro città. Ringrazio pertanto il sindaco Pierluigi Biondi, per l’ospitalità prontamente garantita alla manifestazione, e il vicesindaco Guido Liris per la sensibilità e le magnifiche parole espresse nel suo intervento.”

 

Molto sentito anche l’intervento di Paolo Trotta, sottolineando la collaborazione all’evento di PT Group Salute e il sostegno che la Società Generale Cristiana di Mutuo Soccorso da molti anni assicura alla manifestazione che vede insigniti Personaggi di grande spessore. Ha rimarcato inoltre come la sua presenza vada intesa anche sotto l’egida del Kiwanis, ente filantropico mondiale per il quale egli è presidente nel Club service di Cosenza. Dopo le dichiarazioni degli insigniti, sono state lette le motivazioni del conferimento.

 

Premio Imprenditore dell’Anno 2017

Attestato di Benemerenza a

MAURIZIO CIRILLO

Eletto da una giuria indipendente miglior Personaggio dell’Anno 2017, nella categoria “Social Work”, per le importanti iniziative volte a favore della Comunità italiana in Brasile.

 

Premio Giornalistico dell’Anno 2017

Attestato di Benemerenza a

GOFFREDO PALMERINI

Eletto da una giuria indipendente migliore Personaggio dell’Anno 2017, nella categoria “Literary Activity”, per le instancabili e pregiate attività giornalistiche e letterarie molto apprezzate nelle Americhe.

 

Giuseppe Arnò e il vicesindaco Guido Liris hanno quindi consegnato a Maurizio Cirillo e Goffredo Palmerini le Targhe d’argento recanti le motivazioni del conferimento della Benemerenza, mentre Paolo Trotta ha consegnato al vicesindaco e agli insigniti i gagliardetti del Kiwanis e lo scudetto dell’IP Group. Dopo la cerimonia la delegazione ospite ha fatto una breve visita nel centro storico dell’Aquila, ammirandone le meraviglie architettoniche esaltate dagli accurati restauri della ricostruzione post terremoto, che è assai avanzata sui beni immobiliari privati, molto meno sul patrimonio pubblico. La visita è stata favorita da una bella giornata con sprazzi di sole, per fortuna non guastata dalle piogge che in questo scampolo d’ottobre ha implacabilmente flagellato tutta la penisola.

 

***

 

Maurizio Cirillo, manager ed imprenditore, per molti anni ha vissuto ed operato in Brasile, poi in Angola. Attualmente è in Italia per dirigere un’azienda che produce materiali e protesi ortodontiche. Nato a L’Aquila il 22 aprile 1959, si è laureato all’Università di Teramo, specializzato a Milano e all’estero. La sua attività dirigenziale nel campo delle Telecomunicazioni si è svolta dal 1982 dapprima a L’Aquila e a Pescara, poi presso la direzione generale della Telecom e TIM di Roma, quindi a Torino come direttore vendite del Nord Ovest. Successivamente, a Roma, è stato direttore di HQ Tim. Nel 2001 si è trasferito in Brasile dove ha svolto la sua attività manageriale come direttore commerciale della TIM-Sul, a Curitiba, e per due anni è stato Presidente start up della TIM del Nord Brasile e Rio de Janeiro. Dal 2009 al 2014 ha diretto il settore commerciale di Timbrabile e Intelig Brasile. Dal 2016 in Angola è stato per due anni direttore commerciale di Movicel. Rientrato in Italia, dal 1° ottobre scorso è direttore generale della Wilocs, primaria azienda italiana nella produzione di protesi ortodontiche. Dopo il terremoto del 2009 ha deciso d’investire all’Aquila, avviando il B&B Celestino V, mentre altre iniziative imprenditoriali ha in corso in Brasile, tra le quali una fabbrica di birra artigianale nel Maranhão.

Goffredo Palmerini, per quasi 30 anni amministratore al Comune dell’Aquila, dal 2007, lasciati gli impegni istituzionali, ha fortemente ampliato la sua attività in campo giornalistico, specie attraverso la stampa italiana all’estero. Attualmente è collaboratore di numerose testate estere – La Gazzetta (Brasile), America Oggi (Usa), La Voce (Canada), i-Italy (Usa), Voce d’Italia (Venezuela), Mare Nostrum (Spagna), L’altra Italia (Svizzera), La Voce alternativa (Gran Bretagna) – e in Italia delle agenzie internazionali Aise, Inform, Com.Unica, il Corriere Nazionale, Italiani nel mondo, Politicamente corretto.  Scrive inoltre su molte riviste e giornali on line, in Italia e all’estero. I suoi articoli sono pubblicati in Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cile, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Messico, Perù, Repubblica Dominicana, Spagna, Stati Uniti, Svizzera, Sud Africa, Uruguay, Venezuela. Numerosi i riconoscimenti per l’attività culturale, mentre per il giornalismo gli sono stati conferiti il XXXI Premio internazionale Emigrazione (2007), il Premio internazionale “Gaetano Scardocchia” e il Premio nazionale “Maria Grazia Cutuli” (2017), nel 2018 il Premio internazionale “Fontane di Roma”. Ha pubblicato diversi libri ed è imminente l’uscita del volume “Grand Tour a volo d’Aquila” per le Edizioni One Group. Intensa la sua attività di relazione con le comunità italiane all’estero, che incontra nei suoi frequenti viaggi, infaticabile ambasciatore dell’Abruzzo nel mondo.

 

COLUMBUS DAY A DETROIT, L’ORGOGLIO DELLA COMUNITA’ ITALIANA IN MICHIGAN di Goffredo Palmerini

 

 

COLUMBUS DAY A DETROIT, L’ORGOGLIO DELLA COMUNITA’ ITALIANA IN MICHIGAN

Insigniti “Personaggi dell’Anno” Enzo Paglia, Sandra Tornberg, Angelo Grillo e Elio Ripari 

 

di Goffredo Palmerini

 

DETROIT – Si sono concluse domenica 7 ottobre con un Gala Banquet presso l’Italian American Cultural Society (IACS) a Clinton Township, una delle citta’ residenziali dell’area metropolitana di Detroit, le manifestazioni del Columbus Day 2018 programmate dal Committee Celebration presieduto da Tony Vivona. Gremitissima di ospiti, oltre cinquecento, l’ampia Sala Meeting della magnificente struttura dove hanno sede tutte le Federazioni regionali, punto d’incontro della comunita’ italiana per iniziative sociali e culturali. Presenti Autorita’ civili e religiose, ha portato il suo saluto il Console d’Italia a Detroit, Maria Manca, da un anno e mezzo alla guida del Consolato, molto apprezzata ed amata dalla nostra comunita’ per il suo impegno sempre attento ed operoso. Nata ad Ozieri, in provincia di Sassari, studi e laurea in Relazioni internazionali presso l’Universita’ per Stranieri di Perugia, la Console ha ringraziato il Comitato per l’impegnativo programma delle celebrazioni del Columbus Day – espressione dell’orgoglio per il contributo reso agli States dagli italiani del Michigan -, alle quali ella con sensibilita’ ha partecipato agli eventi piu’ significativi.

Nel suo intervento la dr. Manca ha ringraziato Ramo Salerno, l’imprenditore che venti anni fa promosse e organizzo’ il primo Columbus Day a Detroit, continuando negli anni successivi a farlo crescere fino all’attuale dimensione. Ha voluto inoltre sottolineare, con un gesto di vera cortesia, l’apprezzamento per la presenza di chi scrive, venuto dall’Aquila a Detroit in visita alla comunita’ abruzzese in occasione del Columbus Day.  Aperta con gli inni nazionali americano e italiano, eseguiti dal Coro dell’IACS, dopo i saluti la serata ha avuto il suo apice emozionale con la consegna delle onorificenze alle Personaggi dell’Anno. Sono stati insigniti Enzo Paglia, Sandra Tornberg e Angelo Grillo con la consegna dell’artistica Caravella in ferro battuto, e con un trofeo Elio Ripari, quest’anno Grand Marshall della Parata, purtroppo cancellata sabato scorso a causa della pioggia.

Enzo Paglia, onorato come Uomo dell’Anno (Man of the Year), e’ nato ad Opi, in provincia dell’Aquila. Nel 1958, all’eta’ di 5 anni, con la sua famiglia emigro’ negli Stati Uniti. A Detroit ha fatto gli studi, laureandosi in Economia presso la Central Michigan University, dove ha seguito anche un master in Management  delle Risorse Umane. Ha lavorato 36 anni nella gestione del Personale della Chrysler, ora FCA dopo l’acquisto da parte di Fiat. Uomo di punta nella comunità italiana, attualmente vice Presidente dell’IACS, membro del direttivo del Comites ed esponente di numerose istituzioni sociali e culturali, dal 2010 e’ presidente della Federazione Abruzzese del Michigan (FADM), componente del CRAM e percio’ nominato Ambasciatore d’Abruzzo nel mondo. Eccellente operatore culturale  nella promozione della lingua e della cultura italiana e di eventi di rilievo, musicali teatrali letterari e cinematografici, Enzo Paglia coltiva una grande passione per la settima arte, per la quale ogni anno promuove Rassegne del Cinema italiano quale membro dell’Italian Film Festival USA-Detroit.

Sandra Di Natale Tornberg, onorata quale Donna dell’Anno (Woman of the Year), e’ nata e vissuta a Detroit, ma d’origine abruzzese con genitori emigrati da Aielli (L’Aquila). Una laurea in Lingue e un master in Scienze della Formazione presso la Michigan University, ha lavorato per oltre trent’anni alla General Motors nel settore commerciale. Tenace e volitiva, impegnata nell’associazionismo e nella diffusione della lingua e della cultura italiana, per 8 anni nel Consiglio di Amministrazione di IACS con funzioni di tesoriere, è stata la prima donna in 60 anni di storia ad assurgere alla presidenza dell’Italian American Cultural Society, guidando l’ente per 2 anni con eccellenti risultati gestionali e con un forte impulso ai corsi di lingua italiana. Da sempre esponente di punta nella Federazione Abruzzese del Michigan, si occupa di formazione e cultura. Recentemente e’ stata eletta alla presidenza dell’American Italian Professional and Business Women’s Club (AMIT).

 

Angelo Grillo, onorato quale Umanitario dell’Anno (Humanitarian of the Year), origini siciliane di Terrasini (Palermo), e’ un imprenditore impegnato da oltre 50 anni nell’industria delle costruzioni, con societa’ specializzata nelle strutture in ferro e acciaio. Le sue imprese hanno rilevante reputazione nel settore. L’attivita’ imprenditoriale si e’ poi espansa anche nel campo della ricettivita’ e nell’assistenza agli anziani. Impegnato nell’associazionismo, ha promosso il gemellaggio tra la citta’ di Warren, dove vive, con Terrasini. Attento alle questioni sociali, e’ un generoso nella solidarieta’. Elio Ripari, onorato come Grand Marshall, e’ emigrato nel 1949 negli States da Fontecchio (L’Aquila). A Detroit si e’ fortemente impegnato in seno alla comunita’ italiana e nella Federazione Abruzzese, dove da molti anni e’ membro del consiglio direttivo. Stimato per la sua bonomia e disponibilita’, con la passione per la fotografia, e’ un insostituibile “storico” della comunita’ italiana attraverso le immagini e fotoreporter del periodico The Italian American.

Tornando agli eventi celebrativi, in mattinata, nella storica Chiesa della Sacra Famiglia, costruita dagli italiani nel downtown di Detroit, e’ stata celebrata dal parroco Padre Pino la Messa per il Columbus Day, presente il Console Maria Manca, il Comitato delle Celebrazioni al completo e una forte presenza della nostra comunita’. Dopo la celebrazione eucaristica una delegazione del Comitato si e’ recata presso il monumento a Cristoforo Colombo, che nel centro della citta’ affaccia in prossimita’ al Detroit River, guardando Windsor e il Canada sull’altra sponda del fiume. E’ stata deposta una corona di fiori ai piedi del monumento, rilevandosi tuttavia come le lastre in pietra bianca del basamento siano state danneggiate su tre lati. Forse un incidente automobilistico – il monumento si trova sull’aiuola che separa le due carreggiate di Randolph Street – o piu’ probabile un gesto incivile alimentato dal clima di protesta verso la Giornata dedicata a Colombo, tanto che l’anno scorso il Consiglio comunale della citta’ di Detroit ne ha abrogato la celebrazione, come purtroppo accaduto anche in altre citta’ degli Stati Uniti. Un’abborracciata e presunta revisione storica, che nulla ha di fondato con la Storia, vorrebbe Cristoforo Colombo non scopritore del nuovo mondo ma spietato “genocida” dei Nativi. Ancora piu’ motivata, dunque, la passione della comunita’ italiana nel celebrarne la Giornata come una manifestazione dell’orgoglio degli italo-americani per quanto hanno dato al grande Paese che li ha accolti, diventando la loro seconda Patria.

Un orgoglio ed una determinazione ben presenti a Lensing, capitale del Michigan, bella citta’ a 150 km. circa da Detroit, dove il 3 ottobre mattina, nella sede del Parlamento dello Stato, si e’ svolta la Celebration Ceremony che ha aperto le manifestazioni del Columbus Day. Nel Michigan State Capitol, al magnifico atrio del primo piano contornato dalle antiche bandiere di guerra dei Reggimenti del Michigan custodite nelle vetrine, si e’ e’ tenuta la cerimonia d’apertura delle celebrazioni colombiane, aperte dall’intervento di Ramo Salerno e di altri esponenti. Sono state quindi consegnate le onorificenze conferite dallo Stato del Michigan ad Enzo Paglia, Sandra Tornberg, Angelo Grillo, Elio Ripari, quindi una pergamena alla Console d’Italia, Maria Manca, ed omaggi ad altri rappresentanti della comunita’ italiana. Nel primo pomeriggio, alla ripresa dei lavori, il Parlamento ha dedicato mezz’ora d’attenzione al Columbus Day con la lettura della Proclamazione della Giornata dedicata a Colombo, il suo significato per la comunita’ italiana e per la storia degli Stati Uniti. Importante segnale di rispetto e considerazione verso il Columbus Day attestato dalla piu’ alta istituzione dello Stato del Michigan, qual e’ il Parlamento. Una bella giornata quella passata a Lansing, dove la rappresentanza italiana partita alle 8 dall’IACS si e’ recata con due autobus, rientrando a Clinton Twp alle 4 del pomeriggio, potendo ammirare in una magnifica giornata di sole i cangianti e  stupendi colori dei boschi del Michigan.

Legittima, dunque, la soddisfazione del Comitato per le Celebrazioni del Columbus Day per l’esito delle manifestazioni, come con giusta enfasi ha sottolineato nel suo intervento al Gala conclusivo il presidente Tony Vivona, nato a Detroit ma d’origini siciliane (Alcamo). Chi scrive ha voluto quest’anno vivere appunto con la comunita’ italiana di Detroit il Columbus Day 2018, tralasciando per una volta la consuetudine di partecipare alle manifestazioni colombiane di New York e alla celebre Parata sulla Quinta Avenue. Non casualmente, pero’, anche per rendere onore alla Federazione Abruzzese del Michigan, della quale per molti anni chi scrive e’ stato membro onorario nel Board of Directors, collaborando con i presidenti della Federazione che si sono succeduti dalla sua fondazione nel 1999 (Natalino Bucciarelli, Rinaldo Rotellini, Gino Di Carlo, Anthony Fioritto ed Enzo Paglia). Meglio ancora e’ motivata la visita nel 2018, quando vede insigniti come Personaggi dell’Anno proprio tre abruzzesi di valore: circostanza davvero straordinaria che piu’ d’ogni altra considerazione esprime quale sia il ruolo e il prestigio conquistati in Michigan dalla comunita’ proveniente dall’Abruzzo, in un’area nevralgica per l’economia americana.

 

Tale e’ quella di Detroit, definita The Motor City, dove hanno sede le piu’ importanti Corporations dell’industria automobilistica americana e mondiale – Ford, General Motors, Chrysler, Chevrolet, Cadillac, Lincoln, Dodge, ed altre ancora – e dove da alcuni anni e’ arrivata la Fiat con l’acquisto di Chrysler, avviando con FCA (Fiat Chrysler Automobiles) il grande progetto di rinascita grazie all’opera di Sergio Marchionne, recentemente scomparso, manager di eccezionale valore, figlio di abruzzesi emigrati in Canada, che ha impresso la svolta alle due aziende automobilistiche, Fiat e Chrysler, portando FCA a diventare l’ottavo gruppo al mondo nel settore dell’automotive. Le performance dell’industria automobilistica, anche con l’impronta italiana, stanno fortemente incidendo nella ripresa dell’economia americana. La stessa rinascita nelle architetture e nella vita economica e culturale della citta’ di Detroit,  che negli ultimi decenni era molto decaduta per l’abbandono e il degrado delle sue periferie, sta pure in parte a dimostrare quale sia stato e attualmente sia il contributo di laboriosita’ e talento messo in campo dalla presenza italiana in quest’area significativa degli Stati Uniti d’America.

 

 

Foto

1a – Enzo Paglia, Sandra Tornberg, il Console d’Italia Maria Manca, Goffredo Palmerini.

1- Sandra Tornberg con la Caravella, accanto Tony Vivona e Elio Ripari.

2-Enzo Paglia con la Caravella, accanto Tony Vivona.

3-Elio Ripari, Grand Marshall, ringrazia per il riconoscimento.

4-Angelo Grillo, nel suo intervento di ringraziamento.

5-Sandra Tornberg, Donna dell’Anno.

6- Detroit: Enzo Paglia, Sandra Tornberg, Elio Ripari davanti il Monumento a Cristoforo Colombo.

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8-Enzo Paglia con il vessillo del Columbus Day

9-Ramo Salerno, Tony Vivona, Enzo Paglia, Sandra Tornberg, Elio Ripari.

10-Detroit, Renaissance Center.

11-Lansing, davanti al Michigan State Capitol.

12-La consegna dei riconoscimenti, in Parlamento del Michigan.

13-l’Aula del Parlamento del Michigan.

14-Il fiume Detroit e Windsor la sponda canadese, visti dalla finestra del Console d’Italia.

15-La partenza per Lansing dalla sede dell’IACS a Clinton Twp.

 

Nel segno di un giornalismo sociale al servizio dell’Altro – TIZIANA GRASSI

Annotazioni sul Grand Tour a volo d’Aquila, il nuovo libro di Goffredo Palmerini

ROMA – Sulle convergenze ideali che nella stima profonda da moltissimi anni mi legano in un sodalizio culturale e professionale all’amico fraterno e collega stimatissimo Goffredo Palmerini, un’annotazione. Quando mi ha chiesto di curare la prefazione al volume Grand Tour a volo d’Aquila, questa sua nuova creatura, ho accettato subito con slancio e l’ho ringraziato per questo privilegio, ma non nascondo che ho avuto anche un sobbalzo di emozione. E molto mi sono interrogata sulle motivazioni della sua scelta nell’affidarmi un ruolo così prestigioso, tanto più se accompagnata, in apertura di questo volume, da una personalità come Hafez Haidar, pluricandidato al Nobel per la Pace e la Letteratura.

Riflettendo a lungo, mentre leggevo con l’ammirazione di sempre le bozze di questa antologia nel continuum con quelle precedenti, e ne penetravo i significati, i singoli contributi, le prospettive, le pregnanti immagini, emergeva una risposta che costantemente mi riconduceva a un punto, a quel modo che ci accomuna di aderire nel profondo alle questioni dell’Uomo, e dell’uomo migrante in particolare. Un’adesione profonda nata dall’incontro con Goffredo durante i miei dieci anni di lavoro come autrice di programmi di servizio per gli italiani all’estero a Rai International, nello storico “Sportello Italia”. Una tv di servizio pubblico di indiscusso valore.

Un programma di servizio – dimensione di un giornalismo sociale, al servizio dell’Altro, che mi avvicina a Goffredo – di irripetibile portata perché esperienza umana, prima ancora che professionale, davvero fuori dall’ordinario. “Sportello Italia” mi ha spalancato mondi sul patrimonio sconfinato di tutte le storie di vita che hanno scritto la Storia del nostro Paese: milioni di emigranti che con il loro essenziale contributo, oggi riflesso attraverso i discendenti, hanno assicurato lo sviluppo della Madre Patria e dei Paesi di arrivo. È a partire da questa trasmissione che ho sviluppato la necessaria sensibilità e la passione civile per il successivo interesse all’approfondimento e alla ricerca nel vissuto migratorio di tutti quei milioni di donne e uomini che, ieri come oggi, conoscono lo strappo della migrazione.

Conosco Goffredo Palmerini dal 2006, quando intervenne come ospite nel programma per rendere note le iniziative che la Regione Abruzzo, attraverso il Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo – di cui era un componente – aveva intrapreso a favore dei propri corregionali all’estero. Colsi subito il forte carattere morale che era capace di imprimere a questi temi, quel senso di responsabilità così particolare nel farsi ponte tra le ‘due Italie’. E questo era perfettamente in sintonia con la mission di un programma Rai che ponte era in ogni sua espressione di informazione per tutti gli italiani nel mondo. Un programma che è stato per me humus per realizzare poi il Dizionario Enciclopedico delle Migrazioni Italiane nel Mondo di cui Goffredo è uno dei più prolifici autori oltre che membro del Comitato scientifico.

Abruzzesi e abruzzesità, significato profondo dell’appartenenza e delle radici, associazionismo, rimesse, oriundi, stage universitari e gemellaggi, accordi e convenzioni bilaterali, rapporti con la stampa estera, criticità della rete diplomatico-consolare, Musei e Feste dell’Emigrazione, viaggi della memoria e del ritorno: con quella sua pacata modalità, Goffredo affrontava questioni nodali di un senso di comunità e di un’italianità tutta da coltivare, valorizzare e amare. Lo ascoltava partecipe Francesca Alderisi, per molti anni al timone del programma come autrice e conduttrice, e dal marzo di quest’anno impegnata come Senatrice della Repubblica Italiana; una vita dedicata con il cuore agli italiani all’estero, a dar loro ascolto, voce e rappresentanza. E sempre lei determinata promotrice e madrina del Giardino Italiani nel Mondo, inaugurato a Roma nel 2013, la prima targa toponomastica d’Italia dedicata ai nostri connazionali all’estero.

Andando avanti nel tempo, ho ritrovato l’amico Goffredo col quale condividere attività performanti nel segno di un giornalismo sociale al servizio dell’Altro. A questo proposito non posso non ricordare il suo generoso sostegno nella condivisione con me della massima diffusione nel mondo delle molteplici attività di assistenza socio-sanitaria dell’INMP (Istituto Nazionale Salute Migrazioni e Povertà) a tutte le persone in difficoltà, italiane e immigrate, che cercano una vita migliore nel nostro Paese. Voglio qui ricordare il ‘viaggio spirituale’ della Croce di Lampedusa, realizzata con i resti dei barconi dei migranti morti nel Mediterraneo e benedetta da Papa Francesco. Una croce che proposi arrivasse da Roma fino a L’Aquila, da Goffredo, che la prese in custodia nelle tappe di Paganica, Pettino, Pizzoli e Vasto. Ancora oggi mi emoziona ricordare quella ‘strada’ che dal Lazio correva lungo le curve verso l’Abruzzo quale segno vivo del viaggio di tanti migranti alla ricerca di un futuro di speranza. Quella croce era ed è, nel suo viaggio che continua, testimonianza umana e spirituale di armonia tra fedi e culture diverse, di accoglienza e solidarietà compartecipativa.

Lampedusa vuol dire ormai “porta”: porta del dolore, porta della speranza. Porta che accoglie. Lampedusa ci convoca tutti. E rimanda le nostre coscienze a quelle tre Madri che, ieri come oggi, ogni persona migrante ha lasciato: la propria Madre naturale, la Madre terra, la Madre lingua. Di fronte a queste luttuose perdite, dovremmo lasciare spazio solo al silenzio. E invece, nella ribalda mollezza di princìpi che il nostro tempo registra, abbiamo ridotto il delicatissimo tema dell’accoglienza a questioni di controllo, facendo prevalere logiche securitarie e di ‘contenimento’ sull’onda strumentale delle paure. Ci siamo ritrovati – e mi si perdoni, qui, il plurale – sguarniti di valori fondativi ed eticamente condivisi.

Nella nuova storia sociale tutta da ricostruire, la domanda centrale è capire se l’Altro è per noi entità astratta e lontana o nucleo umano significante. Goffredo Palmerini, con la vigile consapevolezza che ritroviamo tra le pieghe di questo volume, ci consegna la risposta, unica e inequivocabile: i fatti sociali cui ognuno di noi può dare vita, ogni giorno, nel silenzio dei gesti più ordinari, sono ‘luoghi’ importanti di rigenerazione e ricchezza umana. Ecco perché tutti noi gli dobbiamo gratitudine profonda. Per il suo essere, in questo nostro tempo spaesato e spaesante, legame, punto di riferimento e aiuto al giusto porsi e giusto agire.

Tiziana Grassi

*studiosa di migrazioni, scrittrice.

Goffredo Palmerini ambasciatore d’Abruzzo nel mondo in mission a Detroit

l noto giornalista e scrittore autore de ‘Le radici e le ali’, ‘L’Italia nel cuore’ ed altri libri di successo è da sempre impegnato nella promozione dell’Italia nel mondo

di Annalisa Crupi

L’AQUILA, 23 settembre 2018 – Dal 26 settembre al 18 ottobre 2018 un intenso programma d’incontri con le comunità italiane in Michigan attende Goffredo Palmerini, infaticabile ambasciatore d’Abruzzo nel mondo. Nell’area metropolitana di Detroit è molto significativa anche la presenza degli abruzzesi, organizzati in diversi Club e nella Federazione Abruzzese del Michigan (FADM) assai feconda di iniziative sociali e culturali. Palmeriniper alcuni anni membro onorario del Board of Directors della FADM, ha collaborato con tutti i presidenti della Federazione che si sono succeduti (Natalino BucciarelliRinaldo RotelliniGino Di CarloAnthony FiorittoEnzo Paglia) e con tutti gli esponenti della medesima alternatisi in seno al Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo (CRAM), quali Marco D’AristotileGino Di Carlo e l’attuale componente in carica Enzo Paglia, che peraltro da diversi anni è alla guida della FADM.

 

Dopo l’ultima missione, realizzata nel 2010 in occasione d’una fortunata tournée negli States del Gruppo musicale aquilano Deltensemble, Palmerini torna a Detroit in visita alla comunità italiana, e abruzzese in particolare. Molto atteso il suo arrivo, non appena la notizia è giunta al Presidente della Federazione Enzo Paglia. Palmerini sarà infatti ospite delle manifestazioni del Columbus Day, approntate da un Comitato rappresentativo delle diverse espressioni sociali e culturali della Comunità italiana in Michigan per celebrare nel nome di Cristoforo Colombo l’orgoglio italiano per il contributo reso agli States dai nostri emigrati. Palmerini parteciperà alla Parata del Columbus Day, in programma sabato 6 ottobre a Clinton Township, città residenziale dove sorge l’ampia e bella struttura dell’Italian American Cultural Society (IACS), ente di promozione della cultura italiana e di importanti iniziative solidali della nostra comunità nell’area di Detroit. Ma parteciperà pure alle programmate altre iniziative del Columbus Day, il 30 settembre, il 3 e il 7 ottobre.  Successivamente avrà altri impegni, tra i quali una visita alla Wayne State University, che ogni anno tiene una Summer School a Gagliano Aterno in collaborazione con l’Università dell’Aquila, la visita di saluto al Console d’Italia a Detroit, Maria Manca, e un ulteriore incontro con la FADM, dove terrà una conversazione su temi sociali e culturali che riguardano L’Aquila – e la ricostruzione dopo il sisma del 2009 – e l’Abruzzo. Occasione, quest’ultima, anche per un’anteprima del suo nuovo libro Grand Tour, a volo d’Aquila”, l’ottavo, d’imminente pubblicazione per le Edizioni One Group.

 

Un importante evento, inoltre, caratterizzerà quest’anno le Celebrazioni del Columbus Day, di forte significato e di legittimo orgoglio per la comunità abruzzese nello Stato del Michigan: saranno infatti conferiti, per il 2018, ad Enzo Paglia e Sandra Di Natale Tornberg i riconoscimenti di Uomo dell’Anno (Man of the Year) e Donna dell’Anno (Woman of the Year), due insigni abruzzesi. L’onorificenza sottolinea infatti il ruolo rilevante e il prestigio che i due nostri corregionali hanno in seno alla comunità italiana. Enzo Paglia, laurea presso la Central Michigan University, ha lavorato 36 anni nel settore commerciale di Crysler, ora FCAdopo l’acquisto da parte di FIAT. Uomo di punta nella comunità italiana, attualmente vice Presidente dell’IACS, Enzo Paglia è un eccellente operatore culturale in eventi di rilievo, musicali teatrali letterari e cinematografici – grande la sua passione per la settima arte, per la quale ogni anno promuove Rassegne del Cinema italiano.  Sandra Di Natale Tornberg, nata a Detroit ma di origini marsicane, una laurea in Lingue e un master in Scienze della Formazione presso la Michigan University, ha lavorato per oltre trent’anni alla General Motors nel settore commerciale. Impegnata nell’associazionismo e nella promozione della lingua e della cultura italiana, è stata la prima donna ad assurgere alla presidenza dell’Italian American Cultural Society, guidando l’ente per 2 anni con eccellenti risultati. Nel Consiglio di Amministrazione di IACS per otto anni, è da sempre un’esponente di punta nella Federazione Abruzzese, occupandosi di formazione e cultura.

 

Infine, qualche annotazione su Detroit, chiamata the Motor City, la città dove nonostante la crisi degli anni recenti, l’industria automobilistica la fa da padrone con le più grandi marche. Proprio per questa rilevante presenza industriale, Detroit e l’hinterland sono stati luoghi dove nel secolo scorso l’emigrazione italiana ha puntato molto ed è stata notevole, negli anni del possente sviluppo dell’automotive. Numerosa la presenza anche di emigrati abruzzesi, particolarmente consistente specie nella provenienza peligna e subequana (PacentroSulmona e Pratola, in primis).  A Detroit, arrivata negli anni d’oro a quasi a 2 milioni di abitanti, avevano i loro stabilimenti e le sedi direzionali le più importanti marche d’auto – Ford, General Motors, Crysler, Chevrolet, Cadillac, Lincoln, Dodge, ed altre ancora –. Forte, dunque, fu la richiesta di manodopera dall’estero e dal sud degli States. Entrato in crisi il comparto industriale dell’auto, con la globalizzazione dei mercati e le delocalizzazioni e per la forte competizione dall’estremo Oriente, specialmente da Giappone e Sud Corea, Detroit ha visto più che dimezzare la sua popolazione (ora 700mila abitanti e 4milioni circa nell’area metropolitana), con buona parte della città periferica deserta e in degrado, per l’abbandono degli abitanti. Peraltro anche una grave crisi economica ha colpito negli anni scorsi il Comune di Detroit, andato in default. Ora, però, la città sta pian piano rinascendo, anche nelle iniziative culturali e artistiche, specie nel campo della produzione musicale, e il downtown offre una varietà di belle architetture. Una buona mano alla rinascita la sta dando anche la nuova stagione di FCA (Fiat Crysler Automobiles), avviata grazie all’opera di Sergio Marchionne, manager di grande valore, di origine abruzzese, recentemente scomparso.

ELOGIO DEI POCHI di Mario Setta

ELOGIO DEI POCHI

di Mario Setta

In un tempo in cui si guarda ai grandi numeri, alle moltitudini, all’auditel, alle manifestazioni oceaniche sindacali o politiche, sembrerà anacronistico elogiare i pochi. Ma l’elemento che caratterizza l’attualità, valido per ogni epoca, è uno solo: il senso della vita. Il progresso in questo campo non dipende dal semplice scorrere del tempo, ma dalla capacità che ha l’uomo di capire la lezione del passato. L’acquisizione di una verità non dipende dalla quantità di coloro che la condividono, ma dalla sua validità oggettiva.

Gli aforismi di Eraclito, un filosofo del V sec. a.C., sono ancora di grande attualità. “Uno per me è diecimila, se è il migliore”, affermava, volendo così accentuare il valore dell’aristocrazia dello spirito. Forse perché riteneva fosse più facile trovare un uomo buono, onesto, generoso, piuttosto che un popolo buono, onesto, generoso. Eraclito conduceva fino all’esasperazione la difesa dell’uno e dei pochi, affermando che “solo i pochi sono buoni e i molti non valgono nulla, e pensano soltanto a saziarsi come bestie”.

 

Nonostante la forma paradossale delle sue invettive, resta la validità del suo pensiero. Aprire, oggi, un dibattito sul tema della “aristocrazia dello spirito”, sarebbe la forma migliore per ridare centralità al problema politico. Politica non è solo amministrazione della cosa pubblica, dialettica parlamentare, gestione del potere, ma è anche interesse culturale, sensibilità ai valori umani.

Se la televisione è lo specchio in cui si riflette la società italiana, il giudizio che se ne deduce non può che essere deludente. È il trionfo della rozzezza, della volgarità, dell’ignoranza, della banalità. Si resta stupefatti di fronte a spettacoli insignificanti, spesso insulsi e scandalistici, premiati da un alto grado di share. Che milioni di persone restino impalate a vedere scene d’una stupidità disarmante è un sintomo preoccupante del declino della civiltà. Se uno spettacolo televisivo, per avere successo, deve rivolgersi a persone di cultura elementare, la televisione non tenderà mai a migliorare un popolo, ma ne aumenterà l’ignoranza, la dipendenza, l’arretratezza. Ma, forse, è proprio ciò che vuole il “padrone”. Un “grande fratello”, che ha capito la lezione freudiana, secondo cui “la massa desidera essere governata da una forza illimitata”.

el romanzo “1984” di George Orwell, il teleschermo è la voce del grande fratello: “Nessuno ha mai visto il Grande Fratello. È un volto sui manifesti, una voce che viene dal teleschermo. […] Winston pensò al teleschermo e al suo orecchio in perenne ascolto. Potevano spiarti giorno e notte, ma se restavi in te potevi ancora metterli nel sacco”. Il romanzo di Orwell è ancora oggi di una attualità drammatica, perché non riguarda più una nazione o un sistema politico, ma il mondo intero.

Oggi la massificazione non è più un pericolo incombente. È una catastrofe. Già nel 1930, Ortega y Gasset nell’opera “La ribellione delle masse”, aveva sostenuto che il comportamento della massa non può che essere il “linciaggio”, rappresentato nei film di David Lynch. L’America, “paradiso delle masse” e l’Italia di Mussolini, in cui la libertà era stata annientata da un regime totalitario, offrivano l’esempio lampante della massificazione. Che, comunque, secondo Ortega, presentava anche un aspetto positivo, sottolineando: “quando arriva al massimo sviluppo, automaticamente comincia il suo declino”.

Era ottimista, allora, ma pochi anni dopo avrebbe assistito al grande “linciaggio” della guerra civile spagnola e della seconda guerra mondiale. Tuttavia le parole con le quali concludeva la sua opera erano un monito che gli europei di allora non ascoltarono e che anche oggi meritano di essere profondamente meditate: “Il vero problema è che l’Europa è rimasta senza morale”. L’affermazione dei totalitarismi in Europa dipendeva dall’eclissi della morale.

Il rapporto individuo/società è un problema morale, prima che politico. Uno dei temi più scottanti e studiati, sotto il profilo sociologico e psicologico. Ma non è sufficiente. Uno Stato deve offrire valide garanzie perché ciascuno sia posto in condizione di realizzarsi. E per farlo, ricorrendo ai suggerimenti terapeutici di Freud, l’uomo deve soddisfare due esigenze fondamentali: amare e lavorare (“Lieben und arbeiten”). Sono queste le peculiarità che rendono gli uomini diversi l’uno dall’altro. Ma spesso essi rinunciano alla diversità per omologarsi.

Un dilemma analizzato, già molto tempo fa, da Riesman ne “La folla solitaria”. Se gli uomini, per eludere l’angoscia delle scelte, accettano di essere eterodiretti, la massificazione ne diventa logica conseguenza. Soli nella folla. Che sia già in atto la catastrofe sono pochi ad averne consapevolezza. Pochi e tacciati come prefiche, iettatori, uccelli del malaugurio. Per l’Italia la massificazione all’insegna della Tv è un destino esecrabile, anche con l’avvicendamento dei padroni di turno. Contro il pericolo della regressione di massa, non c’è che un rimedio: l’uso critico della ragione.

Ma negli anni più recenti l’umanità sta vivendo l’ubriacatura da social network. I mezzi di comunicazione diventano oggetti e soggetti di vita. E come tutti gli strumenti mediatici in sé non sono né buoni né cattivi. Dipendono dall’uso che se ne fa. Alla televisione, trionfo della rozzezza, della volgarità, dell’ignoranza, sembra essere subentrata una televisione personale, altrettanto rozza, volgare, superficiale. Quella della propria pagina facebook. Facebook, spesso, sostituisce la persona, ne fa le veci. Ne stimola desideri inconsci e irrazionali. Ogni utente può lanciare sulla propria pagina, dal proprio canale, foto e parole, spesso senza gusto, senza criterio, senza morale. Un giornale aperto a miliardi di lettori al quale ognuno può collaborare come vuole. Una vera bagarre. E in questa bagarre diventa difficile e quasi impossibile ritrovare l’uno, il migliore. Forse solo quelli che se ne astengono.

Per questo Patricia Wallace, insegnante nel Maryland University College, nella seconda edizione della ricerca dal titolo “La psicologia di Internet”, offre spunti interessanti e profondi su tutta la problematica dei mezzi di comunicazione on-line. Non più Persona, ma Persona on-line; non più Homo sapiens, ma Homo sapiens digitalis e sostiene che i tentativi di analizzare i mezzi di comunicazione on-line restano ancora agli esordi, citando Bruce Sterling, autore di fantascienza, che ritiene Internet come Icaro: cerca di volare con le ali di cera, ma muore quando il sole la scioglie. L’atteggiamento della Wallace non è né positivo né negativo aprioristicamente, ma induce alla riflessione. Nelle considerazioni conclusive si esprime così: “La natura umana non cambia e l’Internet della prossima generazione non farà altro che fornire strumenti più efficaci per rendere miserevole la vita on-line”.

 

 

“Il Progetto Radici: Un’Idea innovativa per gli Italiani all’Estero” – Avv Mario Pavone

CONVEGNO

“ Il Progetto Radici: Un’Idea innovativa per gli Italiani all’Estero”

Bari Camera di Commercio 13 Settembre 2018

COMUNICATO STAMPA

 

Si è tenuto a Bari il 13 settembre,nella Sala Convegni della Camera di Commercio il Convegno

“Il Progetto Radici: Un’Idea innovativa per gli Italiani all’Estero” alla presenza di Illustri Relatori ed Ospiti della manifestazione promossa dall’’Ass.ne Int.le Italiani all’Estero “Radici”,  provenienti dalle Regioni del Sud d’Italia.

Aprendo i lavori del Convegno il Presidente dell’Associazione, Avv. Mario Pavone, dopo avere illustrato brevemente ai presenti l contenuti del Progetto “Radici”ha letto il messaggio di saluto fatto pervenire dall’On le Edmondo Cirielli, Questore della Camera dei Deputati e Componente della Commissione Permanente sugli Italiani nel Mondo,con il quale lo stesso ha espresso il più vivo apprezzamento per l’iniziativa assunta dall’Associazione, di cui segue con attenzione il lavoro che la stessa  si è impegnata a portare avanti,ricordando,in particolare,che “oggi, più di ieri, avvertiamo la necessita di difendere e tutelare i valori fondanti della nostra comunità, minacciati da un’immigrazione selvaggia, senza regole, che rischia di distruggere il patrimonio storico, culturale ed umano che i nostri antenati hanno difeso ed esportato nel Mondo”,ritenendo che “la difesa  dell’Italianità costituisce un impegno che deve accomunare tutti noi, perché non ci sarà mai futuro per la nostra Nazione senza la difesa delle nostre Radici “.

Anche la Sigra Meri Marabini, autorevole esponente dello Styling italiano nel Mondo,non ha fatto mancare all’Associazione il proprio apprezzamento per l’importante iniziativa,sebbene impedita a presenziare ai lavori per il concomitante svolgimento delle sfilate di moda dei grandi Stilisti Italiani sotto la Sua regia.

E’ intervenuta,quindi,la Drssa Paola Romano,Assessore all’Istruzione del Comune di Bari, per recare il saluto del Sindaco, Dr. Antonio De Caro,e manifestare l’attenzione dell’Amministrazione Comunale per le attività avviate dall’Associazione, sottolineando l’importanza di far conoscere le bellezze paeistiche,museali ed archeologiche del Territorio delle cinque Ragioni del Sud ai giovani delle seconde e terze generazioni dei Nostri conterranei all’Estero che non hanno avuto,in passato,la possibilità di apprezzarle e visitare i numerosi Paesi del Sud di provenienza dei propri genitori e nonni.

Sono,quindi,seguiti gli interventi dei relatori,molto apprezzati dai pubblico ed Aziende presente in sala.

Merita particolare menzione quello svolto  dal Prof. Nino Galloni, economista di fama internaziona le, che ha illustrato gli aspetti negativi dei nuovi protezionismi doganali che si stanno affermando sia in Europa che negli Stati Uniti pur escludendo che le produzioni italiane possano risentire delle nuove politiche poste in essere da alcuni Paesi,attesa l’interesse per i mercati internazionali per i prodotti del comparto agroalimentare e dello styling italiani.

Nel suo intervento ai lavori,Il Prof. Giorgio Cegna, Rettore dell’UniGlobus,ha illustrato ai presenti il programma di studi post-universitari da svolgersi in Italia da parte delle nuove generazioni di laureati delle Comunità Italiane all’Estero e caratterizzato dalla visita del territorio e delle aziende italiane per conoscerne le produzioni e le nuove tecnologie produttive.

Sono seguiti gli interventi della Drssa Maria Catalano Fiore, già responsabile del MIBACT di Puglia, che si è soffermata nel suo intervento sulla bellezze artistiche che caratterizzano le Regioni del Sud e la necessità di avviare un percorso turistico – culturale in favore delle nuove generazioni per una visita conoscitiva del territorio favorita dall’acquisto dei prodotti dell’Agroalmentare e delle Aziende produttrici attraverso un soggiorno presso gli Agriturismi selezionati dall’Associa zione,allo scopo di ritrovare le proprie  Radici culturali ed enogastronomiche daparte dei visitatori provenienti dai vari Paesi di emigrazione.

Il Presidente del Movimento Sud, Dr.Gregorio de Luca,per parte sua,nel ricordare la poliennale attività svolta in favore dei Nostri emigrati all’Estero,ha riconfermato l’impegno e sostegno dell’Associazione da Lui presieduta per lo sviluppo del Progetto Radici sul territorio delle varie Regioni del Sud con tutte le loro pecularità.

 

Da ultimo è intervenuti nel dibattito il Dr. Luigi D’amico, Presidente del Movimento Difesa del cittadino di Matera,che si è detto entusiasta del Progetto avviato,riaffermando il proprio impegno e quello dell’importante Associazione Lucana per una fattiva collaborazione con la Regione Basilica

 

Al termine dei lavori del Convegno,la Sigra Cinzia Garota,di Torino, ha presentato il prodotto Evergreen,come integratore alimentare ricavato dalle foglie dell’Ulivo,avvalorando l’importanza della coltivazione dell’Ulivo per le Regioni del Sud,da qualche tempo afflitte dalla Xylella Fastidiosa che sta recando notevoli danni alle piantagioni plurisecolari.

 

 

Bari 14 settembre 2018                                      

             Il Presidente

         Avv Mario Pavone

 

SARA’ PRESENTATO A BARI, IL 13 SETTEMBRE CON UN CONVEGNO, IL PROGETTO RADICI

 

 

Camera di Commercio, ore 15, il meeting “Un’Idea innovativa per gli Italiani all’Estero”

 

 

BARI – Sarà presentato giovedì 13 settembre 2018 alle ore 15, nella Sala Convegni della Camera di Commercio di Bari, in Corso Cavour 2, il Progetto RADICI, con il Convegno “Un’Idea innovativa per gli Italiani all’Estero”. Dopo i saluti del Presidente della Regione Puglia, del Sindaco e del Presidente della Camera di Commercio di Bari prenderà il via il meeting, moderato da Antonio Peragine, direttore del Corriere Nazionale. Nell’ordine interverranno i seguenti relatori: Mario Pavone, presidente dell’Associazione internazionale Radici (Il Progetto Radici: analisi e prospettive di sviluppo delle Regioni del Sud); Gregorio De Luca, presidente Movimento Sud (Esperienze maturate dal Movimento per il “Turismo di ritorno” dei Nostri Emigranti); Maria Catalano Fiore, già responsabile Ministero Beni ambientali e culturali per la Puglia (Il valore delle Terre del Sud e del suo patrimonio culturale, artistico e museale); Nino Galloni, economista (L’esportazione italiana verso le Americhe e l’Europa ed il ritorno al protezionismo doganale); Giorgio Cegna, Rettore UniGlobus (L’Università itinerante: una risposta al bisogno delle nuove generazioni di conoscenza delle bellezze paesistiche, delle tecnologie e dello Styling italiano nel mondo). Ospite d’onore sarà Meri Marabini, con la comunicazione “L’importanza dello Styling italiano per l’immagine Italia all’estero”.  

 

Nel corso dell’evento, nel quale il Progetto RADICI farà la sua prima uscita ufficiale al pubblico e alla stampa – non casuale la scelta d’una data nel periodo della Fiera del Levante -, verrà presentato anche il primo numero della Rivista “RADICI”, strumento essenziale per comunicare l’esito delle missioni che l’Associazione avvierà, in Italia e all’Estero, per promuovere il territorio delle regioni del Mezzogiorno, le sue eccellenze, le valenze artistiche e architettoniche, il paesaggio, le tradizioni, lo straordinario patrimonio culturale, il turismo sostenibile e il turismo delle Radici per gli italiani nel mondo.

 

Costituita due mesi fa a Bari, l’Associazione Internazionale Italiani all’Estero “Radici”, presieduta dall’avv. Mario Pavone, ha tra i fini statutari principalmente quello di promuovere l’immagine delle Regioni del Sud Italia presso i nostri connazionali emigrati nei vari Paesi del mondo, favorendone il “turismo di ritorno” nei paesi d’origine attraverso la conoscenza del territorio, dei prodotti dell’agroalimentare, dell’ospitalità rurale e delle tradizioni culturali e religiose. L’Associazione, a tale scopo, attraverso Workshop, Convegni e Meeting, opererà nel campo delle strategie di marketing turistico, culturale ed enogastronomico, promuovendo viaggi di studio per i giovani, cooperazione internazionale e gemellaggi con realtà estere di grande pregio. Offrirà inoltre servizi di comunicazione per associazioni di categoria e no profit, enti ed imprese. Tutte le Aziende d’eccellenza, partner dell’Associazione, potranno avere i loro prodotti connotati dal logo “RADICI”, allo scopo di meglio caratterizzarne l’origine e la qualità certificata. L’Associazione, infine, per onorare l’impegno professionale dei nostri conterranei nei Paesi d’emigrazione, ha istituito il Premio internazionale “Radici”, che sarà conferito agli imprenditori di origine italiana ed ai loro discendenti che si siano distinti nelle attività professionali, industriali e commerciali nei Paesi di Emigrazione, contribuendo con il proprio lavoro ad avvalorare l’immagine dell’Italia all’Estero.

 

 

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

Corriere Nazionale

Viale della Repubblica 71n

70125 BARI (Italia)

Tel 0039 339 7421201- 0039 333 7052057

email direttore@corrierenazionale.net     

 

SEGRETERIA DEL CONVEGNO

Simona Reggio

Tel. (+39) 333 6942710

email reggiosimona@gmai.com

 

 

Modulo di Iscrizione al Convegno

(da inviare via email alla Segreteria)

 

Il sottoscritto __________________________________ Nato ______________ il ____________

Residenza _______________ CAP _______ Via ___________________ Professione __________ Associazione/Azienda ____________________________  indirizzo ________________________

Tel/Fax___________________cell._____-_______________ email________________________
                                                                 

CHIEDE

 

di partecipare al Convegno “Il Progetto Radici: Un’Idea innovativa per gli Italiani all’Estero”.

 

Condizioni di utilizzo: Informativa ai sensi degli artt. 15 e 22 del GDPR 2016/679. Tutela Privacy Il Regolamento prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali.

 

 

Luogo e data ___________________________ Firma ________________________________

Fisiognomica ed emozioni, Enzo Fabbrucci di Yuleisy Cruz Lezcano

Fisiognomica ed emozioni, Enzo  Fabbrucci

“La scrittura delle rughe, su quella tavola di misteriosi geroglifici che è il volto, era un codice ancora tutto da decifrare e nelle persone cosiddette folli o abnormi questo era lampante.”

(Enzo Fabbrucci)

Da anni l’artista Enzo Fabbrucci studia e interpreta con il pennello la fisiognomica umana. Infatti, le sue parole lo confermano “C’è stato un tempo, il migliore della mia vita in cui me ne andavo a caccia di volti un po’ ovunque.” I volti sono l’espressione di una favola promessa, che questo pittore con la sua attività sciolta ed emancipata porta alla luce, come un saggio magistrale, come un costruttore dei piani estetici emotivi. Con grande stile, la sua pittura ricrea una dimensione ulteriore delle cose, svela la magia del quotidiano. Nei suoi dipinti è presente l’eredità della metafisica interpretativa dei gesti, come se ci fosse solo “un sempre qui e altrove” del tempo.

Le immagini riprodotte sono, spesso, sospese in una dimensione rarefatta, senza tempo, con sfondi indefiniti, sembrano inserite in un universo magico. L’arte figurativa di quest’artista non è per nulla essenziale, ma è ricca e materica, con un realismo interpretabile solo nel mondo dei sogni. Le sue pennellate sono come una lirica dal ritmo forte e protratto, che si profilano in ipotetiche barriere di sovrapposizioni fra i vari colori, sapientemente amalgamati. La sua arte è un’eredità raffigurativa che parla della continuità dei soggetti. Nelle sue tele le setole del pennello cercano i respiri delle rughe, il calarsi del vento fra i loro spazi. Questo modo di dipingere evoca il pathos che, esangue, avvolge le volumetrie, le asimmetrie dell’espressione. L’arte figurativa diviene più che mai fiero distacco dal comune, è la rivoluzione pittorica di un momento.

Enzo Fabbrucci sembra attingere da diverse correnti artistiche e da nessuna, direi che è un artista di difficile catalogazione, con contaminazioni di tanti mondi. Non c’è dubbio che il pittore ha trovato il suo proprio stile, per esempio con l’Espressionismo Mediterraneo, ha in comune la ricerca del lato poetico della vita. I suoi tratti rittraggono espressioni, a volte severe, con una rilettura di una realtà diversa all’interno della realtà stessa. Certe volte, il pittore aderisce all’arte figurativa, altre volte si può cogliere nella stessa tela una parte figurativa e un’altra parte di espressionismo astratto che, insieme, creano un mix esplosivo. Spesso, la sua arte figurativa è avvolta da una spiccata tendenza al “Surrealismo” e tale guscio definisce il pittore come un pittore “dell’Umanesimo Moderno” che coglie nell’espressione dell’uomo il potere del sogno; il potere dei desideri inconsci, che trasformano la fisiognomica, imprimendo, non solo dei segni sulla psicologia individuale, ma trasformando il corpo dei soggetti. In alcune raffigurazioni si può notare il congiungimento della parte più elevata della pittura con i suoi lati prosaici, dove il nudo è talvolta ridicolizzato. Alcuni dei suoi dipinti possono creare smarrimento, perché è tangibile la ricerca di una nuova armonia delle immagini, con una mimesi della realtà e un’effusione, che nega spesso le ombre e fa pensare anche al Fauvismo (movimento nato in Francia all’inizio del ‘900). Questo tipo di espressionismo dà una nuova qualità all’espressione, che fa sì che l’espressione divenga la rivelazione di uno stato intimo del momento.

Chiedendo a Enzo Fabbrucci quale o quali sono i suoi pittori preferiti, emerge un nome: quello del pittore norvegese Edvard Munch (1863- 1944) che con lui ha un elemento di sovrapposizione, anche se i due pittori sono stilisticamente distanti. Enzo Fabbrucci, come Munch, vede le cose diverse dagli altri e lo manifesta nel suo modo di dipingere: I due pittori riescono a mostrare i propri sentimenti, le loro visioni, e a questo subordinano tutto il resto.

Per tradurre l’arte di Enzo, bisogna avvicinare il suo sentito, lui si racconta così: “Non saprei ciò che inizialmente m’ispira, non so dove collocare l’inizio di ogni cosa, io mi concentro sul volto, cercando di scoprire la lingua misteriosa dei sentimenti e per caso incontro questo stile.” Da parte mia confesso che trovo qualche richiamo all’arte pittorica di Maurice de Vlaminck André Derain, ma Enzo aggiunge “Un mio amico dice che i miei ritratti fanno pensare al Fayyum, (conosci?). Sinceramente, lontanamente trovo una leggera somiglianza, perché a differenza dei dipinti di Fayyum, quelli di Enzo sono dipinti vivi, con una mimica in movimento che va al di là del movimento fisico. Nei suoi dipinti, la mimica ritrova piena spiegazione di sé nella mancanza di simmetria assunta dal volto, durante le diverse emozioni.

Quando faccio altre domande all’artista Enzo Fabbrucci, ecco che con lucidità emergono, in modo spontaneo le risposte.

“Dipingere, come scrivere, non so cosa mi procura, forse fatica. Ma ti ho detto che siccome oltre ai ritratti sto dipingendo un ciclo di leggende, è la sola cosa che faccio da mattina a sera.”

Quando cerco di capirne di più sul suo modo di lavorare, ecco che arriva, in modo immediato, un’altra risposta.

“Lavoro o su cose reali, che studio attentamente come volti o paesaggi, o sul sogno, che è una fonte primaria. Ricordo moltissimo dei sogni.”

Nelle tele di questo pittore si coglie “lo stabile, il transitorio, il diverso”. Lo stabile e il transitorio di certe emozioni non sono facili da definire, ecco perché questo modo di dipingere è di per sé un viaggio, che richiede uno studio accurato e serio. Direi che l’emozione ritratta è perfino vissuta, per potere così comprendere quello che non si vede a prima vista.

I filosofi dell’Illuminismo erano affascinati dalle emozioni. David Hume, Adam Smith e Thomas Reid trattarono tutti a lungo dei sentimenti e delle passioni. Questi pensatori consideravano le emozioni fondamentali per l’esistenza dell’individuo e della società. Infatti, Smith fu il fondatore della “Scienza del sentimento” (la psicologia dell’emozione”). Nel suo primo libro, “Teoria dei sentimenti morali” (1759), egli ipotizzò che le emozioni fossero il filo che teneva insieme il tessuto della società.

Io credo, che l’emozione e il pensiero non siano nemici inconciliabili; credo che ci sia tanto di razionale nell’emotività ed è questo che colgo nell’espressività di Enzo. Egli sa come mescolare emozione e ragione e penetra con la sua pittura poetica i segreti dei sentimenti istantanei, così da trasmettere il senso di un’armoniosa mescolanza che deriva dalla fusione tra emozioni e ragione.

Molti studiosi hanno fatto diversi elenchi delle emozioni fondamentali dell’uomo, dato che si sono trovati d’accordo con la tesi che le emozioni fondamentali sono universali e innate, al di là della cultura di appartenenza. Gli studiosi sono in disaccordo sul loro numero, ma per la maggior parte includono nel loro elenco le seguenti: gioia, sofferenza, rabbia, paura, sorpresa, disgusto. Alcuni studiosi danno a queste emozioni nomi diversi, ma tutti loro convengono con il fatto che sono “emozioni fondamentali”.

Per quanto riguarda lo studio dell’espressività delle emozioni e degli stati d’animo, le cose cambiano però, esiste un fattore culturale rilevante e solo se si riesce a trovare un codice comune e condivisibile delle loro manifestazioni, si esce dall’isolamento. Le persone viventi in culture diverse non provano emozioni differenti, può cambiare il modo di manifestarle. Ecco perché studiare la mimica, i gesti, richiede un metodo certosino di osservazione e una conoscenza della tecnologia con la quale si veicola la lingua non parlata di gesti e segni. La storia pittorica di Enzo Fabbrucci è un viaggio, che adatta le immagini di volta in volta alla storia dei soggetti rappresentati.

Vita

Uomo ti vedo nei versi miei,

nei dipinti suoi…

dalla stirpe di radici nasci

qual prodigio

che impara dall’erba, dal flauto

che prende a suonare;

dai verdi accordi del grillo;

dai sentimenti che strilli e strillo

quando la rugiada è una lacrima,

dimorante nella parola urlata

che come rima cantata,

lascia al vento mimica e vocali,

quando gli occhi davanti alla luce

credono di essere immortali,

perché si aprono a quel miracolo,

chiamato vita.

Yuleisy Cruz Lezcano

K.C.Sethi-An Originator of Pictorial Poetry concept in 21st century

A Trend Maker of 21st Centuru

K.C.Sethi-An Originator of Pictorial Poetry concept in 21st century, from Daman, India becomes joins the family of member of Verbumundi Art, Italy.

We are pleased to welcome his valuable partnership in our Art and Poetry organization.

Mr.KCSethi

‘Efforts undoubtedly seed success’ are beautiful words and belief of Mr K.C.Sethi, a contemporary poet, writer, artist and photographer from India. A man blessed with an inspiration behind his success, Mrs Sunita Sethi, a loving wife. What a wonderful pair they have been; without one other is of no value.

Sunita Sethi & K C Sethi

This genius man has really proved to be a great initiator and originator of pictorial poetry where in poetry and photography work together to make beautiful compositions. While going through his research paper ,I find Mr Sethi speaks, “Sometimes I feel pictures though being silent, speak much more than the words, lines and poems do. “His compositions framed beautifully in coffee table books seem as if their characters involved in pictures are swinging, enjoying, sometimes sobbing, weeping and crying in their poems silently.The pictures represent their moods and expressions which compel him to behave similarly in his words and poems.

First coffee table book

2nd coffee table book

Mr Sethi along his wife Mrs Sunita Sethi has compiled seven coffee table books on this new concept of pictorial poetry and made a history.Their coffee table book , “Passion” became first coffee table book with pictorial poetry in the world and begged Golden Book Of World Records, Asia Book Of Records and India Book Of Records.

Golden book of tecords

 

 

3 India book of records

 

 

Dashboard of our records

It will be a well deserving gift to Mr Sethi if I call him “Father of Pictorial Poetry” in 21st century. During his visit to Galatone Italy with his wife in may 2018, their works were main attraction of the eve and their album Galatone -2018 was master piece of photography and literature. The elite of Galatone and other dignatories from overseas were highly impressed by their new concept ,which left an impression on their head and heart.

Galatone -2018

Life time career award from Galatone,

Italy Mr Sethi further speaks on his concept, “A close description of a picture reveals its own story which is converted into verses those speak through the characters involved in the pictures. This untiring couple has struggled a lot to make this concept a fashion for the Pictorial poetry lovers and compilers. We were happy and honoured to confer upon him A Life Time Career Award in the great church of Galatone , Italy in presence of inhabitants of Galatone and other delegates from overseas . Honoured by State home Minister of India in daman Launching of historical coffee table book

This untiring couple has struggled a lot to make this concept a fashion for the Pictorial poetry lovers and compilers. We were happy and honoured to confer upon him A Life Time Career Award in the great church of Galatone, Italy in presence of inhabitants of Galatone and other delegates from overseas .

 

Honoured by State home Minister of India in daman Launching of historical coffee table book

 

Father of pictirial poetry

Mr K C Sethi Honoured by Prime Minister of Portugal.

in goa With president of Gujrat Sahitya Academy

Life time career award plaque from Italy

 

I am happy to know that he has been awarded a Life Time Achievement

Award at his home town Malout In Punjab. Life time achievement award from home town Malout Punjab Verbamulandi Art , Italy wishes him more success in life .

Regina Resta President verbumlandi Art & poetry Forum , Galatone, italy

Roma. Tante le Personalità insignite del Premio internazionale “Fontane di Roma” 2018. Premiato il collega abruzzese Goffredo Palmerini

Per il Giornalismo tra i premiati anche Goffredo Palmerini, firma della stampa italiana all’estero

Goffredo Palmerini, Foto archivio

ROMA – C’è anche Goffredo Palmerini, giornalista della stampa italiana all’estero, tra gli insigniti del 36° Premio internazionale “Fontane di Roma” . La cerimonia di consegna del prestigioso riconoscimento si terrà a Roma giovedì 19 luglio 2018, alle ore 18, presso la Sala Alessandrina dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria, in Lungotevere in Sassia. Per la sezione Giornalismo saranno premiati Anna Maria Esposito, Inviata di Rai News 24, Ezio Falini, per la comunicazione umanitaria, Orazio La Rocca, vaticanista del settimanale Panorama, e Goffredo Palmerini, collaborazioni con la stampa italiana nel mondo.
Anna Maria Esposito, nata a Roma, in Rai dal 1989, dal 1999 è Inviata per Rai News 24. E’ uno dei volti più noti della rete nazionale nelle corrispondenze dall’estero. Ezio Falini, esperto di comunicazione istituzionale e politica, ha curato uffici stampa e relazioni istituzionali. Rivolge particolare attenzione alle tematiche umanitarie e della solidarietà. Orazio La Rocca è vaticanista del settimanale Panorama. Per oltre 30 anni ha seguito l’informazione vaticana e religiosa per il quotidiano La Repubblica, collaborando anche con il settimanale L’Espresso, dopo aver scritto per il Messaggero, l’Osservatore Romano e Radio Vaticana. Ha pubblicato diversi libri per importanti editori e recentemente L’anno dei tre Papi (Edizioni San Paolo, 2018).
Goffredo Palmerini, nato a L’Aquila, giornalista e scrittore, studioso dell’Emigrazione italiana, è in Redazione presso diverse testate all’estero (Usa, Canada, Venezuela, Brasile, Gran Bretagna, Spagna, Svizzera), collabora con agenzie internazionali e con la stampa italiana nel mondo. Ha pubblicato 7 libri, ricevendo per l’ultimo “L’Italia nel cuore” (One Group Edizioni, 2017) anche un Premio della Critica. Diversi riconoscimenti gli sono stati assegnati per meriti culturali, mentre per il Giornalismo gli sono stati conferiti il XXXI Premio internazionale Emigrazione, il Premio internazionale “Gaetano Scardocchia” e il Premio Nazionale “M. Grazia Cutuli”.
Il Premio internazionale “Fontane di Roma” – che in questa edizione tributa il riconoscimento anche a due nuovi porporati creati da papa Francesco il 28 giugno scorso, il Cardinale Giuseppe Petrocchi , arcivescovo dell’Aquila, e il Cardinale Angelo De Donatis, Vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma, oltre che al Cardinale Gualtiero Bassetti, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana – è considerato tra i più importanti riconoscimenti per la Cultura, l’Arte e la Romanità. Da 36 anni viene conferito, come testimonia l’Albo d’Oro, a Personalità di livello internazionale nel campo della Cultura, dell’Arte, del Giornalismo, dello Spettacolo, della Sanità, della Moda, dello Sport e del Lavoro.
Ospiti d’onore della 36^ edizione del Premio saranno il Cardinale Josè Saraiva Martins, Prefetto Emerito Congregazione Pontificia Cause dei Santi, e il Prof. Gianni Iacovelli, Presidente dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria. Il Premio è organizzato dall’Accademia Internazionale “La Sponda” – di cui presidente è Benito Corradini – col Patrocinio di istituzioni ed enti pubblici e con la collaborazione dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria.
La Giuria, presieduta da Padre Gianfranco Grieco, giornalista e scrittore, ha selezionato per le varie Sezioni del Premio le Personalità e i Personaggi da premiare con Trofei, Opere d’arte, Serigrafie che riproducono lo storico Ospedale Santo Spirito in Sassia, edificato nel 727 e dunque il più antico ospedale al mondo.
Nel corso della Serata di Gala, insieme alla cerimonia di premiazione, è previsto lo spettacolo “Romanità’” – con Giorgio Onorato, Claudio Monteleoni e Fabrizio Masci – la proiezione del video sulla storia del Premio e la presentazione del volume “L’Aquila torna a sorridere” di Lucio Trojano, quale omaggio ai centri colpiti dal terremoto.
Nell’ambito delle manifestazioni del Premio è stata anche organizzata la Mostra “Arte a Roma”, a cura da Gaetano Michetti, con Artisti romani, del Centro Italia e stranieri. Un Vin d’honneur concluderà le manifestazioni della 36^ edizione.
Gli insigniti per la sezione Cultura sono: il cardinale Gualtieri Bassetti, presidente CEI; il cardinale Angelo De Donatis, vicario di Roma; il cardinale Giuseppe Petrocchi, arcivescovo di L’Aquila; Mohamed Cherif Diallo, ambasciatore della Guinea; Barbara Jatta, direttrice dei Musei Vaticani; Umberto Vattani, ambasciatore; Luigi Maria Vignali , ministro plenipotenziario, presidente del Circolo Ministero degli Esteri; Marina Mattei, direttrice Musei Capitolini; Claudio Parisi Presicce, sovrintendente archeologo Roma; Alfonsina Russo, sovrintendente Parco del Colosseo.
Per la sezione Sanità: Alpha Strumenti, azienda di ricerca scientifica; Mauro Berta, direttore scientifico Azienda Dermocosmetica Funziona; Patrizia Forgione, esperta di patologie dermatologiche presso l’ospedale S.Maria di Loreto, Napoli; Giuseppe Quintavalle, direttore generale ASL Roma 4 – Civitavecchia; Angelo Tanese, direttore generale ASL Roma 1; Pier Paolo Visentin, consigliere ASAS, specialista anestesia e rianimazione.
Per il Lavoro: Bcc Roma, Bper; Claudio Capezzuoli, presidente CNA Wolrd; Marco Misichia, presidente CNA Turismo.
Per la Solidarietà : Ferdinando di Orio, presidente associazione Veronica Gaia onlus (Ricerca e Lotta alla depressione giovanile); Davide Riccardi, presidente Associazione Animosa, Forlì (Solidarietà per bambini della Colombia); Laura Santarelli, presidente FIAS – Federazione Italiana Associazioni Sordi; padre Vittorio Trani, cappellano Carcere Regina Coeli, Fondatore Casa del Papà.
Per il Giornalismo : Anna Maria Esposito, giornalista, inviata RAI News 24; Ezio Falini, giornalista di promozione umanitaria; Orazio La Rocca, giornalista, vaticanista di Panorama; Goffredo Palmerini, giornalista e scrittore.
Per lo Spettacolo : Giorgio Onorato, cantante; Enrico Brignano, attore; Edoardo Vianello, cantante; Viviana Toniolo, direttore artistico Teatro Vittoria.
Per lo Sport : generale di brigata Raffaele Romano, comandante del Gruppo Polisportivo Fiamme Gialle.
Per l’Arte : Mimmo Emanuele, Cesare Esposito, Roberto Gabrieli, Gale, Donato Gentile, Gianpistone, Orlando Gonnella, Riccarda; Antonio Zenadocchio.
Premi Speciali : Roberto Ciavarro, poeta e consigliere del centro romanesco “Trilussa”; Giovanni Valerio Ruberto, presidente Universum Academy Switzerland; Gianni Crea “Clarigero”, responsabile di 2797 Chiavi del Vaticano.

poster Premio Fontane di Roma