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“LA VOCE DEI POETI”, IV EDIZIONE, SALA DEL PRIMATICCIO, VENERDI 31 MAGGIO 2019

“LA VOCE DEI POETI”, IV EDIZIONE, SALA DEL PRIMATICCIO, VENERDI 31 MAGGIO 2019

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"LA VOCE DEI POETI", IV EDIZIONE, SALA DEL PRIMATICCIO, VENERDI 31 MAGGIO 2019***ARTICOLO DI ANNUNCIO DEL PREMIO15…

Geplaatst door Goffredo Palmerini op Maandag 3 juni 2019


ARTICOLO DI ANNUNCIO DEL PREMIO

15 maggio 2019

IL PREMIO “LA VOCE DEI POETI”, IV EDIZIONE, PRESSO LA SALA DEL PRIMATICCIO DELLA DANTE 
Roma, 31 maggio ore 16:30, cerimonia di Premiazione – Palazzo Firenze, Piazza Firenze 27

di Goffredo Palmerini

ROMA – Si terrà il 31 maggio dalle ore 16:30 a Roma, nella splendida Sala del Primaticcio di Palazzo Firenze, sede della Società Dante Alighieri, la cerimonia di premiazione della IV edizione del Premio internazionale “La Voce dei Poeti”, quest’anno dedicato al tema della Giustizia, promosso ed organizzato dall’Associazione culturale VerbumlandiArt. La manifestazione, inserita nel progetto “La Catena della Pace”, ha ormai ampiamente superato i confini nazionali ed europei. Il progetto, che ha coinvolto poeti, scrittori, artisti, giornalisti e musicisti di tutto il mondo nel trattare in senso creativo le problematiche attuali, ha scopi culturali, educativi e sociali per costruire una catena senza fine che sensibilizzi l’opinione pubblica e le istituzioni.

Il progetto, con la comunicazione letteraria e artistica, come con altre discipline, intende parlare a più voci a tanti interlocutori, in particolare ai giovani, per costruire un’attitudine al dialogo interculturale e valorizzare i temi della Pace, della Giustizia, dell’Ambiente, approfondendo l’essenza delle problematicità attuali in una visione priva di barriere e logiche nazionali. L’associazione VerbumlandiArt sta consolidando il progetto, ogni anno sempre di più, con la Poesia, l’Arte, la Scrittura, la Musica, il Teatro, il Cinema, il Giornalismo, per unire poeti, artisti, giornalisti, musicisti, attori e registi, per costruire una civiltà del dialogo e della valorizzazione delle culture, nella solidarietà e nel rispetto reciproco.

VerbumlandiArt ha utilizzato come strumento di promozione e diffusione, a partire dal 2015, le sue numerose attività culturali, realizzando incontri, reading, raccolte tematiche e mostre con la partecipazione di poeti, scrittori e artisti nazionali ed internazionali. L’anno 2019 ha inaugurato la terza tappa del percorso progettuale con il tema della Giustizia, nei suoi diversi aspetti. C’è un grande desiderio, nelle società, di superare le ingiustizie, di vivere nella concordia, che si realizza quando la verità non sia offuscata dalla menzogna e quando ciascun cittadino può rendere il suo contributo al bene comune nella pienezza dei diritti e dei doveri. Questa IV edizione del Premio è dunque dedicata al tema della Giustizia ed ha visto una straordinaria partecipazione di voci poetiche dall’Italia e dal mondo (Serbia, Montenegro, Romania, Germania, Israele, Egitto, Iraq, Kenia, Messico, Turchia, India, Russia, Pakistan, Filippine).

Prestigiosa la Giuria del Premio, composta da Massimo Enrico Milone, direttore di Rai Vaticano (Presidente onorario), Tiziana Grassi, giornalista e scrittrice (Presidente), Pierfranco Bruni, scrittore e giornalista, Annella Prisco, scrittrice, Goffredo Palmerini, giornalista e scrittore, Fiorella Franchini, giornalista e scrittrice, Cosimo Lorè, giurista e docente universitario, Franco Roberti, già Procuratore nazionale antimafia, Salvatore Mattia Giraldi, presidente della Federiciana Università Popolare di Cosenza, Mirjana Dobrilla, scrittrice e traduttrice, Antonietta Vaglio, traduttrice, Annalena Cimino, poetessa, Regina Resta, poetessa e presidente VerbumlandiArt.

Saranno Ospiti d’onore e riceveranno la Targa alla carriera Cinzia Baldazzi, scrittrice e critico letterario, Doriana Martini, avvocato penalista a Milano, Francesco Sidoti, criminologo e docente Università dell’Aquila, Gianni Maritati, giornalista Rai, Giuseppe Trieste, presidente Fiaba Onlus, Graziano Perria, vice questore Polizia di Stato, Maria De Giovanni, giornalista e presidente Sunrise Onlus di Lecce, Otabek Akbarov, Ambasciatore Repubblica dell’Uzbekistan, Paolo Pagliaro, editore Telerama e presidente Cuoreamico Onlus, Serafino Liberati, Gen. C.A. CC, direttore Centro Studi Alta Formazione per la Sicurezza, Sergio Camellini, poeta e psicoterapeuta.

“Il Premio La Voce dei Poeti è stato e continua ad essere il veicolo portante dei valori di Pace e Giustizia nel mondo”, dichiara Regina Resta, presidente dell’associazione VerbumlandiArt. “Poeti, scrittori, artisti, attraverso la produzione di video-poesie, foto-poesie, opere d’arte unite a poesie, hanno avuto e continuano ad avere un ruolo significativo nello sensibilizzare i cittadini del mondo a vigilare sulla Pace e sull’Ambiente in cui vivono, perché il problema è di tutto il pianeta. Per raggiungere la Pace globale – aggiunge la presidente Resta – l’umanità deve riuscire a scardinare l’indifferenza dei più e deve superare la filosofia del “carpe diem”, impegnandosi a scuotere le coscienze affinché non vi siano mai più emergenze e l’uomo impari a convivere in armonia con la terra in cui vive senza danneggiarla, ma valorizzandone ogni suo aspetto. VerbumlandiArt, con l’ausilio di esperti prestigiosi, ha realizzato la IV edizione del Premio a Roma, concentrando forze, intelletti e artisti, provenienti da tutta Italia e da molti Paesi del mondo, in un contesto prestigioso come la sede centrale della Società Dante Alighieri. Non solo poesia dunque, ma una sinergia e sinestesia tra arte, pittura, fotografia, musica, tutte espressioni che rappresentano emozioni dell’anima, sentimento, che si compendiano vicendevolmente: parola e immagine insomma. L’artista parla di sé con le sue opere, la poesia interpreta con la sua libertà di espressione, narrando tutto ciò che riesce a vedere nelle immagini. Voglio infine esprimere gratitudine alla Dante – conclude Regina Resta – per averci dato accoglienza e l’onore di tenere la cerimonia di premiazione nella splendida Sala del Primaticcio. Un grazie di cuore al Segretario Generale della Dante, Alessandro Masi, e al Presidente Andrea Riccardi”.

Di grande qualità gli elaborati in concorso – un numero assai rilevante – che hanno impegnato la Giuria in un immane lavoro per selezionare le opere vincitrici, destinate al podio nelle varie sezioni del Premio (in lingua italiana: Video-poesia, Foto-poesia, Poesia, Racconto, Saggio, Libri editi, Libri editi stranieri in italiano; in lingua straniera: Poesia, Video-poesia, Foto-poesia, Racconto), come pure quelle da insignire con riconoscimenti speciali e menzioni d’onore. Qui di seguito, per le diverse sezioni del Premio, i primi tre classificati, gli insigniti di riconoscimenti speciali e le menzioni d’onore.

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VINCITORI ED INSIGNITI DEL PREMIO “LA VOCE DEI POETI” 2019

VIDEOPOESIA SEZ.A
PREMIO SPECIALE DELLA CRITICA: Io sono un bambino libero – CESARE NATALE e DANIELA LELLI

PODIO
1. ALFONSO GARGANO – Sposa bambina; 2. LORIS AVELLA – Perdono; 3. DOMENICO RUGGIERO – Contro le disuguaglianze.

FOTOPOESIA SEZ.B
PODIO
1. LAURA MARGHERITA VOLANTE – Donna; 2. ELVIO ANGELETTI – Stracci di Natale; 3. VINCENZO ROSSANO – Dov’è mio figlio.

MENZIONE D’ONORE
ROBERTO ROSSI – Sia la pace la nostra stella; MARCO PERNA – Vorrei saper sognare; RICCARDO TIBERI – Notte infinita; PASQUINA FILOMENA – Nude emozioni;

POESIA IN LINGUA ITALIANA SEZ.C 
PODIO
1. ROBERTA MENICONZI – La pace è; 2. MARCO VAIRA – Veste rossa; 3. ROSARIA LO BONO – Anima bianca.

PREMIO DELLA CRITICA
ESTELA SOAMI – E noi; VALERIO DI PAOLO – 27 Gennaio.

PREMIO VERBUMLANDIART
ANNAMARIA DEODATO – Bacha-bazi; LIDIA APA – La stessa stella; VITO ADAMO – Essere umani.

PREMIO DEL PRESIDENTE DI GIURIA 
MARIA ANTONIETTA SANSALONE – Ad ogni tempo un passo; MANUELA DI MARTINO – Sogno di un soldato; NADIA PASCUCCI – La storia siamo noi.

MENZIONE D’ONORE
ALFONSO OTTOMANA – Giustizia; ANTONIO CORBO – Speranza; AUGUSTA TOMASSINI – Gocce di luce; FAUSTO MARSEGLIA – Tu… terrorista; FRANCA MUCCIANTE – Partita a scacchi; FRANCESCO EPICOCO – Le ingiustizie del mondo e…; GIOVANNA AZZARONE – Giustizia; GIOVANNI MALAMBRÌ – L’alba dei papaveri rossi; GIUSEPPE MILELLA – Innocenza violata; MICHELE IZZO – La fragilità della bellezza; TINA FERRERI – Douma, 7 aprile 2018. Siria che muori; RITA MUSCARDIN – Trema il mare sul cuore dei morti; SILVANA STREMIZ & ROBERTO COLONNELLI – Non c’è pace senza giustizia; UMBERTO CORO – Api senza ali; VITTORIA CASO – Fratelli.

RACCONTO SEZ. D
PREMIO ASSOLUTO
MARIKA STAPANE – Prendimi per mano.

PODIO
1. CARLO SIMONELLI – Viaggio a Bodrum; 2. BRUNO PEZZELLA – Zoppo; 3. PIETRO CASELLA – Due sillabe; Ex-aequo ESMERALDA CUSTODE – Storia di ordinaria quotidianità.

SAGGIO SEZ. E
PREMIO ASSOLUTO
ANITA NAPOLITANO – L’infanticidio: breve excursus s’un crimine antico.

LIBRI EDITI SEZ. F
PODIO
1. MONICA FLORIO – Acque torbide (Elison Publishing); 2. SALVATORE LA MOGLIE – Hanno rapito Moro (Ed. Macabor); 3. ALESSANDRO PUGI – L’origine del male (Ctleditore Livorno).

MENZIONE D’ONORE
ANTONELLA TAMIANO – Come frammenti di stelle (Ed.CentoAutori); UMBERTO DONATO DI PIETRO – Il senso della vita Giulia (Yucaprint); FABIO SQUEO – I poeti navigano sul viale (Ed. Le Mezzelane).

LIBRI EDITI – STRANIERI, IN ITALIANO
PREMIO SPECIALE AUTORI STRANIERI IN ITALIANO.
POESIA: HILAL KARAHAN – Angoli della notte (Traduzione di Claudia Piccinno, Ed.Il Cuscino di Stelle); 
PROSA: MISK HAMID – L’albero del Popolo (Libellula Edizioni)

PREMIO SPECIALE DELLA CRITICA: Per l’impegno, l’attività e la testimonianza autentica con lo sguardo profondo all’impegno civile.
ANNA SILVIA ANGELINI – La violenza declinata (Ed. Bertoni); PAOLO MIGGIANO – NAK13314 Le strade della Méhari di Giancarlo Siani (Alessandro Polidoro Editore).

PREMIO VERBUMLANDIART: Per la ricerca della verità e della giustizia negli infernali meccanismi burocratici e corporativi, al limite della legalità, della Giustizia stessa. 
MARIA VITTORIA PICHI – Come una lama (Ventura Edizioni); FRANCESCO GEMITO – La rabbia e l’amore (Il Quaderno Edizioni);
GRAZIA BUSCAGLIA – Rosso come la neve (L’Infernale Edizioni).

SEZIONE AUTORI STRANIERI

SERBIA
POESIA – POEZIJA
1. MILOŠ MARJANOVIĆ – Čovek sam; 2. LJUBODRAG OBRADOVIĆ – Jasnoca; 3. LJILJANA FILIPOVIĆ OKIČIĆ – 
Nemoj; ex aequo 3. JASNA KOSANOVIĆ – Moralne sramote.

ATTESTATO DI MERITO PER LA PRODUZIONE LETTERARIA
IBRAHIM DŽEMAIL – Bogovi na lomaci; KEMAL LJEVAKOVIĆ – Vjeruj; RUŽICA KIŠUR ČRLENEC – Zabluda; SLAĐANA VULIN – Lazni covece; SNEŽANA BIHLER – Dijagnoza; VESNA FOJKAR ĆIRIĆ – Ona; VESNA MIŠKOVIĆ – Ja sam talas kojeg nisi ubio; VLASTIMIR STANISAVLJEVIĆ – Drvo pokraj groba; ZORICA ĐUĐIĆ MITIĆ – Kad pravda progovori.

FOTOPOESIA – FOTOPOEZIJA
1. MILOŠ IVETIĆ – Miholjdan; 2. LJILJANA KARANOVIĆ – Sarajevski Romeo i Julija; 3. NEDA ĆULETA – Sanjam bolji svijet.

ATTESTATO PER MERITO POETICO – DIPLOMA ZA POETSKU ZASLUGU
1. ZANA BOŠKOVIĆ COVEN – Istina

VIDEOPOESIA – VIDEOPOEZIJA
1. STEFAN LAZAREVIĆ – Ad adamo; 2. RADA NESTOROV – Osmi dan; 3. VELIKA TOMIĆ – Nocu te ne sanjam

RACCONTO – PRIČA
1. DIJANA TOŠIĆ – Ne ruzi me majko; 2. MILE LISICA – Majka; 3. LJILJANA CRNIĆ – Novi momak

SERBIA 
TYRAN PRIZREN SPAHIU – Myanmars around the World! (Kosovo)

MONTENEGRO 
GORDANA SARIC

ROMANIA
1.LILIANA LICIU – Destarare; 2.ANGI MELANIA CRISTEA – Infanzia; 3. CORINA JUNGHIATU – Il rituale di un’alba

GERMANIA
SATIS SHROFF – The Promise 1945

KOSOVO
TYRAN PRIZREN SPAHIU – Myanmars around the World!

ISRAELE 
MARIANA QUNBAR – Poezijom kao macem

EGITTO
GEORGE ONSY – Quando scrivo in italiano

IRAQ
SABAH AL-ZUBEIDI – Svece za nastradale nevine; HUSSEIN NHABA – Peace of the flover girl;

KENIA
HILLARY MAINGA – No justice

MÉSSICO
MIGUEL ANGEL ACOSTA LARA – Como una rosa en el desierto

TURCHIA
SERPIL DEVRIM – Lo stesso

INDIA
JERNAIL SINGH ANAND – Religion Mongering; SUNIL SHARMA – Death to the female

RUSSIA
VYACHESLAV KUPRIYANOV – Appel

PAKISTAN
MUHAMMAD SHANAZAR – Silence weeps and wails

FILIPPINE
CAROLINE NAZARENO – Mortifico (A tribute to a killed innocent)

RASSEGNA STAMPA

https://aise.it/…/il-premio-la-voce-dei-poeti-la…/130812/157 
http://www.corrierepl.it/2019/05/18/la-voce-dei-poeti/ 
http://comunicazioneinform.it/il-premio-la-voce-dei-poeti-…/ 
http://www.abruzzopopolare.it/…/30244-il-premio-la-voce-dei… 
http://cavalierenews.it/…/il-premio-%E2%80%9Cla-voce-dei-po…
https://retejonicambientale.blogspot.com/…/il-premio-la-voc… 
https://www.agenziacomunica.net/…/quarta-edizione-del-pre…/… 
https://www.la-notizia.net/…/premio-voce-poeti-sala-primat…/ 
http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=106655
http://www.fattitaliani.it/…/premio-la-voce-dei-poeti-iv-ed… 
https://www.laprimapagina.it/…/a-roma-il-premio-la-voce-de…/ 
http://www.agoramagazine.it/index.php… 
http://www.paeseitaliapress.it/news_9777_Roma-Premio-La-Voc… 
http://rivistalagazzettaonline.info/…/2160/la-voce-dei-poeti BRASILE 
https://www.metropolitanweb.it/?p=110131 
http://www.ilgiornaledelsud.com/il-premio-la-voce-dei-poet…/ 
http://www.ecoitaliano.com.ar/?p=6395 ARGENTINA 
http://www.radiolaquila1.it/…/42356-vi-edizione-premio-la-v… 
http://www.voxmilitiae.it/…/il-premio-la-voce-dei-poeti-iv…/

“Racconti di viaggio spigolando il Grand Tour”. Il 7 maggio conversazione di Goffredo Palmerini all’Università per la Terza Età dell’Aquila

L’AQUILA – Martedì 7 maggio, alle ore 16, presso la Sala Benedetto Croce del Consiglio Regionale d’Abruzzo (L’Aquila, via Michele Iacobucci), nell’ambito delle attività dell’Università per la Terza Età, Goffredo Palmerini terrà la conferenza “Racconti di viaggio spigolando il Grand Tour“. Quella dello scrittore e giornalista aquilano, che dell’Università per la Terza Età nel 1982 fu uno dei soci fondatori, sarà una conversazione sul suo ultimo libro “Grand Tour a volo d’Aquila” (One Group Edizioni, 2018) nel quale numerosi sono i racconti di viaggio alla scoperta del Belpaese (Capitanata e Gargano, Basilicata e Matera, Calabria jonica, Garda bresciano, Salento leccese, Trieste e Gorizia, Piemonte occitano,) i reportage di missioni all’estero (New York e il Columbus day, Washington, Mons e Marcinelle) e soprattutto le annotazioni sugli intriganti borghi e le meraviglie del nostro Abruzzo. Nel corso della conferenza scorreranno sullo schermo le belle immagini che corredano le 352 pagine del volume.

Uscito in dicembre 2018, il libro sta conoscendo un significativo apprezzamento dei lettori, in Italia e all’estero, e già si va esaurendo la prima ristampa. Francesca Pompa, presidente One Group, annota nel risvolto di copertina: “Grand Tour a volo d’Aquila, un invito ad attraversare territori, a visitare luoghi e borghi, a scoprire scrigni d’arte, a conoscere persone, a vivere gli avvenimenti fino a sentirsi parte di questo universo in continuo divenire con al centro una città non più semisconosciuta, ma evocata in tutto il mondo e diventata patrimonio universale dopo quanto le accadde nel 2009. E’ l’abilità del vero narratore quella di farti viaggiare, come fa Goffredo Palmerini, attraverso la scrittura che diventa racconto e, pagina dopo pagina, apre a nuovi scenari. Le storie prendono forma e lasciano scorrere immagini che riflettono il tempo di cui sono protagoniste, oggi ma ancor più domani. Infatti, è nel tempo che libri come questo acquistano sempre più valore, quando la memoria diventa patrimonio della propria identità e restituisce, come un fiume in piena, l’apice di una Italia tratteggiata nelle sue peculiarità, nella sua capacità di meravigliare e di essere un’eterna avvincente scoperta”.

Goffredo Palmerini (L’Aquila, 10 gennaio 1948) scrive su giornali e riviste in Italia e sulla stampa italiana all’estero. E’ in redazione presso numerose testate giornalistiche in Italia e, come collaboratore e corrispondente, su diverse testate all’estero: America Oggi (Usa), La Gazzetta (Brasile), i-Italy (Usa), La Voce (Canada), La Voce d’Italia (Venezuela), Mare nostrum (Spagna), L’altra Italia (Svizzera), La Voce alternativa (Gran Bretagna). Collabora inoltre con le Agenzie internazionali AiseInformComUnicaHa pubblicato i volumi “Oltre confine” (2007), “Abruzzo Gran Riserva” (2008), “L’Aquila nel Mondo” (2010), “L’Altra Italia” (2012), “L’Italia dei sogni” (2014), “Le radici e le ali” (2016), “L’Italia nel cuore” (2017), “Grand Tour a volo d’Aquila” (2018). Nel 2008 gli è stato tributato il Premio internazionale “Guerriero di Capestrano” per il contributo reso alla diffusione della cultura abruzzese nel mondo. Nel 2014 ha ricevuto a Lecce il Premio Speciale “Nelson Mandela” per i Diritti Umani. Vincitore nel 2007 del XXXI Premio Internazionale Emigrazione per la sezione Giornalismo, gli sono poi stati conferiti, sempre per l’attività giornalistica, il Premio internazionale “Gaetano Scardocchia” (2017) con Medaglia del Presidente della Repubblica, il Premio nazionale “Maria Grazia Cutuli” (2017), il Premio internazionale “Fontane di Roma” (2018). 

VINCITORI PREMIO “LA VOCE DEI POETI” ROMA 31 MAGGIO 2019

Premio “LA VOCE DEI POETI” 2019 realizzato dall’Associazione VERBUMLANDIART (Presidente Regina Resta) in collaborazione con il Centro Studi Michele Prisco,(Vice Presidente: Annella Prisco) http://www.centrostudimicheleprisco.com/ l’Universita’ Popolare FEDERICIANA (Presidente Salvatore Maria Mattia Giraldi) https://www.unifeder.it/, l’Associazione Sunrise Onlus (Presidente Maria De Giovanni) http://www.salentodonna.it/sunrise-onlus/,
l’Associazione FIABA Onlus (Presidente Giuseppe Trieste) e Anna Silvia Angelini, organizzatrice eventi, comunica i risultati finali:

LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE SI SVOLGERA’ NELLA SALA CONVEGNI DELLA SOCIETA’ DANTE ALIGHIERI IN PIAZZA DI FIRENZE, 27, ROMA ALLE ORE 16.30.

SI ACCEDE PER INVITO SCRITTO.

VINCITORI PREMIO “LA VOCE DEI POETI” ROMA 31 MAGGIO 2019

La valutazione delle opere in concorso è stata effettuata in forma anonima

I componenti di Giuria hanno valutato individualmente tutte le opere assegnate, dopo una  preventiva valutazione di merito al fine di una preselezione degli elaborati propedeutica al giudizio finale,  e  attribuito un  punteggio sulla base dei seguenti fattori di valutazione:

•     Attinenza al tema 

•     Forma – Competenza linguistica e Correttezza formale (uso corretto della lingua)

Rispondenza ai requisiti tecnici previsti dal bando di concorso Analisi sintattico – grammaticale

•     Contenuto – Originalità del contenuto ed elaborazione del contenuto.  

•     Comunicazione – Capacità di trasmettere emozioni ed originalità espressiva. Efficacia del messaggio ed emozioni suscitate. La poesia dovrà saper evocare immagini e suscitare emozioni

•     Ritmo e Musicalità Si cercheranno sonorità e ritmo nei versi.

Successivamente, la segreteria ha predisposto le graduatorie provvisorie, attribuendo ad ogni opera un punteggio espresso in decimi (con estensione alla prima cifra decimale).

La giuria ha inoltre avuto la facoltà di attribuire premi speciali per il livello qualitativo complessivamente molto elevato, ad opere che, pur avendo una valutazione eccellente, non sono rientrate nel podio per decimi di differenza.

GIURIA:

MASSIMO ENRICO MILONE– PRESIDENTE ONORARIO – DIRETTORE RAI VATICANO

TIZIANA GRASSI – PRESIDENTE DI GIURIA – GIORNALISTA

PIERFRANCO BRUNI – SCRITTORE, POETA, GIORNALISTA

ANNELLA PRISCO – SCRITTRICE, VPRESIDENTE CENTRO STUDI MICHELE PRISCO, FUNZIONARIO REGIONE CAMPANIA

GOFFREDO PALMERINI – GIORNALISTA E SCRITTORE

FRANCO ROBERTI – ASSESSORE DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA, EX PROCURATORE NAZIONALE ANTIMAFIA ED ANTI TERRORISMO

FIORELLA FRANCHINI – GIORNALISTA, SCRITTRICE

COSIMO LORE’ – SCIENZE FORENSE SIENA

SALVATORE MATTIA MARIA GIRALDI – PRESIDENTE FEDERICIANA UNIVERSITÀ POPOLARE

MIRJANA DOBRILLA – SCRITTRICE, POETESSA, TRADUTTRICE

ANTONIETTA VAGLIO – TRADUTTRICE

ANNALENA CIMINO – POETESSA

REGINA RESTA – PRESIDENTE VERBUMLANDIART

Sala Convegni Società Dante Alighieri Roma

VIDEOPOESIA E FOTOPOESIA

PREMIO SPECIALE DELLA CRITICA

IO SONO UN BAMBINO LIBERO – CESARE NATALE E DANIELA LELLI

PODIO

  1. SPOSA BAMBINA – ALFONSO GARGANO
  2. PERDONO – LORIS AVELLA
  3. CONTRO LE DISEGUAGLIANZE – DOMENICO RUGGIERO

FOTOPOESIA PODIO

  1. DONNA – LAURA MARGHERITA VOLANTE
  2. STRACCI DI NATALE – ELVIO ANGELETTI
  3. DOV’E’ MIO FIGLIO – VINCENZO ROSSANO

MENZIONE D’ONORE

SIA LA PACE LA NOSTRA STELLA – ROBERTO ROSSI

VORREI SAPER SOGNARE – MARCO PERNA

NOTTE INFINITA – RICCARDO TIBERI

NUDE EMOZIONI – PASQUINA FILOMENA

SEZ.C POESIA IN LINGUA ITALIANA

PODIO

  1. LA PACE È – ROBERTA MENICONZI
  2. VESTE ROSSA – MARCO VAIRA
  3. ANIMA BIANCA – ROSARIA LO BONO

PREMIO DELLA CRITICA

ESTELA SOAMI – E NOI 

VALERIO DI PAOLO –  27 GENNAIO …

PREMIO VERBUMLANDIART

ANNAMARIA DEODATO – BACHA-BAZI

LIDIA APA – LA STESSA STELLA

VITO ADAMO – ESSERE UMANI

PREMIO DEL PRESIDENTE DI GIURIA

MARIA ANTONIETTA SANSALONE – AD OGNI TEMPO UN PASSO

MANUELA DI MARTINO – SOGNO DI UN SOLDATO

NADIA PASCUCCI – LA STORIA SIAMO NOI 

MENZIONE D’ONORE

ALFONSO OTTOMANA – GIUSTIZIA

ANTONIO CORBO – SPERANZA

AUGUSTA TOMASSINI – GOCCE DI LUCE

FAUSTO MARSEGLIA – TU… TERRORISTA

FRANCA MUCCIANTE – PARTITA A SCACCHI

FRANCESCO EPICOCO – LE INGIUSTIZIE DEL MONDO E…

GIOVANNA AZZARONE – G I U S T I Z I A 

GIOVANNI MALAMBRÌ – L’ALBA DEI PAPAVERI ROSSI

GIUSEPPE MILELLA – INNOCENZA VIOLATA

MICHELE IZZO – LA FRAGILITÀ DELLA BELLEZZA

NINO TIBERIO – DOUMA, 7 APRILE 2018.  SIRIA CHE MUORI

RITA MUSCARDIN – TREMA IL MARE SUL CUORE DEI MORTI

SILVANA STREMIZ & ROBERTO COLONNELLI – NON C’E’ PACE SENZA GIUSTIZIA

UMBERTO CORO – API SENZA ALI

VITTORIA CASO – FRATELLI

RACCONTO SEZ. D

PREMIO ASSOLUTO

MARIKA STAPANE – PRENDIMI PER MANO   

PODIO

  1. CARLO SIMONELLI – VIAGGIO A BODRUM  
  2.  BRUNO PEZZELLA –  ZOPPO
  3. PIETRO CASELLA – DUE SILLABE 

Ex-equo  

ESMERALDA CUSTODE – STORIA DI ORDINARIA QUOTIDIANITÀ 

SAGGIO SEZ. E

PREMIO ASSOLUTO

ANITA NAPOLITANO – L’INFANTICIDIO: BREVE EXCURSUS S’UN CRIMINE ANTICO     

LIBRI EDITI SEZ. F

PODIO

  1. MONICA FLORIO – Acque Torbide (Elison Publishing)
  2. SALVATORE LA MOGLIE – Hanno Rapito Moro (Macabor Ed.)
  3. ALESSANDRO PUGI – L’origine Del Male (Ctleditore Livorno)

MENZIONE D’ONORE

ANTONELLA TAMIANO – Come Frammenti Di Stelle  (CentoAutori Ed.))

UMBERTO DONATO DI PIETRO –Il senso della vita Giulia (Yucaprint)

FABIO SQUEO – I poeti navigano sul viale (Ed. Le Mezzelane)

LIBRI EDITI STRANIERI IN ITALIANO

PREMIO SPECIALE

POESIA: HILAL KARAHAN – Angoli della notte (Traduzione di Claudia Piccinno)(Il Cuscino di Stelle)

PROSA: MISK HAMID – L’albero del Popolo (Libellula Edizioni)

PREMIO SPECIALE DELLA CRITICA

PER L’IMPEGNO, L’ATTIVITA’ E LA TESTIMONIANZA AUTENTICA CON LO SGUARDO PROFONDO ALL’IMPEGNO CIVILE.

  • ANNA SILVIA ANGELINI – La Violenza Declinata. (Bertoni Ed.)
  • PAOLO MIGGIANO – NAK13314 Le strade della Méhari di Giancarlo Siani. (Alessandro Polidoro Editore)

PREMIO VERBUMLANDIART

PER LA RICERCA ACCURATA DELLA VERITA’ E DELLA GIUSTIZIA NEGLI INFERNALI MECCANISMI BUROCRATICI E CORPORATIVI AL LIMITE DELLA LEGALITÀ DELLA GIUSTIZIA STESSA.

  • MARIA VITTORIA PICHI – Come una lama. (Ventura Edizioni)
  • FRANCESCO GEMITO – La rabbia e l’amore. (Il Quaderno Edizioni)
  • GRAZIA BUSCAGLIA BONASSO – Rosso Come La Neve (L’Infernale Edizioni)

VINCITORI PREMIO “LA VOCE DEI POETI” ROMA 31 MAGGIO 2019 SCUOLE E MINORI

1° PREMIO D’ONORE alunni della VE- Scuola Primaria I.C.Onorato Fava –Napoli
VIDEOPOESIA “NASCERE A COLORI” 
Insegnante riferente: ELENA VARRIALE

1° PREMIO D’ONORE Scuola Media
FOTOPOESIA ” FORZA DI…” Chiara Anna Maria De Donatis 
II C- Scuola Media, Ist. Comp. Italo Calvino Alliste (Le)

1°PREMIO D’ONORE “IST.TECNICO ECONOMICO “COSTA”-LECCE”
SAGGIO “INGIUSTIZIE”Giulio Raganato classe 2^

1° PREMIO D’ONORE Liceo Scientifico e Linguistico “A.Vallone”
RACCONTO “UNA NUVOLA LIBERA” Benedetta Bello classe 3^ D.
Dirigente Scolastico
Maria Rosaria Bottazzo

SEZIONE AUTORI STRANIERI

POETI STRANIERI:

SERBIA

POESIA – POEZIJA:

1. MILOŠ MARJANOVIĆ

    ČOVEK SAM

2. LJUBODRAG OBRADOVIĆ

    JASNOĆA

3. LJILJANA FILIPOVIĆ JOKIČIĆ

    NEMOJ

 3. JASNA KOSANOVIĆ

    MORALNE SRAMOTE

ATTESTATO DI MERITO PER LA PRODUZIONE LETTERARIA

NAGRADA ZA ZASLUGE NA POLJU KNJIŽEVNOG STVARALAŠTVA

IBRAHIM DŽEMAIL – BOGOVI NA LOMAČI

KEMAL LJEVAKOVIĆ – VJERUJ

RUŽICA KIŠUR ČRLENEC – ZABLUDA

SLAĐANA VULIN – LAŽNI ČOVEČE

SNEŽANA BIHLER – DIJAGNOZA

VESNA FOJKAR ĆIRIĆ – ONA

VESNA MIŠKOVIĆ – JA SAM TALAS KOJEG NISI UBIO

VLASTIMIR STANISAVLJEVIĆ – DRVO POKRAJ GROBA

ZORICA ĐUĐIĆ MITIĆ – KAD PRAVDA PROGOVORI

FOTOPOESIA- FOTOPOEZIJA:

1. MILOŠ IVETIĆ

    MIHOLJDAN

2. LJILJANA KARANOVIĆ

    SARAJEVSKI  ROMEO I JULIJA

3. NEDA ĆULETA

SANJAM BOLJI SVIJET

ATTESTATO PER MERITO POETICO

DIPLOMA ZA POETSKU ZASLUGU

  1. ZANA BOŠKOVIĆ COVEN – ISTINA

VIDEOPOESIA – VIDEOPOEZIJA:

1. STEFAN LAZAREVIĆ

    AD ADAMO

2. RADA NESTOROV

    OSMI DAN

3. VELIKA TOMIĆ

    NOĆU TE NE SANJAM

RACCONTO – PRIČA:

1. DIJANA TOŠIĆ

    NE RUŽI ME MAJKO

2. MILE LISICA

    MAJKA

3. LJILJANA CRNIĆ

    NOVI MOMAK

ROMANIA

1.LILIANA LICIU

DESȚĂRARE

2.ANGI MELANIA CRISTEA

   INFANZIA

3. CORINA JUNGHIATU

   IL RITUALE DI UN ALBA

GERMANIA

SATIS SHROFF

THE PROMISE 1945                                                         

KOSSOVO

TYRAN PRIZREN SPAHIU

MYANMARS AROUND THE WORLD!

ISRAEL

MARIANA QUNBAR

POEZIJOM KAO MAČEM

EGITTO

GEORGE ONSY

QUANDO SCRIVO IN ITALIANO

(SCRIVENDO IN ITALIANO)

IRAQ

  • SABAH AL-ZUBEIDI

SVEĆE ZA NASTRADALE NEVINE

  • HUSSEIN NHABA

PEACE OF THE FLOVER GIRL

KENIA

HILLARY MAINGA

NO JUSTICE

MÉXICO

MIGUEL ANGEL ACOSTA LARA

COMO UNA ROSA EN EL DESIERTO

(FEMICIDIO)

TURCHIA

SERPIL DEVRIM

LO STESSO

INDIA PUNJAB

DR. JERNAIL SINGH ANAND

RELIGION MONGERING

MUMBAI-INDIA

SUNIL SHARMA

DEATH TO THE FEMALE

RUSSIA

VYACHESLAV KUPRIYANOV

APPEL

PAKISTAN

MUHAMMAD SHANAZAR

SILENCE WEEPS AND WAILS

PHILIPPINE

CAROLINE NAZARENO

MORTIFICO

(A TRIBUTE TO A KILLED INNOCENT)

 

I NOSTRI SPONSOR:

UNA PORTA CHIUSA PER UMILIARE…Roberto Rossi

UNA PORTA CHIUSA PER UMILIARE

SE ANCORA NON ABBIAMO COMPRESO

L’umiliazione oltre la porta rimasta chiusa, dove le istituzioni rifiutano incontrare un cittadino di colore. Un regista senegalese, da molti anni in Italia. Negli anni ha organizzato programmi culturali importanti e mai aveva incontrato problemi o peggio, il rifiuto d’incontrarlo dalle istituzioni locali. Forse perché altre amministrazioni si segno politico diverso o con mente aperta ? A Vicenza l’amministrazione è cambiata. È cambiato il pensiero politico. Un pensiero di destra e come già si sapeva questo pensiero è sempre in difficoltà nell’incontrare il mondo. Il regista senegalese ha dovuto subire l’umiliazione del rifiuto dopo aver ottenuto un appuntamento a cui era andato fiducioso per poter presentare un programma culturale. È rimasto o meglio, gli hanno fatto fare una infinita anticamera, facendo passare altre persone anch’esse con appuntamento e lui, lì, è rimasto ad aspettare che si aprisse quella porta rimasta invece chiusa. Si può umiliare così ? Sì, se nel pensiero c’è indifferenza, forse razzismo. Un pensiero che non sa accogliere, che non tiene conto dell’esistenza di altre etnie, non di razze, significa essere fuori dal mondo umano. Questo amico, ora è nell’Italia del sud sempre per essere vicino a migranti o persone straniere in difficoltà, ma con speranza di riuscire ad avere un’altra possibilità qui a Vicenza. Io lo aspetto, perché è un amico e desidero incontrarlo per parlare, confrontarsi, ascoltare, conoscere la sua attività culturale, che è sempre rivolta al valore umano. A me non interessa il colore della pelle, ma ciò che è una persona dentro. Se non capiamo che dobbiamo incontrare le persone e non rifiutarle per un colore di pelle, allora davvero non abbiamo capito un bel nulla. Spero che l’amico regista riesca avere un appuntamento da poter illustrare il suo programma culturale, perché ne sono certo, anche l’amministrazione cittadina avrebbe da imparare.

Lo spero per lui, per noi, per l’Italia, per l’Europa, affinché si possa risorgere dal buio che si sta addensando nelle menti. Un peso mentale che non ci deve essere. Un peso mentale, un pensiero distorto che offende la dignità umana, ma che anche nella mia città è molto presente. Abbiamo bisogno di rispetto reciproco e dei valori sanciti nella nostra bella Costituzione dove è scritto in modo chiaro parlano chiaro ciò che tutti noi dovremmo sapere. Basterebbe leggere la nostra Carta costituzionale che dei Diritti Umani è bandiera essendo nata dopo l’orrendo buio mentale del nazifascismo. Dimenticare questo o ignorare, è da folli.

Testo di Roberto Rossi – Pittore, poeta, scrittore

A TESTA ALTA

T’hanno rifiutato

Temevano le tue idee

Temevano la libertà

Loro chiusi nella loro gabbia.

T’hanno umiliato

Tenevano chiusa la porta

Temevano la tua cultura

La bellezza d’una mente aperta

Sprofondati nel loro recinto spinato

Pochezza neurale

Miseria di vita.

E tu

Amico senegalese

Potrai

A testa lata

Camminare nella vita

Seppur con l’amarezza d’una porta chiusa

Assieme al cammino

Delle tue idee d’un mondo aperto.

Non t’hanno umiliato

Loro miseri

Nella loro fobica esistenza

Rintanati

Nella loro oscuro antro

Affondati

Nella melma razzista

Un pantano

Che ancora oggi

Come nel passato

Sporca la storia

Umana.

6 gennaio del 1883 nasce Kahlil Gibran di Yuleisy Cruz Lezcano

Un giorno come oggi il 6 gennaio del 1883 è nato Kahlil Gibran, poeta, narratore, pintore, e filosofo libanese , uno dei maggiori rappresentanti dell’arte nel mondo arabo, anche se molte delle sue opere furono scritte in inglese, perché l’artista ha vissuto più di venti anni in Stati Uniti. Fra le sue opere più importanti si collocano “Il Profeta” e “Gesù, il figlio dell’uomo” oltre a “L’emigrante” “Le ali infrante”
Ho divorato un piccolo libro suo, che mi è stato regalato da un collega di lavoro circa 18 anni fa, il giorno del mio compleanno. Non avevo mai letto una prosa così poetica visionaria, viva. Non scorderò mai le sue “Lettere d’amore”. È stato un dono bellissimo, che dà poco ho donato a una persona per me speciale.

A seguito condivido alcune delle sue frasi e una sua poesia di amore:
“… e se le nostre mani si stringono, costruiremo una torre nel cielo…”

“Per capire il cuore e la mente di una persona non guardate ciò che ha raggiunto ma ciò a cui aspira.”

“L’amicizia è sempre una dolce responsabilità, mai un’opportunità.”

“Non si progredisce cercando di migliorare ciò che è già stato fatto, bensì cercando di realizzare ciò che ancora non esiste.”

“L’amore non dà nulla se non se stesso,
non coglie nulla se non da se stesso.
L’amore non possiede,
né vorrebbe essere posseduto,
poiché l’amore basta all’amore.”

L’amore, poesia di

“Quando l’amore ti chiama, seguilo. Anche se le sue vie sono dure e scoscese.
E quando le sue ali ti avvolgono, affidati a lui.
Anche se la sua lama nascosta tra le piume potrebbe ferirti.
Quando ti parla, abbi fiducia in lui.
Anche se la sua voce può infrangere i tuoi sogni come il vento del nord devasta un giardino.
Perché l’amore come ti incorona, allo stesso modo può crocifiggerti.
E come ti fa fiorire, allo stesso modo ti recide.
Allo stesso modo in cui ascende alle tue sommità
e accarezza i tuoi rami più teneri che fremono nel sole,
così può scendere fino alle tue radici e scuoterle fin dove si aggrappano alla terra.
Come covoni di grano ti raccoglie intorno a sè.
Ti batte fino a spogliarti.
Ti setaccia per liberarti dai tuoi gusci.
Ti macina fino a ridurti in farina.
Ti impasta rendendoti malleabile.
Poi ti affida alla sua sacra fiamma,
per renderti pane sacro per il sacro banchetto di Dio.
Tutto questo ti farà l’amore perché tu conosca i segreti del tuo cuore,
e perché in quella conoscenza diventi un frammento del cuore della vita.
Ma se nella tua paura dell’amore cercherai solo il piacere e la pace,
allora farai meglio a coprire la tua nudità e ad abbandonare l’aia dell’amore
per il mondo senza stagioni dove potrai ridere, ma non tutte le tue risate,
e piangere, ma non tutte le tue lacrime.
L’amore non dà nulla se non se stesso, e non prende che da se stesso.
L’amore non possiede, né può essere posseduto.
Perché l’amore basta all’amore.
E non puoi pensare di comandare il cammino dell’amore: se ti trova degno, è lui a dirigere il tuo cammino.
L’amore non ha altro desiderio che realizzare se stesso.”

Yuleisy Cruz Lezcano

SVENTOLA  LA  BANDIERA  ( NERA)  DELL’ ODIO SE  IL  NEMICO  È  DENTRO  DI  NOI – ROBERTO ROSSI

SVENTOLA  LA  BANDIERA  ( NERA)  DELL’ ODIO

SE  IL  NEMICO  È  DENTRO  DI  NOI

Quando un paese dimentica la propria storia, e crede che dimenticarla o ignorarla possa avere un futuro illuminato, quel paese è socialmente morto. Quando un paese rinnega la storia patria fondata sulla liberazione contro il nazi-fascismo e sulla Costituzione da essa proveniente, quel paese è morto nell’anima.

L’attuale periodo contrassegnato da migrazioni planetarie e purtroppo contrassegnato dal rifiuto per la fobica paura instillata verso i migranti, considerati portatori dei più nefasti messaggi e dall’odio esteso a sistema, ci si ri-trova in una situazione fortemente critica e simile al passato. Se poi ci sono i “soliti” politicanti che per aver consenso facile falsano la realtà focalizzando l’attenzione sull’esclusione, sull’odio, sul razzismo, cancellando di fatto diritti umani, valori condivisi e democratici, significa che abbiamo perso su tutta la linea il valore d’essere noi tutti umani ed aver creato nella mente un pericoloso deserto neurale.

In Europa è in atto un pericoloso ritorno al passato.

Il mio paese, l’Italia, si sta vestendo di nero, di oscurità, di odio, di razzismo, di paura. Ma l’Italia non è la sola in questa deriva, la fila di queste nazioni si sta allungando pericolosamente, dimenticando a cosa ci può portare tutto questo, come i nazionalismi che rischiano di ri-portarci ai tempi in cui tutti erano contro tutti. Forse abbiamo dimenticato? Ci siamo stancati della pace conquistata? L’ignoranza, cioè l’ignorare ciò che è stato non porta niente di buono ma tutto di peggio. Il negazionismo non è da meno. Non è passato molto tempo dalla fine delle due folli guerre mondiali e forse sarebbe bene capire e conoscere com’era quel mondo ed allora si potrebbe comprendere dove stiamo pericolosamente andando a cozzare. Un vento di odio soffia in Europa, in America ed altre parti del mondo. Questo sembra aver cancellato ciò che di buono si aveva faticosamente  conquistato su valori e diritti. Io ne sono preoccupato, perché sono nato nella pace e credo nella pace e nei valori condivisi tra persone e sono convinto che i folli pifferai in transito in questo tempo, sono figure maledette che ci stanno trascinando nel baratro oscuro già vissuto dal mondo in folli e terribili guerre. Veri mattatoi. Tutto questo per un fasullo quanto idolatrato consenso. Forse il vero nemico è dentro di noi, laddove la mancanza di cultura e rispetto verso l’altro, ci porta ad una idiota paura zavorrata dalla paranoia dello straniero per rinchiuderci dentro i propri confini diventando tante gabbie come un immenso zoo di tribù di paranoici. Più cultura, più conoscenza, più consapevolezza del valore di essere tutti noi, persone tra le persone, umani tra umani. Forse un nuovo illuminismo? Forse non sarebbe male e di sicuro farebbe del bene.

Testo di Roberto Rossi

Pittore, poeta, scrittore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MAI  SUDDITO  MAI  SERVO

Se io fossi

qualcos’altro

perché altri

vorrebbero fossi

io non sarei

ciò che sono.

Son certo

d’essere

ciò che sono

in dignità e pensiero

mai sarò

ciò che altri vorrebbero

io fossi.

Sono persona

e libero

in pensiero

perciò

mai suddito e genuflesso

come altri vorrebbero

fossi.

Certo sono

d’essere io

cittadino

e mai servo.

 

Premio letterario Napoli cultural Classic

 

PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE NAPOLI CULTURAL CLASSIC XV Edizione PRESENTA PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE NAPOLI CULTURAL CLASSIC
XIV Edizione con i Patrocini della Diocesi di Nola. PRESIDENTE ONORARIO Giuseppe Laterza
Organizzatrice e coordinatrice di Giuria Assunta Spedicato Fondatore del Premio L’Associazione Napoli Cultural Classic

La Napoli Cultural Classic, allo scopo di premiare Opere che si distinguano per qualità letteraria, indice la XIV Edizione del Premio Letterario che da quest’anno conterà sulla preziosa collaborazione del PRESIDENTE ONORARIO Giuseppe Laterza, nonché editore della prestigiosa e storica casa editrice Laterza – https://www.laterza.it .

Altro intento dell’Associazione è il dare visibilità alle Opere premiate. Pertanto, nei giorni successivi la manifestazione di consegna dei premi, La Napoli Cultural Classic potrà divulgare in rete notizie e interviste riguardanti i Vincitori di ciascuna delle seguenti SEZIONI:

A) POESIA INEDITA – presentare un elaborato frutto del proprio ingegno che non superi i 40 versi, in lingua italiana o in lingua straniera, purché accompagnata da una perfetta traduzione italiana;

B) NARRATIVA INEDITA – presentare un racconto originale, frutto del proprio ingegno, in lingua italiana che non superi le 15.000 battute, spazi inclusi. I testi dovranno essere redatti inserendo il numero di pagina, in carattere Times New Roman 12 giustificato, interlinea 1,5;

C) MONOLOGO TEATRALE – presentare un monologo originale e inedito che non superi le 4.000 battute spazi inclusi. Per la formattazione dei testi valgono le indicazioni fornite per la Sezione Narrativa inedita;

D) POESIA o NARRATIVA Studenti di Scuola Media (fino ai 17 anni) – gli studenti possono partecipare con un solo elaborato individuale: poesia o racconto. La poesia non dovrà superare i 30 versi, per il racconto rispettare il limite di 6.000 battute, spazi inclusi.

NORME GENERALI

Art. 1 – Il Premio, fatta eccezione per la Sezione D, è riservato a tutti gli autori, purché maggiorenni.
Art. 2 – La partecipazione è completamente GRATUITA.
Art. 3 – Il tema per ciascuna Sezione è libero.
Art. 4 – Non si accettano lavori pubblicati o divulgati, né premiati in altri concorsi. Inoltre, l’opera non deve essere mai stata presentata in precedenti edizioni di questo Premio e deve rimanere inedita, non premiata, mai associabile all’autore, in qualsivoglia contesto, fino al momento della designazione dei Vincitori, pena la decadenza del premio.
Art. 5 – Si partecipa con un solo elaborato per Sezione. Tuttavia, ogni autore potrà scegliere di partecipare a due Sezioni, presentando un totale di due elaborati. Non si accettano manoscritti.
Art. 6 – Le opere dei partecipanti devono essere inviate per posta elettronica, un file word per ciascuna opera, al seguente indirizzo: premioletterario.ncc@gmail.com . Le opere allegate devono essere anonime e prive di segni di riconoscimento. Come secondo allegato va inviata la scheda di partecipazione (scaricabile dal sito www.culturalclassic.it) compilata in tutte le sue parti e firmata ove richiesto. In alternativa spedire una sola copia di ciascuna opera che si intende iscrivere, per posta semplice (no raccomandata) alla Segreteria del Premio: Barile Salvatore Via Domenico Cirillo, 102 – 70037 Ruvo di Puglia (BA). Le iscrizioni prive della scheda di partecipazione non saranno prese in considerazione. In ogni caso, l’organizzazione avrà cura di dare conferma dell’avvenuta ricezione della candidatura.
Art. 7 – Il termine ultimo per la presentazione dei lavori è fissato alle ore 24:00 del 15 febbraio 2019. Farà fede la data di ricezione della mail o il timbro postale.
Art. 8 – Le opere inviate non saranno restituite.
Art. 9 –L’operato dei componenti le Commissioni esaminatrici è insindacabile e inappellabile. I nominativi dei singoli esaminatori saranno resi noti sul sito dell’Associazione e sul profilo Facebook della Napoli Cultural Classic (https://www.facebook.com/culturalclassic/) prima della scadenza del presente bando. Sugli stessi canali saranno pubblicati gli esiti dei lavori.
Art. 10 – PREMI: I primi tre classificati e i menzionati di ogni sezione riceveranno in premio nota di merito della Napoli Cultural Classic. Al primo classificato la statuetta della Napoli Cultural Classic.
Art. 11 – La cerimonia di premiazione si terrà il 18 maggio 2019, luogo e orari saranno forniti in seguito. La presenza dei vincitori alla serata di premiazione è condizione necessaria per il conferimento del premio.
Art. 12 – Informativa ai sensi della Legge 675/96 sulla Tutela dei dati personali: ai sensi dell’art. 10: il trattamento dei dati è finalizzato esclusivamente alla gestione del concorso; ai sensi dell’art. 12: con l’invio degli elaborati, il partecipante acconsente al trattamento dei dati personali.
Art. 13 – La partecipazione al Concorso implica la completa e incondizionata accettazione di tutti gli articoli. La partecipazione costituisce inoltre espressa autorizzazione per la pubblicazione in rete, senza che gli autori perdano alcun diritto sulle proprie opere né abbiano nulla a pretendere per diritti d’autore.
Art. 14 – L’Organizzazione si riserva il diritto di regolare, con successive norme, i casi non previsti nel presente bando.

SVOLGIMENTO DEL CONCORSO

PRIMA FASE – Tutte le opere pervenute saranno esaminate per attestarne la conformità. Saranno escluse quelle opere che non rispetteranno i requisiti richiesti, senza che la Napoli Cultural Classic sia tenuta a darne comunicazione.
SECONDA FASE – Seguirà lettura e valutazione anonime delle opere in gara. Ogni giurato garantisce la più totale imparzialità di valutazione. Questi, non conoscendo i nomi degli autori, assegneranno un punteggio (da 1 a 10), senza poter conoscere l’operato degli altri giudici, liberi pertanto da eventuali suggestioni. Le prime cinque opere che avranno ottenuto maggiore consenso in termini di punteggio medio, accederanno di diritto alla finale.
TERZA FASE – Le opere finaliste saranno valutate dal Presidente Onorario al quale spetterà il compito di stilare una classifica definitiva per ciascuna Sezione. Solo al termine dei lavori saranno associate le opere agli autori. Fino a quel momento, i giurati non conosceranno la classifica finale né i nominativi degli eventuali vincitori. I vincitori e i menzionati di ogni categoria verranno proclamati e resi pubblici solo durante la premiazione.
Per qualunque richiesta o chiarimento riguardo al Premio, è possibile scrivere a: info@culturalclassic.it o assoaccount@libero.it

 

IL DOLORE – Regina Resta

IL DOLORE

Come è triste la parola dolore, non vi è scampo quando lo si incontra sul nostro cammino, viene a noi per accoglierci fra le sue braccia e una volta chiusi nella sua stretta non vi è altra via che affidarsi e lasciarsi guidare da lui. E’ come una tempesta improvvisa che ci fa naufragare miseramente e una volta travolti non vi è più scampo perché riduce la nostra vita ad un rottame facendoci vagare inconsciamente senza poter reagire, senza avere la forza di ribellarci. Chi nonha sofferto non può comprendere un’anima dove il dolore ha messo le sue radici.
Si è paragonati ad un cane randagio senza padrone che va ramingo per le strade buie in cerca di qualcosa, in cerca soprattutto di un po’ di affetto e quando vede qualcuno gli si avvicina desideroso, viene scacciato e pur sapendo che non potrà mai avere una casa e un po’ di cibo per sfamarsi, continua a vagare fiducioso in un domani migliore.
Però il dolore è anche una battaglia dove ognuno deve dimostrare di saper combattere per poter vincere; lo si deve sopportare dignitosamente: basti pensare che tutti hanno sofferto, incominciando da Cristo.
“Dal dolore sorgono le grandi cose e nascono i forti caratteri, come il fiore nasce dalle spine” afferma il Giusti, ed è vero, ogni grande uomo giunge alle sue mirabili conclusioni scientifiche, letterarie, ecc. solo attraverso la lotta e le contraddizioni.
Il mondo, come dice il Leopardi, è realmente dolore ma per il poeta pessimista al dolore non c’è rimedio. Per l’uomo e la donna che accettano il dolore e vivono nella speranza che esso sarà vinto e che la pace e la tranquillità torneranno, l’accettazione della sofferenza è grandezza spirituale d’incalcolabile valore morale e umano.
Regina Resta

 

La bellezza sappiamo cos’è?  di Roberto Rossi

 

Se ne parla spesso e spesso è raffigurata in giornali e riviste, sfilate ed altro. Ma la bellezza che intendo è qualcosa di diverso da ciò che nel nostro caotico tempo è spesso considerata. Spesso diventata fattore puramente estetico e spesso, purtroppo, mercificata. Eppure la bellezza ci può portare ad emozioni che coinvolgono tutto ciò che noi siamo. Lasciando da parte l’arte che ne è la sua dea, la bellezza ha una sua unicità e guarda caso in essa viviamo poco o tanto consapevoli. Questa bellezza è la nostra Terra, il suo ambiente, i suoi esseri viventi, la sua geologia, i suoi umori violenti. Non c’è nulla di paragonabile in tutto l’universo conosciuto ed ipotizzato e nel quale noi ne siamo avvolti in dimensioni a noi incomprensibili. Infatti noi, umani, siamo della dimensione della polvere nell’infinità dell’universo. È una bellezza di cui facciamo parte ma, da folli di questa bellezza non ce ne frega nulla visto come stiamo riducendo tutto il pianeta. Per non dimenticare poi, il fattore delle guerre che da millenni ci “divertiamo” a fare in continuazione. In questo tempo ci sono più di duecento guerre in atto. Poche? Tante? Ve ne fosse anche una sola, sarebbe troppo. E queste guerre con le armi attuali oltre a distruggere contaminano la nostra bellezza anche con le radiazioni di cui molte armi sono composte. Pura follia. Questa bellezza la stiamo violentando, sporcando, avvelenando, come se avessimo altri pianeti simili da andare abitarci una volta distrutto questo. Bellezza, è la nostra presenza come specie intelligente (?); bellezza è scoprire le varie etnie con le loro diversità culturali, artistiche, di credo, di idee; bellezza è la nostra stessa unicità come viventi; bellezza è osservare senza invadenza le meraviglie della natura essendo noi ospiti e non padroni. Quello che ancora non abbiamo compreso nella nostra paranoica arroganza, che di pianeti come la nostra Terra, non ce ne sono alla nostra portata. Quando capiremo questo? Quando capiremo che continuare a scannarci con infinite guerre a nulla serve se non a perpetuare sofferenze, lutti e la stolta illusione di credere che nella guerra ci sia un vincitore. In questo pianeta ci vive una sola razza, quella umana alla quale appartengono tutte le persone. Questa è già bellezza. E quindi se di bellezza parliamo ed a vere unicità apparteniamo, perché non ne siamo umilmente orgogliosi di tutta questa bellezza e di darsi una mossa affinché la salviamo, la conserviamo, la difendiamo e la consegniamo alle future generazioni come il più bel regalo possibile? La Bellezza c’è, esiste, ma se non la vediamo è perché siamo ciechi mentalmente zavorrati di confini e confini e confini, tutti inutili, perché il vero e unico confine è la nostra Terra: unica e speciale. Qualcuno senz’altro penserà che tutto questo sia inutile, che questo pensare sia inutile, ma se insistiamo su questa strada sappiamo dove andremo a finire anche se c’è chi se ne frega e della bellezza, nel suo mondo egoistico e fobico, di sicuro non c’è traccia. La bellezza l’abbiamo intorno a noi ed è la vita su questa unicità di Terra, la nostra vera casa.

Testo e dipinti di Roberto Rossi

Pittore, poeta, scrittore

Dipinto solo con uno straccio su cartoncino nero, acrilico, cm 50 x 70, anno 2006

 

Rustam Khamdamov, “Un mondo dentro gli occhi” a cura di Yuleisy Cruz Lezcano

 

 

Rustam Khamdamov, “Un mondo dentro gli occhi”

A volte si fanno incontri inattesi, persone speciali, che per lungo tempo rimangono ad osservarci, a capirci da lontano, senza buttarsi nella mischia, e senza saltare, parlare a tutti costi, per essere notati. Certe persone, manifestano la propria essenza un po’ alla volta, con intelligente timidezza e carenza di sottolineamenti e presunzioni, volte solo per mostrare se stesse. Queste persone non sono frequenti, sono, pertanto, riconoscibili, quando con la semplicità dei veri “grandi” non fanno vanto di quel che creano (anche se avrebbero tanto da dire). Questo è stato il mio incontro con Rustam, nella “Casa dei Mandorli”, ultima dimora del maestro Tonino Guerra. Lora Guerra, sua moglie, con i suoi occhi oceanici colmi di stima, mi disse: “Yuli, ti presento il grande Rustam!” Ancora sorrido. Rustam, sa parlare un poco lo spagnolo, l’inglese, e quasi per niente l’italiano, ma i nostri sguardi si sono incontrati e, come spesso accade, ci siamo riconosciuti.

– Rustam Khamdamov, è un famoso regista, scenografo, pittore e designer russo di costumi teatrali e di alta moda. È nato nel 1944 a Tashkent, Uzbekistan. Studiò in VGIK = Istituto Universitario Panrusso dal celebre regista Ciukhràj. Ha al suo attivo numerosi premi e riconoscimenti e un’ampia cinematografia, tra cui: V gorakh moyo serdtse/My Heart Is in the Highlands (“Il mio cuore sulle montagne”; lungometraggio) (1967, short) e Nechayannye radosti (1972) Rustam lavora come costumista e scenografo anche nei film di Ali Hamrev Sedmaja pulja (La settima pallottola, 1972) e Ja tebja ponju (Ti ricordo, 1985). Poi produce Anna Karamazoff, con Jeanne Moreau (1991, in corsa per la Palma d’Oro),Vokaldy paralelder/Vocal Parallels (film-concerto Paralleli vocali, presentato alla 62a Mostra del cinema di Venezia) (2005) (quest’ultimo elogiato da Tonino Guerra, e ha ispirato registi come Antonioni e Visconti e stilisti come Krizia e Pollini), Brillianty. Vorovstvo (2011, short), Yakhonty. Ubiystvo/The Bottomless Bag (Sacco senza fondo) (2017). Il suo ultimo film “Sacco senza fondo” si basa sul racconto del giapponese Ryūnosuke Akutagawa intitolato “Nel bosco” (1922) ed è stato presentato all’International Film Festival di Rotterdam, e ha ricevuto due premi nel Moscow film festival.

Sentendo dallo stesso Rustam le sue esperienze e la sua storia, non sorprende il fatto che le immagini e le tematiche dei suoi film e dei suoi lungometraggi abbiano un tocco europeo. Il regista ha avuto modo di entrare in contatto con alcuni grandi cineasti italiani, tra cui Tonino Guerra (1920-2012), e i registi Michelangelo Antonioni (1912-2007) e Luchino Visconti (1906-1976) e ha ricevuto elogi sia da parte di Antonioni, sia da Federico Fellini Rimini (1920 -1993), sia da parte di Tonino Guerra. In particolare, i film di Antonioni hanno influenzato lo stile di Khamdamov, che è, oltre a regista, pittore, ed è l’unico artista vivente ad avere delle sue opere esposte al Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo.

Rustam però, è anche un uomo silenzioso, con gli occhi colmi di mondi; con il sorriso pieno di un animo buono. Di solito accade che si fanno le associazioni dopo gli incontri. Qualche mese prima, avevo letto il libro”La casa dei mandorli, di Tonino Guerra, dove lui fa riferimento alla loro amicizia. Nel capitolo “Curiose presenze” Tonino Guerra descrive molte delle persone che hanno frequentato, negli anni, “La casa dei mandorli”, menziona Inna Olevshkaja, Andrey Khrzhanovskij e la moglie Mascia, Alexander Konovalov, Andrej Tarkovskji, Ghia Danelia, Francesco Rosi, Theo Anghelopulos, Michelangelo Antonioni. Devo dire che fra le presenze continua ad esserci lui: Rustam, che negli anni non ha mai smesso di frequentare la Casa di Tonino Guerra e continua a mantenere viva l’amicizia con sua moglie.

Sulle mura della “Casa dei mandorli” i suoi dipinti parlano da sé, sono meravigliosi! Io ne sono rimasta profondamente colpita quando Lora me li mostrava. Decisamente, la Casa dei mandorli mi è rimasta nel cuore, ma di più le persone vere e le presenze che lì ho incontrato.

“La mia casa a Pennabilli”

Adesso abito quassù

in una casa di montagna

e passo il tempo con delle foglie secche

che le metto in fila sopra uno scalino;

o vado a toccare quei fili d’acqua

che saltellano giù da una fessura di sassi

dove le trote stanno accovacciate al fresco

e Silvestro le prende con le mani

come fanno i gatti con le farfalle.

Mi piace anche fare dei conti

con un’aritmetica elementare:

due e due quattro sei e sei dodici

se vai a comprare sette uova e tre cadono

a terra, quante ne restano sane?

O altrimenti faccio delle righe sulla sabbia

del cortile, delle aste una dopo l’altra

per ricordare la sveltezza

delle gambe di una volta e l’aria

piena di lucciole e la bicicletta

e la fionda, gli aquiloni

e laggiù per ogni ferragosto

il mare che stava disteso dietro montagne

di sabbia come una bestia buona

sotto le carezze del padrone.”

Tonino Guerra

La Casa dei Mandorli, continua ad essere un luogo di ritrovo e di condivisione. Lì ho conosciuto diverse persone che mi sono diventate amiche, con le quali sono ancora in contatto. Lì ho scambiato dei miei versi con una poetessa russa e ho pranzato, cenato e recitato dei versi a Rustam, che mi ha lusingata con i suoi applausi e il suo sorriso.

“Sì, Rustam, ricordo il tuo sorriso, e ricordo ancora che ho avuto l’immenso onore di accompagnarti all’Aeroporto “Federico Fellini” di Rimini e di essere l’ultima ad abbracciarti, con affetto.” Poi ci siamo ancora incontrati. L’ultima occasione in cui ci siamo visti, ti sei assentato per qualche minuto, neanche tanti, e sei uscito da una stanza con quattro dipinti stupendi, fatti con la china, che mi hai donato, per ringraziarmi. In quel momento, mi hai fatto ricordare il maestro Tonino Guerra, anche lui, nei primi anni in cui era in Russia, con sua moglie Lora, facevano delle riunioni con gli amici russi di Lora, e lui raccontava che gli piaceva tanto il suono di quella lingua, della quale non comprendeva quasi nulla, e allora per ringraziare gli ospiti, si allontanava per un po’ e tornava con qualche disegno da donare per ringraziare gli ospiti.

Tu, Rutam, hai fatto la stessa cosa con me. Io non lo dimenticherò mai. Conservo come qualcosa di molto prezioso i tuoi bellissimi disegni. Il tuo gesto è stato un gesto di una grata semplicità e di una graziosa dimestichezza del dire, senza parole. Mi hai messo a contatto con la creazione della bellezza del tuo animo sensibile!”

Rustam Khamdamov è prima di uomo, una creatura tutta sorgente; un freschissimo zampillo di sorgente creativa. L’immagine dell’uomo che in lui appare è semplice, ma carica di vita. La poesia che è in lui traspare come un fuoco col sorriso pacato, che accompagna i suoi occhi pieni di scintille. Ogni suo gesto e mimica facciale, sembra ideato per stabilire i legami che lo uniscono alle altre persone. Si coglie, in particolare, la sua umanità. I suoi gesti lenti che non contrastano con sua vitalità.

Rustam, ti ricordo, spesso mi dicevi, “Guarda Yuli questa sarebbe una bella foto” io guardavo e coglievo altri significati, oltre le immagini, nei suoi occhi.

Rustam è un uomo che ama le immagini, e coglie nell’immagine la più piccola anima delle cose. La memoria che ho di Rustam sono le istantanee di piccoli momenti, in cui l’impronta ferma del suo sorriso testimonia quel che lui è.

Gli uomini come Rustam, che hanno creato e lasciano tanto alle nuove generazioni, anche se si incontrano poche volte nella vita, rimangono impressi. La memoria delle cose che ci lasciano non muore, perché l’atto creativo è già di per sé una negazione della morte.

Ed è proprio ai ricordi che rimangono, agli incontri casuali che arrichiscono che dedico i seguenti versi:

I RICORDI

I ricordi ci cascano davanti agli occhi,

stirpe di radici nei pensieri.

A volte, sogno rado

che si dilunga nei giorni.

Le immagini e i suoi modulati contorni

si sentono nel respiro e

tutto il nostro vissuto

è come una rosa,

umido taglio dal passo profumato,

giardino cresciuto che brucia nel petto,

quasi fino agli occhi.

Yuleisy Cruz Lezcano

Yuleisy Cruz Lezcano