MONDI TRA (DI) NOI – Roberto Rossi

MONDI TRA (DI) NOI

Siamo mondo, ognuno di noi è un mondo. Siamo mondi tra altri mondi. Siamo mondi psichici, emotivi, intellettuali, istintivi, ragionati, irragionevoli.
Siamo mondo a volte chiuso, pauroso, ostile, vigliacco, violento.
Siamo mondi che respirano, gioiscono, amano, parlano, pensano.
Siamo mondi corrotti, mafiosi, terroristi, isterici, escludenti, esclusi, fanatici, razzisti, egoisti.
Siamo mondo…quale mondo siamo? Quali mondi odiamo, detestiamo, disprezziamo, rifiutiamo? Quali mondi amiamo, condividiamo, sognamo?
Siamo mondo, siamo ciò che è cresciuto nella nostra mente, amore, cultura, arte, lavoro, speranze, futuro. Siamo mondi religiosi. Siamo mondi atei.
Siamo mondi…vagabondi…migranti…da sempre su questo pianeta.
Siamo tutto questo e molto altro.
In questo quotidiano italiano, così turbolento, tra continui femminicidi, una strage che sembra non fermarsi più tra arcaismo maschile e diritto di libertà femminile. Sembra una collisione tra mondi. Siamo mondi tra marasma politico di non chiari interessi quasi mai chiari e quasi mai veri per i cittadini, ma spesso troppo spesso solo veicolati ad interessi nascosti dentro un’oscura ombra, che trama e nemica di ideali condivisi. Siamo mondi sporcati di bullismo, di chi crede di fare ciò che vuole senza nutrire il rispetto all’altro, credendo così d’essere rispettato, invece è una chiara “sentenza” di uno stato psicotico di debolezza dove la violenza è la maschera dove nascondersi. Mondi tra politicanti che “giocano” a far politica tra blateranti imbonitori e plebe imbonita. Tra un imbarbarimento conclamato e l’abbandono della memoria storica, una scelta da baratro mentale e sociale. Siamo diventati un mondo tribale violento e corrotto. Siamo mondi in collisione, mentre stiamo perdendo la vera bellezza della nostra nazione. Siamo mondi individuali, sospettosi, cinici, indifferenti, egoisti, e per nulla comunità consapevole d’essere unita. E se fossimo comunità di persone tra persone consapevoli d’appartenere all’unicità di una nazione stupenda dovremmo essere un mondo d’orgoglio per l’unicità stessa. Siamo un crogiolo di culture diverse, nei secoli incontrate e scontrate. Invasi e dominati fino ad alcuni decenni fa.
Siamo consapevoli di questo mondo passato? Oppure tutto dimenticato, ignorato, per ri-cadere in errori ed orrori già vissuti?
Siamo mondo di bellezza distesa nel Mediterraneo, culla della civiltà e ponte delle civiltà. Se avessimo meno fasulli idealismi e più ideali condivisi, saremmo davvero un mondo di bellezza.

Testo di Roberto Rossi
Pittore, poeta, scrittore

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