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COLUMBUS DAY A DETROIT, L’ORGOGLIO DELLA COMUNITA’ ITALIANA IN MICHIGAN di Goffredo Palmerini

 

 

COLUMBUS DAY A DETROIT, L’ORGOGLIO DELLA COMUNITA’ ITALIANA IN MICHIGAN

Insigniti “Personaggi dell’Anno” Enzo Paglia, Sandra Tornberg, Angelo Grillo e Elio Ripari 

 

di Goffredo Palmerini

 

DETROIT – Si sono concluse domenica 7 ottobre con un Gala Banquet presso l’Italian American Cultural Society (IACS) a Clinton Township, una delle citta’ residenziali dell’area metropolitana di Detroit, le manifestazioni del Columbus Day 2018 programmate dal Committee Celebration presieduto da Tony Vivona. Gremitissima di ospiti, oltre cinquecento, l’ampia Sala Meeting della magnificente struttura dove hanno sede tutte le Federazioni regionali, punto d’incontro della comunita’ italiana per iniziative sociali e culturali. Presenti Autorita’ civili e religiose, ha portato il suo saluto il Console d’Italia a Detroit, Maria Manca, da un anno e mezzo alla guida del Consolato, molto apprezzata ed amata dalla nostra comunita’ per il suo impegno sempre attento ed operoso. Nata ad Ozieri, in provincia di Sassari, studi e laurea in Relazioni internazionali presso l’Universita’ per Stranieri di Perugia, la Console ha ringraziato il Comitato per l’impegnativo programma delle celebrazioni del Columbus Day – espressione dell’orgoglio per il contributo reso agli States dagli italiani del Michigan -, alle quali ella con sensibilita’ ha partecipato agli eventi piu’ significativi.

Nel suo intervento la dr. Manca ha ringraziato Ramo Salerno, l’imprenditore che venti anni fa promosse e organizzo’ il primo Columbus Day a Detroit, continuando negli anni successivi a farlo crescere fino all’attuale dimensione. Ha voluto inoltre sottolineare, con un gesto di vera cortesia, l’apprezzamento per la presenza di chi scrive, venuto dall’Aquila a Detroit in visita alla comunita’ abruzzese in occasione del Columbus Day.  Aperta con gli inni nazionali americano e italiano, eseguiti dal Coro dell’IACS, dopo i saluti la serata ha avuto il suo apice emozionale con la consegna delle onorificenze alle Personaggi dell’Anno. Sono stati insigniti Enzo Paglia, Sandra Tornberg e Angelo Grillo con la consegna dell’artistica Caravella in ferro battuto, e con un trofeo Elio Ripari, quest’anno Grand Marshall della Parata, purtroppo cancellata sabato scorso a causa della pioggia.

Enzo Paglia, onorato come Uomo dell’Anno (Man of the Year), e’ nato ad Opi, in provincia dell’Aquila. Nel 1958, all’eta’ di 5 anni, con la sua famiglia emigro’ negli Stati Uniti. A Detroit ha fatto gli studi, laureandosi in Economia presso la Central Michigan University, dove ha seguito anche un master in Management  delle Risorse Umane. Ha lavorato 36 anni nella gestione del Personale della Chrysler, ora FCA dopo l’acquisto da parte di Fiat. Uomo di punta nella comunità italiana, attualmente vice Presidente dell’IACS, membro del direttivo del Comites ed esponente di numerose istituzioni sociali e culturali, dal 2010 e’ presidente della Federazione Abruzzese del Michigan (FADM), componente del CRAM e percio’ nominato Ambasciatore d’Abruzzo nel mondo. Eccellente operatore culturale  nella promozione della lingua e della cultura italiana e di eventi di rilievo, musicali teatrali letterari e cinematografici, Enzo Paglia coltiva una grande passione per la settima arte, per la quale ogni anno promuove Rassegne del Cinema italiano quale membro dell’Italian Film Festival USA-Detroit.

Sandra Di Natale Tornberg, onorata quale Donna dell’Anno (Woman of the Year), e’ nata e vissuta a Detroit, ma d’origine abruzzese con genitori emigrati da Aielli (L’Aquila). Una laurea in Lingue e un master in Scienze della Formazione presso la Michigan University, ha lavorato per oltre trent’anni alla General Motors nel settore commerciale. Tenace e volitiva, impegnata nell’associazionismo e nella diffusione della lingua e della cultura italiana, per 8 anni nel Consiglio di Amministrazione di IACS con funzioni di tesoriere, è stata la prima donna in 60 anni di storia ad assurgere alla presidenza dell’Italian American Cultural Society, guidando l’ente per 2 anni con eccellenti risultati gestionali e con un forte impulso ai corsi di lingua italiana. Da sempre esponente di punta nella Federazione Abruzzese del Michigan, si occupa di formazione e cultura. Recentemente e’ stata eletta alla presidenza dell’American Italian Professional and Business Women’s Club (AMIT).

 

Angelo Grillo, onorato quale Umanitario dell’Anno (Humanitarian of the Year), origini siciliane di Terrasini (Palermo), e’ un imprenditore impegnato da oltre 50 anni nell’industria delle costruzioni, con societa’ specializzata nelle strutture in ferro e acciaio. Le sue imprese hanno rilevante reputazione nel settore. L’attivita’ imprenditoriale si e’ poi espansa anche nel campo della ricettivita’ e nell’assistenza agli anziani. Impegnato nell’associazionismo, ha promosso il gemellaggio tra la citta’ di Warren, dove vive, con Terrasini. Attento alle questioni sociali, e’ un generoso nella solidarieta’. Elio Ripari, onorato come Grand Marshall, e’ emigrato nel 1949 negli States da Fontecchio (L’Aquila). A Detroit si e’ fortemente impegnato in seno alla comunita’ italiana e nella Federazione Abruzzese, dove da molti anni e’ membro del consiglio direttivo. Stimato per la sua bonomia e disponibilita’, con la passione per la fotografia, e’ un insostituibile “storico” della comunita’ italiana attraverso le immagini e fotoreporter del periodico The Italian American.

Tornando agli eventi celebrativi, in mattinata, nella storica Chiesa della Sacra Famiglia, costruita dagli italiani nel downtown di Detroit, e’ stata celebrata dal parroco Padre Pino la Messa per il Columbus Day, presente il Console Maria Manca, il Comitato delle Celebrazioni al completo e una forte presenza della nostra comunita’. Dopo la celebrazione eucaristica una delegazione del Comitato si e’ recata presso il monumento a Cristoforo Colombo, che nel centro della citta’ affaccia in prossimita’ al Detroit River, guardando Windsor e il Canada sull’altra sponda del fiume. E’ stata deposta una corona di fiori ai piedi del monumento, rilevandosi tuttavia come le lastre in pietra bianca del basamento siano state danneggiate su tre lati. Forse un incidente automobilistico – il monumento si trova sull’aiuola che separa le due carreggiate di Randolph Street – o piu’ probabile un gesto incivile alimentato dal clima di protesta verso la Giornata dedicata a Colombo, tanto che l’anno scorso il Consiglio comunale della citta’ di Detroit ne ha abrogato la celebrazione, come purtroppo accaduto anche in altre citta’ degli Stati Uniti. Un’abborracciata e presunta revisione storica, che nulla ha di fondato con la Storia, vorrebbe Cristoforo Colombo non scopritore del nuovo mondo ma spietato “genocida” dei Nativi. Ancora piu’ motivata, dunque, la passione della comunita’ italiana nel celebrarne la Giornata come una manifestazione dell’orgoglio degli italo-americani per quanto hanno dato al grande Paese che li ha accolti, diventando la loro seconda Patria.

Un orgoglio ed una determinazione ben presenti a Lensing, capitale del Michigan, bella citta’ a 150 km. circa da Detroit, dove il 3 ottobre mattina, nella sede del Parlamento dello Stato, si e’ svolta la Celebration Ceremony che ha aperto le manifestazioni del Columbus Day. Nel Michigan State Capitol, al magnifico atrio del primo piano contornato dalle antiche bandiere di guerra dei Reggimenti del Michigan custodite nelle vetrine, si e’ e’ tenuta la cerimonia d’apertura delle celebrazioni colombiane, aperte dall’intervento di Ramo Salerno e di altri esponenti. Sono state quindi consegnate le onorificenze conferite dallo Stato del Michigan ad Enzo Paglia, Sandra Tornberg, Angelo Grillo, Elio Ripari, quindi una pergamena alla Console d’Italia, Maria Manca, ed omaggi ad altri rappresentanti della comunita’ italiana. Nel primo pomeriggio, alla ripresa dei lavori, il Parlamento ha dedicato mezz’ora d’attenzione al Columbus Day con la lettura della Proclamazione della Giornata dedicata a Colombo, il suo significato per la comunita’ italiana e per la storia degli Stati Uniti. Importante segnale di rispetto e considerazione verso il Columbus Day attestato dalla piu’ alta istituzione dello Stato del Michigan, qual e’ il Parlamento. Una bella giornata quella passata a Lansing, dove la rappresentanza italiana partita alle 8 dall’IACS si e’ recata con due autobus, rientrando a Clinton Twp alle 4 del pomeriggio, potendo ammirare in una magnifica giornata di sole i cangianti e  stupendi colori dei boschi del Michigan.

Legittima, dunque, la soddisfazione del Comitato per le Celebrazioni del Columbus Day per l’esito delle manifestazioni, come con giusta enfasi ha sottolineato nel suo intervento al Gala conclusivo il presidente Tony Vivona, nato a Detroit ma d’origini siciliane (Alcamo). Chi scrive ha voluto quest’anno vivere appunto con la comunita’ italiana di Detroit il Columbus Day 2018, tralasciando per una volta la consuetudine di partecipare alle manifestazioni colombiane di New York e alla celebre Parata sulla Quinta Avenue. Non casualmente, pero’, anche per rendere onore alla Federazione Abruzzese del Michigan, della quale per molti anni chi scrive e’ stato membro onorario nel Board of Directors, collaborando con i presidenti della Federazione che si sono succeduti dalla sua fondazione nel 1999 (Natalino Bucciarelli, Rinaldo Rotellini, Gino Di Carlo, Anthony Fioritto ed Enzo Paglia). Meglio ancora e’ motivata la visita nel 2018, quando vede insigniti come Personaggi dell’Anno proprio tre abruzzesi di valore: circostanza davvero straordinaria che piu’ d’ogni altra considerazione esprime quale sia il ruolo e il prestigio conquistati in Michigan dalla comunita’ proveniente dall’Abruzzo, in un’area nevralgica per l’economia americana.

 

Tale e’ quella di Detroit, definita The Motor City, dove hanno sede le piu’ importanti Corporations dell’industria automobilistica americana e mondiale – Ford, General Motors, Chrysler, Chevrolet, Cadillac, Lincoln, Dodge, ed altre ancora – e dove da alcuni anni e’ arrivata la Fiat con l’acquisto di Chrysler, avviando con FCA (Fiat Chrysler Automobiles) il grande progetto di rinascita grazie all’opera di Sergio Marchionne, recentemente scomparso, manager di eccezionale valore, figlio di abruzzesi emigrati in Canada, che ha impresso la svolta alle due aziende automobilistiche, Fiat e Chrysler, portando FCA a diventare l’ottavo gruppo al mondo nel settore dell’automotive. Le performance dell’industria automobilistica, anche con l’impronta italiana, stanno fortemente incidendo nella ripresa dell’economia americana. La stessa rinascita nelle architetture e nella vita economica e culturale della citta’ di Detroit,  che negli ultimi decenni era molto decaduta per l’abbandono e il degrado delle sue periferie, sta pure in parte a dimostrare quale sia stato e attualmente sia il contributo di laboriosita’ e talento messo in campo dalla presenza italiana in quest’area significativa degli Stati Uniti d’America.

 

 

Foto

1a – Enzo Paglia, Sandra Tornberg, il Console d’Italia Maria Manca, Goffredo Palmerini.

1- Sandra Tornberg con la Caravella, accanto Tony Vivona e Elio Ripari.

2-Enzo Paglia con la Caravella, accanto Tony Vivona.

3-Elio Ripari, Grand Marshall, ringrazia per il riconoscimento.

4-Angelo Grillo, nel suo intervento di ringraziamento.

5-Sandra Tornberg, Donna dell’Anno.

6- Detroit: Enzo Paglia, Sandra Tornberg, Elio Ripari davanti il Monumento a Cristoforo Colombo.

7a-idem come 6

8-Enzo Paglia con il vessillo del Columbus Day

9-Ramo Salerno, Tony Vivona, Enzo Paglia, Sandra Tornberg, Elio Ripari.

10-Detroit, Renaissance Center.

11-Lansing, davanti al Michigan State Capitol.

12-La consegna dei riconoscimenti, in Parlamento del Michigan.

13-l’Aula del Parlamento del Michigan.

14-Il fiume Detroit e Windsor la sponda canadese, visti dalla finestra del Console d’Italia.

15-La partenza per Lansing dalla sede dell’IACS a Clinton Twp.

 

Nel segno di un giornalismo sociale al servizio dell’Altro – TIZIANA GRASSI

Annotazioni sul Grand Tour a volo d’Aquila, il nuovo libro di Goffredo Palmerini

ROMA – Sulle convergenze ideali che nella stima profonda da moltissimi anni mi legano in un sodalizio culturale e professionale all’amico fraterno e collega stimatissimo Goffredo Palmerini, un’annotazione. Quando mi ha chiesto di curare la prefazione al volume Grand Tour a volo d’Aquila, questa sua nuova creatura, ho accettato subito con slancio e l’ho ringraziato per questo privilegio, ma non nascondo che ho avuto anche un sobbalzo di emozione. E molto mi sono interrogata sulle motivazioni della sua scelta nell’affidarmi un ruolo così prestigioso, tanto più se accompagnata, in apertura di questo volume, da una personalità come Hafez Haidar, pluricandidato al Nobel per la Pace e la Letteratura.

Riflettendo a lungo, mentre leggevo con l’ammirazione di sempre le bozze di questa antologia nel continuum con quelle precedenti, e ne penetravo i significati, i singoli contributi, le prospettive, le pregnanti immagini, emergeva una risposta che costantemente mi riconduceva a un punto, a quel modo che ci accomuna di aderire nel profondo alle questioni dell’Uomo, e dell’uomo migrante in particolare. Un’adesione profonda nata dall’incontro con Goffredo durante i miei dieci anni di lavoro come autrice di programmi di servizio per gli italiani all’estero a Rai International, nello storico “Sportello Italia”. Una tv di servizio pubblico di indiscusso valore.

Un programma di servizio – dimensione di un giornalismo sociale, al servizio dell’Altro, che mi avvicina a Goffredo – di irripetibile portata perché esperienza umana, prima ancora che professionale, davvero fuori dall’ordinario. “Sportello Italia” mi ha spalancato mondi sul patrimonio sconfinato di tutte le storie di vita che hanno scritto la Storia del nostro Paese: milioni di emigranti che con il loro essenziale contributo, oggi riflesso attraverso i discendenti, hanno assicurato lo sviluppo della Madre Patria e dei Paesi di arrivo. È a partire da questa trasmissione che ho sviluppato la necessaria sensibilità e la passione civile per il successivo interesse all’approfondimento e alla ricerca nel vissuto migratorio di tutti quei milioni di donne e uomini che, ieri come oggi, conoscono lo strappo della migrazione.

Conosco Goffredo Palmerini dal 2006, quando intervenne come ospite nel programma per rendere note le iniziative che la Regione Abruzzo, attraverso il Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo – di cui era un componente – aveva intrapreso a favore dei propri corregionali all’estero. Colsi subito il forte carattere morale che era capace di imprimere a questi temi, quel senso di responsabilità così particolare nel farsi ponte tra le ‘due Italie’. E questo era perfettamente in sintonia con la mission di un programma Rai che ponte era in ogni sua espressione di informazione per tutti gli italiani nel mondo. Un programma che è stato per me humus per realizzare poi il Dizionario Enciclopedico delle Migrazioni Italiane nel Mondo di cui Goffredo è uno dei più prolifici autori oltre che membro del Comitato scientifico.

Abruzzesi e abruzzesità, significato profondo dell’appartenenza e delle radici, associazionismo, rimesse, oriundi, stage universitari e gemellaggi, accordi e convenzioni bilaterali, rapporti con la stampa estera, criticità della rete diplomatico-consolare, Musei e Feste dell’Emigrazione, viaggi della memoria e del ritorno: con quella sua pacata modalità, Goffredo affrontava questioni nodali di un senso di comunità e di un’italianità tutta da coltivare, valorizzare e amare. Lo ascoltava partecipe Francesca Alderisi, per molti anni al timone del programma come autrice e conduttrice, e dal marzo di quest’anno impegnata come Senatrice della Repubblica Italiana; una vita dedicata con il cuore agli italiani all’estero, a dar loro ascolto, voce e rappresentanza. E sempre lei determinata promotrice e madrina del Giardino Italiani nel Mondo, inaugurato a Roma nel 2013, la prima targa toponomastica d’Italia dedicata ai nostri connazionali all’estero.

Andando avanti nel tempo, ho ritrovato l’amico Goffredo col quale condividere attività performanti nel segno di un giornalismo sociale al servizio dell’Altro. A questo proposito non posso non ricordare il suo generoso sostegno nella condivisione con me della massima diffusione nel mondo delle molteplici attività di assistenza socio-sanitaria dell’INMP (Istituto Nazionale Salute Migrazioni e Povertà) a tutte le persone in difficoltà, italiane e immigrate, che cercano una vita migliore nel nostro Paese. Voglio qui ricordare il ‘viaggio spirituale’ della Croce di Lampedusa, realizzata con i resti dei barconi dei migranti morti nel Mediterraneo e benedetta da Papa Francesco. Una croce che proposi arrivasse da Roma fino a L’Aquila, da Goffredo, che la prese in custodia nelle tappe di Paganica, Pettino, Pizzoli e Vasto. Ancora oggi mi emoziona ricordare quella ‘strada’ che dal Lazio correva lungo le curve verso l’Abruzzo quale segno vivo del viaggio di tanti migranti alla ricerca di un futuro di speranza. Quella croce era ed è, nel suo viaggio che continua, testimonianza umana e spirituale di armonia tra fedi e culture diverse, di accoglienza e solidarietà compartecipativa.

Lampedusa vuol dire ormai “porta”: porta del dolore, porta della speranza. Porta che accoglie. Lampedusa ci convoca tutti. E rimanda le nostre coscienze a quelle tre Madri che, ieri come oggi, ogni persona migrante ha lasciato: la propria Madre naturale, la Madre terra, la Madre lingua. Di fronte a queste luttuose perdite, dovremmo lasciare spazio solo al silenzio. E invece, nella ribalda mollezza di princìpi che il nostro tempo registra, abbiamo ridotto il delicatissimo tema dell’accoglienza a questioni di controllo, facendo prevalere logiche securitarie e di ‘contenimento’ sull’onda strumentale delle paure. Ci siamo ritrovati – e mi si perdoni, qui, il plurale – sguarniti di valori fondativi ed eticamente condivisi.

Nella nuova storia sociale tutta da ricostruire, la domanda centrale è capire se l’Altro è per noi entità astratta e lontana o nucleo umano significante. Goffredo Palmerini, con la vigile consapevolezza che ritroviamo tra le pieghe di questo volume, ci consegna la risposta, unica e inequivocabile: i fatti sociali cui ognuno di noi può dare vita, ogni giorno, nel silenzio dei gesti più ordinari, sono ‘luoghi’ importanti di rigenerazione e ricchezza umana. Ecco perché tutti noi gli dobbiamo gratitudine profonda. Per il suo essere, in questo nostro tempo spaesato e spaesante, legame, punto di riferimento e aiuto al giusto porsi e giusto agire.

Tiziana Grassi

*studiosa di migrazioni, scrittrice.

Goffredo Palmerini ambasciatore d’Abruzzo nel mondo in mission a Detroit

l noto giornalista e scrittore autore de ‘Le radici e le ali’, ‘L’Italia nel cuore’ ed altri libri di successo è da sempre impegnato nella promozione dell’Italia nel mondo

di Annalisa Crupi

L’AQUILA, 23 settembre 2018 – Dal 26 settembre al 18 ottobre 2018 un intenso programma d’incontri con le comunità italiane in Michigan attende Goffredo Palmerini, infaticabile ambasciatore d’Abruzzo nel mondo. Nell’area metropolitana di Detroit è molto significativa anche la presenza degli abruzzesi, organizzati in diversi Club e nella Federazione Abruzzese del Michigan (FADM) assai feconda di iniziative sociali e culturali. Palmeriniper alcuni anni membro onorario del Board of Directors della FADM, ha collaborato con tutti i presidenti della Federazione che si sono succeduti (Natalino BucciarelliRinaldo RotelliniGino Di CarloAnthony FiorittoEnzo Paglia) e con tutti gli esponenti della medesima alternatisi in seno al Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo (CRAM), quali Marco D’AristotileGino Di Carlo e l’attuale componente in carica Enzo Paglia, che peraltro da diversi anni è alla guida della FADM.

 

Dopo l’ultima missione, realizzata nel 2010 in occasione d’una fortunata tournée negli States del Gruppo musicale aquilano Deltensemble, Palmerini torna a Detroit in visita alla comunità italiana, e abruzzese in particolare. Molto atteso il suo arrivo, non appena la notizia è giunta al Presidente della Federazione Enzo Paglia. Palmerini sarà infatti ospite delle manifestazioni del Columbus Day, approntate da un Comitato rappresentativo delle diverse espressioni sociali e culturali della Comunità italiana in Michigan per celebrare nel nome di Cristoforo Colombo l’orgoglio italiano per il contributo reso agli States dai nostri emigrati. Palmerini parteciperà alla Parata del Columbus Day, in programma sabato 6 ottobre a Clinton Township, città residenziale dove sorge l’ampia e bella struttura dell’Italian American Cultural Society (IACS), ente di promozione della cultura italiana e di importanti iniziative solidali della nostra comunità nell’area di Detroit. Ma parteciperà pure alle programmate altre iniziative del Columbus Day, il 30 settembre, il 3 e il 7 ottobre.  Successivamente avrà altri impegni, tra i quali una visita alla Wayne State University, che ogni anno tiene una Summer School a Gagliano Aterno in collaborazione con l’Università dell’Aquila, la visita di saluto al Console d’Italia a Detroit, Maria Manca, e un ulteriore incontro con la FADM, dove terrà una conversazione su temi sociali e culturali che riguardano L’Aquila – e la ricostruzione dopo il sisma del 2009 – e l’Abruzzo. Occasione, quest’ultima, anche per un’anteprima del suo nuovo libro Grand Tour, a volo d’Aquila”, l’ottavo, d’imminente pubblicazione per le Edizioni One Group.

 

Un importante evento, inoltre, caratterizzerà quest’anno le Celebrazioni del Columbus Day, di forte significato e di legittimo orgoglio per la comunità abruzzese nello Stato del Michigan: saranno infatti conferiti, per il 2018, ad Enzo Paglia e Sandra Di Natale Tornberg i riconoscimenti di Uomo dell’Anno (Man of the Year) e Donna dell’Anno (Woman of the Year), due insigni abruzzesi. L’onorificenza sottolinea infatti il ruolo rilevante e il prestigio che i due nostri corregionali hanno in seno alla comunità italiana. Enzo Paglia, laurea presso la Central Michigan University, ha lavorato 36 anni nel settore commerciale di Crysler, ora FCAdopo l’acquisto da parte di FIAT. Uomo di punta nella comunità italiana, attualmente vice Presidente dell’IACS, Enzo Paglia è un eccellente operatore culturale in eventi di rilievo, musicali teatrali letterari e cinematografici – grande la sua passione per la settima arte, per la quale ogni anno promuove Rassegne del Cinema italiano.  Sandra Di Natale Tornberg, nata a Detroit ma di origini marsicane, una laurea in Lingue e un master in Scienze della Formazione presso la Michigan University, ha lavorato per oltre trent’anni alla General Motors nel settore commerciale. Impegnata nell’associazionismo e nella promozione della lingua e della cultura italiana, è stata la prima donna ad assurgere alla presidenza dell’Italian American Cultural Society, guidando l’ente per 2 anni con eccellenti risultati. Nel Consiglio di Amministrazione di IACS per otto anni, è da sempre un’esponente di punta nella Federazione Abruzzese, occupandosi di formazione e cultura.

 

Infine, qualche annotazione su Detroit, chiamata the Motor City, la città dove nonostante la crisi degli anni recenti, l’industria automobilistica la fa da padrone con le più grandi marche. Proprio per questa rilevante presenza industriale, Detroit e l’hinterland sono stati luoghi dove nel secolo scorso l’emigrazione italiana ha puntato molto ed è stata notevole, negli anni del possente sviluppo dell’automotive. Numerosa la presenza anche di emigrati abruzzesi, particolarmente consistente specie nella provenienza peligna e subequana (PacentroSulmona e Pratola, in primis).  A Detroit, arrivata negli anni d’oro a quasi a 2 milioni di abitanti, avevano i loro stabilimenti e le sedi direzionali le più importanti marche d’auto – Ford, General Motors, Crysler, Chevrolet, Cadillac, Lincoln, Dodge, ed altre ancora –. Forte, dunque, fu la richiesta di manodopera dall’estero e dal sud degli States. Entrato in crisi il comparto industriale dell’auto, con la globalizzazione dei mercati e le delocalizzazioni e per la forte competizione dall’estremo Oriente, specialmente da Giappone e Sud Corea, Detroit ha visto più che dimezzare la sua popolazione (ora 700mila abitanti e 4milioni circa nell’area metropolitana), con buona parte della città periferica deserta e in degrado, per l’abbandono degli abitanti. Peraltro anche una grave crisi economica ha colpito negli anni scorsi il Comune di Detroit, andato in default. Ora, però, la città sta pian piano rinascendo, anche nelle iniziative culturali e artistiche, specie nel campo della produzione musicale, e il downtown offre una varietà di belle architetture. Una buona mano alla rinascita la sta dando anche la nuova stagione di FCA (Fiat Crysler Automobiles), avviata grazie all’opera di Sergio Marchionne, manager di grande valore, di origine abruzzese, recentemente scomparso.

Roma. Tante le Personalità insignite del Premio internazionale “Fontane di Roma” 2018. Premiato il collega abruzzese Goffredo Palmerini

Per il Giornalismo tra i premiati anche Goffredo Palmerini, firma della stampa italiana all’estero

Goffredo Palmerini, Foto archivio

ROMA – C’è anche Goffredo Palmerini, giornalista della stampa italiana all’estero, tra gli insigniti del 36° Premio internazionale “Fontane di Roma” . La cerimonia di consegna del prestigioso riconoscimento si terrà a Roma giovedì 19 luglio 2018, alle ore 18, presso la Sala Alessandrina dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria, in Lungotevere in Sassia. Per la sezione Giornalismo saranno premiati Anna Maria Esposito, Inviata di Rai News 24, Ezio Falini, per la comunicazione umanitaria, Orazio La Rocca, vaticanista del settimanale Panorama, e Goffredo Palmerini, collaborazioni con la stampa italiana nel mondo.
Anna Maria Esposito, nata a Roma, in Rai dal 1989, dal 1999 è Inviata per Rai News 24. E’ uno dei volti più noti della rete nazionale nelle corrispondenze dall’estero. Ezio Falini, esperto di comunicazione istituzionale e politica, ha curato uffici stampa e relazioni istituzionali. Rivolge particolare attenzione alle tematiche umanitarie e della solidarietà. Orazio La Rocca è vaticanista del settimanale Panorama. Per oltre 30 anni ha seguito l’informazione vaticana e religiosa per il quotidiano La Repubblica, collaborando anche con il settimanale L’Espresso, dopo aver scritto per il Messaggero, l’Osservatore Romano e Radio Vaticana. Ha pubblicato diversi libri per importanti editori e recentemente L’anno dei tre Papi (Edizioni San Paolo, 2018).
Goffredo Palmerini, nato a L’Aquila, giornalista e scrittore, studioso dell’Emigrazione italiana, è in Redazione presso diverse testate all’estero (Usa, Canada, Venezuela, Brasile, Gran Bretagna, Spagna, Svizzera), collabora con agenzie internazionali e con la stampa italiana nel mondo. Ha pubblicato 7 libri, ricevendo per l’ultimo “L’Italia nel cuore” (One Group Edizioni, 2017) anche un Premio della Critica. Diversi riconoscimenti gli sono stati assegnati per meriti culturali, mentre per il Giornalismo gli sono stati conferiti il XXXI Premio internazionale Emigrazione, il Premio internazionale “Gaetano Scardocchia” e il Premio Nazionale “M. Grazia Cutuli”.
Il Premio internazionale “Fontane di Roma” – che in questa edizione tributa il riconoscimento anche a due nuovi porporati creati da papa Francesco il 28 giugno scorso, il Cardinale Giuseppe Petrocchi , arcivescovo dell’Aquila, e il Cardinale Angelo De Donatis, Vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma, oltre che al Cardinale Gualtiero Bassetti, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana – è considerato tra i più importanti riconoscimenti per la Cultura, l’Arte e la Romanità. Da 36 anni viene conferito, come testimonia l’Albo d’Oro, a Personalità di livello internazionale nel campo della Cultura, dell’Arte, del Giornalismo, dello Spettacolo, della Sanità, della Moda, dello Sport e del Lavoro.
Ospiti d’onore della 36^ edizione del Premio saranno il Cardinale Josè Saraiva Martins, Prefetto Emerito Congregazione Pontificia Cause dei Santi, e il Prof. Gianni Iacovelli, Presidente dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria. Il Premio è organizzato dall’Accademia Internazionale “La Sponda” – di cui presidente è Benito Corradini – col Patrocinio di istituzioni ed enti pubblici e con la collaborazione dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria.
La Giuria, presieduta da Padre Gianfranco Grieco, giornalista e scrittore, ha selezionato per le varie Sezioni del Premio le Personalità e i Personaggi da premiare con Trofei, Opere d’arte, Serigrafie che riproducono lo storico Ospedale Santo Spirito in Sassia, edificato nel 727 e dunque il più antico ospedale al mondo.
Nel corso della Serata di Gala, insieme alla cerimonia di premiazione, è previsto lo spettacolo “Romanità’” – con Giorgio Onorato, Claudio Monteleoni e Fabrizio Masci – la proiezione del video sulla storia del Premio e la presentazione del volume “L’Aquila torna a sorridere” di Lucio Trojano, quale omaggio ai centri colpiti dal terremoto.
Nell’ambito delle manifestazioni del Premio è stata anche organizzata la Mostra “Arte a Roma”, a cura da Gaetano Michetti, con Artisti romani, del Centro Italia e stranieri. Un Vin d’honneur concluderà le manifestazioni della 36^ edizione.
Gli insigniti per la sezione Cultura sono: il cardinale Gualtieri Bassetti, presidente CEI; il cardinale Angelo De Donatis, vicario di Roma; il cardinale Giuseppe Petrocchi, arcivescovo di L’Aquila; Mohamed Cherif Diallo, ambasciatore della Guinea; Barbara Jatta, direttrice dei Musei Vaticani; Umberto Vattani, ambasciatore; Luigi Maria Vignali , ministro plenipotenziario, presidente del Circolo Ministero degli Esteri; Marina Mattei, direttrice Musei Capitolini; Claudio Parisi Presicce, sovrintendente archeologo Roma; Alfonsina Russo, sovrintendente Parco del Colosseo.
Per la sezione Sanità: Alpha Strumenti, azienda di ricerca scientifica; Mauro Berta, direttore scientifico Azienda Dermocosmetica Funziona; Patrizia Forgione, esperta di patologie dermatologiche presso l’ospedale S.Maria di Loreto, Napoli; Giuseppe Quintavalle, direttore generale ASL Roma 4 – Civitavecchia; Angelo Tanese, direttore generale ASL Roma 1; Pier Paolo Visentin, consigliere ASAS, specialista anestesia e rianimazione.
Per il Lavoro: Bcc Roma, Bper; Claudio Capezzuoli, presidente CNA Wolrd; Marco Misichia, presidente CNA Turismo.
Per la Solidarietà : Ferdinando di Orio, presidente associazione Veronica Gaia onlus (Ricerca e Lotta alla depressione giovanile); Davide Riccardi, presidente Associazione Animosa, Forlì (Solidarietà per bambini della Colombia); Laura Santarelli, presidente FIAS – Federazione Italiana Associazioni Sordi; padre Vittorio Trani, cappellano Carcere Regina Coeli, Fondatore Casa del Papà.
Per il Giornalismo : Anna Maria Esposito, giornalista, inviata RAI News 24; Ezio Falini, giornalista di promozione umanitaria; Orazio La Rocca, giornalista, vaticanista di Panorama; Goffredo Palmerini, giornalista e scrittore.
Per lo Spettacolo : Giorgio Onorato, cantante; Enrico Brignano, attore; Edoardo Vianello, cantante; Viviana Toniolo, direttore artistico Teatro Vittoria.
Per lo Sport : generale di brigata Raffaele Romano, comandante del Gruppo Polisportivo Fiamme Gialle.
Per l’Arte : Mimmo Emanuele, Cesare Esposito, Roberto Gabrieli, Gale, Donato Gentile, Gianpistone, Orlando Gonnella, Riccarda; Antonio Zenadocchio.
Premi Speciali : Roberto Ciavarro, poeta e consigliere del centro romanesco “Trilussa”; Giovanni Valerio Ruberto, presidente Universum Academy Switzerland; Gianni Crea “Clarigero”, responsabile di 2797 Chiavi del Vaticano.

poster Premio Fontane di Roma

 

È giunta l’ora di Startupweekend L’Aquila

È giunta l’ora di
Startupweekend L’Aquila

L’AQUILA. Dal 25 al 27 maggio 2018, presso l’Università degli Studi dell’Aquila, Dipartimento di Scienze Umane (Viale Nizza), si terrà lo Startupweekend, evento firmato da Techstars e Google, portato in ateneo grazie alla collaborazione tra l’associazione studentesca Logos, Gioel Holding e Digital Borgo.

L’evento, tutto concentrato nel weekend, si prefigura di far emergere le idee imprenditoriali degli studenti e di farle diventare concrete realtà.

Lo speaker dell’evento incaricato da Techstars sarà Simone Demelas.

I ragazzi saranno aiutati da mentor e coach di provata esperienza: Fausto Preste startupper, Davide Ardovino ingegnere, Tullio Gabriele imprenditore, Fabrizio Fiore Donati imprenditore, Cesidio Borrelli imprenditore, Guido Cantalini imprenditore, Florindo Di Giulio imprenditore, Daniele Marini grafico, Alessia Di Gianfrancesco organizzatrice di eventi culturali, Federico Battaglia consulente legale.

Si parte venerdì 25 maggio con la presentazione dei progetti e la selezione delle idee più interessanti. Si prosegue sabato e domenica mattina, con lo sviluppo delle idee scelte, e si conclude domenica pomeriggio, quando i vari team presenteranno i progetti ad una giuria composta dal professor Luciano Fratocchi (Università degli Studi dell’Aquila), dal professor Fabio Graziosi (Università degli Studi dell’Aquila), dal dottor Ettore Tramontelli (Dottore Commercialista), dal dottor Francesco Marconi (Andersen Tax & Legal), dal dottor Francesco Iannamorelli (Deloitte), dallo scrittore Goffredo Palmerini, dal professor Francesco Lenoci (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano).

“Sono orgoglioso di poter aiutare il gruppo di studenti della nostra Università, desiderosi di organizzare un evento di rilievo, contribuendo a portare per la prima volta a L’Aquila Techstars con l’evento Startupweekend. Poterlo fare nell’Università della nostra città, lavorando per trasferire lo spirito e l’approccio metodologico della comunità Techstars, penso possa essere utile alla loro crescita futura. Oltre a questo, credo che tali eventi servano a promuovere tra i giovani l’imprenditorialità e l’innovazione, qualità indispensabili per il nostro tempo e particolarmente preziose per il nostro territorio” afferma Alido Venturi, fondatore di Gioel Holding.

Altrettanto entusiasta è Leonardo Scimia, presidente Logos e motore insieme ai ragazzi del suo team dell’evento, che spiega: “Tra gli obiettivi della nostra associazione c’è quello di creare ponti tra il mondo del lavoro e il mondo accademico, noto handicap del nostro paese. Con Startupweekend riteniamo di farlo nel migliore dei modi. Saranno tre giorni in cui la nostra città sarà il centro della comunità Techstars”.

L’evento è patrocinato dall’Università degli Studi dell’Aquila ed è gratuito grazie al contributo dell’Università e degli sponsor.

SALENTO:POESIA E FEDE – Goffredo Palmerini

OGGI 7 – America Oggi (allegato) USA

05-20 pagina 17 – 7
http://www.puglianews24.eu/nellincanto-del-salento-la-prima-edizione-del-premio-darte-e-poesia-sacra-18690.html

http://www.24orenews.it/eventi/altro/puglia/19565-galatone-le-1%C2%B0-edizione-d-arte-e-poesia-sacra
http://www.aise.it/cultura/nellincanto-del-salento-la-prima-edizione-del-premio-darte-e-poesia-sacra-di-goffredo-palmerini/112980/1/1/6334
http://www.metropolitanweb.it/cultura-e-eventi/item/18536-nell-incanto-del-salento-la-prima-edizione-del-premio-per-l-arte-e-la-poesia-sacra.html
http://rivistalagazzettaonline.info/articolo/1380/salento-arte-e-poesia-sacra BRASILE
http://www.paeseitaliapress.it/news_7308_Nell-incanto-del-Salento-la-prima-edizione-del-Premio-d-Arte-e-Poesia-sacra.html

http://www.agoramagazine.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=25370:nell-incanto-del-salento-la-prima-edizione-del-premio-d-arte-e-poesia-sacra-cerimonia-premiazione-santuario-del-ss-crocifisso-galatone-lecce&Itemid=628
https://www.salentopocket.it/cronaca/112-categorie/15379-nell%E2%80%99incanto-del-salento-la-prima-edizione-del-premio-d%E2%80%99arte-e-poesia-sacra.html
http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=100361

http://www.ecoitaliano.com.ar/?p=3838 ARGENTINA

http://www.fattitaliani.it/2018/05/nellincanto-del-salento-i-edizione.html?l3d

http://www.polveredistellelecce.it/index.php/cultura/item/4554-galatone-nell-incanto-del-salento-la-prima-edizione-del-premio-d-arte-e-poesia-sacra
http://www.voxmilitiae.it/2018/05/nellincanto-del-salento-la-prima-edizione-del-premio-darte-e-poesia-sacra-la-cerimonia-di-premiazione-al-santuario-del-ss-crocifisso-un-vero-gioiello-architettonico-di-galatone/

Premio internazionale di Poesia Pablo Neruda – Città di Capri di Goffredo Palmerini

Premio internazionale di Poesia Pablo Neruda – Città di Capri
La premiazione dei vincitori si svolgerà a Capri il 9 giugno 2018

CAPRI – Si svolgerà il 9 giugno 2018, alle ore 10:30, presso la Sala consiliare del Comune di Capri, la cerimonia per la consegna dei riconoscimenti ai vincitori del Premio internazionale di Poesia “Pablo Neruda – Città di Capri”, prima edizione, organizzato dall’Associazione culturale internazionale VerbumlandiArt, in collaborazione con la Municipalità di Capri e con la poetessa caprese Annalena Cimino, presidente del Premio. Saranno presenti all’evento ospiti illustri della letteratura, della musica, dell’arte e del giornalismo. Il Premio è inserito nell’ambito del progetto di VerbumlandiArt “La Catena della Pace, della Difesa dell’Ambiente, della Giustizia”, che vede realizzate e programmate in Italia numerose manifestazioni artistiche e letterarie.

L’evento intende stimolare una riflessione profonda sulla creatività poetica, ponendo l’isola di Capri – “La regina di roccia”, come Pablo Neruda la battezzò -, con le sue ricchezze paesaggistiche, alla base di un confronto culturale e letterario tra le varie regioni d’Italia e con altre Nazioni. Un Premio, dunque, capace di offrire un’eccezionale vetrina agli Autori, italiani e stranieri, per costruire un ponte di proficuo dialogo con la popolazione locale e con il mondo, ponendo a confronto risultati ed esperienze differenti. E in effetti numerosa e qualificata è stata la risposta al bando del Premio da parte degli Autori, dall’Italia e dall’estero, con le loro opere in concorso.

“Il Premio di Poesia Pablo Neruda – Città di Capri è nato con lo scopo di onorare la fama mondiale dell’isola e della città di Capri – dichiara Regina Resta, presidente di VerbumlandiArt – per iniziativa della poetessa Annalena Cimino. Con vero piacere l’associazione Verbumlandiart ha organizzato l’evento, con la collaborazione della Città di Capri. VerbumlandiArt, che ha ottenuto nel 2014 la medaglia del Presidente della Repubblica per i suoi valori statutari e impegni culturali, ha realizzato il Progetto “La Catena della Pace, della salvaguardia dell’Ambiente, della Giustizia, con la Poesia, l’Arte, la Scrittura, la Musica, il Teatro, il Cinema, il Giornalismo” che unisce poeti, artisti, musicisti, attori, giornalisti, registi di tutto il mondo per costruire una civiltà dell’amore per la Pace, per la difesa dell’Ambiente, per la Giustizia, un progetto che cerca di diffondere i valori culturali delle varie nazioni e i sentimenti di collaborazione che, pur nel rispetto della propria identità etnica e culturale, possono nascere soltanto dall’empatia con le diversità culturali, dal dialogo e dal confronto con l’altro. Si può parlare di pace, di ambiente, di giustizia, con il linguaggio diretto e immediato della poesia e di tutte le arti.”

“La Città di Capri – aggiunge la presidente Resta – con le sue incantevoli acque azzurre e la salubrità del territorio, è il luogo ideale per diffondere questi temi, per farla capofila di un progetto internazionale, perché la sua bellezza amplifica a dismisura l’importanza di certi temi, così cari anche a Papa Francesco «…Dio ci ha fatto dono di un giardino rigoglioso, ma lo stiamo trasformando in una distesa inquinata di «macerie, deserti e sporcizia» (Enciclica Laudato si’, 161). Non possiamo arrenderci o essere indifferenti alla perdita della biodiversità e alla distruzione degli ecosistemi, spesso provocate dai nostri comportamenti irresponsabili ed egoistici».”

La Giuria del Premio, composta da Cinzia Baldazzi (Presidente, scrittrice e critico letterario), Annella Prisco (scrittrice), Sergio Camellini (poeta), Regina Resta (poetessa), Caterina Mansi (assessore alla Cultura Città di Capri) e Mario Staiano (già sindaco di Anacapri e imprenditore del settore turistico) hanno provveduto a valutare le opere presentate al concorso letterario, il cui termine per la consegna è scaduto il 30 aprile scorso. Assai laborioso il lavoro della Giuria, che ha valutato e selezionato gli elaborati poetici, esprimendo infine il giudizio con la graduatoria i primi classificati e per i premi speciali nelle diverse sezioni del Premio, che qui di seguito si riportano.

di Goffredo Palmerini

RISULTATI FINALI PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA “PABLO NERUDA – CITTA’ DI CAPRI”, 1^ EDIZIONE

SEZ. A) – POESIA IN LINGUA ITALIANA, A TEMA
1. CARMELO SALVAGGIO – COME NERUDA
2. SILVANA STREMIZ – AMO IN TE IL PROFUMO DEL MARE
3. OTELLO SEMITI – LAMPEDUSA, ex aequo STEFANO CARANTI – VOLTARSI INDIETRO

MENZIONI D’ONORE
ALESSANDRA COSTANZO – BRICIOLE DI CUORE
ALFONSO GARGANO – M’ADDORMENTO E SOGNO IL MARE
CARLO SIMONELLI – DONNA ALLA FINESTRA
CARLO SOLIDORO – TRAMPOLINO
GIAMPIERO DONNICI – IL MARE DALL’ ALTO
LAURA PAVIA – IL MARE CHE MI NAUFRAGA DENTRO
MARCO VESCARELLI – IN RIVA A UN SOGNO
MARIA ANTONIETTA DOGLIO – SARÒ MARE
MICHELE GENTILE – UNA FINESTRA SUL MARE
MICHELE IZZO – IL MARE ALTROVE
VALTERO CURZI – SE TU VEDESSI

SEZ. B) – POESIA IN VERNACOLO, A TEMA
1°.GAETANO CATALANI – NT’A NU MAR’I NCHJÒSTRU
2°.POETA ANTONIO BARRACATO – U MARI
3°.POETA ANTONIO COVINO – TERRA ASSETTATA

SEZ. C) – POESIA IN LINGUA STRANIERA, A TEMA

ROMANIA

1°. ALEXANDRA FIRITA – LE ACQUE TURCHINE
2°. LILIANA LICIU – O FEREASTRĂ…SPRE MARE
3°. TRANDAFIR SÎMPETRU – FĂRĂ TINE…

SERBIA

1. MILE LISICA – TAKO MI NEDOSTAJEŠ
2. MILOŠ MARJANOVIĆ – JEDNOM KADA ME POJEDE MRAK
3. ZORICA ĐUĐIĆ – MITIĆ – KAMENA LEPOTO
PREMI SPECIALI
1. BORISAV BORA BLAGOJEVIĆ – KO LI JE KRIV ?
2. KEMAL LJEVAKOVIĆ – EPITALAM
3. VESNA FOJKAR ĆIRIĆ – KADA VOLIŠ…

SEZ. F) – POESIA IN LINGUA ITALIANA, A TEMA LIBERO

1°. GIUSEPPE BRUNASSO – TRA LE ORTICHE E LE VIOLE
2°. GIUSY CAROFIGLIO – GLI ESTREMI RICONDURRANNO A NOI
3°. CRISTINA PRINA – E LA NOTTE CHE PASSA

MENZIONI D’ONORE
ANITA NAPOLTANO – VOGLIA VERMIGLIA
ANNA SIANI – LASCIA CHE ENTRI
ANNAMARIA COLOMBA – IN PUNTA DI PENNA E DI CUORE
CLARA CHIARIELLO – PIOGGIA DI LACRIME
DOROTEA MATRANGA-MARE DI NOSTALGIA! (A MIO FIGLIO, MIGRANTE)
ELVIO ANGELETTI – I BAMBINI DI ALEPPO
MANUELA MAGI – SOSTANZIALMENTE DIVERSA
MARINELLA MANCA – ANIMA MIA…
RAFFAELE MESSINESE SOMMERSA LETTURA
RAYMONDE SIMONE FERRIER – ELEMENTO ACQUA, GRAZIE
ROBERTO ROSSI – PRENDO
SANDRA DE FELICE – L’EMOZIONE MI CATTURA IL CUORE

SEZ. G) – POESIA IN VERNACOLO, A TEMA LIBERO
1°.CIRO IANNONE – ‘A FAMIGLIA
2°.ALFREDO SCOTTI – NUSTALGIA NAPULITANA
3°.POETA VINCENZO CERASUOLO – AYLAN

MENZIONI D’ONORE

ANNA GENTILE – CHESTA SERA
FRANCESCO PAOLO MARIA GIULIANI – MESÈRIA
GINO ABBRO – ‘O STRUMENTO
GIULIANA CIBELLI – CAPRI MIA BELLA
MARIAPINA SACCO – TRAGARA
MAURO MILANI – IMMENSO
STEFANO BALDINU – EN L’IMMENSITAT DE UN RESPIR

SEZ. H) – POESIA IN LINGUA STRANIERA, A TEMA LIBERO
1°. VINCENZO MONFREGOLA – ES LA TEMPORADA DE LA SEDA
2°. MASSIMO PISTOIA – SUS OJOS
3°. ROMANA D’ANGIOLA – A WINDOW ON THE SEA.

MENZIONE D’ONORE

GIORGIA FONTANA DEL VECCHIO – LIBERTE’ D’AIMER

PREMI SPECIALI DEL PRESIDENTE
LORENZO SPURIO – PASEO DE GRACIA, ORE 17
ENZO BACCA – IL TARLO
PREMI SPECIALI DELLA GIURIA
CARMEN MOSCARIELLO – RABDOMANTE
ALFREDO GUARINO – CHICCHI DI POESIA
PREMIO DELLA CRITICA
FEDERICA MENNUNI – 16 OTTOBRE 1943
UMBERTO CORO – BUSSAMI …
PREMIO VERBUMLANDIART
CESARE NATALE – UN AMORE SENZA FINE
ROBERTO COLONNELLI – CRISALIDE D’ARGENTO
PREMIO DEL PRESIDENTE DEL CONCORSO
AMBRA LEMBO – IL MARE NELLE VENE
RICCARDO TIBERI – SPRAZZI DI GIOIA
VINCENZO ROSSANO – A TE
PREMIO SPECIALE OFFERTO DALLA FIDAPA SEZ. DI CAPRI
MANUELA DI MARTINO – INVERNO AMARO (LONDRA)
PREMIO SPECIALE UNA FINESTRA SUL MARE
GABRIELLA GIULIANI – AGHI DI MARE
ANNA CAPPELLA – PRELUDIO DI UN CANTO ANTICO
ROBERTA MENICONZI – UN SENTITO AMORE
PREMIO SEZIONE RAGAZZI SCUOLE PRIMARIE
SYRIA D’AGOSTINO – IL MARE CI RIVELA:I SUOI SEGRETI

ATTESTATI DI GRAN MERITO A:

NELL’INCANTO DEL SALENTO LA PRIMA EDIZIONE DEL PREMIO D’ARTE E POESIA SACRA – Goffredo Palmerini


11 maggio 2018

NELL’INCANTO DEL SALENTO LA PRIMA EDIZIONE DEL PREMIO D’ARTE E POESIA SACRA
La cerimonia di premiazione al Santuario del SS. Crocifisso, un vero gioiello architettonico di Galatone

di Goffredo Palmerini

GALATONE (Lecce) – Un’aria tiepida ed un cielo incerto di sole accompagnano la nostra nuova visita a Lecce, città bomboniera d’arte e d’architetture barocche che ne fanno uno straordinario unicum, con il dedalo di viuzze lastricate che conducono al cuore del suo centro storico. Vi entriamo dalla possente Porta Napoli, di fronte l’obelisco. Ne ammiriamo nei dettagli chiese, il teatro Paisiello, case, cortili, piazzette, portali, finestre e balconi, nella tipica pietra color miele e ambra. Il tutto è impreziosito dai ricchi ghirigori degli orpelli e delle sculture. Le vie sono strette e le prospettive più marcate, fin quando non s’arriva alla grande piazza della Cattedrale, dove la splendida città nelle sue vie contenute s’allarga nel contorno architettonico, che anzi ne è suggestiva cornice, e lo svettante campanile quasi è il guardiano di tanta bellezza. Ancora un po’ di strada angusta, piena di bottegucce con articoli di mani artigiane e souvenir, fin quando non si riconquistano spazi di cielo in Piazza sant’Oronzo, il patrono della città erto su una colonna, laddove il barocco cede alle più antiche e superbe vestigia dell’anfiteatro romano.

La città è piena di turisti, molti stranieri, che sciamano per le vie rapiti nell’ammirazione e nello stupore, in questa prima domenica di maggio. Queste sono le meraviglie del Belpaese, i suoi tesori. E Lecce ne è uno degli esempi luminosi. Lasciamo la città nel primo pomeriggio, un vago accenno di pioggia subito rientrato. Si va verso Galatone. E’ un incanto il paesaggio del Salento, ornato di ulivi d’antico impianto, di fichi fronzuti, mandorli e vigneti su terre fresate di fresco sovente divise da piccole muraglie in pietre disposte a secco. Ogni tanto tra gli ulivi spunta un “nuraghe” di sassi imbruniti dal tempo, sembra quasi un tempio nella bellezza di questa campagna salentina. Solo intristisce la vista delle ferite lasciate dalla xylella, che purtroppo sta martoriando questa parte di Puglia, il Salento, con gli ulivi dalle chiome disseccate o con i rami già mutilati. E tuttavia segni di recupero si notano, qua e là, ad alimentare la speranza della fine di tale sciagura. Appena una ventina di chilometri lungo l’agevole arteria che porta al mare di Gallipoli e già il profilo di cupole e campanili annuncia Galatone, graziosa cittadina il cui nome dal greco richiama il latte, preziosa per le sue architetture medievali e barocche che ne fanno uno dei Borghi autentici d’Italia. Con origini greco-bizantine, Galatone è stata strategica nella sua posizione, nella difesa dalle scorrerie saracene, come raccontano le sue residue Mura urbiche e il Castello normanno.

Patria del più grande umanista dell’Italia meridionale, il filosofo medico e astronomo Antonio De Ferraris (Galatone, 1444 – Lecce, 1517) detto il Galateo – cui è dedicato un importante Premio letterario – Galatone espone le bellezze architettoniche delle sue numerose chiese tardo-rinascimentali e barocche, dei palazzetti ottocenteschi e delle tipiche case con le corti. Meritano una visita la chiesa matrice Collegiata dell’Assunta, a croce latina, con splendida facciata e il campanile, con magnifico battistero lapideo finemente scolpito, le opere pittoriche di Donato Antonio d’Orlando sugli altari e un prezioso Martirio di San Sebastiano di Mattia Preti, e ancora la chiesa di San Sebastiano e San Rocco, le chiese di San Francesco, San Giovanni Battista, Madonna delle Grazie, tutte cinque-seicentesche, la chiesa della Madonna Odigitria e l’abbazia d’origine basiliana di Sant’Angelo della Salute, entrambe duecentesche, il cinquecentesco Palazzo Marchesale, infine lo splendido Santuario del SS. Crocifisso della Pietà.

Non ultimo a caso questo vero gioiello architettonico e artistico, il Santuario del SS. Crocifisso, costruito a fine Seicento dopo il crollo della preesistente chiesa. Magnificente la facciata barocca, realizzata su tre ordini in pietra leccese e carparo, arricchita di statue. L’interno finemente decorato, con ampio uso d’oro zecchino, specie nel fastoso altare maggiore riccamente lavorato, abbellito con colonne tortili e bassorilievi, alla cui realizzazione dedicò l’ingegno l’architetto Giuseppe Zimbalo. Al centro dell’altare l’icona del SS. Crocifisso, risalente al XIV secolo. Sul transetto s’alza la cupola ottagonale interamente affrescata. Interessanti anche i dipinti che corredano il tempio, elevato nel 1796 a Santuario da papa Pio VI. E’ uno degli edifici di culto più rappresentativi del barocco salentino. L’icona del SS. Crocifisso e i suoi miracoli scandirono le diverse fasi costruttive del tempio e l’opera di architetti, progettisti, capimastri, scalpellini, pittori e scultori. Questo gioiello lascia incantato e stupefatto chiunque per la prima volta vi entri, ammirato dal suo folgorante splendore.

E’ in questo luogo di magnificente bellezza e spiritualità che si “celebra” domenica 6 maggio la prima edizione del Premio di Arte e Poesia Sacra, promosso e organizzato dall’Associazione culturale internazionale Verbumladiart, che ha sede a Galatone. Presieduta dall’infaticabile operatrice culturale e poetessa Regina Resta, Verbumlandiart dirama le sue attività in campo letterario, artistico e sociale sia Italia che all’estero. Hanno dato il patrocinio e collaborazione a questo singolare Premio d’arte e poesia sacra il Rettore del Santuario SS. Crocifisso, don Angelo Corvo e la Caritas diocesana, con il suo direttore don Giampiero Fantastico, infine il Centro Studi Michele Prisco di Napoli. Grande il successo di partecipazione e di qualità delle opere presentate al Premio, nato per promuovere l’integrazione tra persone, artisti e poeti di culture diverse, che si misurano sul versante della Pace fra i popoli, sullo sfondo d’un modello di società inclusiva che vive le differenze culturali come risorsa e mai come un problema. L’evento, infatti, rientra nel Progetto della “Catena della Pace” che Verbumlandiart sta portando avanti, coinvolgendo artisti, poeti, scrittori, giornalisti, musicisti. Arte e Poesia, dunque, come strumento di dialogo interculturale e di educazione alla Pace, di formazione e sviluppo.

Sono le 6 della sera, l’ora d’inizio della cerimonia di premiazione. Antonio Settanni conduce con garbo, professionalità e speditezza una serata densa di presenze e significati. S’inizia con i saluti della Municipalità di Galatone, presente con la vice sindaco Daniela Colazzo e l’assessore ai Servizi sociali Caterina Dorato. Richiama il significato culturale del Premio la vice sindaco, unitamente ai valori profondi dei quali l’evento è portatore, nel tempo complicato che il mondo sta vivendo con il rischio di allargare le aree di guerra, con vittime innocenti specie bambini, che fanno urlare il bisogno di Pace. Ringrazia quindi Regina Resta per l’intensa opera di promozione culturale e della città, che va ben oltre i confini della Puglia. Seguono quindi gli indirizzi di saluto del Rettore del Santuario, don Angelo Corvo, e di don Giuseppe Venneri, vice direttore della Caritas della diocesi Nardò-Gallipoli, anche a nome del direttore don Giampiero Fantastico.

Quindi l’intervento della presidente Regina Resta, che nel salutare gli illustri ospiti italiani e stranieri, sottolinea la feconda attività culturale messa in campo da Verbumlandiart, che di recente ha prodotto eventi a Caserta e Pesaro e prossimamente la vedrà impegnata in un’iniziativa letteraria a Capri, in una missione in Serbia, a Novi Sad, e in altre iniziative culturali in preparazione che riguarderanno Egitto e Uzbekistan. Rivolge il saluto agli ospiti stranieri presenti, George Onsy, poeta e pittore egiziano, docente all’Università del Cairo, e dall’India Sethi Krishan Chand – poeta scrittore, fotografo d’arte, editore -, un artista di livello internazionale. Chiama quindi nel presbiterio – per l’occasione diventato un piccolo palcoscenico – l’Ospite d’onore Massimo Enrico Milone, direttore di Rai Vaticano, cui viene consegnato il Premio Speciale per il Giornalismo con una Targa che reca la seguente motivazione: “Per la coerenza giornalistica e professionale dimostrata nel corso della sua lunga esperienza nel campo dell’informazione, con visione obiettiva ed equilibrata. Misurato nello stile, ha garantito un livello giornalistico d’inchiesta di altissimo spessore”. Entrato in Rai nel 1979, presso la Sede Regionale per la Campania, Massimo Milone segue da inviato, in particolare per il TG1, alcuni dei più importanti avvenimenti, come il terremoto dell’Irpinia, il bradisismo flegreo, il terrorismo e il rapimento di Ciro Cirillo. Della TGR Campania nel 2003 diventa Caporedattore fino al 2013, quando è chiamato a Roma per assumere la responsabilità di Rai Vaticano. Numerosi i riconoscimenti per l’attività giornalistica, è autore di diverse pubblicazioni, tra libri e saggi giuridici, tra i quali tre volumi che riguardano papa Francesco, il cui pontificato egli ha seguito dall’inizio. Ha insegnato al Master di giornalismo presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Dal 2002 al 2009 è stato Presidente nazionale dell’Unione Cattolica Stampa Italiana, dopo esserne stato Segretario generale.

Massimo Milone, nel ringraziare per l’onore che gli è reso con il tributato Premio Speciale, con un breve intervento tratteggia la sua esperienza giornalistica alla guida di Rai Vaticano, punto privilegiato d’osservazione dell’attività “rivoluzionaria” di papa Francesco, anche nel campo della comunicazione. Un pontefice eletto in una congiuntura particolarmente difficile, seguita alle dimissioni di Benedetto XVI – unico precedente quello di Celestino V nel 1294 – eppure così densa di cambiamenti, nella sostanza e nelle forme esteriori, non sempre giustamente compresi anche da qualche ambiente della Curia vaticana. Eppure, sebbene in presenza di difficoltà, l’opera di rinnovamento di papa Francesco prosegue, ricentrando l’attenzione della Chiesa sempre più verso le periferie del mondo e verso gli ultimi, richiamando i cristiani alla testimonianza autentica nel servire e nel farsi umili. Segni profetici che quasi ogni giorno trovano sostanza in gesti significativi del Pontefice “venuto da lontano”, eppure così vicino nel cuore e nella comunione non solo dei cristiani, ma di tutti gli uomini di buona volontà.

A questo punto ha inizio la premiazione degli artisti, le cui opere sono state esposte dal 1° maggio nella chiesa di San Sebastiano e San Rocco, in una rassegna curata dal critico d’arte Carlo Roberto Sciascia. Accanto a lui, nel presbiterio, la Giuria del Premio d’Arte sacra composta da Francesco Danieli (Presidente), storico e iconologo, Nicola Ancona, pittore, Ada Fedele, restauratrice, Giovanni De Cupertinis, storico dell’arte. Viene conferito il Premio Speciale a Tommaso Filieri per la Scultura e a Liala Cosma per l’Iconografia, Premio alla Carriera allo scultore Arnaldo Stifani. Il Premio d’Arte Sacra, a tema “Il Golgota 2000 anni dopo”, viene tributato ai vincitori così classificati nelle seguenti tre sezioni. PITTURA: 1° Franco Casalini, 2° Leonilda Fappiano, 3° Maria Comparone; SCULTURA: 1° Donato Ungaro, 2° Mariana Mele, 3° Mina Natale; FOTOGRAFIA: 1° Carlo Solidoro, 2° Paolo Lizzi ed ex aequo Miguel Acosta Jara.
Menzioni d’onore a Madia Ingrosso, Anna Alemanno, Ana Buda, Anna Frappampina, Antonio Dell’Onze, Daniela e Sebastiano Cardinale, Irma Dongiovanni, Sante Damone.

La Giuria del Premio di Poesia Sacra, composta da Annella Prisco (Presidente), scrittrice, Goffredo Palmerini, giornalista e scrittore, Mario Mennonna, docente di Lettere, e don Angelo Corvo,


consegnano i riconoscimenti ai vincitori così classificati nelle due sezioni del Premio. POESIA SACRA a tema libero: 1° Cosetta Taverniti (Dove lo porterà la sete), 2° Giuseppe Milella (La tavolozza dell’amicizia) ex aequo Teresa Esposito (Che sia sempre Natale!), 3° Giovanna Iacovone (Gli indifferenti). Premio Speciale della Giuria a Saverio Martiradonna (Gli uomini sono come le piante) e Premio alla Cultura a Bruna Caroli. POESIA SACRA a tema “Il Golgota 2000 anni dopo”: 1° Giampiero Donnici (Dimenticato), 2° Laura Volante (Scandalo) ex aequo Augusta Tomassini (La voce di Dio), 3° Vito Casavola (Pace) ex aequo Annamaria Colomba (Quell’antico cammino di morte). Premio Speciale del Presidente ad Annalena Cimino (Col capo chino), Premio Speciale della Giuria a Sonia Colopi (Braccia aperte), Premio Speciale Verbumlandiart a Rossella Maggio (Io/Dio), Menzione d’onore a Pasqua De Siati (Redentore), Premio alla Cultura a Zorica Mitic.

Viene infine conferita Targa d’onore alla Carriera agli artisti e poeti George Osny (Egitto) e Sethi Krishan Chand (India). Significativi e toccanti i brevi indirizzi di saluto e gratitudine verso gli organizzatori del Premio che hanno consentito di gettare ponti di amicizia e futura collaborazione con Egitto e India. Nel corso della cerimonia hanno proposto apprezzati intermezzi musicali il flautista Stefano De Florio (Ave Maria di Giulio Caccini e Cantico delle creature di Riz Ortolani) e la Soprano Alessia Mariagrazia Vantaggiato Terragno (Amazing grace e Mater Jubilei), in applauditissime esecuzioni. Si conclude così la prima edizione del Premio. Con notevoli apprezzamenti e lusinghieri giudizi già pone le basi per la prossima edizione nel 2019, trovando nell’originalità del tema e nella qualità degli artisti e poeti il giusto viatico per nuovi successi. L’indomani, nella mattinata calda e rilucente d’un sole precocemente estivo, prima di riprendere la via del ritorno, con Carlo Roberto Sciascia e Leonilda Fappiano si fa una puntata sulla costiera, a Santa Maria al Bagno e Santa Caterina. Lo Jonio riluce d’azzurro, l’acqua traspare di perla e smeraldo nelle calette tra gli scogli bruni, inverditi da ciuffi d’erbe e piante salmastre. Sulle colline che degradano al mare essenze di macchia mediterranea affidano gli odori del risveglio ad una brezza leggera. E’ intrigante il mare del Salento, come i profumi e i colori di questa sapida terra, e intriganti le ancestrali tradizioni della sua gente generosa e gentile.

«Lamericaaa! Lamericaaa! 1916», l’emigrazione raccontata ai ragazzi – Goffredo Palmerini

Il volume illustrato di Roberto Giuliani inaugura la Collana ControVento delle Edizioni Menabò.

L’AQUILA – E’ uscito a fine dicembre 2017 il volume “Lamericaaa! L’Americaaa! 1916” di Roberto Giuliani, pubblicato da D’Abruzzo Edizioni Menabò, primo libro della Collana illustrata per ragazzi “ControVento”, ideato e realizzato dall’Associazione culturale “Tutti pazzi per Corvara”. “L’obiettivo principale dell’Associazione – ci dice Anna Pia Urbano, architetto, infaticabile animatrice e presidente del sodalizio – è quello di tutelare e valorizzare l’identità storica, culturale, artistica, architettonica, archeologica, paesaggistica e ambientale del territorio di Corvara, piccolo borgo in provincia di Pescara. Abbiamo pensato anche alla memoria della comunità di Corvara, che tanti dei suoi abitanti ha visto partire per le terre d’emigrazione. Lo abbiamo fatto soprattutto con e per i giovani, realizzando per loro un concorso a premio per l’illustrazione, che avesse come tema una storia d’emigrazione. E’ stato un grande successo, più grande d’ogni lusinghiera aspettativa.”

Il progetto “ControVento – Collana illustrata per ragazzi” prevede infatti una raccolta di storie vere, romanzate, di personaggi storici e gente comune dall’esistenza sconvolta. Percorsi di vita “controvento” obbligati dalla miseria e dalla guerra, o imposti dalla volontà di prepotenti, o ispirati da libera scelta per rincorrere un futuro migliore. Migrazioni indotte o spontanee legate da una comune sofferenza, ma soprattutto dalla speranza.Tutti i racconti riportano, in appendice, una sezione tematica di approfondimento e sono illustrati da giovani disegnatori diversi, con lo scopo di differenziare e valorizzare i testi rendendoli unici, esaltando inoltre la narrazione con una diversa interpretazione artistica, pur mantenendo gli stessi aspetti editoriali.

L’idea originale prese avvio all’inizio dello scorso anno quando l’Associazione “Tutti pazzi per Corvara” bandì il Premio CORVARAbruzzo per l’Illustrazione, concorso nato per promuovere e divulgare il patrimonio della cultura dell’emigrazione abruzzese attraverso l’illustrazione rivolta ai ragazzi. L’iniziativa, organizzata dall’Associazione in collaborazione con la Scuola Internazionale di Comics di Pescara e altri partner culturali e istituzionali, ha riscontrato una grande partecipazione di giovani di talento, con lavori di notevole creatività e pregio grafico. La Giuria professionale, tra le proposte in concorso, scelse gli elaborati grafici di Simona Pasqua, vincitrice della prima edizione del Premio, le cui illustrazioni corredano appunto “Lamericaaa! L’Americaaa! 1916” di Roberto Giuliani, primo racconto della Collana ControVento.

L’eco del Premio è giunta perfino in Rai, che sul canale dedicato agli italiani nel mondo (Rai Italia) ha dedicato un’intervista all’arch. Anna Pia Urbano nel seguitissimo programma Community, condotto da Benedetta Rinaldi e Alessio Aversa, in una delle puntate trasmesse del 2017. Ma veniamo ora alla storia raccontata in questo primo volume. E’ ancora Anna Pia Urbano a parlarne: “A cento anni dalla fine dei tragici eventi della Grande Guerra (1915-1918), come annota Goffredo Palmerini nella Presentazione al volume, viene pubblicata la storia di un ragazzo sedicenne abruzzese, Antonio Rosati, nato a Torre de’ Passeri, cheil padre nel 1916 costrinse ad emigrare a New York per sottrarlo al rischio di essere chiamato alle armi e inviato al fronte dove tanti suoi coetanei avrebbero perso la vita o sarebbero rimasti mutilati, come capitò ai “ragazzi del ‘99” dopo la tragica rotta di Caporetto dell’ottobre 1917. I racconti illustrati sono tutti contestualizzati nel territorio di Corvara, un piccolo comune della Provincia di Pescara di meno di trecento abitanti, oggetto del lavoro di valorizzazione portato avanti dalla nostra associazione attraverso molteplici iniziative, ma le storie narrate, nascoste nelle pieghe della cosiddetta “storia minore”, potrebbero appartenere a qualsiasi altro paese delle aree interne dell’Abruzzo e hanno lo scopo di sensibilizzare le nuove generazioni verso alcune importanti tematiche attraverso l’illustrazione”.

L’Associazione “Tutti pazzi per Corvara”, a tale scopo, appena dopo la pubblicazione del libro, ha promosso un progetto didattico legato al tema dell’emigrazione abruzzese, con l’obiettivo di svilupparlo con le scuole durante l’anno formativo. E’ di qualche giorno fa la notizia che la prima iniziativa è stata infatti realizzata, in collaborazione con Kiwanis Club Chieti Theate, con gli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo 3 “Vincenzo Antonelli” di Chieti. Agli studenti che hanno partecipato all’incontro è stato illustrato, con l’apporto dei docenti, il contesto storico nel quale si colloca la vicenda narrata in “Lamericaaa! L’Americaaa! 1916”, sia riguardo la Grande Guerra che l’emigrazione italiana. A ciascuno studente, infine, è stata donata una copia del libro. A maggior chiarezza della storia raccontata e illustrata nel volume di Roberto Giuliani, e sul valore emblematico dell’iniziativa, qui di seguito si riporta il testo integrale della Presentazione che apre il volume.

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17 marzo, a Caserta, la 3^ edizione del Premio “La Voce dei Poeti” a cura di Goffredo Palmerini

Il 17 marzo, a Caserta, la 3^ edizione del Premio “La Voce dei Poeti”
Goffredo Palmerini

CASERTA – Si terrà il 17 marzo 2018 a Caserta, presso il Teatro della Parrocchia del Buon Pastore, in Piazza Pitesti 1, la manifestazione conclusiva della 3^ edizione del Premio internazionale “La Voce dei Poeti – Catena della Pace per la difesa dell’Ambiente”, promosso e organizzato dall’Associazione culturale Verbumlandart di Galatone (Lecce) e dalla Proloco di Caserta, con il patrocinio della Municipalità, del Centro Studi “Michele Prisco” di Napoli e dell’Associazione culturale Euterpe di Fano. Notevole l’impegno organizzativo messo in campo dalla presidente di Verbumlandiart, Regina Resta, e dal presidente della Proloco, Carlo Roberto Sciascia, unitamente alla Giuria tecnica per le opere in lingua italiana, composta da Annella Prisco, Bruna Malinzi Caroli, Anna Cappella, Carlo Roberto Sciascia, Goffredo Palmerini, e le Giurie delle opere in altre lingue, in considerazione dell’ampia partecipazione al concorso dall’Italia e dall’estero.

Interverranno all’evento don Antonello Giannotti, parroco del Buon Pastore e Vicario della Caritas di Caserta, l’avv. Carlo Marino, sindaco di Caserta, dr. Giorgio Magliocca, il presidente della Provincia, prof. Giuseppe Catapano, l’ing. Tiziana Petrillo, assessore alla Cultura del Comune di Caserta, il rettore dell’AUGE (Accademia Universitaria degli studi Giuridici Europei), Cap. Marilena Scudieri, il comandante del Nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale di Caserta, l’avv. Vittorio Giorgi, Console onorario dell’Uzbekistan per la Campania e il Molise, il dr. Adolfo Giuliani, fondatore e presidente del Movimento culturale internazionale “Esasperatismo Logos & Bidone”, la prof. Rosalia Pannitti, presidente dell’Associazione Genitori d’Italia – sez. Caserta, la prof. Giulia Carbone Galantuomo, presidente della Fidapa “Calazia” di Maddaloni, la prof. Lucia de Cristofaro, direttore editoriale della rivista Albatros, la dr. Bruna Caroli, psicologa, la dr. Annella Prisco, poetessa e vice presidente dell’Associazione Michele Prisco, l’arch. Anna Cappella, poetessa, la dr. Regina Resta, poetessa e presidente di VerbumlandiArt, l’ing Carlo Roberto Sciascia, presidente della Proloco di Caserta e critico delle Arti. Modererà il giornalista Gianrolando Scaringi. In programma un intervento musicale del M° Pasquale De Marco, direttore della Fisorchestra Liberina.

Il progetto della Catena della Pace, dell’Ambiente, della Giustizia, che VerbumlandiArt insieme alla Proloco di Caserta sta portando avanti, cerca di coinvolgere artisti, poeti, scrittori, giornalisti, musicisti, a trattare in senso creativo le problematiche attuali, per una continuità di collegamento tra arte ed esperienza quotidiana. S’intende, cioè, amplificare questo processo di comunicazione letteraria e artistica, come con altre discipline, e parlare a più voci a tanti interlocutori, in particolare ai giovani, soprattutto per costruire un’attitudine al dialogo interculturale e valorizzare i temi della Pace, della Giustizia, approfondendo l’essenza delle problematicità attuali. Insomma, un impegno poliforme per per essere portavoci di messaggi universali con il linguaggio artistico, letterario, musicale, sicuramente più immediato e comprensibile.

“L’esperienza sensoriale – annota Regina Resta – ha una capacità illimitata di assorbire significati e valori fino ad essere considerati ideali. Noi vorremmo che la cultura per la pace, la cura per l’ambiente, l’amore per la giustizia diventino ideali e costume di vita quotidiana”. Secondo Carlo Roberto Sciascia, critico d’arte, “…la funzione sociale dell’arte è ormai fondamentale in una società imperfetta come la nostra. L’arte non è solo una bella evasione o una decorazione effimera. In una società migliore, che noi auspichiamo, si può contribuire a costruire una felicità infinitamente più grande di quella che si ha ora. Viviamo in un mondo immensamente organizzato, ma è solo un’organizzazione esteriore. L’arte potrebbe aiutare la comunità nella direzione di un ordine e di un’unità per realizzare una convivenza civile, solidale e giusta”.

Dev’essere motivo di gioia il fatto che in tutto il mondo ci siano iniziative che promuovono la giustizia ambientale, la sollecitudine verso i poveri e l’impegno responsabile nei confronti della società, che fanno incontrare persone, soprattutto giovani, di diversi contesti religiosi. Cristiani e non, persone di fede e di buona volontà, si deve essere uniti nel dimostrare misericordia verso la nostra casa comune – la terra – e valorizzare pienamente il mondo in cui viviamo come luogo di condivisione e di comunione. Il pianeta continua a riscaldarsi, in parte a causa dell’attività umana, questo provoca siccità, inondazioni, incendi ed eventi meteorologici estremi sempre più gravi. I cambiamenti climatici contribuiscono anche alla straziante crisi dei migranti forzati. I poveri del mondo, che pure sono i meno responsabili dei cambiamenti climatici, sono i più vulnerabili e già ne subiscono gli effetti.

In fondo, si tratta di ascoltare e mettere in pratica quanto Papa Francesco nel 2015 raccomandò istituendo la Giornata Mondiale di Preghiera per la cura del Creato, che si celebra ogni anno il 1° settembre: “…Dobbiamo confermare la nostra adesione alla vocazione di custodi del creato, elevando a Dio il ringraziamento per l’opera meravigliosa che Egli ha affidato alla nostra cura, invocando il suo aiuto per la protezione del creato e la sua misericordia per i peccati commessi contro il mondo in cui viviamo”.

Questi postulati nella premessa, dunque, i temi della 3^ edizione del Premio che le opere in concorso hanno preso ad ispirazione. La Giuria tecnica ha quindi provveduto alla valutazione degli elaborati, effettuata in forma anonima. Sabato 17, alle ore 16:30, la cerimonia di premiazione dei vincitori della varie sezioni del Premio, che qui di seguito si riportano. Ancora un grande successo culturale e di partecipazione al Premio, che di anno in anno arricchisce il cenacolo del confronto a più voci, sui temi universali che rendono comune il destino per l’intera Umanità, rendendo un contributo per un mondo migliore con l’intrigante bellezza delle arti, della poesia, del dialogo tra culture e religioni, promuovendo la Pace, la Giustizia e il rispetto del Creato.

Si annota, infine, che presso il Teatro dove si terrà la cerimonia di premiazione sono in Mostra opere di pittura, scultura e fotografia degli artisti Rosa Arbolino, Gennaro Amoriello, Ana Buda, Iula Carcieri, Luisa Colangelo, Maria Comparone, Rosario De Sarno, Rosanna Della Valle, Antonio Diana, Rosanna Di Carlo, Leonilda Fappiano, Giuseppe Ferraiolo, Anna Frappampina, Giovanna Giordano, Stefania Guiotto, Madia Ingrosso, Paolo Lizzi, Veronica Mauro, Stella Radicati, Bartolomeo Sciascia, Antonella Sirignano, Gerardo Spinelli, Pierfelice Trapassi, Anna Varone.

Goffredo Palmerini

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POETI IN LINGUA ITALIANA

POESIA A TEMA

1- Fausto Marseglia – Guarda

2- Elvio Angeletti – Madre

2- Dorotea Matranga – Guarda!

3- Enzo Bacca – Vorrei che fossi tu, Mahatma…

Menzioni d’onore per i seguenti poeti, le cui opere sono state selezionate per la pubblicazione dell’Antologia a tema che uscirà prima dell’estate: Alessandra Iannotta, Annamaria Colomba, Annamaria Lombardi, Augusta Tomassini, Barbara Caporicci, Giovanna Azzarone, Giuseppe Milella, Ignazio De Micheli, Laura Volante, Maria Scardamaglia, Pasquina Filomena, Raymonde Simone Ferrier, Roberta Meniconzi, Sonia Colopi, Tina Ferreri Tiberio.

VIDEO POESIA A TEMA

Stefano Caranti – Ecomostri
Domenico Ruggieri – Ci vuole fantasia
3. Luca Benatti – L’urlo della Madre Terra

FOTO POESIA A TEMA

Roberto Rossi – Nell’unicità
2. Paola Galioto – Intonaci
3. Antonello Vanni – Ogni dove
3. Annalena Cimino – Spiritualità d’anima

POESIA A TEMA LIBERO

Mario Cannasio – La storia racconta
2. Anita Napolitano – San Pietro infine
3. Giampiero Donnici – Un mondo migliore

POESIE FUORI CONCORSO

Francesco Staglianò – Lettera dal futuro (ricordando Fabrizio De André)

Maria Josè Pietroforte – Sono stata ammazzata (dedicata a Pamela Mastropietro)

POETI DALL’ESTERO, OPERE IN LINGUA STRANIERA

INDIA
Jyotirmaya Thakur – Earth Prays

Annapurna Sharma – Ensemble of Hues

Padmaja Iyengar Paddy – Clarion call

CANADA
Ibrahim Honjo – Toxicity

MESSICO
Miguel Angel Acosta Lara – Madre Naturaleza (Poesia e video)

GERMANIA
Niranjana Adelberger – Es braucht liebe, un die erde zu lieben

ROMANIA
Liciu Liliana – Terra che si scioglie
Trandafir Simpetru – Oltre pensieri e sogni

GRECIA
Kapardeli Eftichia – KΑΙΝΟΥΡΓΙΟ ΟΡΑΜΑ

PREMIAZIONE POETI DI LINGUA SERBO-CROATA

FOTOPOESIA
LJUBISAV GRUJIĆ GRUJA – SVETOM MIR NEKA VLADA

VIDEOPOESIA
ZLATOMIR JOVANOVIĆ – ŽIVIM ZA DANAS

POESIA
1. JOVAN BUNDALO – GODOVI
2. OLIVERA ŠESTAKOV – REKA SAM
3. ŽIVADINKA MARKOVIĆ – VAPAJ PRIRODE

MENZIONI D’ONORE: DRAGIŠA ERAKOVIĆ – PESNIKLOV MIR, GORDANA MARKOVIĆ – ORAH I TREŠNJA, MILISAV MILENKOVIĆ – PONOĆNA VILA, MILORAD MIŠO KULJIĆ – ZMAJEVO JEZERO, NEDELJKO TEREZIĆ – NEBESKA ARHEOLOGIJA, SVETLANA PERIŠIĆ – MOJ SVET, VIOLETA BOŽOVIĆ – NIJE LAKO VOLETI LJUDE, ZDRAVKO ODORČIĆ – IMA LI SMISLA POSTOJATI