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Giustizia nei Balcani troppo difficile da raggiungere

Drago Kraljević

Karadžić condannato, ma il suo progetto no

Con la sentenza di primo grado il leader dei serbi di Bosnia, Radovan Karadžić, era stato riconosciuto colpevole e condannato a 40 anni di reclusione. In seguito la Corte d’appello del Meccanismo per i Tribunali penali internazionali ha emanato la sentenza definitiva con la quale Karadžić è stato condannato all’ergastolo. Il leader dei serbi di Bosnia è stato processato per genocidio, crimini contro l’umanità, pulizia etnica ai danni dei musulmani e dei croati. La sentenza però ci parla anche di quello per cui Karadžić non è stato condannato, ma che è strettamente legato ai crimini che ha commesso. Dopo quest’ultima sentenza si pongono alcune questioni importanti: era possibile processare Karadžić per aver commesso i crimini più gravi in Bosnia, e nello stesso tempo sottacere completamente e amnistiare il progetto per il quale si era battuto? Com’è possibile che la Repubblica di Serbia quale Stato venga esclusa dal contesto delle responsabilità? È indicativo il fatto che nel corso del lungo procedimento giudiziario contro Karadžić, non sia stata posta la questione dell’Accordo di Dayton, che di fatto ha legalizzato ciò che Karadžić e i suoi collaboratori hanno conseguito. In quest’ambito non dobbiamo dimenticare che la Serbia è diventata uno Stato sovrano e indipendente in base alla sua Costituzione del 28 settembre 1990, un anno prima della proclamazione dell’indipendenza della Slovenia e della Croazia. Da quella data l’Armata popolare jugoslava è diventata di fatto un esercito serbo, che ha offerto poi un sostegno importantissimo dall’ottica militare, finanziaria e logistica ai serbi di Bosnia. La Bosnia ed Erzegovina, oggi, a 23 anni dalla firma dell’Accordo di Dayton (1996) continua a essere ostaggio delle circostanze internazionali degli anni Novanta, che definirono il carattere del Trattato di pace. Gli Stati Uniti e l’UE fin dall’inizio della guerra in Bosnia basavano tutti i piani di pace sul principio etnico e “risolvevano” i problemi richiamandosi alla situazione di fatto, frutto della politica di Karadžić e dei suoi più stretti collaboratori. Quello che Karadžić rilevava negli anni Novanta, ossia che “il carattere del nuovo Stato serbo sarebbe stato esclusivamente etnico”, coincide pienamente con il comportamento tenuto dalla comunità internazionale. L’Accordo di Dayton contempla un elemento pericoloso per tutti, ossia il fondamentale pomo della discordia per il quale è scoppiata la guerra: la questione se la Bosnia ed Erzegovina sarà uno Stato unitario o diviso. Proprio per tale motivo l’attuazione di questo documento si configura spesso oggi come la continuazione della guerra con altri mezzi.
Proprio l’accordo di Dayton ha creato una struttura di potere che ha permesso ai nazionalisti di restare in sella fino a oggi e di impedire l’ulteriore sviluppo dei processi democratici in Bosnia ed Erzegovina. Per tale motivo appare illogica la sentenza del Tribunale penale internazionale dell’Aia con la quale Radovan Karadžić è stato, giustamente, condannato all’ergastolo, senza però che in questo contesto sia stato menzionato il progetto per il quale egli ha commesso i crimini. Tutto questo può essere compreso da un punto di vista logico? Ben difficilmente. Il presidente del Comitato Helsinki per i diritti umani in Serbia, Sonja Biserko, chiede alle autorità della Republika Srpska (RS) di cambiare i nomi delle scuole e delle istituzioni chiamate criminali di guerra. Lo psicologo di Banja Luka (RS) Miodrag Živanović, afferma che l’influenza di Karadžić sulla popolazione è “il prodotto del dominio del populismo da cui è direttamente seguito il nazionalismo e tutto ciò che appartiene alla coscienza ottenebrata“. “La giustizia richiede che la RS sia abolita”, ha detto Francis Boyle, professore alla Harward, ex avvocato della B&H davanti al Tribunale dell’Aia.  In un commento alla televisione N1, Boyle aggiunge che il „Tribunale dell’Aja nascondeva il ruolo della Serbia, perché l’Occidente vuole includere la Serbia nella NATO e nell’Unione Europea“. Questo intervento del professore Boyle viene  durramente respinto da quelli che ancora oggi difendendo i risultati della pulizia etnica in B&H. Come raccontare la storia di un uomo condannato per i crimini di guerra, quando molti politici di spico e molta gente lo stimano come eroe? I criminali di guerra sono tra l’altro molto popolari anche in Croazia. La cultura conservatrice che sta’ dominando sempre di più in quest’area d’Europa, non può accettare la giustizia in base ai criteri del diritto internazionale, per un semplice motivo; La verita’ e la giustizia  sono dalla „nostra parte“, mentre i colpevoli e cattivi sono „gli altri“. Quindi, da una parte, con il verdetto del Tribunale internazionale R. Karadžić risulta un criminale. Purtroppo per la politica  non è cosi. Tempo fa, quando in Bosnia succedeva la „pulizia etnica“ e il genocidio, Karadžić era una persona importante per la politica internazionale, disposta a collaborare e ideare una nuova carta politica della B&H. Mentre, per molti politici di spico e tanta gente, ancora oggi affascinati dal suo progetto, Karadžić rimarra’  „un grande eroe sacrificandosi per gli interessi della Patria“. Dov’è in tutto questo la giustizia e il diritto internazionale? E’ dificilissimo rispondera a questa domanda. Per cui la cosa migliore è forse chiedere aiuto a George Orwell: “…Ma come posso fare a meno di vedere quel che ho dinanzi agli occhi? Due e due fanno quattro. Qualche volta, Winston. Qualche volta fanno cinque. Qualche volta fanno tre. Qualche volta fanno quattro e cinque e tre nello stesso tempo. Devi sforzarti di più. Non è facile diventare normale”.

Drago Kraljević (Croazia)

“IN PIEDI COSTRUTTORI DI PACE” 4 Gennaio 2018 – Galatone

Verbumlandiart insieme alla Proloco di Caserta, con il Patrocinio gratuito del Comune di Galatone, organizzano a Galatone, nel Palazzo Marchesale, un incontro culturale, il 4 gennaio 2018 alle ore 18.00 con il Prof.Carlo Alberto Augieri, Docente Universitario Unisalento, vice-Presidente VerbumlandiArt, il Prof. Domenico Fazio, Prorettore dell’Università del Salento, l’Ing. Carlo Roberto Sciascia, Critico d’Arte e Regina Resta Presidente di Verbumlandiart.
L’evento è inserito nel Progetto “La Catena della Pace”, sarà presentata l’antologia
“IN PIEDI COSTRUTTORI DI PACE” (don Tonino Bello).
L’associazione ha realizzato il Progetto “la Catena della Pace, della salvaguardia dell’Ambiente, della Giustizia, con la Poesia, l’Arte, la Scrittura, la Musica, il Teatro, il Cinema, il Giornalismo” unendo poeti, artisti, musicisti, attori/ci, giornalisti di tutto il mondo per costruire una civiltà dell’amore per la pace, un progetto che cerca di diffondere e farsi portavoce dei valori culturali delle varie nazioni, con sentimenti di collaborazione e di pace che, pur nel rispetto della propria identità etnica e culturale. Si può parlare di pace con il linguaggio della poesia e di tutte le arti, diretto e immediato che diventa un modo per migliorare la convivenza democratica a tutti i livelli sociali.
Avremo come ospiti il sindaco Flavio Filoni, Maria De Giovanni, Martino Tropiano, Giorgio Rizzo, Dott. Massimo Perrone, Presidente del Rotary Club di Gallipoli, prof.Giovanni Invitato, don Angelo Corvo, Rettore del SS. Crocifisso, don Giampiero Fantastico, direttore Caritas Diocesana e Rosa Alo’ Console onorario della Croazia per la Puglia e Basilicata.

A GALATONE UNA STRAORDINARIA SERATA DI TESTIMONIANZE SULLA PACE

A GALATONE UNA STRAORDINARIA SERATA DI TESTIMONIANZE SULLA PACE

Un successo l’evento conclusivo del Premio “Città del Galateo”, realizzato da VerbumlandiArt

LECCE – Non poteva concludersi meglio la grande kermesse artistica e letteraria promossa e organizzata dall’associazione culturale VerbumlandiArt: due Premi internazionali, l’uno artistico, l’International Art Gallipoli 2017, l’altro letterario di Poesia e Prosa “Città del Galateo”, entrambi nel segno del progetto “La Catena della Pace”, con il quale l’associazione guidata con sensibilità e straordinario impegno da Regina Resta da alcuni anni va rivolgendo grande attenzione ai temi della mondialità, sui valori della Pace e del dialogo tra Culture, sia in Italia e che all’estero, grazie a partenariati di assoluto rilievo. Due giornate fittissime, il 29 e 30 settembre, la prima a Gallipoli e la seconda a Galatone, che hanno visto la consegna dei riconoscimenti ai vincitori del Premio d’arte e del Premio letterario. Ma l’evento conclusivo, un vero successo, è stata la Serata “Tutti insieme per la Pace”, svoltasi nel Teatro comunale di Galatone, pieno in ogni ordine di posti. Una serata ricca di spunti e di testimonianze sul tema della Pace e sul dialogo tra culture, dove il messaggio profondo dell’Associazione VerbumlandiArt fondato sui valori universali della cultura e dell’amicizia tra i popoli ha trovato magnifiche vestali nella comunicazione dello spirito della serata in Regina Resta, presidente dell’associazione, e Rosa Alò, presidente dei Probiviri e Console onoraria della Croazia in Puglia e Basilicata. Molte le autorità e gli ospiti presenti alla serata, numerosi gli insigniti dei motivati riconoscimenti per la loro opera in vari campi di attività. Tante e profonde le testimonianze sul valore della Pace, portate con sensibilità e senza alcuno scadimento nella retorica, piuttosto affermate nel valore autentico nell’impegno di tutti i giorni, ciascuno nel proprio campo di attività. Ottima la conduzione della serata, affidata al garbo della scrittrice Giovanna Politi e alla professionalità del giornalista Giovanni Sparviero. Con giusta misura la lunga serata d’onore è stata contrappuntata da sprazzi di buona musica e belle performance di danza, intermezzando la serie delle testimonianze succedutesi sul palcoscenico, mantenendo un gradevole aspetto colloquiale lontano dai rigorosi formalismi che talvolta accompagnano tali eventi. Ma veniamo alla prima testimonianza dell’On. Cosimo Maria Ferri, Sottosegretario alla Giustizia, affidata ad un messaggio nel quale comunicando impegni che non hanno consentito la presenza, l’uomo di governo, tra l’altro, dice: “…  E’ un grande onore per me ricevere la “Targa alla Carriera VerbumlandiArt – Città del Galateo” al pari di tante grandi personalità del mondo delle istituzioni, dell’università, della cultura, dell’arte, della finanza e della medicina in quanto è espressione del riconoscimento di un costante impegno sociale e culturale al servizio del bene comune. L’importante iniziativa è una preziosa occasione di confronto sui temi del dialogo tra i Popoli e la promozione di quell’ideale di pace perpetua nel senso kantiano del termine. La cultura del dialogo tra le civiltà, fa parte della nostra storia e cultura sociale e consente di creare ponti di solidarietà per rafforzare i processi d’integrazione sociale e la convivenza pacifica secondo i principi fondamentali contenuti nella nostra Carta costituzionale, nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e nella missione della Chiesa cattolica. Sono convinto che dall’incontro scaturiranno importanti spunti di riflessione sul cammino dell’uomo del terzo millennio attraverso l’impegno costruttivo dei singoli cittadini e di tutti gli Stati a creare nuovi equilibri tra gli ordini religiosi e le comunità e a svolgere un’azione educativa, pacificatrice e di confronto interculturale volta a promuovere una nuova fraternità universale, riconciliata”.

Ha portato il saluto della Municipalità di Galatone, assente in Sindaco in viaggio di nozze, il vice Sindaco Daniela Colazzo, cui è seguito il saluto del Sen. Rocco Palese, con un puntuale intervento sul valore della Pace attualizzato alla difficile congiuntura che il mondo vive e di Adriana Poli Bortone, già sindaco di Lecce e ora assessore alla Cultura nel Comune di Matera, con un intervento molto intenso. Toccante la testimonianza di Hafez Haidar, candidato al Premio Nobel per la Pace. Si sono quindi succedute sul palcoscenico, ciascuno con la sua riflessione, le Personalità insignite del riconoscimento, costituito da una targa d’argento con la motivazione del Premio. Si citano di seguito così come sono state chiamate sul palco.

OSPITI PREMIATI

GENNARO PALMIOTTI, responsabile Unità Operativa di Oncologia–BARI

MARIELLA GARCOVICH, oncologa dermatologica

MAGNIFICO RETTORE EUGENIO DI SCIASCIO, Politecnico di Bari

MAGNIFICO RETTORE ANTONIO URICCHIO, Università degli Studi di Bari Aldo Moro

MAGNIFICO RETTORE PASQUALE DI GIOACCHINO, Pusa University (California)

LUCIO SCIANARO, Pediatra Fasano

CARMEN TESSITORE, Avvocato, esperta in Politiche Sociali ed ex Vicesindaco di Lecce

VINCENZO MOLINESE, Colonnello dei Carabinieri, Comandante provinciale di Bari

SIMONETTA LORUSSO, Imprenditrice, presidente Saicaf Vending, presidente del Circolo della Vela di Bari

SALVATORE D’ALESIO, Docente di “ Finanza e Legislazione Comunitaria”, Presidente della Societa’ “KIKKI” srl, proprietaria del PORTALE “CENTROCONSULENZEINTERNAZIONALI – C.C.INT.

ANTONIO LA SCALA, Avvocato Penalista, Presidente pugliese dell’associazione Penelope (Associazione Nazionale dei Parenti e degli Amici delle Persone Scomparse)“

GIORGIO CEGNA, Gran Cancelliere della Confederazione Internazionale dei Cavalieri Crociati, ex rettore dell’Accademia di belle arti di Macerata.

SILVANA GENZONE, segretario generale ASPIM EUROPA -consulente Onlyrnye Italy- Consulente Istituto Piepoli

MARIANO CHIDICHIMO, Maestro d’Arte Scultorea.

SEBASTIANO LEO, Assessore Regione Puglia, Politiche per il lavoro, Diritto allo studio, Scuola, Università, Formazione Professionale

SALVATORE COSENTINO, Magistrato, Sostituto Procuratore Generale di  Lecce.

GOFFREDO PALMERINI, giornalista, scrittore Abruzzese

MARIA DE GIOVANNI, scrittrice Lecce

VALERIA SICLARI, scrittrice Calabria

OSPITI PRESENTI

HAFEZ HAIDAR, Candidato Al Premio Nobel Per La Pace

SEN. ROCCO PALESE, FI – vicepresidente della Commissione Bilancio

ASS. ADRIANA POLI BORTONE, ex ministra, assessora (Identità euro-mediterranea e turismo) a Matera.

VITO MONTANARO Direttore generale ASL Bari 5

TEN. FRANCESCO BATTAGLIA, comandante dei Carabinieri Compagnia di Gallipoli.

 

AMEDEO POSTIGLIONE, Presidente Onorario della Corte di Cassazione e Presidente della Fondazione ICEF.

LUCA FILIPPONI, Presidente Spoleto FestivalArt.

ANGELO SAGNELLI, Direttore artistico Spoleto FestivalArt

CARLO ROBERTO SCIASCIA, Critico d’Arte, Presidente della Proloco di Caserta.

COM. ANTONIO FIORE, Consigliere Regionale Puglia Ass. Finanzieri d’Italia.

DANIELA COLAZZO, Vice-Sindaco di Galatone.

MAGGIORE AGOSTINO TERRAGNO, Comandante dei Vigili Urbani di Galatone.

 

Grande successo per il PREMIO internazionale D’ARTE, POESIA E PROSA “CASERTA 2017 – LA CATENA DELLA PACE” – Goffredo Palmerini

Grande successo per il PREMIO internazionale D’ARTE, POESIA E PROSA

“CASERTA 2017 – LA CATENA DELLA PACE”

La conferenza di Hafez Haidar, le Targhe alla Carriera e alla Cultura tributate, i vincitori del Premio

di Goffredo Palmerini

CASERTA – Grande successo di partecipazione, il 20 e 21 aprile 2017, alla prima edizione del Premio internazionale d’Arte, Poesia e Prosa “Caserta 2017 – La Catena della Pace”, evento organizzato dall’Associazione Culturale VerbumlandiArt di Lecce in partnership con la Pro Loco di Caserta, con il patrocinio della Municipalità del capoluogo campano. Numerose le collaborazioni di associazioni culturali, sociali e di solidarietà nello spirito di pace che VerbumlandiArt anima con le iniziative promosse in Italia e all’estero, una straordinaria catena che all’arte e alla letteratura unisce la specifica missione di promuovere la Pace, il dialogo e il rispetto reciproco tra popoli e culture. VerbumlandiArt si fa portavoce, infatti, dei valori culturali delle Nazioni, dei sentimenti di amicizia e di pace dei loro popoli. Solo nel reciproco rispetto delle specifiche identità nazionali e culturali può affermarsi e crescere una cultura di Pace, nel rispetto delle diversità e nel dialogo con l’altro. Il progetto “Catena della Pace” ha come principale missione quella di promuovere stimoli per la formazione di cittadini d’una società sempre più aperta e multiculturale, dove si affermi un clima di sereno e costruttivo dialogo culturale. Dunque una visione della Pace che si alimenti di buone pratiche con lo scopo di contribuire a formare i nuovi “cittadini del mondo”, capaci d’affrontare e governare con sapienza ed apertura i problemi generati dalla convivenza di culture, religioni e convinzioni politiche diverse, oggi che davvero il mondo è appena fuori dalla nostra porta.

 

Nella prima giornata, dedicata al vernissage della Mostra d’Arte presso la Biblioteca “A. Ruggiero” sul tema della Pace, si è vissuto un momento di grande intensità emotiva con la consegna della Targa alla Carriera al magistrato prof. Amedeo Postiglione. L’illustre giurista ha affermato che la Pace si realizza nell’esercizio costante del rispetto dell’Altro, dell’Ambiente e della Legalità, perché non c’è Pace senza giustizia, senza rispetto per il creato e per i beni comuni, senza rispetto per la diversità culturale, etnica e religiosa. Amedeo Postiglione è Presidente Aggiunto Onorario della Corte Suprema di Cassazione, Vicepresidente del Forum Europeo dei Giudici per l’Ambiente, fondatore e direttore della Fondazione ICEF, nata nel 1978, quando la Corte Suprema di Cassazione creò il gruppo di lavoro “Ecologia e Territorio”, coordinato proprio dal giudice Postiglione, con esperti delle varie magistrature e del mondo scientifico, con lo scopo di promuovere la realizzazione di banche dati giuridico-ambientali. Già docente di Diritto ambientale all’Università di Urbino e all’Università La Sapienza di Roma, il prof. Postiglione è stato Capo dell’Ufficio Legislativo del Ministero dell’Ambiente, Commissario ad acta del Parco Nazionale d’Abruzzo, Consulente dell’Unione Europea in materia di rifiuti pericolosi e Consulente del Consiglio d’Europa in materia di protezione della vita selvatica in Europa.

Alla serata inaugurale della Mostra e del Premio letterario hanno presenziato Daniela Borrelli, assessore alla Cultura del Comune di Caserta, Gian Maria Piccinelli, direttore del Dipartimento di Scienze Politiche “Jean Monnet” dell’Università della Campania, Regina Resta, presidente dell’associazione VerbumlandiArt , Carlo Roberto Sciascia, presidente della Pro Loco di Caserta e critico d’arte, Rosa Nicoletta Tomasone, vicepresidente della Rete di Cooperazione Culturale Europea “Le vie di Carlo V” e presidente del Centro Culturale Internazionale “L. Einaudi” di San Severo, Margherita Dini Ciacci, presidente regionale Unicef, Paolo Nicola Corallini Garampi, Gran Priore dell’Ordine dei Cavalieri templari di Gerusalemme d’Italia, Vittorio Giorgi, Console onorario dell’Uzbekistan, Rosalia Pannitti, presidente dell’Associazione Genitori d’Italia sez. Caserta, Giovanna Barca, presidente Donne Giuriste d’Italia sez. Caserta, Valentina Bellini Scala, presidente della Fidapa di Maddaloni, Marialidia Raffone, direttrice della Biblioteca “A. Ruggiero”, Lucia de Cristofaro, direttrice Albatros Edizioni, e chi scrive, Ambasciatore d’Abruzzo nel mondo.

La mattina di venerdì 21 aprile, presso il Dipartimento Scienze Politiche “Jean Monnet”, ospite il direttore prof. Gian Maria Piccinelli, il prof. Hafez Haidar, docente di Letteratura araba presso l’Università di Pavia e candidato al Premio Nobel per la Pace, ha tenuto la sua conferenza alla presenza di illustri ospiti e di numerosi studenti universitari. Per l’insigne docente e scrittore Hafez Haidar bisogna superare alcune ipocrisie: “…a livello mondiale, una delle strategie deve essere quella di chiudere le fabbriche di armamenti che commerciano con i terroristi e boicottare gli Stati che finanziano il terrorismo con armi e denaro”. La diffusione della cultura, la conoscenza reciproca e il dialogo interreligioso sono la migliore forma di prevenzione dell’integralismo islamico, secondo il prof. Haidar, straordinario testimone della cultura della Pace ovunque, specialmente in Europa e in Medio Oriente. Nel mondo islamico – ha aggiunto lo scrittore – “…c’è la necessità di promuovere i diritti delle donne”. Il prof. Haidar ha quindi rivolto un invito all’Europa perché non si faccia prendere dal panico di fronte alla questione dei profughi: “…il mio Paese, il Libano, ha una popolazione di 3,5 milioni di abitanti. Tra siriani, palestinesi, iracheni, somali, ospita 3 milioni di migranti”. La Cultura della Pace deve dunque uscire dall’interiorità individuale e diventare fenomeno comunitario e sociale, in cui la diversità etnica, religiosa e culturale si viva come un arricchimento e non come problema.

Dopo la conferenza del prof. Haidar sono state consegnate le Targhe alla Cultura al prof. Gian Maria Piccinelli e all’avv. Antonino Cuomo che più volte è stato sindaco di Sorrento, scrittore raffinato e imprenditore. Un intermezzo musicale ha allietato la mattinata, con arie napoletane cantate dalla soprano Cristina Patturelli, accompagnata alla chitarra da Franco Manuele.

Nel pomeriggio, nella Biblioteca “A. Ruggiero”, si è svolta la cerimonia di consegna dei riconoscimenti a poeti, scrittori e artisti risultati vincitori del Premio “Caserta 2017 – La Catena della Pace”, dei Premi speciali o delle Menzioni d’onore, dopo l’accurata selezione svolta dalle Giurie così costituite: per l’Arte ing. Carlo Roberto Sciascia, critico d’arte e presidente della Pro Loco di Caserta, dr. Giovanni Vinciguerra, gallerista, avv. Raffaele Murtas, artista autore e conduttore di programmi Tv; per la Letteratura prof. Hafez Haidar, docente universitario e scrittore, prof. Carlo Alberto Augieri, docente dell’Università del Salento, avv. Angelo Sagnelli, direttore artistico Spoleto ArtFestival Letteratura, dr. Annella Prisco, presidente Centro Studi Michele Prisco di Napoli, prof. Sergio Camellini, psicologo clinico e poeta. La serata è stata allietata da applauditissimi intermezzi musicali del fisarmonicista Pasquale De Marco. E’ stato infine tributato il Premio alla Carriera alla dr. Maria Cristina Poma e il Premio alla Cultura alla dr. Paola Galioto Grisanti.

Ciascun autore presente ha potuto declamare la sua creazione poetica e di prosa, suscitando emozioni intense. La serata è stata coordinata da Regina Resta e condotta brillantemente da Raffaele Murtas, che ha posto in campo spiccate doti dialettiche e di simpatica ironia, un tocco di leggerezza all’evento, il sorriso in contrappunto alle emozioni. Sono risultati vincitori del Premio letterario Enzo Bacca e Dorotea Matranga, ex aequo per la Poesia, Giuseppe Milella per la Silloge poetica; Paolo Miggiano per la Prosa. Per gli autori in lingua straniera sono risultati vincitori ex aequo i poeti serbi Mika Vlacovic Vladisavljevic e Borisav Blagojevic. Per la sezione Arti Figurative sono risultati vincitori Carmine Sibona per la Scultura, Pier Felice Trapassi per la Fotografia, Leonilda Fappiano per la Pittura. Questi gli artisti in concorso, le cui opere rimarranno esposte fino al 3 maggio prossimo: Gianna Amendola, Antonio Apicella, Norma Bini, Letizia Caiazzo, Daniela Capuano, Rocco Cardinali, Mirella Ciardiello, Loredana De Nunzio, Rosanna Della Valle, Rosanna Di Carlo, Renato Falco, Leonilda Fappiano, Giovanna Giordano, Anna Grisabella, Paola Nuzzo, Vincenzo Paesano, Vincenzo Piatto, Massimo Pozza, Gabriella Pucciarelli, Silvia Rea, Paolo Ruggiero, Bartolomeo Sciascia, Carmine Sibona, Pierfelice Trapassi, Anna Zulla, Sonia Zulla. L’allestimento espositivo e l’organizzazione del Premio sono stati ben curati da Ottavia Patrizia Santo e Guido Vaglio, con il generoso supporto di Mirjana Dobrilla e Leonilda Fappiano.

Riviste che scrivono del Premio La voce dei Poeti

 

http://www.cancelloedarnonenews.it/il-20-dicembre-a-lecce-la-consegna-del-premio-la-voce-dei-poeti/

“IN PIEDI COSTRUTTORI DI PACE” CON IL DIALOGO FRA I POPOLI – VERBUMLANDIART

PROGETTO:

“IN PIEDI COSTRUTTORI DI PACE” CON IL DIALOGO FRA I POPOLI.

La catena della pace con la poesia, l’arte, la musica, il teatro, il cinema, la moda, il giornalismo.

 

 

“IN PIEDI COSTRUTTORI DI PACE”

don Tonino Bello

 

L’esortazione di Don Tonino “IN PIEDI COSTRUTTORI DI PACE” non può lasciarci indifferenti specie ai giorni d’oggi dove sembra ci sia una generale rassegnazione alle sorti del mondo.

 

Il clima di insicurezza e paura che gli attuali avvenimenti internazionali hanno instaurato nella società ha effetto su tutti, in particolare sui bambini e sui più fragili e puri di cuore. Ciò crea l’esigenza di offrire un contatto con questa realtà che offra stimoli per la formazione di cittadini di una società sempre più multiculturale che viva in un clima di pace e di dialogo continuo.

La cultura alla pace oggi deve diventare centro di aggregazione in cui si possa vivere la diversità come arricchimento e non come disagio. La ‘mondializzazione’ produce, da un lato, un maggiore contatto tra culture diverse ma, dall’altro, suscita reazioni di paura e di chiusura ‘nel proprio guscio’, che facilmente sfocia nell’intolleranza, nell’emarginazione, nella guerra.

La cultura alla pace deve perciò creare dei nuovi cittadini che siano in grado di affrontare i problemi creati dalla convivenza di culture, religioni, politiche diverse.

 

L’associazione VerbumlandiArt  ha realizzato il Progetto

“Costruiamo la Catena della Pace con la Poesia, l’Arte, la Scrittura, la Musica, il Teatro, il Cinema, la Moda,  il Giornalismo”,

che vuole unire poeti, artisti, musicisti, attori/ci, giornalisti, registi di tutto il mondo per costruire una civiltà dell’amore per la pace, un progetto che cerchi di diffondere e farsi portavoce dei valori culturali delle varie nazioni, a sentimenti di collaborazione e di pace che, pur nel rispetto della propria identità etnica e culturale, possono nascere soltanto dall’empatia con ciò che è diverso e dal confronto con l’altro. Si può parlare di pace con il linguaggio della poesia, delle arti, diretto e immediato che può diventare un modo per migliorare la convivenza democratica a tutti i livelli sociali.

 

Per gli eventi programmati a Lecce, si avvale della collaborazione del Movimento Culturale “Valori e Rinnovamento” Lecce, il Centro Culturale Internazionale ”L. Einaudi” di San Severo, l’Associazione culturale Serba “Majdan”, l’Associazione culturale “Teatro Di Ateneo” Lecce, il Console Onorario della Croazia Rosa Alo’, la Casa Editrice “Milella”, la Proloco di Caserta, l’Associazione Culturale “Euterpe”, Il Centro Studi Michele Prisco, l’Ambasciata dell’Ecuador a Milano, la Caritas Diocesana Nardò-Gallipoli.

 

Il progetto parte con la conferenza del prof. Francesco Lenoci a Lecce l’11 dicembre 2016, che non vuole essere solo una commemorazione, ma anche un atto di coscienza e responsabilità perché dobbiamo svellere le tre pietre che scatenano una cultura di guerra:

1) profitto, nel senso di tentazione economica;

2) potere, nel senso di tentazione politica;

3) prodigio, nel senso di tentazione fatalistica.

(don Tonino Bello)

 

Prosegue il 20 dicembre 2016, con la premiazione della “La Voce dei Poeti” II Edizione.

Ospiti d’onore alla manifestazione il Prof. Cav. HAFEZ HAIDAR, candidato al Premio Nobel per la Pace, scrittore e poeta di origine libanese, docente presso l’Università degli Studi di Pavia, ha pubblicato vari libri di saggistica e di narrativa con Mondadori, Piemme, Rizzoli, Bompiani, Fabbri, La Meridiana e Mondolibri.  E’ considerato a livello mondiale tra i maggiori studiosi delle religioni monoteistiche (Dizionario Comparato delle religioni monoteistiche, ed.Piemme)

Il Prof.GIOVANNI CORDINI, Professore ordinario di diritto pubblico comparato e docente di diritto dell’ambiente e di diritto amministrativo comparato (corso avanzato), Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali e Direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Partecipazione Sociale nella Gestione del Territorio, Università di Pavia.

Premio giornalistico Verbumlandiart 2016 al giornalista ANTONIO MOSCARELLO.

L’Associazione VerbumlandiArt realizzerà con la casa Editrice Milella una raccolta significativa degli elaborati e delle opere dei poeti e artisti partecipanti, da diffondere sul territorio nazionale e internazionale.

A maggio 2017 si realizzerà a Pesaro, presso l’Alexander Museum Palace di Alessandro Marcucci Pinoli, la III Edizione del Premio Pesaro Arte che avrà come titolo “Pesaro Arte 2016 Costruiamo la Catena della Pace con l’Arte e la Poesia” per concludersi in Croazia e Serbia, per commemorare nel 25° anniversario, la marcia per la pace condotta da Don Tonino Bello.  

Inoltre ci sarà il Gemellaggio fra la città di Galatone, sindaco Livio Nisi e una Città dell’Istria, referente l’ex ambasciatore della Croazia a Roma Drago Kraljevic.

Il Progetto ha scopi educativi e sociali.

scrivere per la Pace tante poesie, testi, per costruire una catena senza fine, opere d’arte, musiche, articoli di giornale, che sensibilizzino l’opinione collettiva.

  • FINALITÀ EDUCATIVE

Sensibilizzare alla solidarietà nei confronti dei bisogni altrui e alla pace attraverso:

  1. Realizzazione di componimenti poetici
  2. Video-poesia
  3. Foto-poesia
  4. Mostre d’arte
  5. Teatro
  6. Musica
  7. Cinema
  8. Articoli giornalistici

Il Tema:

 “IN PIEDI COSTRUTTORI DI PACE” CON IL DIALOGO FRA I POPOLI.

 LA CATENA DELLA PACE CON LA POESIA, L’ARTE, LA MUSICA, IL

 TEATRO, IL CINEMA, IL GIORNALISMO.

CONTENUTI

La pace e i bisogni

La non violenza

La difesa della Pace

IL rispetto dell’altro

La buona educazione

Il dialogo senza armi

I 7 Valori che si devono perseguire

 

1.della non violenza

2.della giustizia

3.della libertà

4.della Pace

5.dei diritti umani

6.della responsabilità

7.della speranza.

 

OBIETTIVO GENERALE:

Accettare e rispettare l’altro con il dialogo e la solidarietà.

Capire l’importanza della non violenza.

Credere e avere la speranza in un mondo di Pace. La Pace si può e si deve fare.

METODOLOGIA

La coesistenza pacifica tra gli uomini è il frutto di un’abitudine di vita costruita pian piano, promuovendo il superamento dell’egocentrismo e favorendo lo sviluppo di atteggiamenti di rispetto e tolleranza reciproca.

Il Progetto consiste in un premio rivolto a tutti i poeti, scrittori, artisti, musicisti, attori di teatro e cinema italiani e stranieri, giornalisti,  dai 18 anni in su, una commissione nazionale ed estere sceglieranno i lavori migliori che faranno parte di una raccolta o più raccolte in base al numero dei partecipanti.

DESTINATARI

Tutti i poeti, scrittori, artisti, musicisti, attori di teatro e cinema, giornalisti del mondo di tutte le età.

 

REFERENTI DEL PROGETTO.

CARLO ALBERTO AUGIERI

GOFFREDO PALMERINI

HAFEZ HAIDAR

MIRIAM HAIDAR

REGINA RESTA

ANTONIETTA VAGLIO

WOJTEK PANKIEWICZ

A cui si potranno aggiungere altri referenti che il comitato organizzatore e responsabile, decide di accogliere nel progetto.

SARANNO REALIZZATE UNA O PIU’ PUBBLICAZIONI IN E-BOOK DEGLI ELABORATI E DELLE FOTO DELLE OPERE D’ARTE SELEZIONATE.

Di fronte alle guerre e al terrorismo che continuano a dettare le leggi del Mondo.

Di fronte alla fragilità e alle disparità del nostro sistema di crescita.

A tutte queste negatività rispondiamo tutti insieme

Dall’Italia AL MONDO INTERO

La Catena della Pace con la poesia, l’arte, la musica e il teatro, è fatta di colori, di gioia, di entusiasmo, di voglia di vivere in pace e in armonia con gli uomini e la natura!

E’ fatta di solidarietà e stare insieme a tutti coloro che soffrono, perché l’unione fa la forza! C’è bisogno di una presa di coscienza, assunzione di responsabilità in materia di pace, se rassereniamo le menti, costruiamo la pace con tutte le genti, evitando la violenza nei rapporti col prossimo,  eliminando le  inutilità  del  consumismo ed educandoci  a respingere  messaggi apparentemente  innocui  che  esaltano le ragioni del più forte, il successo del più bravo, il prevalere del più dritto.

COORDINATORI DEL PREMIO “LA VOCE DEI POETI” 

Alessio Fascista

Antonietta Vaglio

Giancarlo Danieli

Mirjam Haider

 

 

COLLABORANO:

 

Aida Abdullaeva

Antonia Tsitsi

Carlo Roberto Sciascia

Donatella Coppola

George Onsy

Hebe Muñoz

Lilian Rita Callegari

Milisav Milenkovic

Mirjana Dobrilla

Nadia Celi

Rosa Tomasone

Sergio Camellini

Slavica Pejovic

Wojtek Pankiewicz

RESPONSABILE UFFICIO STAMPA

Goffredo Palmerini

SEGRETERIA

Giancarlo Danieli

Guido Vaglio

 

 

LE POESIE DEI POETI DI LINGUA ITALIANA PREMIATI LA SERA DEL 20 DICEMBRE A LECCE.

 

POETI DI LINGUA ITALIANA

 

SEZIONE POESIA 

1° SIA IL VENTO DELLA PACE – ROBERTO ROSSI

SIA IL VENTO DELLA PACE – ROBERTO ROSSI

Sia il vento della Pace

a soffiare su questo Mondo turbolento

sempre in contrapposizione

con se stesso.

Sia il vento della Pace

portatore di senso d’incontro

e non di scontro.

E sia il vento della Pace

speranza di nuovi ponti

sopra baratri d’odio.

Sia vento forte per spezzare

armi ed egoismi.

Sia vento di confronto

nelle diversità

gemme preziose dell’Umanità.

Sia il vento della Pace

a fare pulizia nelle nostre menti

piene di pregiudizi.

Sia vento di Pace a soffiare

dal mare alla vetta più alta

per diventare concerto di voci.

Sia vento di Pace

mai bufera ma germoglio

nel Giardino della Psiche

linfa per giorni nuovi

per pulire vie, strade, paesi, nazioni,

da pregiudizi diventati cancri mentali.

Sia il vento della Pace

a diventare il nuovo respiro

del Mondo.

 

2° TI SUPPLICO, UMANO (PER LA MADRE TERRA)  – IZABELLA TERESA KOSTKA

TI SUPPLICO, UMANO (PER LA MADRE TERRA)  – IZABELLA TERESA KOSTKA            

Ascolta il sussurro del torbido mare

che lambisce gli scogli coperti di fango,

esso evoca la misericordia

per gli esseri nascosti tra le calde onde.

Hai perso nei secoli ogni ragione

costruendo sogni di puro cemento,

nell’eterno delirio del falso progresso

sventrando la Terra con artigli d’acciaio.

Lo vedi quel vermiglio sulle gote del cielo

intimidito dal pianto dei cormorani?

Non v’è perdono per il loro lamento

fuggito all’alba dai distrutti nidi.

 

Piango, accucciata sull’arida spiaggia

maltrattata, abbellita soltanto da croci,

non esiste più il canto delle balene

sterminate nel sangue per i lingotti d’oro.

Ti supplico, Umano – crudele padrone,

che stronchi il respiro di questo Mondo,

non togliere ai tuoi figli l’unica speranza

di rimettere i peccati in un vergine mare.

 

 

3° VOCE D’ANGELI – DON AGOSTINO SECONDINO

VOCE D’ANGELI – DON AGOSTINO SECONDINO

 

In un mondo ammantato

di odi come il cielo di  stelle,

un’ eterea voce d’ angeli

scioglie  silenzi, canta  pace

agli uomini di buona volontà.

Con il tuo spirito d’amore,

tu puoi, o Pace, frantumare

alti muri, sciogliere i nodi

delle contese e le afflizioni

del nostro reo tempo quietare .

Solo il ferreo voler tuo libererà

dal cupo scoramento gli animi,

riscalderà l’algido cuore dell’uomo

scuoterà come non mai i sensi

assopiti dalle guerre per illuminare

la  dura vita dell’umana convivenza .

don Agostino Secondino,

 

 

 

MENZIONI D’ONORE MEDAGLIA GRANDE

AI FIGLI NEL MONDO – LIDIA APA

AI FIGLI NEL MONDO – LIDIA APA

 

In me sono i cieli

ma possa tu vagarvi senza bagaglio

e nell’abbraccio infinito di un attimo

possedere le stelle della notte

oltre la luce del giorno.

 

Possa tu camminare senza orme

al freddo o al riparo

ma pur sempre libero.

E averne di giorni così

come una cometa

tessuta di luce nell’infinito

per l’infinito eternamente.

 

Possa tu attingere da me

la terra ed il sale

conservare le radici ed il passo

assaporando quel gusto

unico e deciso che è la libertà.

 

Possa la mia mano

guidarti da lontano

e da lontano amarti

mentre te ne andrai

come un aquilone

che vive solo nel vento.

 

Così vivrai senza che io ti trattenga.

 

Ma possano i miei occhi

essere per te

la torcia della luna

che ogni notte accende il cielo.

Una mamma

 

 

PER RISCOPRIRE IL SOLE – GIANPIERO DONNICI

PER RISCOPRIRE IL SOLE – GIANPIERO DONNICI

Questo fiume di sguardi ostili

che si evitano nel silenzio,

tra parole intrappolate nella pietra e

giorni grigi che si susseguono annoiati.

Ci sentiamo persi in oceani di malinconia

nello scorrere di questo fiume d’ uomini

disperati e senza sogni,

avvolti nei ricordi lontani

quando felici udivano il vento e

si destavano al respiro della terra.

Quest’ umanità distante

dai passi di chi ha fame,

dalle lacrime di chi ha sete e

dalla pace che potrebbe cambiare tutto.

Quest’ umanità piange amare lacrime,

senza rendersi conto che basterebbe poco

per riscoprire il sole.

 

“AMICO DI PELLE “  BENEDETTA CATERINA

 

 

ti porterei fino alla fine del mare

dove l’orizzonte confonde le visioni

e il sentimento indossa

la nobiltà d’animo

 

ti vorrei tra un passo e l’altro

quando a volte mi prendi in braccio

o mi sei a gomito

 

dove nel tuo ascolto

il dolore trova sollievo

e il tuo esserci è più forte

della circostanza

 

ti cercherei sugli scialbi sorrisi

tra recitati volti e maschere di cera

e nel rumore del nulla

fino alla fine della fiera

 

ti penserei essere lì pronto nell’infinito abbraccio

a ricomporre i miei cocci rotti

dissalando ataviche ferite e

legami di sangue non cercati

 

ti vedrei a darmi pacche sulla spalla

e guardandomi intorno

lì, fermo supporto,

scevro di giudizi e pregiudizi

 

ti sceglierei libero arbitro di vita

ancorato alla mia anima

dove il cuore non cede a compromessi

e le ali s’incontrano

 

tu, che continuo a volere

non andare via, mai

unico, amico di pelle

 

 

PREMIO DELLA CRITICA

BRUNA CAROLI

FIORE D’INVERNO – BRUNA CAROLI

Bolle di nescienza

risalgon su dall’inferno

a costruire muri

a separar coscienze.

Eppur cadranno come  foglie

dall’albero della guerra

le ataviche paure

si salverà la terra.

Luce verrà di Grazia

sull’ultima rovina

quando saranno spente

tutte le resistenze.

Simbolo ne sarà

l’unico  strenuo fiore

sbocciato nell’inverno

del nostro vinto cuore.

 

GIOVANNA POLITI

GIOVANNA POLITI 2

Brezze lievi

su visi impietriti dal pianto

e nel cuore quell’antico canto

si alza silente verso un cielo

grigiastro con striature sottili

dal lilla al viola

mentre l’aurora silente si scolora …

Ed io vibro mentre languidamente

sul petto stringo forte la vita

e un desiderio infinito mi avvolge

e mai mi abbandona

urla pace

la brama.

E una speranza segreta si avvera…

a Dio, una preghiera!

 

IL CIELO DI SARAH – ENZO BACCA

IL CIELO DI SARAH – ENZO BACCA

 

Il cielo di Sarah è un altro cielo

non lontano dal mio

nel turbinio dei primi giorni

incontrai i suoi occhi verde smeraldo

traversando il valico di Erez

nel mesto ondeggiare la tregua.

Avrei voluto donarle una rosa

ma la fiera di maggio

brulicava di occhi sospetti

la folla chiassosa d’uomini e verzura

severa pesava la natura del gesto.

Chiusa nello scialle ricamato

dal cesto un ramoscello d’ulivo

tremante la sua mano mi cinse

un brivido scosse la mia pelle

fremente, l’afferrai furtivo

s’allontanò in fretta tra la gente

il profumo di latte e lavanda

conforto al pianto mi lasciò

insieme al nome castamente sussurrato.

M’abbandonai nel solitario pianto

prima di tornare all’orto, mestamente.

Nella terra madre un solco profondo!

Amorevolmente tra i sassi e le zolle riposi la pianta

nel cielo aquiloni di seta, d’azzurro e gialli e bianchi

nella polvere il germoglio, nuovo, di speranza

la radice nel ventre, feconda nelle viscere, linfa nuova…

sul muro, profonda, una breccia di cuore.

Le fragili foglie della pace

miracolosamente intatte nel mio cielo.

 

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA

CLAUDIA PICCINNO

PACE INVOCO – PICCINNO CLAUDIA

Pace invoco

e serenità auspico

a chi fa dell’umanità il suo credo,

a chi occupa un limbo non richiesto,

a chi ne parla senza esercitarla.

 

Inchiostro di pace

Sui fogli bianchi

che mi hai donato,

inchiostro di pace

ho seminato,

perché germogli

la Provvidenza

proprio per chi

non sa stare senza.

Piedini di bimbi

che non son nati,

affiorano nelle perle

di rosari sgranati.

Manine tese

di poveri e nomadi

graffiano il riserbo

di uomini monadi.

Rinchiusi nelle celle

del pregiudizio,

muoiono piano

come all’ospizio,

valori gravidi

di pace e amore,

che della guerra

annullerebbero il vizio

 

 

 

PREMIO DEL PRESIDENTE

ALESSIO CHIRIVÌ

NIENTE PAURA – ALESSIO CHIRIVÌ

 

Dove tremerà la terra

non tremerà il cuore,

dove cadrà un corpo

non cadrà la sua anima,

dove sorgerà il sole

la notte non farà paura,

dove regnerà l’amore

non arriverà l’orrore.

E sarà nel silenzio del dolore

che la paura perderà la voce,

se resteranno in piedi

i costruttori di pace.

 

 

 

ATTESTATO DI GRAN MERITO

SERGIO CAMELLINI

LA PACE INIZIA DA TE (Regina Resta e Sergio Camellini)

 

Guardati dentro,

la pace inizia dal tuo animo,

inizia da te.

Abbandona ogni indifferenza e timore

le parole lasciate su un foglio di carta

che sanno di emozioni plasmate

di pennellate fragranti di azzurro.

 

Non v’è pace se non v’è il profumo

delicato dell’amore,

che appartiene all’essenza

dell’essere, e tu lo sei.

 

I volti incipriati distaccati e disillusi

da variopinti sentimenti

gridano con coraggio al cielo

il loro palpito di speranze tradite.

 

La pace tinteggiata

sull’arcobaleno della vita,

oggi è occultata

nel bagaglio archeologico

dell’evanescenza.

 

Momenti “infiniti”

a ricordarci quanto anche la notte faccia parte di noi.

Parole che fluiscono nella mente,

nel grande invisibile vuoto

di milioni di tasselli tutti in fila,

echi di armonie allineate nei cuori.

 

Cancella i graffianti aculei

dell’indifferenza,

verga nuove pagine con calore;

rammenta,

il sole continua a risplendere

per tutti,

anche una pozzanghera

riflette la sua luce.

 

Solo facendo cadere il muro dell’apparenza,

ci porterà a “conoscere”….

ad aver voglia e curiosità necessarie

a rompere quello con l’accesso chiuso da mille serrature,

le chiavi sono in fondo all’anima

basta difenderci dalla fragilità di questa vita

per tendere l’arco teso dell’orizzonte.

 

Vai oltre le vocianti

ed inconsistenti parole,

ascolta il silenzio riflessivo,

percorri con esso il sentiero

che al cuore conduce.

 

Riordiniamo il cielo socchiudendo gli occhi

le chiavi che aprono all’infinito alloggiano in un alibi di sogni,

le parole pesano, sono importanti,

non vanno sprecate e rese scolorite dall’uso improprio

ma un pensiero che si concretizza…

un desiderio che diventa necessità…

un’espressione che parte dal silenzio:

la pace è un dovere che inizia da te, da noi, da voi, da tutti!

 

 

  • SEZIONE VIDEO POESIA

1°TU SEI LA MIA SPERANZA – ANNAMARIA COLOMBA (regista LORENZO MANISCO)

TU SEI LA MIA SPERANZA ANNAMARIA COLOMBA

Sei arrivata nel mio Inverno

più cupo e gelido,

sotto cieli neri infestati

di corvi e morti,

orrore e sangue,

disperazione, fame,

grida e silenzi di innocenti…

Sei arrivata nel mio Inverno

più cupo e gelido,

ma io ti ho attesa

come una benedizione

piccola Mia,

come un cielo terso a Primavera,

fulgido germoglio, linfa benefica

a irrorare di passione la vita

e di libertà i passi del  futuro…

Sei arrivata come l’Estate, come l’Autunno,

carezza di sole,

che gonfia di nettare gli acini d’uva,

e gronda stille di buona fortuna

sulla tua infanzia celeste.

Ti ho attesa come una luce divina,

piccola Mia,

perché tu sei la mia speranza

e io sono la tua Terra,

la casa in cui sei nata,

il mondo che abiterai,

dove non sarai mai sola

e potrai vivere felice

se solo amerai i tuoi fratelli

che lo sono anche se di altro colore,

anche se di lingua e Credo diversi,

se i vostri abbracci si salderanno

in una catena di fratellanza,

se insieme abbatterete muri

d’odio e d’intolleranza,

se insieme scaccerete negli ìnferi

il demone della guerra,

se avrete occhi, coraggio e pietas

per proteggere i bambini,

per sconfiggere la povertà e la fame.

 

Potrete essere felici, piccola Mia, mia speranza,

se solo vi amerete come fratelli,

sotto ogni mio cielo,

se solo costruirete la PACE

che abbia una sola Bandiera e una sola voce!

 

 

3° LAUDATE DOMINUM – PATRIZIA STEFANELLI

LAUDATE DOMINUM – PATRIZIA STEFANELLI

Poni, Signore,

sulla mia fronte un sigillo.

Non ho pensieri di fede.

 

Bagdad delle mille e una notte

di cieli stellati

non hai più i voli.

 

Sei, sangue di Cristo

ucciso mille volte per le strade;

nel nome del Padre.

Non ho pensieri di fede. Io credo.

 

Così, anche tu, Israele,

uccidi

il Figlio mille volte

nei mille volti

della verità raccontata

quella degli occhi:

Tre giovani ebrei

per trenta giovani palestinesi

e bambini, nascosti in fosse e…

non ho pensieri di fede, perché

un bambino

vale quanto un bambino

e una madre quanto una madre,

sempre uguale il suo dolore,

nel nome del Padre.

Ah David, è fuoco la tua stella;

a sud di Damasco la strage

dei primi innocenti, continua.

 

Poni, Signore, sulla mia fronte un sigillo.

Non ho pensieri di fede. Ti prego:

Tu, che sei pane, porta pane,

dona  l’acqua a fiumi di pace

e, delle mille fosse,

fa meraviglie!

 

 

PREMIO DELLA CRITICA:

IL VOLO DELLE RONDINI DI ELVIO ANGELETTI

IL VOLO DELLE RONDINI – ELVIO ANGELETTI   

Sale il fumo,

l’odore acre si diffonde tra le crepe

delle mura marce di questa stanza.

 

Tante volte ho sognato la libertà

tra le gocce d’un calamaio,

il canto degli uccelli

e un girotondo di rondini in volo.

 

Solo pietre accartocciate, dietro la finestra

come fossero scatole di cartapesta,

lavate dal sangue d’innocenti

senza grida di dolore.

 

Chissà se al levar del sole, la polvere

mi lascerà intravedere l’oltre

d’un orizzonte libero.

 

Lascio i miei pensieri

scivolare su un foglio sporco di vergogna,

perso quanto me nel fragore delle bombe

e le sbarre d’una prigione.

 

Se un giorno ci sarà respiro

e le grida dei bambini torneranno,

sarà pace anche per me

e canterò insieme a loro,

a voce alta da lontano.

 

Intanto lecco le ferite,

tra le immagini offuscate dei miei figli,

che in sogno mi vengono incontro,

per scrivere ancora

delle rondini il ritorno.

 

 PREMIO DELLA CRITICA(GIOVANI):

PACE: PAROLE E COSTRUZIONI DI LUIGI PALMA

PACE: PAROLE E COSTRUZIONI

Parlare di pace.

Quella delle parole, dei trattati,

di cuori e zuccheri filati.

La pace del domani o del dopodomani,

di promesse e strette di mani.

La pace del Creato,

e del sangue versato.

La pace, risultato delle fortune,

e della quiete comune.

La pace che, quando passa, tocca;

ma non trasforma.

 

Parlare di pace,

per non parlare di guerra,

o per descrivere lo splendore della Terra.

 

Costruire la Pace.

La Pace sei tu,

con gli occhi colmi di cielo blu.

La Pace sono io,

quando soffro e prego Dio,

quando ammiro la vita,

come un dono, d’importanza infinita.

La pace che, quando passa, trasforma;

ma non distrugge.

 

Costruire la Pace,

per dare una forma

a ciò che si sogna.

Per confermare che

se ci si trova in questo mondo,

vale la pena vivere,

vivere,

vivere

fino in fondo.

 

 

PREMIO DELLA GIURIA:

AD MAIORA DI GENNARO CARRANO

AD MAIORA

 

O illustri pintor d’anime

vaneggiando ‘nsieme a me

V’immaginate d’una sola lingua ed una gea

ed un unico credo ed una sola idea?

Quanto gaio è sto cogitar.

 

Ma a chi parìa perfetto

i’ per contra ve vo’ angustiar

‘l mondo similmente sarìa ‘n defetto.

 

Perch’ancor ‘l disordine di Babele

ci volve si Caino per Abele?

 

Pravamente s’atteggiano chi da re e chi regine

quan c’imperano come pedine

pria instillando de lo diverso, la paura

ppoi dividendoci cingendo mura.

 

I’ ve direi da bon sognatore

non mi curo di chi fu preda o predatore

incontriamoci ove vi fu ‘l fiore

ingannator d’a creaturina che lo raccolse

villanamente qualcun nascose

la celata mina ch’impietosa esplose.

‘N altro innocente,dolze cor, un angelo accolse.

 

Mир, Barış, Shalom, Salaam1 in un gran vocio

Fia forte lo trambusto sin’a qualsiasi Dio

E che sia mai d’ogne pugna l’ora.

 

  • SEZIONE FOTOPOESIA

1° IL TUO PASSO DI LAURA VOLANTE

IL TUO PASSO – Laura Volante

La pace è il silenzio

Il soffio che passa

Sul lieve vento  della carezza

Che intreccia fili d’oro

Per dar luce al mattino

È incontro di mani

In un lampo aperto

Alla giustizia

“Non andar via fratello,

siedi e parliamo:

il tuo passo un tempo fu il mio”.

(Laura Margherita Volante)

 

2° ULIVO DELLA PACE DI INGROSSO MADIA

Tu, ulivo maestoso e vigoroso,

che sciogli la tua chioma al vento.

Ci racconti,

nelle tue immense e robuste forme,

i vissuti dell’antica gloria,

i pensieri di questo mondo,

dove tutto era meraviglioso e bello,

dove regnava gioia e felicità.

Donavi lavoro,

vigore e vanto,

donavi con il tuo frutto,

sostegno e guadagno a quell’uomo

che tanto ti amò.

Ora, più non sento il tuo fruscio al vento

e il canto della tua chioma.

Ora sei lì!

Stroncato e secco!

Soffri!

Quanta vita hai regalato!

Quanta pace, hai donato!

Chiedi aiuto!

Perché, tu, uomo mi hai abbandonato?

Piangi!

Le tue scheletriche braccia, rivolte al sole,

vorrebbero ancora le verdeggianti chiome,

per cantare all’umanità,

le vecchie e nuove storie.

 

 

 

PREMIO DELLA CRITICA: DI SCISSE EMOZIONI – LORENZO SPURIO

  1. DI SCISSE EMOZIONI (LETTERA AD ORBAN) – Lorenzo Spurio

 

Fiumane di genti,

disgraziati dall’esistenza

in lotta da spettri e cadaveri

nel faticoso viaggio

sotto un cielo inumano

che guarda e non dice.

 

Una serpentina baluardo

erta su viltà cementizie.

ma il vento passa non visto

e nessun pertugio gli è ostacolo

afflati d’aria tra punte di ferro

di un valico di vergogna

per proteggere la propria terra.

 

L’aria non può essere divisa

E l’acqua non si separa,

né nei fondali è spartita.

I vostri muri eretti sulle

Scrostate coscienze

Sono gesso scalfito

Già eroso e dissipato.

 

Non credete di aver questo scettro

di limitare una terra non vostra!

nei denti digrignati ed aspri

nascondete gengive di sangue e

denti massacrati a poltiglia

palati sfondati e lingue spente.

 

Di scisse emozioni, vi parlo,

vigliacchi adornati di una luce

che macchia la profezia del bene.

 

 

MENZIONE D’ONORE:

RINASCERE ANCORA –  PASQUINA FILOMENA

RINASCERE ANCORA –  Pasquina Filomena

 

Ho deciso di perdonare l’impossibile,

perché è di serenità che ho bisogno.

Macchie sul cuore indelebili

e lingue velenosi

che hanno rotto un corpo a metà.

Ma la vita è un filo sottile.

E io…

voglio rinascere ancora.

 

POETI DI LINGUA SERBA  

  • Video poesia

1°PISMO ČOVEKU – MARKO STANOJEVIĆ

 

  1. MARKO STANOJEVIĆ

Pismo čoveku – La lettera all’uomo 

 

In tutto quello che fai metti l’amore…

Allora non lavorerai, ma amerai.

I più sicuri sono coloro che amano l’incertezza

e credono abbastanza per abbandonarsi alla vita

come si abbandonano gli alberi al vento.

 

Sii innamorato di bellezza

che il pensiero ti sia limpido come l’anima

l’uomo all’uomo non deve essere lupo

perché ha la stessa lacrima, il sorgere e tramontare il Sole

sul raggio a spirale della via Lattea.

 

Aiuta ai bravi ad essere migliori,

dimostra che gli uomini sono più ricchi

tanto quanto sono vicini

alla propria anima.

 

Lo sai che la vita è il vento delle dolci parole

che indirizziamo alle anime

per l’amore proprio e l’amore per gli altri

e che l’uomo solo amore

può muovere

e il mondo la pace.

 

E ogni tuo passo che vada verso la libertà

come i passi del bambino

allora la tua vita diventerà una favola

e questo pianeta una meraviglia.

 

 

 

 

  1. MRSADA BIBIĆ ŠABOTIĆ (MONTENEGRO VIDEOPOESIA)

SRĐANU –

La poesia è dedicata a Srđan Aleksić, Serbo che durante la guerra nel territorio della ex Jugoslavia ha dato la vita difendendo un cittadino Bosniaco. In questo modo a tutti ha mandato il messaggio di accendere la fiaccola della pace

 

Lo ha partorito la madre all’alba

Nella lucentezza del sole fin dove arriva il mare

Con le stelle gli ha illuminato l’anima

L’umanità gli ha impresso nel cuore.

Le buone fate lo hanno coperto d’oro.

Lo splendore della luna gli ha portato la guerra

Oi Srđan, turbine della primavera

Oi Srđan, sorgente del paradiso

La tua anima ora dorme nel cielo

L’acqua del paradiso ti lava il viso

La tua umanità rimarà nei secoli

Finchè ci sarà la giustizia, l’amore, l’uomo

Dormi Srđo nel soffice letto

Dormi Srđo nel giardino d’oro

Prega Dio che non ci sia più guerra

Che non ci siano più i crimini

Che non versi neanche una lacrima alcuna madre

Che la disumanità alla fine capisca

Che la pace si coglie come i fiori

Dormi, bambino, ti prega una madre

Della quale caddero sul tuo viso le lacrime

Baciandoti i vestiti e le mani che difesero l’umanità

Sulla tua tomba la terra brilla con la pace dorata

La tua esistenza offra alla gente la speranza

Che nel nostro mondo l’uomo cerca pace

E che canti la croce e che suoni la luna

Perché nel mondo vivono coloro

Che hanno l’anima colma d’umanità

Perciò,

Dormi bambino,

Che il letto ti sia soffice

Rimarrai ricordato Srđan

Per sempre!

 

 

 

IL 20 DICEMBRE A LECCE LA CERIMONIA DI CONSEGNA DEL PREMIO INTERNAZIONALE “LA VOCE DEI POETI”

A LECCE – Il 20 dicembre, presso le Officine Cantelmo , si è svolta la cerimonia di premiazione dei vincitori della II edizione del Premio Internazionale “La Voce dei Poeti”, iniziativa che si inserisce nel progetto “CATENA DELLA PACE”, ispirato ad una delle profetiche frasi di don Tonino Bello: “In piedi costruttori di Pace”. La manifestazione ha goduto del patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Lecce, dei Comuni di Lecce, Gallipoli e Galatone, e dell’Ambasciata dell’Ecuador di Milano.

La “Catena della Pace”, con l’Associazione promotrice Verbumlandiart, presieduta in modo impeccabile e impareggiabile da Regina Resta, ha visto coinvolto come partner il Movimento Culturale “Valori e Rinnovamento” di Lecce, presieduto da Wojtek Pankiewicz.
Con la cerimonia di premiazione dei vincitori del Premio internazionale di Poesia e Videopoesia “La Voce dei Poeti”, a Lecce, il progetto “Catena della Pace” ha vissuto un’ulteriore importante traguardo. Sono stati infatti presenti – e Ospiti d’onore – il prof. Hafez Haidar, scrittore e poeta d’origine libanese, candidato al Premio Nobel per la Pace 2017, e il prof. Giovanni Cordini, direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Pavia, al quale è stato conferito il Premio alla Carriera. Il giornalista Antonio Moscatello – già inviato per testate nazionali nell’Asia minore e in estremo Oriente – , inoltre, ha ricevuto il Premio Giornalistico Verbumlandiart. Il Premio internazionale “La Voce dei Poeti” ha registrato, in questa seconda edizione, una straordinaria partecipazione per numero (oltre 550 elaborati) e provenienze nazionali delle opere in concorso. Ha dato dunque icasticamente vita a quel coro di voci poetiche e di sensibilità culturali che sono radice ed essenza del grande progetto “Catena della Pace”, il cui presupposto trova fondamento nel valore universale della Pace.
Dopo approfondita e rigorosa valutazione delle Giurie internazionali la classifica è risultata la seguente :

 

POETI DI LINGUA ITALIANA

SEZIONE POESIA

1° SIA IL VENTO DELLA PACE – ROBERTO ROSSI

2° TI SUPPLICO, UMANO (PER LA MADRE TERRA) – IZABELLA TERESA KOSTKA

3° VOCE D’ANGELI – DON AGOSTINO SECONDINO

PREMIO DELLA CRITICA

BRUNA CAROLI

GIOVANNA POLITI

IL CIELO DI SARAH – ENZO BACCA

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA

ESTELA SOAMI

CLAUDIA PICCINNO

DOROTEA MATRANGA

PREMIO DEL PRESIDENTE

ALESSIO CHIRIVÌ

ATTESTATO DI GRAN MERITO

SERGIO CAMELLINI

SEZIONE VIDEO POESIA

1°TU SEI LA MIA SPERANZA – ANNAMARIA COLOMBA

2°L’AMORE CHE HA VERSO DI TE QUALCUNO DI PAOLO BORSONI

3° LAUDATE DOMINUM – PATRIZIA STEFANELLI

PREMIO DELLA CRITICA: IL VOLO DELLE RONDINI DI ELVIO ANGELETTI

PREMIO DELLA CRITICA(GIOVANI): PACE: PAROLE E COSTRUZIONI DI LUIGI PALMA

PREMIO DELLA GIURIA: AD MAIORA DI GENNARO CARRANO

SEZIONE FOTOPOESIA

1° IL TUO PASSO DI LAURA VOLANTE

2° ULIVO DELLA PACE DI INGROSSO MADIA

3° ANGELI SENZA ALI – FLAVIA RICUCCI (TESTO FOTOPOESIA)

PREMIO DELLA CRITICA: DI SCISSE EMOZIONI – LORENZO SPURIO

POETI DI LINGUA INGLESE

SEZIONE POESIA

1°LET US GO FOR WAR – MEMBIS GODWIN

2°DEFINING PEACE – DR. NIKHAT BANO

3°WAR, THE OMNIPRESENT – DR. MOHAMMAD FOROUZANI (MARTIN FOROZ) SULTANATE OF OMAN

PREMIO DELLA CRITICA – CRITICS AWARD

A DIVINE PLAY – SEEMA DEVI

PEACE – II DR. CHANDRA PRAKASH SHARMA

WARRIORS OF THE RAINBOW – JAMES DENNIS CASEY MISSISSIPPI

YES I AM – DOC PENPEN’S POEM

POETI DI LINGUA SERBA

Poesie

1°HIMNA MIRA – SAŠA MIĆKOVIĆ

2°ŽIVJETI LJUBAV – IVAN GAĆINA

3°SAGRADIMO SVET – SREĆKO ALEKSIĆ

Foto poesia

1°RUKE – LIDIJA MALOVIĆ KOČI

2°JA ŽELIM SAMO MIR – SNEŽANA ŠOLKOTOVIĆ

3°MIRU NAZDRAVLJAM VINOM – SNEŽANA MARKO-MUSINOV

Video poesia

1°PISMO ČOVEKU – MARKO STANOJEVIĆ

2°PITANJA I ODGOVORI – PATIJAREVIĆ PREDRAG PATAK

3°TRAŽIM PRIJATELJA – LIDIJA MALOVIĆ KOČI

Za Priznanje KRITIKE

1. PODIGNITE GLAS GRADITELJI MIRA – VEROSLAVA MALEŠEVIĆ

2. DOOBRO RAZMISLI – MILETA STAMATOVIĆ

POSEBNA ZAHVALNOST

KNJIŽEVNOJ OMLADINI SRBIJE – BEOGRAD, SRBIJA

za podršku manifestaciji koja podiže GLAS PESNIKA ZA MIR

POETI DEL MONTENEGRO

Video poesia

1°SRDJANU – MIRSADA Bibić Šabotić

POETI DI LINGUA CROATA

SEZIONE POESIA

1°CRTANI FILMOVI -MIRO MATIJAŠ

2°SVIJET ŽIGOSANIH – MARIN ČOVELIŠ

3°VOLJELA BIHI UMRIJETI GRLEĆI SE S TOBOM – MARIJA GRGIĆ

POESIE DI LINGUA SPAGNOLA

SEZIONE POESIE

1° QUIERO – SILVIA ORTIZ (Lima-Perù)

2° LA PAZ QUE AMO – MARIA GABRIELA BRICEñO (Venezuela)

3° LA PAZ- MIGUEL ANGEL ACOSTA

SEZIONE VIDEOPOESIA

“LA PAZ QUE AMO” di MARIA GABRIELA BRICEñO

SEZIONE FOTOPOESIA

1°PAZ INFINTA – MIGUEL ANGEL ACOSTA

2°CARTA A LA PAZ – MELVIN IAVER NùNEZ PEROZO

3°PAZ OMNIPOTENTE – MIGUEL ANGEL ACOSTA

POETI DI LINGUA RUSSA

SEZIONE POESIA

1°МЫ ВСЕ РАВНЫ OLGA JANIS ESTONIA

2°КОГДА МЫ ВОПИЛИ И ВЗЫВАЛИ – ЯНИНА ДУБОВИЦКАЯ

POETI DI LINGUA BULGARA

SEZIONE POESIA

1°НАД ТЕРОРИЗМА – ANI IVANOVA

POETI DI LINGUA ARABA

SEZIONE POESIA

1° كلنا العراق – المتسابق الشاعرمالك صالح عويد من العراق (MALIAK SALIH IRAQ)

POETI DI LINGUA UNGHERESE

SEZIONE POESIA

1° IMÁDSÁG A BÉKÉÉRT – RÓBERT DETKI

POETI DI LINGUA FRANCESE

SEZIONE POESIA

1° L’ HISTOIRE ET SON FUTUR FLORA CASTALDI