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VINCITORI PREMIO “LA VOCE DEI POETI” ROMA 31 MAGGIO 2019

Premio “LA VOCE DEI POETI” 2019 realizzato dall’Associazione VERBUMLANDIART (Presidente Regina Resta) in collaborazione con il Centro Studi Michele Prisco,(Vice Presidente: Annella Prisco) http://www.centrostudimicheleprisco.com/ l’Universita’ Popolare FEDERICIANA (Presidente Salvatore Maria Mattia Giraldi) https://www.unifeder.it/, l’Associazione Sunrise Onlus (Presidente Maria De Giovanni) http://www.salentodonna.it/sunrise-onlus/,
l’Associazione FIABA Onlus (Presidente Giuseppe Trieste) e Anna Silvia Angelini, organizzatrice eventi, comunica i risultati finali:

LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE SI SVOLGERA’ NELLA SALA CONVEGNI DELLA SOCIETA’ DANTE ALIGHIERI IN PIAZZA DI FIRENZE, 27, ROMA ALLE ORE 16.30.

SI ACCEDE PER INVITO SCRITTO.

VINCITORI PREMIO “LA VOCE DEI POETI” ROMA 31 MAGGIO 2019

La valutazione delle opere in concorso è stata effettuata in forma anonima

I componenti di Giuria hanno valutato individualmente tutte le opere assegnate, dopo una  preventiva valutazione di merito al fine di una preselezione degli elaborati propedeutica al giudizio finale,  e  attribuito un  punteggio sulla base dei seguenti fattori di valutazione:

•     Attinenza al tema 

•     Forma – Competenza linguistica e Correttezza formale (uso corretto della lingua)

Rispondenza ai requisiti tecnici previsti dal bando di concorso Analisi sintattico – grammaticale

•     Contenuto – Originalità del contenuto ed elaborazione del contenuto.  

•     Comunicazione – Capacità di trasmettere emozioni ed originalità espressiva. Efficacia del messaggio ed emozioni suscitate. La poesia dovrà saper evocare immagini e suscitare emozioni

•     Ritmo e Musicalità Si cercheranno sonorità e ritmo nei versi.

Successivamente, la segreteria ha predisposto le graduatorie provvisorie, attribuendo ad ogni opera un punteggio espresso in decimi (con estensione alla prima cifra decimale).

La giuria ha inoltre avuto la facoltà di attribuire premi speciali per il livello qualitativo complessivamente molto elevato, ad opere che, pur avendo una valutazione eccellente, non sono rientrate nel podio per decimi di differenza.

GIURIA:

MASSIMO ENRICO MILONE– PRESIDENTE ONORARIO – DIRETTORE RAI VATICANO

TIZIANA GRASSI – PRESIDENTE DI GIURIA – GIORNALISTA

PIERFRANCO BRUNI – SCRITTORE, POETA, GIORNALISTA

ANNELLA PRISCO – SCRITTRICE, VPRESIDENTE CENTRO STUDI MICHELE PRISCO, FUNZIONARIO REGIONE CAMPANIA

GOFFREDO PALMERINI – GIORNALISTA E SCRITTORE

FRANCO ROBERTI – ASSESSORE DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA, EX PROCURATORE NAZIONALE ANTIMAFIA ED ANTI TERRORISMO

FIORELLA FRANCHINI – GIORNALISTA, SCRITTRICE

COSIMO LORE’ – SCIENZE FORENSE SIENA

SALVATORE MATTIA MARIA GIRALDI – PRESIDENTE FEDERICIANA UNIVERSITÀ POPOLARE

MIRJANA DOBRILLA – SCRITTRICE, POETESSA, TRADUTTRICE

ANTONIETTA VAGLIO – TRADUTTRICE

ANNALENA CIMINO – POETESSA

REGINA RESTA – PRESIDENTE VERBUMLANDIART

Sala Convegni Società Dante Alighieri Roma

VIDEOPOESIA E FOTOPOESIA

PREMIO SPECIALE DELLA CRITICA

IO SONO UN BAMBINO LIBERO – CESARE NATALE E DANIELA LELLI

PODIO

  1. SPOSA BAMBINA – ALFONSO GARGANO
  2. PERDONO – LORIS AVELLA
  3. CONTRO LE DISEGUAGLIANZE – DOMENICO RUGGIERO

FOTOPOESIA PODIO

  1. DONNA – LAURA MARGHERITA VOLANTE
  2. STRACCI DI NATALE – ELVIO ANGELETTI
  3. DOV’E’ MIO FIGLIO – VINCENZO ROSSANO

MENZIONE D’ONORE

SIA LA PACE LA NOSTRA STELLA – ROBERTO ROSSI

VORREI SAPER SOGNARE – MARCO PERNA

NOTTE INFINITA – RICCARDO TIBERI

NUDE EMOZIONI – PASQUINA FILOMENA

SEZ.C POESIA IN LINGUA ITALIANA

PODIO

  1. LA PACE È – ROBERTA MENICONZI
  2. VESTE ROSSA – MARCO VAIRA
  3. ANIMA BIANCA – ROSARIA LO BONO

PREMIO DELLA CRITICA

ESTELA SOAMI – E NOI 

VALERIO DI PAOLO –  27 GENNAIO …

PREMIO VERBUMLANDIART

ANNAMARIA DEODATO – BACHA-BAZI

LIDIA APA – LA STESSA STELLA

VITO ADAMO – ESSERE UMANI

PREMIO DEL PRESIDENTE DI GIURIA

MARIA ANTONIETTA SANSALONE – AD OGNI TEMPO UN PASSO

MANUELA DI MARTINO – SOGNO DI UN SOLDATO

NADIA PASCUCCI – LA STORIA SIAMO NOI 

MENZIONE D’ONORE

ALFONSO OTTOMANA – GIUSTIZIA

ANTONIO CORBO – SPERANZA

AUGUSTA TOMASSINI – GOCCE DI LUCE

FAUSTO MARSEGLIA – TU… TERRORISTA

FRANCA MUCCIANTE – PARTITA A SCACCHI

FRANCESCO EPICOCO – LE INGIUSTIZIE DEL MONDO E…

GIOVANNA AZZARONE – G I U S T I Z I A 

GIOVANNI MALAMBRÌ – L’ALBA DEI PAPAVERI ROSSI

GIUSEPPE MILELLA – INNOCENZA VIOLATA

MICHELE IZZO – LA FRAGILITÀ DELLA BELLEZZA

NINO TIBERIO – DOUMA, 7 APRILE 2018.  SIRIA CHE MUORI

RITA MUSCARDIN – TREMA IL MARE SUL CUORE DEI MORTI

SILVANA STREMIZ & ROBERTO COLONNELLI – NON C’E’ PACE SENZA GIUSTIZIA

UMBERTO CORO – API SENZA ALI

VITTORIA CASO – FRATELLI

RACCONTO SEZ. D

PREMIO ASSOLUTO

MARIKA STAPANE – PRENDIMI PER MANO   

PODIO

  1. CARLO SIMONELLI – VIAGGIO A BODRUM  
  2.  BRUNO PEZZELLA –  ZOPPO
  3. PIETRO CASELLA – DUE SILLABE 

Ex-equo  

ESMERALDA CUSTODE – STORIA DI ORDINARIA QUOTIDIANITÀ 

SAGGIO SEZ. E

PREMIO ASSOLUTO

ANITA NAPOLITANO – L’INFANTICIDIO: BREVE EXCURSUS S’UN CRIMINE ANTICO     

LIBRI EDITI SEZ. F

PODIO

  1. MONICA FLORIO – Acque Torbide (Elison Publishing)
  2. SALVATORE LA MOGLIE – Hanno Rapito Moro (Macabor Ed.)
  3. ALESSANDRO PUGI – L’origine Del Male (Ctleditore Livorno)

MENZIONE D’ONORE

ANTONELLA TAMIANO – Come Frammenti Di Stelle  (CentoAutori Ed.))

UMBERTO DONATO DI PIETRO –Il senso della vita Giulia (Yucaprint)

FABIO SQUEO – I poeti navigano sul viale (Ed. Le Mezzelane)

LIBRI EDITI STRANIERI IN ITALIANO

PREMIO SPECIALE

POESIA: HILAL KARAHAN – Angoli della notte (Traduzione di Claudia Piccinno)(Il Cuscino di Stelle)

PROSA: MISK HAMID – L’albero del Popolo (Libellula Edizioni)

PREMIO SPECIALE DELLA CRITICA

PER L’IMPEGNO, L’ATTIVITA’ E LA TESTIMONIANZA AUTENTICA CON LO SGUARDO PROFONDO ALL’IMPEGNO CIVILE.

  • ANNA SILVIA ANGELINI – La Violenza Declinata. (Bertoni Ed.)
  • PAOLO MIGGIANO – NAK13314 Le strade della Méhari di Giancarlo Siani. (Alessandro Polidoro Editore)

PREMIO VERBUMLANDIART

PER LA RICERCA ACCURATA DELLA VERITA’ E DELLA GIUSTIZIA NEGLI INFERNALI MECCANISMI BUROCRATICI E CORPORATIVI AL LIMITE DELLA LEGALITÀ DELLA GIUSTIZIA STESSA.

  • MARIA VITTORIA PICHI – Come una lama. (Ventura Edizioni)
  • FRANCESCO GEMITO – La rabbia e l’amore. (Il Quaderno Edizioni)
  • GRAZIA BUSCAGLIA BONASSO – Rosso Come La Neve (L’Infernale Edizioni)

VINCITORI PREMIO “LA VOCE DEI POETI” ROMA 31 MAGGIO 2019 SCUOLE E MINORI

1° PREMIO D’ONORE alunni della VE- Scuola Primaria I.C.Onorato Fava –Napoli
VIDEOPOESIA “NASCERE A COLORI” 
Insegnante riferente: ELENA VARRIALE

1° PREMIO D’ONORE Scuola Media
FOTOPOESIA ” FORZA DI…” Chiara Anna Maria De Donatis 
II C- Scuola Media, Ist. Comp. Italo Calvino Alliste (Le)

1°PREMIO D’ONORE “IST.TECNICO ECONOMICO “COSTA”-LECCE”
SAGGIO “INGIUSTIZIE”Giulio Raganato classe 2^

1° PREMIO D’ONORE Liceo Scientifico e Linguistico “A.Vallone”
RACCONTO “UNA NUVOLA LIBERA” Benedetta Bello classe 3^ D.
Dirigente Scolastico
Maria Rosaria Bottazzo

SEZIONE AUTORI STRANIERI

POETI STRANIERI:

SERBIA

POESIA – POEZIJA:

1. MILOŠ MARJANOVIĆ

    ČOVEK SAM

2. LJUBODRAG OBRADOVIĆ

    JASNOĆA

3. LJILJANA FILIPOVIĆ JOKIČIĆ

    NEMOJ

 3. JASNA KOSANOVIĆ

    MORALNE SRAMOTE

ATTESTATO DI MERITO PER LA PRODUZIONE LETTERARIA

NAGRADA ZA ZASLUGE NA POLJU KNJIŽEVNOG STVARALAŠTVA

IBRAHIM DŽEMAIL – BOGOVI NA LOMAČI

KEMAL LJEVAKOVIĆ – VJERUJ

RUŽICA KIŠUR ČRLENEC – ZABLUDA

SLAĐANA VULIN – LAŽNI ČOVEČE

SNEŽANA BIHLER – DIJAGNOZA

VESNA FOJKAR ĆIRIĆ – ONA

VESNA MIŠKOVIĆ – JA SAM TALAS KOJEG NISI UBIO

VLASTIMIR STANISAVLJEVIĆ – DRVO POKRAJ GROBA

ZORICA ĐUĐIĆ MITIĆ – KAD PRAVDA PROGOVORI

FOTOPOESIA- FOTOPOEZIJA:

1. MILOŠ IVETIĆ

    MIHOLJDAN

2. LJILJANA KARANOVIĆ

    SARAJEVSKI  ROMEO I JULIJA

3. NEDA ĆULETA

SANJAM BOLJI SVIJET

ATTESTATO PER MERITO POETICO

DIPLOMA ZA POETSKU ZASLUGU

  1. ZANA BOŠKOVIĆ COVEN – ISTINA

VIDEOPOESIA – VIDEOPOEZIJA:

1. STEFAN LAZAREVIĆ

    AD ADAMO

2. RADA NESTOROV

    OSMI DAN

3. VELIKA TOMIĆ

    NOĆU TE NE SANJAM

RACCONTO – PRIČA:

1. DIJANA TOŠIĆ

    NE RUŽI ME MAJKO

2. MILE LISICA

    MAJKA

3. LJILJANA CRNIĆ

    NOVI MOMAK

ROMANIA

1.LILIANA LICIU

DESȚĂRARE

2.ANGI MELANIA CRISTEA

   INFANZIA

3. CORINA JUNGHIATU

   IL RITUALE DI UN ALBA

GERMANIA

SATIS SHROFF

THE PROMISE 1945                                                         

KOSSOVO

TYRAN PRIZREN SPAHIU

MYANMARS AROUND THE WORLD!

ISRAEL

MARIANA QUNBAR

POEZIJOM KAO MAČEM

EGITTO

GEORGE ONSY

QUANDO SCRIVO IN ITALIANO

(SCRIVENDO IN ITALIANO)

IRAQ

  • SABAH AL-ZUBEIDI

SVEĆE ZA NASTRADALE NEVINE

  • HUSSEIN NHABA

PEACE OF THE FLOVER GIRL

KENIA

HILLARY MAINGA

NO JUSTICE

MÉXICO

MIGUEL ANGEL ACOSTA LARA

COMO UNA ROSA EN EL DESIERTO

(FEMICIDIO)

TURCHIA

SERPIL DEVRIM

LO STESSO

INDIA PUNJAB

DR. JERNAIL SINGH ANAND

RELIGION MONGERING

MUMBAI-INDIA

SUNIL SHARMA

DEATH TO THE FEMALE

RUSSIA

VYACHESLAV KUPRIYANOV

APPEL

PAKISTAN

MUHAMMAD SHANAZAR

SILENCE WEEPS AND WAILS

PHILIPPINE

CAROLINE NAZARENO

MORTIFICO

(A TRIBUTE TO A KILLED INNOCENT)

 

I NOSTRI SPONSOR:

Goffredo Palmerini, viaggiatore instancabile e curioso, ansioso di scoprire le perle del mondo di Franco Presicci

A Milano la presentazione del suo libro “Grand Tour a volo d’Aquila”, giovedì 17 gennaio, con Hafez Haidar

di Franco Presicci *

MILANO, 13 gennaio 2019 – Un nuovo libro del giornalista e scrittore giramondo Goffredo Palmerini. S’intitola “Grand Tour a volo d’Aquila”, ed è ricco di cronache, commenti, personaggi, storie. Un libro interessante come i precedenti. Palmerini non delude mai. Le sue opere catturano l’attenzione e la tengono viva fino all’ultima pagina. L’ho sfogliato con l’intenzione di rimandare la lettura al giorno successivo, ma già i primi capitoli mi hanno preso e non mi sono più fermato: “L’Aquila, sette anni dopo il terremoto”; “Constantin Udroiu all’Accademia di Romania: la retrospettiva del grande artista scomparso”; “Una Radio per gli italiani a Londra”…; e poi le pagine su San Severo. Adoro quella città in provincia di Foggia, avendovi frequentato il liceo classico Matteo Tondi, che aveva pilastri come i docenti Casiglio, De Rogatis, Stoico, Ceci, e preside Mancini. Conoscevo bene figure, strade, monumenti, palazzi gentilizi, cinema, conventi, soprattutto quello confinante con la villa, rallegrata dagli urli di gioia dei bambini, che invadevano la cella di padre Matteo, che trascorreva le giornate tra meditazione e letture.

   Erano gli anni in cui Tommaso Fiore vinceva il Premio Viareggio con “Un popolo di formiche” e tempo dopo il figlio Vittore, giornalista e poeta, a San Severo, il Fraccacreta con “Ero nato sui mari del tonno”; Fernando Palazzi smaltiva la delusione per l’esito del Premio Viareggio, dove aveva partecipato con il romanzo “Rosetta”, senza essere sostenuto da quelli che lo avevano incoraggiato ad affrontarlo, e pubblicava la nuova edizione del suo vocabolario; a San Giovanni Rotondo prendeva corpo la “Casa Sollievo della Sofferenza,” tenacemente voluta da San Pio… Erano gli anni del miracolo economico, il Sud si salassava e la popolazione di Milano cresceva del 24,1 per cento e quella di Torino del 42,6.

   Con il suo stile scorrevole, efficace e godibile Palmerini delinea San Severo con brevi pennellate: “Un pregevole centro storico con importanti monumenti, che l’hanno fatta riconoscere città d’arte. San Severo è una bella città posta nel margine settentrionale della Puglia, tra il Gargano e il fiume Fortore, nella Capitanata – della quale a suo tempo fu capoluogo – laddove confluivano gli antichi tratturi della transumanza. Il centro storico, perimetrato dalle antiche mura urbiche, conserva l’intricato impianto viario medievale”…  E prosegue: “Bella e ampia la Cattedrale, con fonte battesimale duecentesco e notevoli tele del Settecento, d’influenza napoletana. Altro vanto della città è il Teatro municipale…”, dove quando c’ero io si esibirono fra i tanti il cantante partenopeo Giacomo Rondinella, che allora per molti era un divo; l’attore Guglielmo Inglese, gli studenti del locale liceo classico con “Mister Brandi”, una commedia scritta da un maestro elementare del luogo.

   In un capitolo di “Grand Tour” l’autore ricorda la XV edizione (svoltasi, come sempre a San Severo, nel 2016) del Premio giornalistico ispirato a Maria Grazia Cutuli, l’inviata del “Corriere della Sera” assassinata in Afghanistan il 19 novembre del 2001, sulla strada da Jalalabad a Kabul, assieme al collega del “Mundo” Julio Fuentes e a due inviati della Reuters. Ricorda il profilo professionale della giornalista, laurea in filosofia con il massimo dei voti e lode all’università di Catania, e del Premio, che, organizzato dal Centro culturale “Luigi Einaudi”, del luogo, ha il patrocinio dell’Unesco, dell’Unicef e della Regione Puglia; elenca i giornalisti che di quel riconoscimento sono stati insigniti, tra cui Hafez Haidar,” candidato al Premio Nobel per la Pace, giornalista, poeta e romanziere, docente di Lingua e Letteratura Araba presso l’università di Pavia, considerato uno dei maggiori studiosi delle religioni, libanese per nascita e italiano d’adozione…

   Suggerisco a tutti “Grand Tour”, che porta per mano il lettore attraverso più di 300 pagine. Nella sua presentazione Hafez Haidar dice che Goffredo “riesce a cogliere i benevoli frutti delle vicende degli uomini e delle donne e a mettere in risalto le loro opere di vita e di pensiero. In veste di ambasciatore della propria terra e di convinto sostenitore della necessità del dialogo e della benefica contaminazione culturale tra i popoli, ci presenta un’altra Italia, sorgente di luce e conoscenza per tutti coloro che amano il dialogo e credono nei valori fondanti della pace e dell’amore…”. Viaggiatore instancabile ed entusiasta, avido, curioso, ansioso di scoprire le bellezze del mondo e di esaltare la tenace volontà degli uomini di affermarsi ovunque si siano trapiantati, superando sacrifici e ostilità, ignorando insulti, il rifiuto, spesso il disprezzo. Palmerini ama andare verso l’altro.

Tiziana Grassi

“E’ uno dei figli più affermati e prestigiosi di quella terra meravigliosa, che è l’Abruzzo – parole di Tiziana Grassi nella prefazione -, coraggiosa e indomita verso cui lo scrittore riversa tutto il suo amore a partire dall’Aquila… Quel sentimento lo estende a tutto il nostro Paese, anzi il Belpaese, come lui lo chiama. “Con grande gioia esprimo, da aquilano, plauso ed emozione per l’Oscar conferito a Ennio Morricone dall’Academy of Motion Picture Arts and Sciences a Los Angeles per le musiche del film “The Hatefun Height” di Quentin Tarantino…Diverse volte Morricone è stato all’Aquila per dirigere applauditissimi concerti, nel giorno memorabile della cittadinanza onoraria, come nell’immediatezza del tragico terremoto del 2009 la sua visita alla città ferita”. Oltre che scrittore di grande qualità, Goffredo Palmerini è un cronista avvincente.

Galatone

   Dall’Aquila al Salento: colori, sapori e grazia di una terra di cultura. “Lasciato con mia moglie Metaponto, un mare di perla, e la vasta pineta litoranea alle nostre spalle, la superstrada jonica ci porta a Taranto, città ricca di storia, purtroppo ferita dai guasti ambientali di una grande industria siderurgica non ancora risanati…”. Durante il percorso, tra ulivi, vigneti, frutteti, avverte l’odore del mare già quando la strada sta per sfiorare la costa intorno a Porto Cesareo. Destinazione finale, Galatone. E’ stata la cultura a spingerlo sin lì: il Premio Galatone Arte e il Premio letterario “Città del Galateo”. Le espressioni dell’anima stimolano Palmerini a intraprendere viaggi vicini e lontani, oltre alle condizioni delle persone che per necessità hanno abbandonato la propria culla, pur rimanendogli legate come ricci allo scoglio. E per un’edizione speciale del Premio Antonio Zimei per agli Abruzzesi dell’anno all’estero, “a personalità che si sono particolarmente distinte onorando la propria terra d’origine”, corre a Pescara, e racconta la manifestazione e l’emozione che prova ogni volta che entra nella sala “La figlia di Jorio”, al primo piano del Palazzo “che insieme a quello del Comune fa da quinta a piazza Italia”.

United States Capitol Building, Washington, D.C. Aerial. The United States Capitol is the meeting place of the United States Congress, the legislature of the Federal government of the United States. Located in Washington, D.C., it sits atop Capitol Hill at the eastern end of the National Mall.

   I “reportages”, come quello dagli Stati Uniti (le tre intense giornate di Washington) sono il tessuto di “Grand Tour” di Palmerini, uomo colto, sensibile, generoso; giornalista scrupoloso, rispettoso dei dettagli; scrittore delicato, che si fa leggere con molto piacere. Pensa in auto, scrive in aereo, nella camera di un albergo, abbozza mentre pranza o cena al ristorante, a Little Italy o altrove, ovunque vada per un congresso, per incontri con letterati, pittori, scultori, politici, gente comune, raccogliendo storie da snocciolare in riviste e giornali anche esteri, come “La Gazzetta” brasiliana, “La Voce” canadese, “America Oggi” di New York ed altri ancora. Ha contatti con direttori di quotidiani e settimanali, capi di governo, luoghi… E’ ricco di esperienze e competenze; ha una gran voglia di fotografare i paradisi terrestri in cui s’imbatte mettendoli a disposizione degli amici e non solo. E’ abile come fotografo: usa l’obiettivo come un cacciatore d’immagini professionista.

   “Il libro è qui davanti a me – scrive Gianfranco Giustizieri – a pagina 322 di ‘Grand Tour’. La sensazione derivante dal fruscio delle pagine, l’odore della carta, il piacere personale di ritrovare la scrittura di Goffredo Palmerini nel suo ‘Italia nel cuore’, One Group Edizioni, l’Aquila 2017 in aggiunta alla bella manifestazione per la presentazione e l’occhio che si sofferma subito sulle pagine 181 e 182, prima di ogni altra lettura: il ricordo di Adolfo Calvisi. E’ un coinvolgimento immediato, emotivo e razionale…”. Scomparso a 98 anni all’Aquila, Calvisi era “un maestro nella scuola, nella politica e nelle istituzioni… Rigoroso, determinato nelle scelte… spiccata sensibilità nel campo sociale. Fu sindaco di Fossa, sua città natale, amministratore dell’Ospedale San Salvatore…”. Figura esemplare, come le altre che Goffredo Palmerini espone nelle sue opere. “Grand Tour a volo d’Aquila”, One Group Edizioni, verrà presentato a Milano il 17 gennaio, alle 18, presso la sala incontri dell’antica Caffetteria Passerini in via Spadari, in un evento dove oltre all’autore interverranno Angelo Dell’Appennino, Francesco Lenoci, Valentina Di Cesare, Hafez Haidar, scrittore e poeta, candidato al Premio Nobel per la Letteratura e già candidato al Nobel per la Pace. 

Franco Presicci

*giornalista

GRAND TOUR A VOLO D’AQUILA, PRESENTAZIONE A L’AQUILA IL 5 DICEMBRE: DI HAFEZ HAIDAR LA PAGINA D’APERTURA DEL NUOVO LIBRO DI PALMERINI

È di Hafez Haidar, candidato al Nobel per la Letteratura, la pagina d’apertura del nuovo libro di Goffredo Palmerini.

L’AQUILA – Sarà presentato a L’Aquila nell’Aula magna del Gran Sasso Science Institute, il 5 dicembre 2018, il nuovo libro di Goffredo Palmerini “Grand Tour, a volo d’Aquila”, in corso di stampa per i tipi della One Group Edizioni. Dunque, ancora il Gran Sasso Science Institute (www.gssi.infn.it) l’editore sceglie per la presentazione del volume di Palmerini, testimonianza dell’orgogliosa attenzione verso la più recente Scuola Universitaria Superiore d’Italia. Riconosciuto due anni fa dallo Stato centro di alta formazione scientifica per studi di dottorato, il GSSI dell’Aquila è infatti la settima Scuola universitaria autonoma italiana, insieme alla Normale e alla Sant’Anna di Pisa, IUSS diPavia, SISSA di Trieste, SUM di Firenze e IMT di Lucca. Un’eccellenza il GSSI che insieme all’Università dell’Aquila esalta la vocazione del capoluogo d’Abruzzo come Città degli studi, della ricerca e dell’alta formazione.

Nel risvolto di copertina così annota Francesca Pompa, presidente delle Edizioni One Group: “Grand Tour a volo d’Aquila, un invito ad attraversare territori, a visitare luoghi e borghi, a scoprire scrigni d’arte, a conoscere persone, a vivere gli avvenimenti fino a sentirsi parte di questo universo in continuo divenire con al centro una città non più semisconosciuta, ma evocata in tutto il mondo e diventata patrimonio universale dopo quanto le accadde nel 2009. E’ l’abilità del vero narratore quella di farti viaggiare, come fa Goffredo Palmerini, attraverso la scrittura che diventa racconto e, pagina dopo pagina, apre a nuovi scenari. Le storie prendono forma e lasciano scorrere immagini che riflettono il tempo di cui sono protagoniste, oggi ma ancor più domani. Infatti, è nel tempo che libri come questo acquistano sempre più valore, quando la memoria diventa patrimonio della propria identità e restituisce, come un fiume in piena, l’apice di una Italia tratteggiata nelle sue peculiarità, nella sua capacità di meravigliare e di essere un’eterna avvincente scoperta”.

Anche quest’ultima fatica dello scrittore aquilano, un vero ambasciatore della più bella Italia nel mondo, si apre con due straordinari contributi: la pagina di Presentazione dello scrittore e poeta Hafez Haidar, già candidato al Premio Nobel per la Pace ed attualmente al Premio Nobel per la Letteratura,

Tiziana Grassi

e la Prefazione di Tiziana Grassi, giornalista e scrittrice, per molti anni autrice per la Rai di programmi culturali e di servizio. Con il consenso dell’editore One Group, qui di seguito si riporta il testo integrale dellaPresentazione, con la quale si apre il volume, scritta da Hafez Haidar, insigne personalità impegnata nel mondo sui temi della Pace e del dialogo tra religioni.

«Goffredo Palmeriniper anni amministratore civico a L’Aquila, è un giornalista poliedrico, versatile ed eclettico, uno scrittore esperto. Un vero missionario della cultura del dialogo, che si adopera incessantemente per tenere vivo il legame degli emigrati italiani (abruzzesi, in primis) sparsi nel mondo con la terra natia. Interessanti ed originali sono i suoi racconti, nei quali descrive con maestria e partecipazione i problemi degli emigrati e la loro lotta per un futuro migliore in una società lontana, spesso ostile, a volte ospitale. Fortunatamente gli sforzi compiuti, giorno dopo giorno, portano cambiamenti positivi, che il nostro scrittore presenta con orgoglio, soffermandosi a descrivere con dovizia di particolari e con occhi attenti i molteplici successi dei suoi conterranei che si sono contraddistinti per le proprie capacità e per l’incredibile spirito d’iniziativa.

Il caro amico Goffredo riesce a cogliere i benevoli frutti delle vicende degli uomini e delle donne e a mettere in risalto le loro opere di vita e di pensiero. In veste di ambasciatore della propria terra e di convinto sostenitore della necessità del dialogo e della benefica contaminazione culturale tra i popoli, ci presenta un’altra Italia, sorgente di luce e conoscenza per tutti coloro che amano il dialogo e credono nei valori fondanti della pace e dell’amore. Ancora una volta Goffredo si mostra infaticabile viaggiatore alla ricerca di notizie vecchie e nuove, spinto dall’intento precipuo di raccontare con un linguaggio scorrevole ed eloquente le meraviglie della natura e dell’uomo. Grazie ai suoi continui viaggi ed incontri, l’autore ci fa scoprire le bellezze e le ricchezze storiche ed artistiche di città famose, come Boston e New York, e di tanti luoghi incantevoli, autentici scrigni di splendore del Belpaese. Nonostante gli orizzonti completamente diversi, l’Italia rimane nel cuore di chi parte e di chi resta, al contempo punto di partenza e punto di arrivo dei suoi sentimenti.»


Hafez Haidar è scrittore e poeta di origine libanese (Baalbeck, 25 maggio 1953), ma da molti anni cittadino italiano. All’Università di Beirut ha studiato Filosofia greca ed araba. Trasferitosi in Italia, ha studiato all’Università Statale di Milano, dove si è laureato in Lettere Moderne e specializzato in Archivistica, Paleografia e Diplomatica con il massimo dei voti. Nel 1986, abbandonata la carriera diplomatica, si è dedicato all’insegnamento e alla scrittura, impegnandosi in un’intensa attività tesa a costruire collaborazioni tra popoli e culture, creando occasioni di conoscenza e di dialogo tra Cristianesimo e Islam. Attualmente insegna Lingua e Letteratura araba presso l’Università degli Studi di Pavia. Rilevante l’attività editoriale come romanziere, poeta, saggista e traduttore, ha pubblicato una trentina di libri per Mondadori, Piemme, Rizzoli, Bompiani, Fabbri, Tea, Guanda, Mondolibri ed altri editori. Per la sua attività culturale, mirata a favorire in campo internazionale il dialogo interreligioso e la convivenza pacifica tra popoli di culture diverse, è stato candidato al Premio Nobel per la Pace negli anni 2016 e 2017, e nel 2018 è candidato al Premio Nobel per la Letteratura. Considerato uno dei maggiori studiosi delle religioni monoteistiche a livello mondiale, è anche il massimo studioso di Khalil Gibran, per le cui opere – e per quelle di altri autori arabi – è stato traduttore e curatore delle edizioni in lingua italiana. La sua traduzione di Le mille e una notte, per la collana Oscar Mondadori, è diventato un best-seller, per molto tempo nelle prime posizioni della graduatoria delle vendite.

Nel segno di un giornalismo sociale al servizio dell’Altro – TIZIANA GRASSI

Annotazioni sul Grand Tour a volo d’Aquila, il nuovo libro di Goffredo Palmerini

ROMA – Sulle convergenze ideali che nella stima profonda da moltissimi anni mi legano in un sodalizio culturale e professionale all’amico fraterno e collega stimatissimo Goffredo Palmerini, un’annotazione. Quando mi ha chiesto di curare la prefazione al volume Grand Tour a volo d’Aquila, questa sua nuova creatura, ho accettato subito con slancio e l’ho ringraziato per questo privilegio, ma non nascondo che ho avuto anche un sobbalzo di emozione. E molto mi sono interrogata sulle motivazioni della sua scelta nell’affidarmi un ruolo così prestigioso, tanto più se accompagnata, in apertura di questo volume, da una personalità come Hafez Haidar, pluricandidato al Nobel per la Pace e la Letteratura.

Riflettendo a lungo, mentre leggevo con l’ammirazione di sempre le bozze di questa antologia nel continuum con quelle precedenti, e ne penetravo i significati, i singoli contributi, le prospettive, le pregnanti immagini, emergeva una risposta che costantemente mi riconduceva a un punto, a quel modo che ci accomuna di aderire nel profondo alle questioni dell’Uomo, e dell’uomo migrante in particolare. Un’adesione profonda nata dall’incontro con Goffredo durante i miei dieci anni di lavoro come autrice di programmi di servizio per gli italiani all’estero a Rai International, nello storico “Sportello Italia”. Una tv di servizio pubblico di indiscusso valore.

Un programma di servizio – dimensione di un giornalismo sociale, al servizio dell’Altro, che mi avvicina a Goffredo – di irripetibile portata perché esperienza umana, prima ancora che professionale, davvero fuori dall’ordinario. “Sportello Italia” mi ha spalancato mondi sul patrimonio sconfinato di tutte le storie di vita che hanno scritto la Storia del nostro Paese: milioni di emigranti che con il loro essenziale contributo, oggi riflesso attraverso i discendenti, hanno assicurato lo sviluppo della Madre Patria e dei Paesi di arrivo. È a partire da questa trasmissione che ho sviluppato la necessaria sensibilità e la passione civile per il successivo interesse all’approfondimento e alla ricerca nel vissuto migratorio di tutti quei milioni di donne e uomini che, ieri come oggi, conoscono lo strappo della migrazione.

Conosco Goffredo Palmerini dal 2006, quando intervenne come ospite nel programma per rendere note le iniziative che la Regione Abruzzo, attraverso il Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo – di cui era un componente – aveva intrapreso a favore dei propri corregionali all’estero. Colsi subito il forte carattere morale che era capace di imprimere a questi temi, quel senso di responsabilità così particolare nel farsi ponte tra le ‘due Italie’. E questo era perfettamente in sintonia con la mission di un programma Rai che ponte era in ogni sua espressione di informazione per tutti gli italiani nel mondo. Un programma che è stato per me humus per realizzare poi il Dizionario Enciclopedico delle Migrazioni Italiane nel Mondo di cui Goffredo è uno dei più prolifici autori oltre che membro del Comitato scientifico.

Abruzzesi e abruzzesità, significato profondo dell’appartenenza e delle radici, associazionismo, rimesse, oriundi, stage universitari e gemellaggi, accordi e convenzioni bilaterali, rapporti con la stampa estera, criticità della rete diplomatico-consolare, Musei e Feste dell’Emigrazione, viaggi della memoria e del ritorno: con quella sua pacata modalità, Goffredo affrontava questioni nodali di un senso di comunità e di un’italianità tutta da coltivare, valorizzare e amare. Lo ascoltava partecipe Francesca Alderisi, per molti anni al timone del programma come autrice e conduttrice, e dal marzo di quest’anno impegnata come Senatrice della Repubblica Italiana; una vita dedicata con il cuore agli italiani all’estero, a dar loro ascolto, voce e rappresentanza. E sempre lei determinata promotrice e madrina del Giardino Italiani nel Mondo, inaugurato a Roma nel 2013, la prima targa toponomastica d’Italia dedicata ai nostri connazionali all’estero.

Andando avanti nel tempo, ho ritrovato l’amico Goffredo col quale condividere attività performanti nel segno di un giornalismo sociale al servizio dell’Altro. A questo proposito non posso non ricordare il suo generoso sostegno nella condivisione con me della massima diffusione nel mondo delle molteplici attività di assistenza socio-sanitaria dell’INMP (Istituto Nazionale Salute Migrazioni e Povertà) a tutte le persone in difficoltà, italiane e immigrate, che cercano una vita migliore nel nostro Paese. Voglio qui ricordare il ‘viaggio spirituale’ della Croce di Lampedusa, realizzata con i resti dei barconi dei migranti morti nel Mediterraneo e benedetta da Papa Francesco. Una croce che proposi arrivasse da Roma fino a L’Aquila, da Goffredo, che la prese in custodia nelle tappe di Paganica, Pettino, Pizzoli e Vasto. Ancora oggi mi emoziona ricordare quella ‘strada’ che dal Lazio correva lungo le curve verso l’Abruzzo quale segno vivo del viaggio di tanti migranti alla ricerca di un futuro di speranza. Quella croce era ed è, nel suo viaggio che continua, testimonianza umana e spirituale di armonia tra fedi e culture diverse, di accoglienza e solidarietà compartecipativa.

Lampedusa vuol dire ormai “porta”: porta del dolore, porta della speranza. Porta che accoglie. Lampedusa ci convoca tutti. E rimanda le nostre coscienze a quelle tre Madri che, ieri come oggi, ogni persona migrante ha lasciato: la propria Madre naturale, la Madre terra, la Madre lingua. Di fronte a queste luttuose perdite, dovremmo lasciare spazio solo al silenzio. E invece, nella ribalda mollezza di princìpi che il nostro tempo registra, abbiamo ridotto il delicatissimo tema dell’accoglienza a questioni di controllo, facendo prevalere logiche securitarie e di ‘contenimento’ sull’onda strumentale delle paure. Ci siamo ritrovati – e mi si perdoni, qui, il plurale – sguarniti di valori fondativi ed eticamente condivisi.

Nella nuova storia sociale tutta da ricostruire, la domanda centrale è capire se l’Altro è per noi entità astratta e lontana o nucleo umano significante. Goffredo Palmerini, con la vigile consapevolezza che ritroviamo tra le pieghe di questo volume, ci consegna la risposta, unica e inequivocabile: i fatti sociali cui ognuno di noi può dare vita, ogni giorno, nel silenzio dei gesti più ordinari, sono ‘luoghi’ importanti di rigenerazione e ricchezza umana. Ecco perché tutti noi gli dobbiamo gratitudine profonda. Per il suo essere, in questo nostro tempo spaesato e spaesante, legame, punto di riferimento e aiuto al giusto porsi e giusto agire.

Tiziana Grassi

*studiosa di migrazioni, scrittrice.