UNA PORTA CHIUSA PER UMILIARE…Roberto Rossi

UNA PORTA CHIUSA PER UMILIARE

SE ANCORA NON ABBIAMO COMPRESO

L’umiliazione oltre la porta rimasta chiusa, dove le istituzioni rifiutano incontrare un cittadino di colore. Un regista senegalese, da molti anni in Italia. Negli anni ha organizzato programmi culturali importanti e mai aveva incontrato problemi o peggio, il rifiuto d’incontrarlo dalle istituzioni locali. Forse perché altre amministrazioni si segno politico diverso o con mente aperta ? A Vicenza l’amministrazione è cambiata. È cambiato il pensiero politico. Un pensiero di destra e come già si sapeva questo pensiero è sempre in difficoltà nell’incontrare il mondo. Il regista senegalese ha dovuto subire l’umiliazione del rifiuto dopo aver ottenuto un appuntamento a cui era andato fiducioso per poter presentare un programma culturale. È rimasto o meglio, gli hanno fatto fare una infinita anticamera, facendo passare altre persone anch’esse con appuntamento e lui, lì, è rimasto ad aspettare che si aprisse quella porta rimasta invece chiusa. Si può umiliare così ? Sì, se nel pensiero c’è indifferenza, forse razzismo. Un pensiero che non sa accogliere, che non tiene conto dell’esistenza di altre etnie, non di razze, significa essere fuori dal mondo umano. Questo amico, ora è nell’Italia del sud sempre per essere vicino a migranti o persone straniere in difficoltà, ma con speranza di riuscire ad avere un’altra possibilità qui a Vicenza. Io lo aspetto, perché è un amico e desidero incontrarlo per parlare, confrontarsi, ascoltare, conoscere la sua attività culturale, che è sempre rivolta al valore umano. A me non interessa il colore della pelle, ma ciò che è una persona dentro. Se non capiamo che dobbiamo incontrare le persone e non rifiutarle per un colore di pelle, allora davvero non abbiamo capito un bel nulla. Spero che l’amico regista riesca avere un appuntamento da poter illustrare il suo programma culturale, perché ne sono certo, anche l’amministrazione cittadina avrebbe da imparare.

Lo spero per lui, per noi, per l’Italia, per l’Europa, affinché si possa risorgere dal buio che si sta addensando nelle menti. Un peso mentale che non ci deve essere. Un peso mentale, un pensiero distorto che offende la dignità umana, ma che anche nella mia città è molto presente. Abbiamo bisogno di rispetto reciproco e dei valori sanciti nella nostra bella Costituzione dove è scritto in modo chiaro parlano chiaro ciò che tutti noi dovremmo sapere. Basterebbe leggere la nostra Carta costituzionale che dei Diritti Umani è bandiera essendo nata dopo l’orrendo buio mentale del nazifascismo. Dimenticare questo o ignorare, è da folli.

Testo di Roberto Rossi – Pittore, poeta, scrittore

A TESTA ALTA

T’hanno rifiutato

Temevano le tue idee

Temevano la libertà

Loro chiusi nella loro gabbia.

T’hanno umiliato

Tenevano chiusa la porta

Temevano la tua cultura

La bellezza d’una mente aperta

Sprofondati nel loro recinto spinato

Pochezza neurale

Miseria di vita.

E tu

Amico senegalese

Potrai

A testa lata

Camminare nella vita

Seppur con l’amarezza d’una porta chiusa

Assieme al cammino

Delle tue idee d’un mondo aperto.

Non t’hanno umiliato

Loro miseri

Nella loro fobica esistenza

Rintanati

Nella loro oscuro antro

Affondati

Nella melma razzista

Un pantano

Che ancora oggi

Come nel passato

Sporca la storia

Umana.

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